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venerdì 12 maggio 2017

107/365 : la logica sottile degli incontri

L'ho guardato mentre lo baciavo,
l'ho guardato quando mi toccava,
l'ho  guardato segretamente mentre dormiva.
È un uomo particolare, una bella persona e questo credo lo sappia.
È un Anima che può andare oltre le normali percezioni, ma questo non credo lo sappia, glielo dirò un giorno.
Ora penso ai casi della vita, che poi casi non sono mai: la logica sottile degli incontri.

baciare la pioggia e non solo

lunedì 13 marzo 2017

63/365 : a volte

A volte penso a quanto lui sia stato e sia un ragazzo, un uomo normale e di quanto ciò lo renda bello ai miei occhi.
A volte penso anche che questa sia la causa del mio non riuscire mai ad avvicinarmi.
A volte penso che lui sia semplicemente stupendo.

https://www.youtube.com/watch?v=DMrYez93pEQ&index=7&list=FLGe6a2TfUfDWtQTkTaWkF2Q

lunedì 14 novembre 2016

page 135: l'inadeguatezza

Dieta

Non so in quanti post ho scritto dell'inizio di una ipotetica dieta, iniziata ma fallita poco dopo. Non iniziata mai. Bruciata sul nascere e così via.
Questa volta sembra esser maturato qualcosa pero' dopo un discorso con il povero trombamico.
Si tutto è stato più lucido nella mia mente, sebbene alcuni dei motivi usati per invogliarmi siano stati più allarmanti che stimolanti. Comunque sia devo tenere duro stavolta, perchè se crollo ora devo solo scavarmi la fossa e tuffarmici da viva.
Parto da un peso davvero eccessivo che non raggiungevo da anni e che silenzioso mi ha inondato senza mezzi termini.
Ritorno a ripetermi e lo faccio a scopo di mantra, per ricordarmi che questa situazione condiziona fortemente il mio essere, la mia vita.

M.

M. è sempre più nel mio sangue, nella mia testa come mai, e lui poco lo immagina, e io non so come frenare.
A volte mi ripeto che è sbagliato, altre volte dico che forse, almeno una volta, dovrei non arrendermi solo perchè una parte di me è fragile di fronte agli uomini.

L'idea assurda di non essere all'altezza non mi fa dormire la notte, mi fa scoppiare in lacrime nel pieno del quotidiano inaspettato. Riprendermi è  difficoltoso e non ve lo racconto neppure.
E non si tratta solo di inadeguatezza con un ragazzo, ma più profondamente con la vita, giacchè la non realizzazione porta al dolore piu' cupo dell'anima.
Il vivere con i simili diventa mostruosamente complicato. E non si viene capiti, ma al contrario riempita di appellativi che distruggerebbero credetemi anche Jeeg robot d'acciao.
E allora mi chiudo a riccio, allontanando ogni prospettiva possibile di comunicazione pelle a pelle con M., con tutti.
Mi odio per questo.
Non mi perdono per  questo.
Sto distruggendo i miei anni migliori.

Dentista

In settimana dovro' sottopormi a una sorta di mini intervento chirurgico a causa di un dente. Sono preoccupata poichè il dolore fisico mi è  insopportabile se va ad unirsi a quello dell'anima.
Ma è così e non posso evitarlo.
Ultimamente il mio dentista lo vedo spesso, ho un legame carino, semi intimo, sono cresciuta sulla sua sedia dall'apparecchio ai problemi successi che ho avuto nel corso degli anni. Spesso ci facciamo confidenze.

E quindi potreste dire, dove vorresti andare a parare?

Eh!!!
Lo voglio sedurre, PUNTO.
Anche se non ci concludo nulla, voglio la sua attenzione di uomo.
Anche se averla, puo' poi riattivare lo stato di inadeguatezza, poichè potenziale uomo lui che mi ispira, la voglio.
Va beh ve lo confido sedurlo è cosa vecchia quanto la mia adolescenza :P



venerdì 2 settembre 2016

page 102: un setter e M.

un cane

Sono due giorni che cerco una soluzione per  un setter pelo corto che hanno abbandonato nella mia zona sicuramente legato da qualche parte. La povera bestiola in leggero stato di deperimento dopo essersi liberato ha deciso due notti fa di appropriarsi del mio garage e del mio giardino riducendo a brandelli molte cose.
Quindi oggi ho passato un'intera giornata tra vigili, asl e carabinieri per poterlo far prelevare da casa mia.
E' un cane stupendo, intelligente, ma di notte troppo vivace, distruttivo e, purtroppo colpa di chi lo ha addomesticato. In ogni caso non sono nelle condizioni di affrontare le spese per farlo controllare dal veterinario  e di conseguenza farlo vivere libero nella mia casa,  a malincuore sarà destinato al canile, a meno che chi lo verrà a prelevare non si innamorera' di lui.
Mi sento di nuovo uno schifo per questo, se la mia vita fosse stata più stabile potevo almeno perderci del tempo per un'adozione  ed evitargli il dramma della gabbia.
Ma forse ancora una volta questo potrebbe essere un segnale, per me, per la mia vita, per le mie decisioni.                                                                      
   
M.

