sabato 23 gennaio 2016

Page 23: conversando

in Francia

Nel viaggio di ritorno dal nord mi ritrovo a conversare con donna del sud.
47enne, laureata con ottimi voti , all'attivo dottorato, scuola di specializzazione, esperienza biennale francese.
Ebbene, in Italia sempre precaria e sottopagata nonché limitata nei lavori trovati. In Francia le viene riconosciuto un ruolo degno della sua preparazione nonché ottimo guadagno -4500,00euro- mensile. Rientra nella sua merda di patria cioè anche quella mia, trova solo lavori dove è sprecata, ci mette tre anni per aver un posto di ruolo da insegnante ovvero solo per il prossimo settembre, mentre è a tempo determinato dove meriterebbe di stare per le sue conoscenze e specializzazioni.
Ecco mi chiedo che cazzo di speranza ho in paese del genere. come si fa ad avere nostalgia uando si mette un piede fuori da esso.
Boh!
Boh!
Stra boh!!!

quello che voglio

È così complesso descrivere ciò che voglio, che a volte penso che ciò che voglio non esiste. Che sarò in balia di tutt'altre onde, in mari sconosciuti all'anima e al cuore.
Bisognerebbe o accontentarsi del menu del giorno della vita o se si ha il coraggio rischiare per assaggiare qualcosa di più prelibato servito in menu particolari.
Ecco una cosa ho capito che non voglio il solito, ma l'eccezione, il brivido, voglio ciò che mi fa sentire viva e non ciò che mi fa accomodare.
Stare comodi annoia, stare scomodi spinge al nuovo,  allargagli orizzonti , sviluppa creatività e conoscenza.
Per il resto non so cosa voglio, mi fido dei segnali e del cammino silenzio che si presenta a me.
Mi fido dell'amore, degli odori e delle sensazioni, il resto effettivamente poco conta.

ma perché?

Ecco ma perché mi trovo sempre a dire di si? Mia cugina mi chiede di intrattenere conversazione con amante della sua amica per coglierlo sul tradimento. Così facendo vorrebbe scuotere amica che sta sbagliando a la lasciare il papà delle sue bambine per uno che ci prova addirittura con una sconosciuta.
So che posso farlo cadere, due foto da zoccola e lo incarto.  Ma è poi giusto?
Ma perché mi trovo in queste cazzo di situazioni. Uff........
Che coglioni certi uomini, che coglioni si!!!

giovedì 21 gennaio 2016

Page 22: punti


  1. Quello che più non volevo ho fatto: l'ennesima volta la zoccola con uomo.
  2. Vorrei riuscire a sistemare le cose in quindici giorni: poi risalire nel perimetro nordico.
  3. Non mi piace il mondo che mi aspetta: domani faccio ritorno a casa.
  4. Accetterò la proposta di scrivere per un blog amico: ci sono legami che nonostante tutto vorrei mantenere.
  5. Potrei complicarmi la vita: passare da  uno a due lui amanti.
  6. Senza saperlo l'amico e l'amante mi han detto in tempi diversi una cosa simile: se avessero davvero ragione sarei per sempre l'infelice della porta accanto.
  7. A volte non comprendo perché le persone hanno così tanti problemi a relazionarsi con gli altri: mettendo in difficoltà anche il proprio coniuge.
  8. Mi hanno rotto tre quarti di minchia le persone che dicono che ci so fare con i bambini: cazzo li fate o li volete a fare, impegnatevi senza stancarvi, i bambini vanno accompagnati alla conoscenza.
  9. Comprerò un gratta e vinci, magari due: forse la sfiga mi farà almeno vincere il premio più basso.
  10. Vorrei dormire: ma gli occhi non ne hanno la minima voglia.

martedì 19 gennaio 2016

Page 21: errore

Ho fatto un errore imperdonabile oggi nel tardo pomeriggio: pesarmi.
Certe conferme possono diventare solo pugnalate.
Ho una ferita da curare .

Page 20: confusione

Non so se il sesso migliora o peggiora la mia autostima. In genere dovrebbe migliorarla, ma io sono un caso a parte, l'eccezione a qualunque regola, la ciambella senza buco. Si perché io non valuto solo l'amplesso e i fattori che l'anno scatenato. Ma anche l'immagine che di me resta dopo. E diciamo che se fosse sesso di questo periodo in sincerità non so che cosa resterebbe di me. Probabilmente un soggetto in stato confusionale che vuole darla, che si arrampica per non darla ma che alla fine capitombola come una palla giù dalla discesa senza freni, sbandando su ogni sua pippa di quello che sarà al 100% anche nel mentre dell'atto.
Conclusione meglio evitare tentazioni.
Uffa ma quello ci sono!!

Dopo conversazione con amico esperto, piombo in altra confusione -non che non l'avessi, ma ora di piu- su l'ipotesi di guardare diversamente anche lavori ai quali non mi sento predisposta. Questa merda di società non permette particolari respiri e la sopravvivenza è quella che conta.
Mi odio per la coscienza che ancora ho e la cazzimma che mi manca.

Mi han quasi dato della comunista ieri sera.
E non so se mi spiego!!!!¡


lunedì 18 gennaio 2016

Page 19: soluzioni

Da me si dice che l'ospite é come il pesce dopo tre giorni puzza. Conclusione che un'ospitalità dopo quel tempo dovrebbe finire.
Con me le cose sono al contrario, cioè chi mi invita dopo tre giorni mi puzza.
Io sono una che si adatta ma dopo un po implode, sopratutto se si accorge che niente si adatta a lei. Mi infastidisce quindi andare sempre incontro alle abitudini altrui, e negli alimenti, e negli orari, e in quant'altro.
Finisco per peggiorare il mio rapporto con il cibo, con le ansie interiori, con la vita in genere dove il suo divenire é buono sempre per gli altri e mai per me.
Qualcuno mi dice perché lo fai, io rispondo che in parte ne sono costretta per economizzare e d'altro canto perché qualcuno può rimanerci male se dico di no.
Due cose che mi demoliscono nell'animo, due cose impossibili da risolvere nell'arco di poco.
In due possibilità vedo le soluzioni più veloci, o in una partenza verso un paese delle Indie - inteso ironicamente povero - , o in un eremo capace di ospitarvi senza un eccesso di tassa di soggiorno.
A me la scelta.
Amen!!!!!!

Page 18: pillole

Il post concorso interiore psicologico non lo so descrivere, ciò mi disorienta, mi alimenta la fame nervosa, rende difficili i miei approcci comunicativi.
Vorrei starmene sola, ma anche una semplice cosa del genere è complessa per lo più impossibile per me.

Domani sarò mezza ospite dell'amico figo, mi sto chiedendo se è giusto, sono imbottita di paranoie, e non so se la mia simpatia-ironia manterrà livelli alti, accettabili comunque per tutto il tempo.

Dal post concorso sono ospite diei miei cugini e della mia nipotina. Era ovvio è scontato che ci mettessi un giorno a farmi accettare dalla piccola, ma proprio perché era ammalata appena sono arrivata, per cui molto del mio tempo è stato ed è con lei. La mia schiena regge per miracolo. Sono peggiorata. Il dolore è localizzato, mi tocco addirittura i punti dolenti e i miei movimenti sono accompagnati da una certa segreta sofferenza. I miei cugini hanno abitudini completamente diverse dalle mie in senso alimentare, cioè mia cugina acquisita, mangio quindi regolamente schifezze: ho fastidi di stomaco e il peso non ne voglio proprio parlare ho mi metto un bel cappio al collo. Mi sento KO in tutti i sensi, come se ne può uscite fuori non saprei davvero.

Ieri sera ho battibeccato con il lui amante. Ci siamo presi a parole poco simpatiche.
Amen e buona notte.


domenica 17 gennaio 2016

Page 17: sicurezza

Il concorso non è andato ma forse è meglio che la fortuna giri verso me quando in ballo ci sia un lavoro sicuro e a tempo indeterminato, che uno a chiamata o solo per un anno.
In ogni caso è stata una situazione strana, con domande spesso ambigue di un test per metà a mio dire non proprio coerente con ciò che è stato esposto nel bando.
Comunque è fatta, sono di nuovo a largo in un mare agitato in cui maledettamente non mi sento a mio agio.
So che la sicurezza non esiste in un mondo ormai come il nostro, ma non averla in nessun campo, non aiuta di certo.
Non amo il mio stato, non amo quella che sono, non amo quello che gli altri spesso credono o  percepiscono di me.
Ma è normale, forse, non amare ciò che io non amo solo che a me non va priprio giú e non vivo bene.
Amen!!!!!

venerdì 15 gennaio 2016

Page 16: sintesi

Stanotte sappiamo solo io e il buon Signore lassù come ci siamo sentite io e la mia identità di donna.
Ho chiuso si e no occhio un paio di ore, nel resto del tempo ho scritto un post che nella metro poi ho cancellato, ho scritto dei messaggi whatsapp che per fortuna non tutti avevano e hanno letto, ho smantellato il letto per vedere se c'erano peli, profilattici sfuggiti alla cameriera - a Firenze in gita scolastica nel letto di una mia amica di peli ne trovammo molti -  e altro di sospetto. Ho letto tutto ció che si poteva leggere su porte, pareti, mobili, riducendo cosi a brandelli il mio stomaco. Finalmente l'alba.
Ero pronta mezz'ora prima del previsto per l'appuntamento con il santo amico figo generoso, gentile che mi ha accompagnato a destinazione 300, dove a morte ne usciranno 20 :((
Detto ciò sono stanca e ancora in treno.

