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mercoledì 27 gennaio 2016

Page 26: vento

A volte penso di non meritare ciò che desidero.
Altrimenti sarebbe meno invadente la paura dell'errore.
Ho sbagliato così tante volte, e sono sempre dovuta tornare indietro, in un fango che non mi piaceva.
E io sono stanca di tornare sulla strada che non amo, ne voglio una qualunque altra, anche che non sia dei miei sogni, ma che non sia nemmeno questa, che mi consuma e non mi da vita.
Stamattina tira un vento nel mio cuore che non mi è simpatico. Ecco. Punto.

domenica 23 agosto 2015

altre strade d'amore e di vita


Io sono così esattamente come Fernando Pessoa scrive nel suo libro dell'Inquietudine.
A forza di sbatterci la testa, di cadere e farmi male deciderò di curarmi o meglio di rinunciare a provare sentimenti di affetto e di amore.
Questo è uno dei risultati del mio resoconto post 36 anni passati.
Tre uomini per me importanti hanno dimenticato di farmi gli auguri per il compleanno (ex, la prima volta dopo la rottura), non sanno nemmeno quando sono nata (amante del nord di turno e ragazzo in cui cercavo l'amore).
Io devo smettere di aspettarmi gesti, interesse e pensieri.
Io forse devo cercare altre strade d'amore e di vita.

mercoledì 24 luglio 2013

che scena è




Chi è nato per obbedire obbedirebbe anche sul trono.

[Luc de Clapiers, marchese di Vauvenargues (1715 - 1747) saggista francese]



Persevera questo senso di non sentirmi a casa, fuori posto e, inopportuna chiamata a vivere la vita dell'altro.
Chiamata a vivere il piacere dell'altro.
Si!!! anche il sesso pare mettermi in secondo piano, ancora una volta io vengo dopo ma talmente dopo che io non conto se prima l'altro non ha provato piacere,
Roba da matti, roba da sfigate o che?
Che scena è?
Che vita è?
Io sono gia' alla frutta senza nemmeno aver iniziato il pranzo.
La vita è sempre  così per me, studio, lavoro, amore e mo pure sesso....tutto si spezza prima ancora di partire.
Il mio numero di scarpe è sempre sbagliato...
i miei passi non trovano la strada.
E ancora che cavolo di scena è????

domenica 2 settembre 2012

il canto della lontanza

".....Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi. "

Alessandro Baricco, Oceano mare, 1993


So per certo che la lontanza è un'invenzione del corpo: il cuore sa sempre ridurre cio'
che agli occhi pare immenso, inaccettabile e impossibile.
Le Anime fanno un giro strano a volte di anni, spesso nella sofferenza,
raramente in modo semplice.
Vengono messe alla prova tra lacrime e vicissitudini :
Anime che lanciano segnali,
Anime che anelano alla vicinanza.
So per certo che in alcune lontananze si nasconde una fase della vita.
Come una scuola dove imparare o in un fiume dove remare.
Il capitolo piu' duro , la cascata per poi salvarsi.
Il salvarsi per poi ritrovarsi.
So per certo che la lontananza vuole forza, essa sfida la speranza.
Canta un dolore che è grande perchè non sa come realizzarsi.
E' una nota stonata, in una melodia che puo' essere aggraziata
Ma sopratutto è una spada, che impugnata, disegna forse una nuova strada ?

martedì 10 luglio 2012

segnale


Mi sto chiedendo,
se mai lungo la mia strada ci fosse un segnale, uno di quelli che indicano la direzione esatta saprei riconoscerlo?
O se fosse gia' passato e io non lo avessi notato, se mai ce ne fosse un altro, uno di quelli a indicare un'occasione cercata per  quell'altra mancata
Ecco mi sto chidendo soltanto questo, mentre rifletto su quello che è stato e che  forse sarà.