Ora so per certo che M. è sulla giusta strada per realizzarsi ed aspirare ad un certa felicità, questo sta provocando in me uno scuotimento di coscienza e sebbene ne sia drammaticamente attratta nell'essenza che è, una parte di me mi dice di fermarmi e mettermi da parte, di farlo in maniera silenziosa nonchè delicatamente.
Non è semplice per me che ricerco me stessa e l'amore attraverso l'altro, eppure sarebbe la soluzione più giusta e corretta. Del resto essere egoista non porta a nulla.


domenica 21 agosto 2016

page 100: girls in their summer clothes

Tante riflessioni, tanti pensieri in una estate che non so definire.
Il lavoro sempre poco, una famiglia che ti incastra e distrugge le più piccole energie, il mare che passa silenzioso, l'amore che si dissolve.
E il cibo....si, l'unico amico degno di puntuali confidenze.

Mi mancano le persone che mi fanno star bene, la lontananza non è un'opinione.
Mi manca sempre e di più una mia vita.

Ho un nuovo profilo fb e uno che non uso quasi più destinato alla fine prossima, l'altro invece, il nuovo, che raccoglie momenti che restano di me.

M. è comparso inaspettato tra i nuovi contatti a cui chiedere l'amicizia e per poco mi prendeva un colpo poichè non ho idea di come sia arrivato nel mio perimetro sopratutto considerando che era una vita che non usavo più il social. Ma siccome nulla accade per caso ho conosciuto la sua vita, la sua stabilità, la mia intrusione nel suo corpo e nella sua mente.
Ho percepito il mio peccato, il mio essere fuori tempo, il mio essere inadeguata per ogni cosa.
Ho ripercorso la mia vita, in un sottilissimo arco di tempo in cui ho attraversato le sue foto.
Ho riassaporato il mio non essere e non vivere per cio' che sono e che vorrei.
Devo darci un taglio con M. per lui più che per me.
Lui ha una vita completa, io rincorro stralci di inafferrabile luce e amore..

Mi manca il sesso e il feeling con il lui amante che mi ha decisamente segnato.
Potevo approfittare di una vecchia fiamma e finire in Sardegna, ma le condizioni non erano adeguate al momento, mi ha invitato in costiera a Salerno dove abita, magari lì forse riuscirò  ad andare, ma in in amicizia e con amici.

Roma è l'unico sollievo ancora per qualche prossima settimana.
A Roma ritrovero' il mio equilibrio dopo quattro anni.
Rivedro' il dottore che stava salvando la mia anima e il mio cuore.


Questa canzone permise la mia rinascita all'amore grazie a Lucas, oggi mio migliore confidente.
La dedico a chiunque passerà qui oggi a leggere le mie ennesime magagne.
Vi auguro il meglio.
Ciao a TUTTI.

mercoledì 28 ottobre 2015

ancora M., una fine annunciata

Ebbene con M. sono arrivata ormai alla frutta, tra ieri e oggi le conferme sono arrivate.
L'incontrarsi inaspettato, la distanza, il ritrovarsi, il destino, le nostre verità, ancora la distanza.
Forse doveva andare così, si senza dubbio alcuno ormai devo solo pensarla in questi termini.
Nella stessa terra, nella stessa città, senza vedersi, senza sfiorarsi, sempre problemi dovuti al tempo e allo spazio, e poi la salute, e infine le mie paure. Su queste ultime è calato il sipario, si! è calato ed è sensazione che opprime il petto, la verità non sempre è cosa buona sebbene le bugie siano peggio, ma io con lui sono stata sempre sincera.
Purtroppo quando ingrasso mi riduco ai minimi termini con l'autostima, certo anche se  non ingrasso l'idea di togliere ulteriori kg ha un suo forte potere sulla sottoscritta. Siccome, però, ultimamente sono lievitata come il pane mi sento decisamente fuori posto, meno desiderabile, più antipatica e glielo ho detto, si l'ho fatto come tante altre confidenze più intime e lui non l'ha presa per niente bene, anzi posso affermare che l'ha presa proprio male e io non riesco ad avvicinarlo più. So che ha ragione, ma anche io ho ragione - quello che provo non è una cosa stupida-  e le nostre sono due ragioni che si violentano quasi, si oppongono nonostante il desiderio che le accomuna di unirsi per il loro essere simili.
Una parte di me vive dannata poichè tale difficoltà è insita nella profondità del mio ventre ed è dura a essere rimossa, non so nemmeno io cosa necessiterebbe per essere sradicata da me senza lasciare ombre.
Il termine rassegnazione non l'ho mai accettato, ma questa volta credo abbia vinto riacutizzando vecchi e profondi dolori.

