martedì 22 dicembre 2015

famiglia

Il mediare (vedi post precedente) è molto più complesso del previsto, la mia famiglia è qualcosa di assurdo a partire da mio fratello a seguire agli zii.
L'ennesima discussione sul riunirsi in famiglia per il Natale mi ha fatto riflettere molto.
Una delle riflessioni  in particolare è stata: se io avessi un compagno, un amate, un uomo al mio fianco sarei felice che conoscesse la mia famiglia?
La risposta è stata decisamente NO. MAI. PER CARITA'.
Nella mia famiglia si critica troppo - io sono uno dei risultati negativi in merito - si fanno i conti in tasca all'altro, vige un vittimismo su determinati argomenti da spaventare anche me che conosco i motivi di tale realtà e molte altre cose simili da far girare lo stomaco.
Ecco, inconsciamente ho sempre reagito di conseguenza e infatti mai a nessun uomo ho fatto varcare il portane delle mie radici e piu' che mai stasera sono sicura che mai accadrà, poichè io di certe sceneggiate mi vergogno proprio. Mi fanno troppo schifo certe situazioni a me che conosco i perchè si vanno a creare figuriamoci a qualcun'altro.
In verità anche gli amici vorrei ne restassero fuori.
Forse è anche per questo che cerco realizzazione altrove.
Sono troppo scossa, ma dovevo sfogarmi in qualche modo. Buona notte!!!!!
Cerco di dormire .......chissa!!!!!

4 commenti:

  1. qualcuno mi disse, nel raccontare certe vicende familiari anche mie, che già fin dai tempi delle tragedie greche la famiglia era l'epicentro della narrazione in quanto luogo di degenerazioni varie. è anche per questo che quando leggo proclami, iniziative, idee, programmi politici "a favore della famiglia" così di istinto mi viene l'orticaria.

    RispondiElimina
  2. La famiglia è un intrico terribile e appiccicoso.
    Non riesco a dire altro - nonostante provenga da una famiglia che non mi vergogno a presentare.

    RispondiElimina
  3. Prima di tutto, il restyling del blog mi piace molto :-)
    Secondo, le famiglie sono chimere difficili e ingestibili, a volte. Io ne ho una enorme, ma sotto l'affetto evidente e un po' affettato, si nascondono tante cose non dette, verità sopite e che cerchiamo di non portare alla luce per non creare ulteriori spaccature. E' interessante, soprattutto, come gli errori che mia nonna ha commesso con mia madre li stia commettendo anche con me. Ecco, quando penso alla famiglia, penso ad una nonna che non è mai stata nonna, ma giudice, e ai giudizi perentori, freddi e laconici che mi offre.
    Però fortunatamente penso anche a una zia che fa di tutto per esserci, a dei nipotini che sono dolcissimi, a uno zio gioviale e affettuoso, e mi tiro su :-)

    RispondiElimina
  4. Leggendo questo post mi viene da dire che la famiglia d'origine non si sceglie. E' quella che e', ci nasci dentro.
    Comunque, anche i genitori non possono rinnegare un figlio perché troppo diverso dalle loro aspettative.

    Uno si sceglie gli amici, il partner (e scegliendo quello ti scegli anche la sua famiglia).
    Quindi, da una parte quello che accade nella tua famiglia accade (similmente) in molte altre.

    Ci sono famiglie che non dimostrano certe dinamiche deleterie: spesso e' solo che non lavano i panni sporchi in piazza. Comunque, un contegno simile e' già' qualcosa. Il massimo e' anche al contegno di facciata si unisce un animo grande. Ci sono persone simili, magari fossero tutti così.

    RispondiElimina

Grazie e se ti va puoi tornare ancora.
Buona Vita da Magnoli@.