Il mio nuovo amico è davvero figo, un po' troppo a puntino come si dice da me....cioè perfettino, ma è quello mi sono accorta che lo rende pure affascinante oltre che figo ....del resto detto solo in questo ultimo termine risulterebbe riduttivo, per lui, per gli affascinanti in genere.

Amo i treni perché mi fanno, pensare e riflettere.
Amo l'antropologia e la psicologia, dovrei approfondire.
Amo scrivere, forse accetto l'invito di scrivere in un blog amico.

giovedì 14 gennaio 2016

Page 15: panico

Paura dei luoghi e delle persone.
Quel panico sottile tra me e il cambiamento.
Così hanno inizio i miei fallimenti.

Page 14: alberghetto

Ero veramente positiva stamattina, mi sono svegliata di buon'ora per non dimenticare nulla.
Il viaggio è stato perfetto, ovviamente organizzato da me, mentre l'arrivo in stazione nordica mi ha ricordato qualcuno di voi che scrive molto di immigrazione. Un'immigrato o cosa simile un po' brillo ha cercato di chiedermi informazione, ma io ho tirato dritto pensandovi.
È la volta del taxi - chissà che avrà pensato quel povero uomo sessantenne visto dove gli ho chiesto di portarmi- e quindi l'albergo.
L'albergo ovvero hotel con l'h (giusto cielo),  è stato il  frutto di un essermi fatta fare un piacere da conoscente, con risultato zona mignotte a detta di un amico. Nemmeno a dirlo pentimento in tronco di non aver fatto come mi diceva la testa fin dall'inizio e aver disdetto molto di meglio.
Ora sono in questa stanzina che ha un odore di non so che di preciso e non riesco nemmeno ad usare il bagno. Dormirò vestita, ormai l'idea che prima di me ci siano stati certi soggetti mi fa troppo schifo, domani mattina mi laverò con amuchina quella che rimarrà dall'uso costante che ne farò adesso, stasera, stanotte. Nemmeno a Tirana che la dice lunga sulla pulizia mi ha fatto aver questa sensazione di disgusto. E se lo sapesse il mio ex mi frusterebbe come gli arabi.
In ogni caso non riesco più a concentrarmi sul perché sono qui.


Page 13: pronta

Stressata, stanza, agitata , ma sono pronta.
Domani salto sul treno alla volta del concorso.
Beh!!! sono stata sempre contraria ai concorsi, ma considerando cio' che bene non ho saputo fare e cogliere nel passato e continuando anche, a persistere lo stato di disoccupata ho deciso di provarci. Con sincerità non sono pratica, non so quindi se incomincio male o bene: oltre 300 candidati per un posto, con la speranza di rientrare almeno nella graduatoria che da quello che ho capito avrebbe una validità di qualche anno.
Ho raggiunto con questa scelta il grado più elevato di follia comunque, cioè fare, tentare cose controcorrenti a quello che penso e vorrei per me.
Boh!! sara' la forza della disperazione!! la forza di volere qualcosa anche piccola che mi dia un senso o, forse che sto diventando vecchia e tocca accontentarmi, ecco boh!!!!
In ogni caso si tratta piu' di incrociare le dita che di preparazione.
In ogni caso spero che questo viaggio alla fine mi porti qualcosa di buono. Cambio totalmente aria, e dal Veneto mi proietto in Piemonte, per me tra l'altro regione di carissimi ricordi.
Sono stanchissima.....spero nel meglio e mi preparo al peggio.....dice così un proverbio no!!!

martedì 12 gennaio 2016

Page 12: zoccola

Tra una pausa e l'altra delle letture che mi accompagneranno per un esame, mi chiedo se sia il caso di mettere al corrente il lui amante della mia trasferta nordica.
Recentemente avevamo battibeccato durante gli auguri natalizi, sui chissà i se e i ma di vedersi.
Ho ripercorso quindi e in un certo senso i nostri contatti, riconoscendo che l' avergliela data subito mi ha penalizzata. Sono la zoccola fidata di certi suoi momenti e null'altro o almeno e quello che lui lascia intendere.
Ebbene si!
Sto capendo, forse,  che non bisogna darla subito anche se la chimica dice il contrario, anche se quando sei dinanzi a un uomo ti senti già sua.
Bisogna negarla fino allo sfinimento ecco,  fino a che, l'uomo non crolli a terra e inizi a vederti per una donna seria poiché gli dai filo da torcere. A volte questi strani esseri tentatori, trovano nei no una una sorta di carattere femminile che in qualche modo gli tengono testa.
Certo che io non gli capisco .
Non so cosa sia cambiato in me, questo devo però annotarlo, del perché prima per darla pretendevo una domanda al ministero e oggi invece la do senza tante cerimonie. So solo che in entrambi i casi è sbagliato, non si può far tirar il collo ad un poverino poiché potrebbe mandarti a cagare , ma non la si può nemmeno dare come  al mercato a basso costo perché cosi svendi anche la tua serietà.
Ci vuole un equilibrio insomma, che a me manca poiché ho lasciato libero e spesso incontrollato l'istinto, quando un giorno inatteso la vita mi ha mostrato che può finire senza concedere nulla.
Forse, data la confusione è meglio non dire nulla del viaggio e tenermi altresì lontano da tentazioni varie e ulteriori: essere zoccola è qualcosa di intimo e non certo di pubblico.

lunedì 11 gennaio 2016

Page 11: il mio paese

A me non piace l'ansia che mi trasmettono le cose organizzate troppo in fretta.
Date ravvicinate, ipotesi, eventualità, possibili cambiamenti all'ultimo minuto e quant'altro capace di farti dire ma come mi è venuto in mente di fare quel che sto facendo. Stress a palla.
Come ogni cosa Italiana anche i concorsi pubblici lasciano a desiderare. Non cambio idea il mio paese resta quel che è, pieno di aggrovigli inutili, atti solo a perdere tempo e denaro.
Quante cose insensate, quanti sensi cercati.
Se non imploderemo saremo fortunati.

domenica 10 gennaio 2016

Page 10: montagna







E poi ci sono quei momenti.....
quelli in cui ti volti e ti accorgi che la montagna è troppo alta...
e che forse il gioco, forse davvero non vale la candela.

Page 9: ceppa

E poi mi risveglio dopo un crollo inarrestabile.
E mi chiedo perché.
E' forse la stanchezza che mi gioca questi scherzi, o è forse il ricordo di una giornata cagata a sforzo?
E quindi penso,
ad  ieri,
una visita ad un monastero,
alla persona con cui sono andata,
all'incapacità di certi uomini di essere uomini pur mantenendo vivo l'ardore del pisello.
Mi chiedo dunque e con fare distratto:
se si passano  due settimane ad organizzare una visita presso alcune suore,
se si conoscono benissimo come funzionano le case religiose le loro regole e quant'altro,
vorrei una spiegazione di: con quale bella faccia, la sera prima questo amico  mi spara un impegno improrogabile che potrebbe ritardare la partenza rischiando di mandare a puttane gli orari di parlatorio...
e per di più con quale inconcepibile criterio  si aspetta che io non dia i numeri, non mi incavoli e non dia di matto, ecco...io ne sto ancora cercando il senso!!!
E se quando si esce  dalle religiose lo stesso che mi ha accompagnato vuole fuggire a casa senza essere chiaro, e che per controllare il cellulare quasi investe un paio di studenti, per me questi oltre a nascondere qualcosa è pure un inaffidabile, un broccolo - considerando l'età - che non sa gestire l'impegni che prende e vorrebbe anche la ragione.
E se poi, ancora, per scherzo o serietà - più la seconda che il primo - continua a corteggiare la mia figa per tutto il ritorno al paesello pur sapendo da tempo che non ci sono speranze ed  evitando di rivelare il mistero del suo comportamento di cui tra l'altro mi sono fatta un'idea io:  mi convinco definitivamente che, non solo è  illuso come maschio, ma sopratutto che è una delusione come uomo.
Insomma.....
La stanchezza in verità non ci azzecca proprio una ceppa. amen e buona notte.

giovedì 7 gennaio 2016

Page 8: uomo folle

Nella pausa infuso - già il secondo in verità - delle letture pre-concorso ho pensato che potrei adottare un uomo. É inutile e ingiusto, infatti, sprecare tanto calore, premura e passione per situazioni complesse e impossibili e che alla fine mi lasciano vuota o quasi,  altresì fare un'opera buona.
Non scherzo....
In verità dovrei seriamente considerare l'idea di innamorarmi.
Cioè, lo so che non si programma una cosa simile, ma dovrei essere più aperta e disponibile nel mentre di certe occasioni in modo da predisporre una strada verso il cuore.
Basta con tante domande del cazzo, con le masturbazioni mentali, con le fisse della ciccia che per dispetto non va via proprio per impedirmi un libero amore. Basta con il dispensare zucchero e caramelle al mondo intero e pure in maniera sbagliata ..... insomma cerco un uomo folle* che sia capace di mangiare la mia calzetta della befana ormai quasi totalmente in me, sotto forma delle mie calorie, le mie energie, la mia essenza.