sabato 3 ottobre 2015

Che un fulmine mi venga addosso con tutto il suo fuoco

Questi ultimi giorni proprio non mi vanno giù: sono neurologicamente appesantita, vado in crisi per poco con pianto e voglia di urlare tutta la delusione e la rabbia di vivere un qualcosa che non riesco a cambiare. Altresì esserci rimasta male per aver osato credere nell'idea di restare un altro po' in Capitale non agevola la mia positività sicuramente. La nonnetta rispetto a giugno da i numeri, accusandomi di cose che lei alla fine mi chiede e sente spesso suonare il citofono anche se non è così. Va beh!!! ha 93 anni suonati e forse è decisamente normale, ma la figlia, la figlia  psicologa di ampia portata  si è superata davvero. Lei sa che sto cercando qualcosa di definitivo lavorativamente parlando, le ho anche chiesto di poter avere un colloquio con una sua conoscenza solo per delle informazioni, ma facendo orecchie da mercante sulla mia richiesta ha continuato invogliandomi a modo suo a mandare curricula  di qua e di là come se ci fosse realmente l'opportunità per il lavoro che vorrei e per cui lei mi stimola con ardore. Ignara delle mie condizioni interiori quindi, e benchè dottore della psiche va avanti a interpellarmi per lavori da badante perchè sono seria, sensibile, lasciandomi ogni volta senza parola. Stavolta non l'ho mandata a fanculo  perchè doveva e deve tutt'ora pagarmi il mese: mi ha chiesto di sostituire la badante della zia in un paesello....santiddiooooo!!!!!! paesello tipo mio o forse peggio dove non ci sono un altro po' nemmeno mezzi per arrivarci. Che un fulmine mi venga addosso con tutto il suo fuoco: domani prendo la mia laurea appesa in un quadretto della mia stanza e lo metto al posto della carta igienica poichè davvero non serve a niente, tra l'altro di tutta la preparazione non ne sta  rimanendo un fottuto cazzo, giacchè i neuroni in fase depressiva cancellano i file di qualunque sapere.

Forse scriverò una lettera a M. per spiegarli che il sesso, da cui siamo mentalmente travolti non porterà a nulla nemmeno dopo averlo portato a compimento fisicamente. La stabilità e l'amore che cerchiamo merita di più di un "singolo e fugace" momento di passione. 

Infine per chiudere: ho  paura di rimanere in questo stato di stallo fino a che morte non mi ci separi.
Amen

mercoledì 12 agosto 2015

era inevitabile

Era inevitabile che la lontananza creasse il distacco.

I giorni passano, la mancanza si sente, io sono triste anche per questo.
Devo mettere un punto, dimenticare questi primi otto mesi dell'anno: Tirana e tutto ciò che ne è seguito.
Cambiare in qualunque modo vita, sentimenti, pensieri, luoghi per il mio vissuto già così fragile.
In qualche modo devo dimenticarmi di M., di ciò che provavo e desideravo.
In qualche modo devo iniziare a vivere nonostante il passato, l'amore mai trovato, le paure e le delusioni.
Ah!!! e poi ci vorrebbero nuove persone, di un certo calibro di profondità, intelligenza e passione e che sappiano andare oltre al fatto che guido una schifezza, che non so nuotare e che sono presa a volte da slanci di spiritualità da rispettare.

giovedì 30 luglio 2015

sintesi di giornate che mi consumano

Ho appena mangiato un pezzo di tiramisù congelato, tra poco, intiepidita, berrò una tazza di tè deteinato al mirtillo che attualmente è la mia bevanda preferita.
Non ho idea di cosa avverrà nel mio stomaco entro la serata, so solo che il forte stress in cui cerco di sopravvivere è salito di livelli spettacolari.
Soffro più che mai il vivere ancora nella casa materna, il vivere in un posto che deve sempre farmi prendere la macchina e il  treno per qualunque cosa che stupidamente o seriamente entra a far parte della mia vita.
La gente di città ama il paesello, io lo odio, Punto, sebbene conosco tante cose che un cittadino classico nemmeno immagina, basti solo accennare agli animali e alla vegetazione.
Negli ultimi due giorni poi, sono accaduti fatti  nella mia famiglia che mi hanno e un po' mi stanno preoccupando ancora , forse è un modo per farmi ritornare alla Fede, unico modo per aiutarmi a non retrocedere nel negativo.