*uomo temerario, che rischia, che non teme il mio avanzamento sul suo lato del letto, che non abbia da giudicare le mie paure e non sia spaventato dalla mia bocca e dall'eccesso del mio tempo nel gabinetto :))

mercoledì 6 gennaio 2016

Page 7: vaffanculo

Mai una tale assurdità come in questi giorni di inizio anno.... messaggi di whatsapp a raffica contenenti catene da spedire agli amici in cambio di soldi, fortuna e amore.
Oggi più che mai accompagnati pure dalla befana.
Valanghe di vaffanculo gratuite ad ogni trillo si sono spregate in questa giornata in particolare, poiché pensavo sempre a messaggi seri.
Se non fosse per alcune persone avrei già eliminato questa applicazione a volte molto fastidiosa seppur utile per certi versi e in rari casi.
Tra le varie cazzate ricevute anche un uomo nudo gif che se lo toccavi gli partiva il cosetto...il tutto per l'augurio di tanti piselli ( O.O). Ma dico... il fatto di essere single - tra l'altro io sono una single calda - non significa certo carenza fallica. Anzi. È in molte coppie che percepisco più di qualche volta una tale mancanza, per non parlare di molte "singole" donne bigotte e schizzinose.
Mi avanzerebbero comunque altri vaffanculo, ma la giornata non è ancora finita e non ho ancora controllato il cellulare in stato silenzioso già da po'.

Buona serata che è meglio.

Page 6: pelo e vizi


Il lupo cambia il pelo ma non il vizio.
Io crescero', invecchiero', ma saro' sempre incasinata, confusionaria e nottambula nello studiare.
Se avessi il whisky sarebbe il mio compagno perfetto del momento, tosto e violento per combattere la sonnolenza.
In verità credo di avere insane abitudini, forse anche per questo vivo nel pieno di un malessere costante.
E ci vogliono persone forti accanto a me.
Persone che non si lascino travolgere, ma che mi sappiano travolgere in qualche adeguato stile di sopravvivenza. E chissà, forse, potrebbe accadere di diventare migliore di quello che sono.



martedì 5 gennaio 2016

Page 5: psicoterapia

Stamattina mi sono svegliata e mi sono riscoperta triste, è così, è una parte di me che  per adesso non è cedibile a nessuno.
Ho ripreso le mie letture per il concorso appena mattina , ho fatto colazione, ma a nulla è servito per distrarmi dalle mie strane sensazioni, più che altro lo speravo, ma non importa, mi ripeto è così.
Poco fa, poi, ho ricevo una bella notizia.
In verità non mi riguarda direttamente, ma mi sono emozionata col senno del poi ...
magari più in là ve ne parlerò in maniera diversa e più precisa, è qualcosa di abbastanza articolato e attendo quindi l'ultima fase.........
                                              (continua)

Nel frattempo ritorno a me e al pensiero ormai frequente di guarire da uno stato di grigio in cui vivo.
So che esistono i colori, ma non riesco a dipingerci la mia luce, il mio sole e il mio entusiasmo.
Non sono stupida, ho studiato, ho letto libri, ma prendersi cura di se stessi è molto complesso a tratti impossibile....ci vuole un'aiutino, un sostegno in qualche caso.
Ecco non vi nascondo che l'idea di qualche seduta psicologica si riaffaccia di nuovo nella mia testa.
Vedere i propri limiti e i propri difetti, affrontarli con occhi e spirito diverso sicuramente è cosa buona e non certo cattiva.
Ora mi concentro sul concorso, poi penserò a questa nuova nuova cosa...ormai la vedo come una sorta di mezza salvezza - tutta dipenderà poi da me - del resto non sono un eremita ma convivo in una società con altri esseri umani e nella mia intelligenza e idea credo che bisogna essere sani il piu' possibile.
Ora vado....... sereno pomeriggio.

lunedì 4 gennaio 2016

Page 4: tag











Oggi su fb sono stata taggata da un'amica su questa frase.
Sono rimasta incantata, poichè è quello che ho sempre pensato sull'amore, ma nello stesso tempo è quello che più mi spaventa in questo momento della mia vita.
Ne parlavo proprio ieri con chi poi oggi mi ha citata con il tag.
Non sono una donna completa, sono a metà per certi versi e questo è il dramma più grande.
Questo punto nero si frappone violento tra a me e gli uomini, tra me e il mondo,fino a farmi commettere errori anche di enorme valutazione.
In verità vi confido che mi sono quasi del tutto reclusa dal lontano maggio scorso - ultimo incontro con il lui amante- per evitare di incontrarmi/scontrarmi con un eventuale profumo d'amore.
E' assurdo come mi stiano distraendo questi semplici versi.

Page 3: tempo

Io lo so cosa c'è che non va in me, e perchè non funziona mai con nessun uomo. Addirittura crolla tutto prima di iniziare. Si io lo so, solo che non mi va di parlarne con nessuno, tanto meno con chi ha idee troppo razionali sull'amore, sulle unioni. Per me l'amore è l'unica cosa di irrazionale che l'uomo sperimenta in questa società così tanto calcolatrice e opportunista.
Questa consapevolezza si è fatta avanti per un'ennesima volta, dopo aver conversato con persone che mi vorrebbero felicemente fidanzata e più.

L'inizio di questo anno mi sta portando agitazione forse non  è cosa buona. Ho avuto sempre problemi con il tempo, qualcuno mi dice che non recuperero' mai cio' che ho perso, gli errori ecc. ecc. Pensare così mi mette ansia, mi spaventa, mi fa perdere le speranze, mi induce ad essere sfuggente. Vorrei solo avere un rapporto migliore col tempo che passa e con i miei fallimenti.

domenica 3 gennaio 2016

Page 2: uomini

È assurdo il potere innato che si trova tra le gambe.
Quando qualcuno vuole scoparti è capace di tutto, anche ridursi a cagnolino al suon della tua voce.
Ecco, pensavo o meglio ne sono certa, questi uomini a me non piacciono, rappresentano l'inconsistenza della categoria e la non compatibilità con ciò che sono io.
Amo il carattere,
un po' di orgoglio quando basta.
Lui che sa dirmi anche no,
lui che non parla solo con me perché vuole guardarmi le tette e toccarmi la figa.
Mi piacciono gli uomini veri,
quelli che hanno il coraggio di togliermi addirittura la cioccolata dalle mani pur rischiando di andare in bianco:
in verità sono questi che mi stanno già avendo senza saperlo.

venerdì 1 gennaio 2016

Page 1 of 366: un nuovo anno

Certi eccessi mi appartengono, mi distruggono, mi gettano nel panico...e siamo tanto per non cambiare alle solite.
Ogni inizio dell'anno è così...forse non cambiero' mai chissà, forse cambiero'.
Boh!
Mah!!
Sono un' incognita.
Stanotte come a Natale, non ho dimenticato nessuno, o meglio quelli che meritavano di essere non dimenticati mi hanno ritrovato ovunque con tutta la sincerità dei miei auguri.
Il mio amico Gl mi vuole bene, gli voglio bene e ultimamente ce lo ripetiamo spesso, spesso.
Inaspettatamente, poi.... scopro nelle botte e risposte di chat che il lui amante  se solo fossi più vicina mi vedrebbe piu' spesso e volentieri di quelle due o tre volte all'anno. E a me farebbe bene in questa giungla di difficoltà e di non amore con me stessa. Per quanto sia difficile il nostro rapporto, a me basta stargli accanto, nuda e senza sentirmi fuori luogo, mentre dormiamo o mentre parliamo, mentre lo abbraccio e mi rannicchio dietro la sua schiena e lo accarezzo con la mano e lo bacio dove capita.
Io non so come sarà questo nuovo anno e se sarò in grado di superare certi limiti caratteriali profondi che conosco solo io e che sono il dramma di tutta la mia esistenza. So solo che voglio essere positiva, vedere il bicchiere mezzo pieno, preferibilmente anche di buon vino e che sappia stordirmi.

cioè di 366











p.s.
credo di aver risolto il problema dei titoli a volte rompicapo dei miei post....
saranno schedati in pagine ....di me. Amen!!!

giovedì 31 dicembre 2015

tra ricordi e sfoghi di fine anno

Non ho mai amato i bilanci, non gli ho mai fatti escluso a scuola nei compiti di ragioneria.
In sei anni di blog non ho mai fatto un postbilacio e non voglio nemmeno incominciare ora, poichè per me i bilanci sono solo di coscienza.
Questo periodo, questo che si accavalla tra vecchio e nuovo anno, lo ricordo per ben altre cose. Io.
In questo tempo, specialmente negli ultimi anni, sono stata sedotta e tirata nella ragnatela della passione da uomini per i quali ho perso e rischiato di perdere la testa.
Sono ricordi particolari, solo miei, di cui sono quasi gelosa, custoditi profondamente nel mio cuore.
Ma quest'anno ho imparato che tanta bellezza puo' essere sostituita da tanta nausea, vergogna, e quant'altro possa essere giusta per descrivere certe circostanze  inopportune  e sconvenienti in una grande famiglia, dove alcuni soggetti perdono il senno e ti travolgono rovinandoti la serenità che speravi per una festa.
Che gente scoscienziata riscopro in questa covo familiare ormai senza dignita'.
Sticazzi !!!!!!!!!  che fine anno di merda.

Alla luce di cio' pero' ho raccolto le forze e la speranza per chiedere solo due cose a questo 2016...
la prima e' di portare a voi e alle persone mie care  tanta serenità e tanto amore;
la seconda è che io venga allontanata da tanto schifo che mi circonda.
Amen!!!


mercoledì 30 dicembre 2015

dal doppio commento agli inutili pensieri

Dall doppio commento

Dunque lettori e passanti, non so per quale motivo la maggior parte dei commenti fatti dal cellulare compaiono nei vostri blog due volte. Non lo capisco e non so come risolvere questo fastidioso inconveniente, Quindi se volete cancellatemi voi. Grazie!!!

Agli inutili pensieri

Il fatto che io non scriva a cadenza giornaliera non è che i miei pensieri siano in ferie o che non abbia nulla da dire e che sono semplicemente pigra, forse delusa, sicuro malinconica.

  • M. è definitivamente assente dai miei canali quasi da un mese, vorrei dimenticarlo seriamente.
  • Ho sognato di baciare un uomo che pesa meno di me:  Santiddio sto messa davvero male, il peso è un' ossessione e il mio rapporto intimo con la bilancia acquista sempre di più un valore superiore ad un orgasmo. Io mi devo curare veramente,  lo inseriro' nei propositi dell'anno nuovo, promesso!!
  • L'idea del concorso a cui ho deciso di partecipare, mi rende ansiosa associando a questa mia nuova  decisione un prossimo fallimento. Cerco di non pensarci e di essere positiva, ma non credo funzionerà.
  • Ieri per la prima volta dopo due anni ho pensato di tagliare, anzi, di rasare i capelli e questo non è decisamente  cosa buona: il conflitto con il mio lato femminile rischia di esplodere.
  • Oggi ho avuto l'ennesima conferma che nasciamo e sperimentiamo certe condizioni per un motivo, ed è inutile ribellarsi ad esse e lamentarsi che non è giusto del perchè e del per come.
  • La mia situazione economica è definitivamente in rosso. Amen!!


domenica 27 dicembre 2015

certi soggetti del nord so proprio stronzi

Stamattina, cioè tarda mattina decido di andare a chiedere al marito di mia cugina ospite a pochi passi da me dai suoi suoceri alcune informazione su come muovermi per raggiungere una località milanese partendo da casa sua, dove sto ipotizzando di soggiornare nel periodo del concorso.
Ho bisogno di starci con i tempi per evitare di partire all'alba e di avere intoppi per raggiungere il luogo previsto per i miei esami.
Santiddio che soggetto!!! 
ma che modi di rispondermi. Grazie a sto cazzo che esiste google maps e altre informazioni online, ma io volevo un parere da chi potrebbe conoscere la zona e da chi poi devo disturbare per farmi accompagnare alla stazione, altresì  siccome mia cugina ogni volta che nomino una zona del nord puff, mio marito ci passa per lavoro, possiamo chiedere a mio marito, solo F. -nome del marito- puo' spiegarti e quant'altre cose di questo genere,  io ho osato chiedere, ma dico "annate affanculo" !!!! specialmente F. bresciano di merda (giuro non sono razzista, ma a volte mi scappa proprio), ma chi cazzo se crede, e' sua moglie che mi dice che posso prendermi confidenza con lei e la sua casa, cesso che non capisci un cazzo di quello che guadagni con me quando sono da te!! ma chi te se caga?
Poi soggiorno da altri e mi dice mia cugina, perchè potevi fermarti da me, non ci voleva niente ad arrivare li dove dovevi andare, sprechi solo soldi potevi star da noi, ma dico sto chiedendo, sto prendendo informazioni ma che modi di rispondere sono, sempre con il dente avvelenato come se qualcuno volesse farsi servire e riverire da lui. E poi una volta sto scemo voleva anche farmi venire a prendere a Padova da un suo amico, se avevo problemi nel muovermi, quindi pensavo potesse esservi utile nello spiegarmi qualcosa.
Ma aveva ragione la mia saggia nonna, che diceva sempre: il popolo è scostumato, come fai fai è sempre sbagliato. Non te lo chiedo e potevi farlo, te lo chiedo e mi rispondi che c'è google maps.
Ma fate pace col cervello tutti. Io sono stata sempre gentile, riconoscente e mai approfittatrice.
Non me ne volete ma certi soggetti del nord so proprio stronzi, compreso il lui amante per altri motivi e che ora per fastidio butto nel calderone razzista. Amen!!!

sabato 26 dicembre 2015

limitarsi al poco

Ci sarebbe da dire molto per questo primo blocco di feste, ma forse è meglio soprassedere in parte e limitarsi al poco, quindi:

  • la famiglia mi ha consumato. Spero di aver imparato per gli anni avvenire, ma sopratutto spero che negli anni futuri per me sia completamente diversa la situazione di vita quanto meno per avere una scelta in più;
  • gli auguri. Quest'anno mi era girato di scrivergli personalmente senza fare di tutta un'erba un fascio con un unico messaggio standard, volevo fare la differenza in riferimento all'importanza delle persone. Il risultato è che due degli uomini a cui tengo, uno non mi ha proprio risposto e l'altro pur rispondendomi è stato più freddo del gelo .

Nel primo caso forse è stato meglio così, in maniera che mi convinco che è meglio chiudere il secondo capitolo finito esattamente come il primo.
Nel secondo caso son girata di palle perché non è possibile essere assurdamente distaccato qualora nel discorso scritto o parlato ci sia la presenza di una parola gentile o affettuosa.
Cazzo maledetto!!!! io sono anche così nonostante abbia acconsentito a un'alternata storia quando capita di puro sesso.
Ecchecazzo!!!
Siamo umani per prima cosa sebbene poi anche adulti che cercano di mantenere coerenti le scelte fatte.

venerdì 25 dicembre 2015

È così

Ho mangiato per lo più dolci ieri sera.... cioè tanti dolci.
E adesso mi sento in colpa.... tanto in colpa.
Passano gli anni, ma certe sensazioni restano.
E' così.

Buon Natale a tutti !!!!

mercoledì 23 dicembre 2015

Famiglia 2

Sono dannatamente stanca fisicamente (causa schiena) e psicologicamente. Cercare di mantenere a galla una famiglia che mi sta ormai stretta come un pedalino di lana lavato a novanta gradi, mi ha portato solo danni altro che doni. Ho avuto fastidi fisici: oppressione al petto, battito cardiaco accelerato (per un attimo oggi ho pensato mi prendesse una aritmia), problemi intimi, bruciore di stomaco, poco appetito con picco di fame compulsiva nelle ore tarde serali.  Ecco tutto questo ha creato uno stato sofferente impossibile da gestire e per di più una immensa malinconia . Tutto questo per farla breve.

Lo scorso anno stavo organizzando il rientro pensando ad M., oggi organizzo un Natale che mi sta consumando e di  M. nemmeno più l'ombra e il lui amante sempre più lontano.
Vorrei un'altra presenza nella mia vita, M. ormai fa troppo male.

Stanotte ho freddo, vorrei solo dormire, se ci riuscissi.

martedì 22 dicembre 2015

famiglia

Il mediare (vedi post precedente) è molto più complesso del previsto, la mia famiglia è qualcosa di assurdo a partire da mio fratello a seguire agli zii.
L'ennesima discussione sul riunirsi in famiglia per il Natale mi ha fatto riflettere molto.
Una delle riflessioni  in particolare è stata: se io avessi un compagno, un amate, un uomo al mio fianco sarei felice che conoscesse la mia famiglia?
La risposta è stata decisamente NO. MAI. PER CARITA'.
Nella mia famiglia si critica troppo - io sono uno dei risultati negativi in merito - si fanno i conti in tasca all'altro, vige un vittimismo su determinati argomenti da spaventare anche me che conosco i motivi di tale realtà e molte altre cose simili da far girare lo stomaco.
Ecco, inconsciamente ho sempre reagito di conseguenza e infatti mai a nessun uomo ho fatto varcare il portane delle mie radici e piu' che mai stasera sono sicura che mai accadrà, poichè io di certe sceneggiate mi vergogno proprio. Mi fanno troppo schifo certe situazioni a me che conosco i perchè si vanno a creare figuriamoci a qualcun'altro.
In verità anche gli amici vorrei ne restassero fuori.
Forse è anche per questo che cerco realizzazione altrove.
Sono troppo scossa, ma dovevo sfogarmi in qualche modo. Buona notte!!!!!
Cerco di dormire .......chissa!!!!!

lunedì 21 dicembre 2015

mediare

E poi  non mi è restato che mediare.
L'unico modo per organizzare alla meglio della fattibile tranquillità il cenone di Natale.
Che famiglia strampa ed esaurita che ho.