Ancora, io amo i miei nipoti, sono la zia perfetta, non perdo mai la pazienza divento uno di loro, ma i genitori non li sopporto proprio. Costoro danno tutto e sempre per scontato aspettandosi ogni volte di più senza farsi un esame di coscienza: tipo?
Ma io farei al figlio di Magnoli@ quello che lei fa per il mio?
Dalla loro risposta che francamente è No anche se loro lo negano,  dovrebbero accontentarsi di quello che riesco a fare o  di quello che spontaneamente do o voglio dare,
Mi infastidisce questa situazione che tra l'altro rientra in un esempio dei pesi del essere ancora single e disoccupata.
Si perchè essere in tale stato significa anche: cazzo hai da fare? cazzo vieni un po? cazzo ci dai un po' il cambio? e alla fine pure cazzo non capisci ....perchè non sei ancora mamma? e io penso...cazzo vaffanculo quando c'annate? !!!!!

M. mi manca sempre, forse mi sono permessa di andare oltre con lui ed ora non mi parla più. Io invece lo penso. Penso alla sua salute, al suo benessere e al fatto che ha una compagna che mi limita molto nei suoi confronti e mi fa temere di dargli problemi. Forse gli scriverò, ma non so se è cosa buona. Se l'ho imparato a conoscere minimo mi ha già messo nella categoria delle donne che non meritano e lo feriscono, sebbene io abbia reagito a una strana sensazione di non verità da parte sua.
Io avrei voluto parlarne, ma ovviamente no!
Mi conosco, e purtroppo spesso ci vado giù pesante con le parole specialmente quando penso di aver ragione anche se poi mi pento poichè ci sono sempre strade più delicate: ecco gestire la mia impulsività è un altro mio problema.
E ancora mi manca e gli voglio bene. Ma forse la vita vuole che lo dimentichi chi lo sa?
Lui ha un'altra e io mi sento sempre in colpa e fuori luogo nonostante il desiderio forte che mi porta fino a lui, ogni volta.

Giornate così dove lo stress e la confusione abbondano mi consumano e io risveglio il senso di paura.

domenica 5 luglio 2015

io e M , e il destino che detta legge

Siccome il destino di me e M ci fa sempre quello che cazzo vuole, io lo sfido sfoderando l'arma che non ha confini; il mio immenso cuore.

M. entra nel mio cammino cinque anni fa in maniera inattesa,  così come dopo poco ne uscirà in un altrettanto inaspettato modo  nonchè triste è senza spiegazione, sebbene una forte intesa si era stranamente instaurata tra noi.
In verità io non mi ero mai arresa di ritrovarlo o vederlo comparire sulla mia via di nuovo.
Spesso facevo visita alla sua casa per lo più sempre chiusa e con rari sprazzi di apertura che facevano pensare soltanto, che in una qualche parte del mondo lui sopravvivesse ancora.
A volte lasciavo due parole, a volte semplicemente andavo via.
Ma è in Albania che insospettatamente si ripresenta sulla mia strada.
Il ritrovarsi in un paese straniero nonostante le città diverse in cui vivevamo ha fatto riaccendere la vecchia intesa, andando oltre ogni confidenza, confronto e percezione.
Ma io e M. continuiamo , però,  ancora a non essere soli: l'inconfutabile destino, onnipresente, detta ogni volta, sempre, quel suo veto, al di là del nostro volere e del nostro silenzioso cercarsi.
Ecco, quindi, la distanza ad ogni passo, senza mai poter cambiare il verso.
Stessi paesi ieri, stessa città oggi, ugualmente lontananza anche a pochi metri, sinceramente parlando nel senso del concetto.

E questo sfiorarsi e non toccarsi che ha certo un senso, ma che non comprendo e che per questo mi induce a fermarmi e a darla vinta al destino purtroppo in questo istante impossibile da combattere, continuando ad attendere il "solo più in là ".

In piena malinconia dunque, ho deciso che qualunque cosa la vita deciderà, io per M. avrò sempre il mio cuore aperto, giacchè quando ci si scopre a voler bene non si può far altro che volere bene.