Oggi ho fortemente pensato che devo andare a fanculo da questo posto.
Esso non mi appartiene decisamente.

Ora dormo ... Crollo.

sabato 19 dicembre 2015

miscellanea di romane riflessioni

Oggi ho conosciuto l'amico di mio fratello, un tizio di Milano, cioè prossimamente di Varese. Nel senso che oggi gli ho stretto la mano e l'ho guardato in faccia, sebbene passi per casa mia da ormai sei sette anni e senza che mai vi abbia scambiato una parola, si e no visto piu' le sue macchine che lui stesso. Pare una persona piacevole, molto riservato e per la sua età ultra cinquantenne probabilmente un carico di conoscenza ed esperienza da far gola, ma decisamente non pare esser il mio tipo.

Oggi ho riflettuto molto.
A volte capitano cose lungo il nostro percorso per il nostro puro e semplice insegnamento.
Non sempre la natura è generosa, ma permette l'aiuto per compensare le sue mancanze.
Non sempre è semplice portare alla luce la vita e se cio' accade vuol dire che qualcuno deve comprendere e guadagnarsi diversamente dal normale qualcosa.
Non sempre dare la vita è un battito di ali, puo' capitare che quelle ali debbano prima essere aiutate e poi andare.
Non sempre una vita viene al mondo con così estrema facilità, come dovrebbe essere.
Spero che chi sta vivendo direttamente una certa esperienza si impegni a comprenderne il perchè profondamente, come anche io sto imparando indirettamente altro attraverso il loro esempio.

Roma di notte sei solo valanga di ricordi
Roma  mi hai  segnato cuore e vita.
Roma m'hai insegnato ad amare, m'hai guidato alla conoscenza e all'essenza.
Roma m'hai lasciata sola e non ci ho capito più nulla.



Per ogni lacrima, per ogni Anima nel cielo nasce un'altra stella......... anche altrove si puo' aprire il cuore all'universo ....e che questo universo devi prenderlo ....(miscela di me e antonello venditti).





giovedì 17 dicembre 2015

sarò nata per altro

E poi ci sono quelle giornate pesanti per la tua Anima, fatte della consapevolezza della tua età, delle sintesi della tua vita in cui non si trova niente di buono per mettere sulla bilancia positiva e dove gli errori, le mancanze, le paure rigogliosamente riempiono la parte negativa, tutte quelle scelte fatte per la speranza, per il senno del poi , che da cosa nasce cosa, che dalla cacca puo' nascere un fiore e da un fallimento puo' nascere purtroppo un altro fallimento.
Un'anno fa ero a Tirana di questi tempi dove le cose non andavano bene per colpa dei miei titolari e io dannata con la mia amica cercavamo di non far vacillare la baracca che di fatto crollerà il mese dopo con a seguito anche noi.
L'Albania per esempio fu la scelta  di una delle mie tante disperazioni, per cercare di concludere qualcosa di buono e invece è stata solo esperienza di una nuova cultura e  nulla è rimasto poi di utile e buono.
Ho poi pensato che un qualcosa di buono veniva dall'aver ritrovato M., che credevo ormai impossibile rincontrare. Lui sta bene o almeno così mi diceva, era ad alcuni km da me sul territorio delle aquile e io mi sentivo quasi meglio e anche un po' meno sola davanti a quella scelta di cui incominciavo a presagire la caduta. Ma M. come quattro anni prima era ed é ancora una volta impegnato e io realizzavo di nuovo quanto ero sempre in ritardo con certe emozioni, fuori tempo ogni volta.  Io non ci vado proprio d'accordo con il tempo penso adesso. Decisi di non considerare l'idea della sua compagna, perchè avevo bisogno della sua presenza e quindi di sentirlo regolarmente. Credo di aver sbagliato, si, si quando si è fuori tempo è sempre tutto sbagliato, così come quando si arriva solo al secondo posto.
Ormai è dall'inizio del mese che non lo sento piu' e questo non fa altro che alimentare il livello di errori della mia vita, ai miei occhi ,  lì dove poi le emozioni attecchiscono per terreno fertile piu' di ogni altra cosa.
Non imparero' mai, con l'amore, gli uomini e le emozioni. 
Ognuno ha il suo tallone di Achille. Ecco.
La cosa che mi turba è sapere che non ne riesco a godere fino in fondo non so nememno io perchè e nonostante cio' persevero su certe scelte e decisioni e sofferenze.
Sono allergica all'attesa in quanto alle emozioni.
Stasera , pero', valuto l'idea di esser nata forse per altro e non l'ho ancora capito, nel frattempo mi autolesiono.
Amen!!!!

grazie


*Ormai basta davvero poco a deludermi, ormai basta davvero poco a farmi pentire  della disponibilità che offro, della compassione che provo, delle attenzioni che dono.
E' bastata una telefonata fatta nel primo pomeriggio a chiudere l'ultimo atto di un teatro che continua a non darmi nulla, ovvero una parte della mia grande famiglia.
Questa volta la matita rossa ha spezzato addirittura la punta per sottolineare l'ennesimo errore, le persone che fanno bla bla solo per cio' che è conveniente per loro o anche che solo le possano riguardare e non mi danno fiducia non sono un investimento psicologico per me vanno quindi mantenute distaccate dalla mia sensibilità.
E' la cosa migliore, così come è la cosa  migliore avere lo sguardo, il pensiero e la premura su chi davvero di me si è fidato e ci ha tenuto alias mi ha voluto bene senza egoismi e senza calcoli.
Sono una ragazza donna difficile, Dio solo sa quanto se ne siamo sopratutto accorti gli uomini che ho sfiorato in questa pochezza di vita che ho vissuto. Questi sono in un certo senso veramente le persone di cui posso fidarmi, e lo dimentico sempre. Loro hanno conosciuto quella segreta parte di me fatta di bene, correttezza, fiducia che non ha mai vacillato. Differentemente per molti della mia famiglia che di me non sanno un cazzo e nemmeno immaginano e si comportano di conseguenza.. Forse Dio mi offre persone in cambio della mia speranza: c'è sempre un raggio di sole che non muore dove si è seminato amore.
Io ho imparato a dire grazie in particolar modo per le persone che mi sono state date in dononel nio cammino  e che hanno fatto ai miei occhi la differenza, per crescere, amare, insegnarmi.
Grazie.



*Oggi ho cambiato colore ai capelli: più scura, diversa come ogni volta che faccio cambiamenti di questo genere, è una questione di espressione.

*Stare con la mia amica mi fa bene, ma nello stesso tempo mi fa anche male. I suoi disturbi alimentari mi fanno rattristare, ma in ballo vi è quel bene che si impone sempre e su tutto. Vorrei certe volte non aver idea di cosa significa l'affetto.

*Vorrei provare a dormire serenamente come non mi capita da tanto.


mercoledì 16 dicembre 2015

mi frego, o anche O pijo ar culo!

- Oggi è stata una giornata per me troppo stressante dal comune, al commercialista a servizi vari, che mi hanno mandato in tilt. Una lingua di terreno ereditata da un zia su cui ho pagato anche 8 euro in piu' per errore della commercialista, una merda di lingua di terra sulla quale se riesco a seminare tre fiori e' anche troppo, mi hanno rovinato decisamente la giornata.
- Dimentico di comprare la farina per i miei biscotti, faccio un casino con l'altra che avevo.
- Non ho mangiato un granchè eppure qualcosa mi è andato storto e ho lo stomaco a palla.
- Domani incomincio a scaricare qualche argomento e inizio ha studiare, impegno la testa allontanandola da quello che mi fa soffrire e da quello che continua  a mancarmi come il pane.
- Mi sto imponendo il sorriso, ma mi accorgo che non basta.
- Ultimamente sono migliorata in alcune cose con la costanza di non abbandonare, di non perdermi, ma con il cibo continuo ad avere un rapporto pessimo nonostante una certa diligenza nel seguire un nuovo metodo: le aspettative sono piu' forti di ogni cosa.
Io purtroppo non accetto la mia incapacità di reazione su particolari sfumature della mia vita,
e questo fa si che io viva sempre sull'orlo di un precipizio.
Non so cosa mi ci vuole, e se non lo so vuol dire che non esiste, che deve essere ancora creato e portato alla mia conoscenza.
Quindi in due semplici parole: mi frego, o anche  O pijo ar culo!! detto alla romana.
Amen!!!!

martedì 15 dicembre 2015

gli uomini: questi sconosciuti 2

Anche oggi conversazione sugli sconosciuti, con F. questa volta. Mi ha chiesto se sentivo qualcuno, cioè ho io aperto il discorso su un una nuova new entry nel quadro degli uomini che mi intrigano.
E dopo averla aggiornata punto per punto, mi ha detto X è vizioso, X2 cerca avventurette, X3 non mi piace, X4 ho risposto io era dongiovanni, X5 in verità è la mia anima gemella, per le percezioni globali sull'anima, la vita, l'amore, ma che come accade a Brida personaggio choeliano gli è concesso solo incontrarla in questa vita senza, possederla e starci insieme.
Ebbene gli uomini che incontro sono sopratutto dei grandi tromba tromba, e vedono in me carnalità, del tipo fai sesso, zoccola -in senso buono-, calda e burrosa, fantastica, ma con la ciccia su cui si sorvola per la bocca che turba e quant'altro.
Ecco per anni che vanno dalla piena adolescenza all'avanzata giovinezza pensavo che il sesso fosse qualcosa per le altre, oggi mi chiedo perchè solo il sesso.
Non ho mai pensato tradizionalmente alla famiglia e al marito, da sempre sapevo che ero nata per l'amore, amare e essere amata e gli annessi e connessi erano solo superficialità, ma perchè mi capitano solo uomini incompatibili con una relazione normalmente definita stabile questo non l'avevo per nulla preventivato.
Senza dubbio è colpa mia:
non bisogna darla, ma bisogna farla desiderare,
non bisogna avere paura, ma rischiare ogni tanto,
non bisogna essere la seconda e nemmeno la terza, ma checazzo la prima contro tutte e controvento.
Ma io sono ricercatrice nell'anima e penso sempre che l'amore si possa nascondere anche in un pezzo di merda nel senso puro del termine e non di un uomo che si comporta male.
Questo continuo bisogno di esperire il senso dell'amore anche solo per poco distruggerà la mia essenza. Ormai l'ho capito e sono condannata.

Ho deciso di partecipare ad un concorso per graduatorie, quindi devo riprendere a studiare e a prepararmi. Questo concorso mi sembra contorto per certi versi, ma nell'attesa di esservi ammessa devo prepararmi, anche se poi non potrebbe servire a niente in caso di non ammissione. Tento di cavalcare il nord, un nord inaspettato, un nord che non è quello voluto ma pur sempre nord e non certo come  citta' del sud nelle quali io non avrei vissuto serenamente nemmeno un secondo per il mio tipo di carattere.

Mi devo concentrare sul concorso, non devo pensare a nessuno sconosciuto. E' quasi impossibile quando oltrepasso il centro italia, la tentazione mi fa tremare le gambe. Io devo tenerle toste cavolo.

La mia nipotina e la sua mamma sono due piattole oramai mi cercano in maniera ravvicinatissima.

lunedì 14 dicembre 2015

gli uomini : questi sconosciuti

Oggi parlavo di uomini, con amica, non D., ma un'altra.
Facevamo confronti sui nostri approcci con questi sconosciuti, sulla nostra spontaneità, sui nostri imbarazzi, sulle nostre gaffe e giu' di lì su piccole altre cose che nemmeno ben ricordo.
So solo che mi sono ritrovata ad ammettere di essere sempre in serio imbarazzo ai primi incontri al punto tale da commettere anche errori grammaticali e fare domande insensate e dementi. Non ne parliamo del sesso, si oltrepasso il  bacio poichè quest'ultimo  non mi è stato mai chiesto ma sempre stampato come un fulmine sulla bocca e per fortuna che mi è sempre poi piaciuto il soggetto. Con il sesso è diverso ovviamente  me lo chiedono eh! questo è chiaro e sebbene io dia una risposta affermativa mi ritrovo regolarmente a gestire una sorta di imbarazzo,cosa che in confidenza nessuno ha mai notato palesemente, grazie alla mia variegata comunicazione ironicasimpaticapassionale. Mi sono trovata a confidare anche che ci giro intorno, e se non mi controllo a freno divento anche un po rossa. Odio il primo incontro, odio la prima volta con un nuovo uomo. L'unico sollievo della prima volta e che non mi si chiedono cose oltre il classico rapporto...almeno questo o me ne scapperei dritta sotto il letto ringhiando come il gatto.
Ricordo ancora l'imbarazzo di una volta con un lui, dove i miei giri di parole a ben poco servirono. Andrei ripresa per darvi una idea di come svicolo e di come scalo le montagne, per evitare che l'uomo si accorga del mio imbarazzo. Non ho idea di cosa credo di ottenere nel tempo ipotetico che penso di guadagnare con certi sotterfugi, ma di sicuro allentano quella sorta di panico imbarazzo. Mi pare così strana  tale mia reazione, poichè nemmeno conosco piu' tabu', eppure mi accade regolarmente ogni volta.
Della mia amica ci ho capito ben poco, a parte che si concede dopo una serie di uscite. Io sono un caso a parte, le mie storie sono strampalate, fortuite, poco tradizionali.  Penso sempre che non va bene così, pero!!!

(Riflessione)
So solo che se c'è un'intesa è sofferenza sempre, giacchè le storie di solito non hanno piu' di tanto futuro per vari motivi che non sto ora ad elencare.. Mi infastidisce di non essere mai arrivata alla condivisione profonda espressa in questa foto, poichè non è semplice gestire storie poco stabili e a dir poco frettolose.
La passione a volte fa giri strani e sgarbatamente si burla dell'amore.

domenica 13 dicembre 2015

senza parole

Ok amici tutti io questa cosa ve la devo raccontare, perchè un po' per essere educata a me ha dato proprio ai nervi, magari a voi no e mi direte anche che sono stupida o altro per l'effetto che ha causato in me la scena che vi racconto.
Ecco:
mia zia e il suo compagno mi hanno parlato di un bar che cerca personale e io seppur un po' titubante poichè poco portata per tale lavoro, vado a vedere di cosa si tratta anche perchè vi è un laboratorio di pasticceria annesso al locale è servirebbe un aiutante.
Mi presento per parlare con il titolare e durante il servizio ai clienti inizio ad ossevarla, si è donna questa proprietaria.
Una vecchia di settanta anni circa, tipica tamarra potente del sud- ovvero la donna tamarra senza classe, con voce ad alto volume e mascolina - che addirittura ha chiamato  una cliente per farle prendere il vassoio e autoservirsi. Anche a me capita nel bar della mia parente che debba servirmi da sola, ma mi chiama con garbo senza che gli altri clienti si accorgano di nulla. Comunque stava preparando gli ultimi due caffè e poi sarebbe venuta all'angolo del bancone per parlare con me .....
quando entra nel bar un disabile accompagnato da una donna avente sulla maglia una targa con nome -probabilmente appartenevano a qualche casa di cura della zona -  che si sono  diretti verso il bagno.
Subito la proprietaria rivolgendosi all'accompagnatrice le domanda dove stanno andando, la donna risponde al bagno. La proprietaria lasciandomi senza parola le risponde:

..." è no, poi mi fa sul pavimento, e già lo sai  poi come vanno le cose"
..."entrero' anche io nel bagno con lui allora", l'accompagnatrice controbatte.

Volevo andare via, queste cose io non le tollero' sopratutto verso un disabile che tra l'altro secondo me conosceva pure.
Io ho fatto tanti lavori e ho pulito anche cessi pure quando non mi spettava, quindi  cazzo ci stava a fare lei e le due altre ragazze lì dietro al bancone? e poi a me spiegarmi che cerchi una ragazza tutto fare dal laboratorio, al bar, al furgone delle consegne? loro tre che cazzo fanno che non possono anche pulire un cesso.

Mi prenderebbe per una prova. Ma io ormai la schifo troppo.
Fanculo cafona!!

sabato 12 dicembre 2015

ma poi chi l'ha detto che chi sorride affronta meglio la vita?

Tutte le mattine quando mi alzo e tiro su l'avvolgibile del mio balcone, spero sempre di vedere qualcosa di diverso, qualcosa che mi induca a credere che tutto quello che ho sempre pensato e di cui sono convinta sia semplicemente uno sbaglio, un'invenzione della mia mente, delle mie vicissitudini.
Ma regolarmente mi confermo sempre di piu' che ho ragione: che non si puo' andare verso quello a cui vorremo essere destinati, che non si puo' essere come vorremmo, che non si puo' avere quel che ci riempirebbe il cuore.
Per questo motivo oggi pensavo che è inutile continuare a credere al contrario e che i concetti di accontentarsi e rassegnarsi che io rifiuto si dalla mia venuta al mondo sia il caso che vengano in qualche modo presi in considerazione.
Stasera per esempio guardandomi allo specchio ho notato i segni che il mio malessere ha prodotto su di me, non vi è parte dove io non li veda, ogni centimetro della mia pelle ne è testimonianza.
Ho ripensato alla rassegnazione come soluzione sebbene solo l'idea scatena la mia piu' resistente opposizione.
Orbene ho scritto solo ieri che provero' a sorridere, ma poi chi l'ha detto che chi sorride affronta meglio la vita? Il sorriso quello vero viene da dentro, dal profondo e non certo quello stampato sul viso, su un viso carino.
Ecco questo è il lavoro piu' grande che devo affrontare, giacchè cio' che piu' rifiuto cammina proprio con me stessa.

Stasera ho rivisto una delle mie nipotine, abbiamo fatto i biscotti insieme. E' un piccolo fiore di tre anni, è bellissima. Ha un problema con i dentini, li perderà tutti prima di arrivare all'eta' giusta per poterli cambiare come tutti i bambini.  Mi si spezza il cuore al solo pensiero che possa provare una sensazione di diversità. Spero che la mamma abbia sopratutto la capacità di trasmettere quella noncuranza, quel non fregarsene che l'ha salvata facendole vivere la vita che ha condotto di cui pare essere così fiera e contenta.

giovedì 10 dicembre 2015

oltre la porta

Ho un nuovo Template, abbastanza complesso da gestire, ci si accartoccia facilmente.
Ecco l'ho scelto di proposito così gli sbalzi di umore dovranno prendersela con altro e non ogni volta con la povera grafica e quant'altro.
Il nome del blog è sempre uguale, Magnoli@, la descrizione pero' l'ho cambiata, non è piu' combattere costantemente il dolore che perseguita il mio cuore poichè quel dolore ormai si è imposto, mi ha tatuato e si sa, eh!! i tatuaggi per quanto sbagliati restano sulla pelle contro ogni volere.
In cambio pero'vi è qualcosa di nuovo oltre la porta: una sorta di inedita ME per certi versi.
ME come tanta ironia che mi aiuterà a combattere la malinconia e risvegliare la speranza,
ME come quel sesso che voglio e  che incoraggerò a diventare come fiume che scorre agitato e non verso il mare cioè verso la mia figa :P ,
ME come tante verità nascoste al reale e a volte al virtuale  fatte puramente dei miei pensieri e dalle mie esperienze e dei miei desideri,
ME come una donna strampa, a volte assurda, ma comunque nel suo divenire in un mondo a cui si oppone e in cui spesso soccombe.
Provero' allora ad essere meno malinconica giacchè cio' a cui si resiste persiste - l'ha scritto quello scrittore che cambio la mia visione della vita-
Provero' a sorridere di piu' perchè me lo merito - me lo dice sempre anche GL che merito di piú e tale cosa passa per la positività e ha ragione, lui è saggio tanto-
Provero' a tirar fuori i colori della mia Anima senza temere piu' di tanto i giudizi, del resto non piacerò mai a tutti, anzi detto tra noi piacerò sempre a pochi,
Provero' ad amarmi di piu' cioè, un attimo, quest'ultimo provero' era un mio dovere citarlo , ma le garanzie al proposito sono davvero molto esigue.
Proverò a dormire adesso e vi auguro buona notte e buongiorno a chi è già sotto le coperte.

mercoledì 9 dicembre 2015

altra inaugurazione

Stasera un'altra inaugurazione.
Ci tenevo di più a questa che all'altra, poiché sono appassionata del marchio che presentavano e di un certo stile che con il tempo un certo mondo ti fa acquisire. Dopo la libreria questo genere di negozio potrebbe esser propriamente fatto per me. Anche se non sono una brava venditrice, ci sono eccezioni fatte di passioni e credenze nel quale  garantisco a priori. Dove c'è creatività io rendo, dove c'è monotonia io soccombo. Amen!
Foto scattate prima dell'entrata dei clienti.







Anche in questa occasione ho scelto una gonna, colore diverso, ma abbinate con le stesse scarpacce cioè primamerda che domani finiranno al cassonetto proprio perché incapaci di rendere i miei piedi felici. Ho voluto concedere altra occasione, ma ora basta: al 'monnezzaio'.

Nella fretta del prepararmi - quasi nella macchina di amica - ho sbagliato qualcosa, sono certa di aver preso una freddata sacrosanta.

Forse ho un nuovo amico con cui mi piace parlare.

Ho capito che frequentare posti con un certo stile mi fa star bene, cioè non dico di potere e ricchezza, ma semplicemente di stile, di modi, di confronti, di gentilezza e positività.

Forse non è un caso che amo la scrittura.

martedì 8 dicembre 2015

si dovrei non scriverne, ma gli uomini sono spesso tra le mie priorità psicologiche

Mi rendevo conto che l'amore non ubbidisce alle nostre aspettative. 
È un mistero puro e semplice... 
Merilin Streep 

 Non dovrei parlare di uomini, no non dovrei.
Uno, perché sciopero ancora dall'idea, dal pensiero e dal fare sesso;
due, perché dovrei sempre prima pensare al dovere e solo dopo al piacere.
Oggi ho incontrato il mio dentista -gran fottuto figo anche lui - e nel parlare ho capito che chi frequentava ora non la frequenta proprio come prima. Mi ha confidato che sta riconoscendo quando stia bene solo e,  quando esce con qualcuna ha una regola di sincerità e correttezza, ovvero:
non voglio famiglia mi basta già quella che ho avuto,
non voglio relazioni,
non voglio figli ne ho già due.
Ecco lui parlava e io pensavo che dovrei provarci,  che dovrei sedurlo del resto ne sono attratta da quando ero adolescente che mi controllava l'apparecchio per i denti.
Si in questo periodo di estrema confusione, in cui non so cosa fare tra l'amante che mi dice cose sconce, il coetaneo che si fa sentire solo per sesso virtuale poiché non riusciamo a vederci e un altro che quasi quasi inizia a stuzzicarmi, il dentista ne potrebbe godere, entrando e uscendo - non fraintendetemi :P - senza creare problemi nel frattempo che mi schiarisco le idee su quanto sia meglio innamorarsi che fare l'amante.
In tutto questo ha l'età che mi manda in tilt - uomo dal numero 50 doc - e una testa puff che mi ci rullerei dentro come una matta.
Insomma io poco meno di cinque anni fa pensavo di essere una sfigata del sesso e dell'uomo. Oggi al contrario e incredibilmente ho paura perché potrei scompare quando voglio, ma mi sento tremendamente fuori luogo.
Io mi chiedo cosa ci sia che non va e perché?
Io mi chiedo, ma  che cazzo di stupida sono?

domenica 6 dicembre 2015

relazioni familiari

L'amica di mia madre dopo essersi auto-invitata ha declinato l'invito per motivi si salute, in cambio ho avuto un'accesa discussione con mio fratello sulla salute di mia madre.
Mio fratello purtroppo è un tipo che arricchirebbe la sanita' italiana per l'ansia pagando a tutto raggio visite mediche a primari di grandi ospedali e non crede nemmeno che ci siano oncologi e altri medici tradizionali pro medicina alternativa. Lui vive di prove ecco, ma niente fosse questo, il guaio e che la stessa idea sua vorrebbe imporla agli altri e lì puff... vado in fumo.  In piu' è convinto grazie anche alla moglie che mia madre fa quello che dico io. Cioe' lui vorrebbe sempre il mio appoggio per mia madre ma anche sulle cose tra noi in comune, io non sono così e quindi lampi , fulmini e saette. Io ho imparato ha non imporre le mie idee sia mediche che altre e che una persona deve scegliere cio' che fare e di che morte vuole morire, mentre lui no.
Lui impone e assilla e cerca ogni volta qualcuno che lo condivide  per farsi valere.
Si impone su tutto ed è  presuntuoso, pretende sempre un certo comportamento da parte mia e di mamma, effetto questo sia di qualche gene di famiglia sia di una maturità a metà fatta solo della capacità di portare uno stipendio a casa con un buon posto di lavoro. E sebbene abbia avuto fortissime testimonianze sulla sua pelle che la vita non fa quello che lui vuole e poi di seguito quello che vuole la moglie continua sul binario del tutto so io, tutto è bene quello che faccio io con la moglie incapace e che lo difende a spada tratta. Mia cognata non è di aiuto nè per lei nè per gli altri: non ci arriva a influire positivamente sul carattere del marito e nemmeno a migliorare il suo, non dico tanto, ma giusto per vivere meglio. Eppure hanno scelto di sposarsi, io me ne starei giorno e notte con mio marito, loro pretendono le attenzioni come ancora non fossero sposati dai loro genitori.
Insomma tipici pretese dei figli del sud e soliti vizi dei genitori del sud. Sud del cazzo arretrato come le palle del toro dice mio zio.
Dopo questa discussione  comunque ho ben focalizzato un'altra conversazione, fatta con una mia amica qualche hanno fa, in cui mi chiedeva espressamente di trovare una soluzione e andare via, poichè io e mia madre saremmo state invischiate con la colpa sempre nel loro rapporto di coppia per certi versi. Così facendo lui avrebbe avuto modo di maturare senza la nostra presenza, personalmente e nella coppia.
Vi confido che se non mi lascio andare a un suicidio è per mia madre.
La mia vita lavorativa, amorosa e personale  è un fallimento, ben ne parlo e voi tutti ben lo sapete, se mi sveglio nonostante tutto con il sorriso è per chi mi ha dato la vita. Tempo fa vivevo anche per mio fratello come oggi per mia madre, questo, errando, ha fatto si che lui si abituasse ad una protezione troppo eccessiva, con appoggio smisurato mio e della mia consolazione in tempi sopratutto bui.
Per certi versi è rimasto bambino. E' uomo solo con il lavoro, responsabile, corretto, serio.
Si credo proprio debba sperimentare la solitudine di vivere senza di me e per qualche tempo senza mamma.
Devono lui , ma anche l'amata consorte imparare a scoprire il lato spirituale e umile della vita, sono troppo attaccati ai soldi, e alle cose materiali.
E come si dice da me Dio gli uccelli li accoppia per aria e gli uomini sulla terra. Due persone di base diverse con la sola cosa in comune che tutto gli sia dovuto.
Io non potrei nemmeno per un giorno vivere una relazione come quella che il sangue del mio sangue ha scelto di vivere per se stesso.
Non so cosa provo, ma la gente per crescere deve sbatterci la testa e loro devono sbattercela davvero un pochino perchè tutt'ora da una seria situazione che stanno vivendo non stanno imparando nulla.
Io ormai ce l'ho fasciata la mia testa molto piu' di un turbante indiano, ma si vede che ancora non mi basta, altrimenti non starei qui a scriver di questa famiglia.

di prima domenica

Di primo mattino, cioè di prima domenica mi scotto un dito sul fornello per riscaldare un wusterl al gatto. Esco per portarglielo e prendo una freddata. Lo rimprovero perché è ferito e lui scappa via con il salcicciotto, fregandosene delle mie preoccupazioni: ecco inizia a litigare per una trombata con le gatte del vicinato.
Per fortuna che c'è qualcuno che gode di certi piaceri senza troppe pippe mentali.
A volte mi chiedo perché non prendo esempio.

Oggi ho l'amica di mia madre a pranzo, mio fratello e mia cognata. Niente fosse se la prima ospite citata non stia lì a ripetermi sempre le stesse cose, sul lavoro, sulla dieta e sui miei ormai famosi cuscinetti di ciccia. E si, stasera dorme anche da me e io devo sgattaiolare per evitare che mi veda mezza nuda e inizi il solito discorso sulla visita da fare dal chirurgo della figlia, evitando accuratamente di capire che sono a rosso.
Ecco questi sono i momenti in cui lascerei anche il mio gatto per fuggire sotto un ponte a km di distanza.
E pensandoci non è detto che non lo faccia, il vagabondare senza mete e luoghi un po' è insito nel mio sangue, altrimenti sarei già sistemata.
Amen e buona domenica!!!

sabato 5 dicembre 2015

un po' di qua e di là

Dopo il fallimento delle dieta delle mele, nella delusione piu' profonda ho deciso di ascoltare F. la guida in assoluto, la consigliera e la mia salvezza nel dolore interiore e esteriore piu' profondo. Mi ha consigliato di togliere alcuni cibi dalla mia alimentazione quindi via frumento, lattici, dolci, caffè, tè e agrumi tranne limoni.
Si a riso, farro, certe verdure e certe frutte.
In effetti non sono in sofferenza per pranzo e cena, ma la colazione era un dramma, cioè lo era fino a stasera quando il mio cervello ha partorito, pane al farro e grano saraceno e biscotti alla farina di riso. Ho sperimentato prima i biscotti per ingredienti già presenti nella dispensa. olè dunque !! mi son riusciti ottimamente tra sapore, e cottura. La forma no, no avevo le formine. Che peccato uff !! La ricetta poi parzialmente modificata da me ha dato comunque buon frutto. Sono contenta, anche se non sopporto ammettere che quando mi impegno sono veramente e fottutamente brava. Il colore e' biancastro per effetto della farina di riso non perchè son crudi..
In cucina sto diventando interessante direi anche con le verdure, decisamente positiva per una che dovra' alimentarsi per lo piu' di quello.

Oggi per un attimo quasi avevo voglia di sesso, ultimamente è raro questo poichè non sono a mio agio con il mio corpo. Mi sono imposta di non pensarci e mi sono fatta davvero male. La mia testa a dir poco violenta, seppur veritiera, ha sfornato pensieri cosi' taglienti che ho finito quasi per schifare il membro maschile -tra l'altro a me tanto caro- attraverso il  transfert. Con la mia mente sono capace di trasformare il mondo e nello stesso tempo di soccombervi sotto. Questo è uno dei motivi per cui non avro' mai una relazione serena e stabile con un povero cristo di partner. Sono maledettamente incontrollabile su certe emozioni.

Sono poi terribilmente infastidita anche, dal veder come la mia rivale con il lui amante non solo sia piu' completa di me con il lavoro e l'indipendenza - cosa che la fa salire di livello/stima rispetto a me- ma sia anche sempre appiccicata a lui per la stessa passione in comune e che condividono per determinate necessita di lui stronzo cioè  di lui amante.
Io sono a km di distanza a rivoltarmi per quello che non riesco ad ottenere dentro e fuori di me, con una autostima sotto i piedi e quant'altro a farmi sentire una pezza -o straccio se preferite.-.
E addirittura rischio di scendere ancora piu' gradini se lui sapesse che voglio rivolgermi ad un chirurgo estetico per un consulto su dei cuscinetti adiposi. Oddio penso che calerebbe il gelo tra noi.

Avrei da scrivere un altro paio di cosine ma son stanca ovvero destabilizzata da un antiinfiammatorio che sta facendo effetto sulla mia schiena.

venerdì 4 dicembre 2015

I miei discorsi con D.

Oggi ho passato una giornata con la mia amica.
A volte mi fa bene, si anche se quando ci si mette mi manda fuori di testa.
Vuole cambiarmi il colore dei capelli e le ho detto si.
Mi ha confidato che vorrebbe sposarsi e io l'ho guardata storta.
Mi vuole come dire "accoppiata" per quel suo giorno importante e io l'ho rassicurata che se sarò ancora single pagherò un lui degno dell'evento.
Lei mi ha sorriso. Io ne sono capace le ho ribadito.
Vorrei vederla felice è una ragazza sofferente psicologicamente, lotta con la sua obesità ormai da tempo seppur senza risultati, per fortuna questo ragazzo con cui convive le vuole bene. Vorrei che lui avesse più stabilità lavorativa, lei è brava in quel che fa ma non è costante. Purtroppo.
È colpa dei suoi problemi con se stessa santo cielo se non la capisco e se non è così.
Avrebbero bisogno di più soldi poi e glieli auguro infinitamente.
Voglio loro davvero un sacco di bene.
Io sono definitivamente in rosso le ho poi fatto presente, meglio rimandare le nozze se vuole un regalo dignitoso da amica/testimone. Lei mi ha risposto che devo pensare a trovarmi un compagno e io dopo aver riflettuto le ho risposto OK, altrimenti tra regalo e pagamento gigolò sono spacciata :P.
Mi ha chiesto se sentivo qualcuno, in verita' sento tutti e nessuno.
Continuo a sentirmi fuori luogo e cio' mi impedisce di concretizzare come giusto dovrebbe con me stessa e con gli uomini.
Ognuno ha le sue sofferenze, le sue paturnie e i suoi limiti nell'amarsi.
Non tutti pensano di meritare.

TVB D. e tu meriti tutto.

mercoledì 2 dicembre 2015

E' così adesso. Forse poi non lo so.




È più facile di quanto si creda odiarsi. 
La grazia è dimenticare. 
Georges Bernanos 





Mai mi fu così nemico il buio.
Nemmeno nelle nottate più agitate lo sentivo così fiero.
Fiero di ricordarmi il peggio di quel meglio che sfuggiva e che sfugge.

E' così adesso. Forse poi non lo so.

io non sono uno

Avete la mia stima, la mia ammirazione voi tutti che credete:
che la vita sia anche bella,
che dalla merda può nascere un fiore,
che gli errori si possono correggere,
che la perseveranza nasconde un premio.
che chi la dura la vince,
e che la sconfitta ha un perché.
Bene tutto questo esiste se si hanno le spalle coperte e non solo da un maglione,
se si appartiene a qualcosa o qualcuno che conta o che può sostenerti,
se i contesti non sono pieni di ostacoli,
se hai il coraggio di drogarti di egoismo, cattiveria, falsità e opportunismo e non solo di buona cocaina.
Conclusione uno su mille ce la fai, e io non sono : UNO.
Buona giornata.
Amen!!!


(riflessione da conversazioni col mondo fatto a cazzi suoi)

andare ai materassi

L'idea di dover fare una guerra, di dover combattere e tirare lo sguardo avanti con distacco, come si fa con gli affari, mi turba.
Mi spaventa.
Conquistare un posto in questo cazzo di mondo così, mi fa scattare il panico.
Vorrei che fosse più semplice il combattimento, io sono così fragile a volte,  sensibile da sentirmi fuori posto.
Come faccio ad andare ai materassi, senza un'arma tra le mani?
Oh!!! santi della strategia della battaglia inviatemi rinforzi, rinforzi a raffica.
E se poi fossi nata solo per soccombere a questa vita?
Ormai me lo chiedo con insistenza, segretamente ogni notte.

(riflessione da conversazione privata con me stessa)

martedì 1 dicembre 2015

riflessione

Da ragazzina non ho mai sognato l'abito bianco. Forse è stato l'errore più grande.
Non sono mai stata normale. Io.
Di un uomo, di una vita ho sempre avuto una visione diversa, fatta di essenza non di sfruttamento. 


(riflessione da conversazione con amica di mamma e di un medico che corteggiava sua figlia).