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venerdì 16 ottobre 2015

dall'arzigogolare alla semplicità

Ogni tanto mi imbatto in personaggi  per lo più uomini che arzigogolano a livelli spettacolari.
Lo fanno quando parlano, quando scrivono, quando vivono.
Eppure la vita è così semplice, che quasi mi vien voglia di dire a queste persone: perché? perchè un tale scempio alla natura?
Perché odiano la semplicità aggrovigliandosi in vocaboli e concetti che rendono complessi altresì artefatti dalle loro opinioni sebbene in verità semplici, semplici semplici?
Se scritta bene è semplice anche la filosofia affermo.
Ricordo un docente universitario che scriveva libri, ma così complicati e ingarbugliati da far annodare le budella, infatti io presa dal  mal de panza aspettai ben tre anni per sostenere quell'esame. Fu uno degli ultimi infatti e, che mi portò addirittura come dono la conoscenza di un altro docente molto più corretto che capendo i libri arzigogolati dei colleghi preparava appunti per semplificare l'esame nonostante lui fosse un stronzo severissimo gran bocciatore. Nella stranezza si instaurò un buon rapporto con questo l'ultimo almeno con me, che il giorno dell'esame incassata la promozione gli dissi senza paura dei libri estremamente complessi su quali dovevano districarci per capire due concetti.
Venni a conoscenza dopo un paio di anni che alcuni dei testi furono soppressi dall'esame e altri cambiati.
Ecco, dico, perchè complicare sempre la vita quando la natura è così semplice?
I grandi filosofi , psicologi, sociologi, scienziati scrivono che si capisce al primo botto di lettura, Dio solo sa quando gli ho amati!!!!
Mentre perchè gli scrittori moderni o gli opinionisti di oggi osano complicare pensieri chiari espressi da capolavori della conoscenza?
Secondo me perchè hanno dei profondi problemi psicologici e senso di inferiorità.....ecco... o perchè volendo, si fanno di qualche sostanza, sinceramente  non trovo altre spiegazioni.

Uno giorno lessi da qualche parte -onestamente non ricordo- che uno scrittore tra l'altro famoso preferiva un linguaggio semplice per far sì che il suo pensiero e le sue emozioni arrivassero a tutti.
Scrivere complesso è egoistico poichè si vuole solo una ristretta categoria di lettori.
Mi auguro per loro che non  facciano sesso arzigogolandosi come fan con altre cose, o sarebbe davvero un oltraggio alla natura.

Un tempo ahimè!!! ero molto contorta in ambito sessuale....la natura di semplicità assoluta mi ha punito o molto meglio dire insegnato, facendomi incontrare uomini che non mi davano nemmeno il tempo di pensare o di parlare.
Amen

In verità:
la via della felicità è  nella semplicità,
la semplicità è nella natura,
nella natura è la vera conoscenza della vita.

sabato 25 luglio 2015

semplicità

Quando qualche anno fa lasciai l'unico mio vero ex, osservando la sua sofferenza mi dissi che prima o poi avrei pagato con un uguale dolore.
Io forse non ho sofferto come lui, di botto e velocemente, ma sto tutt'ora soffrendo lentamente e minuziosamente per quell'amore che manca proprio dalla mia vita da quel dì che con lui finì.
E penso, penso sempre fino a consumarmi sul perchè è così difficile venire fuori sana e salva da questo mio modo di vivere, di non amare, di amare il complicato, di farmi del male.
Mi trascino nelle situazioni complesse e con le persone difficili, mentre il mio cuore, la mia testa e la mia Anima vorrebbero solo semplicità

martedì 11 dicembre 2012

no, non è semplice




L'ovvio è quello che non si vede mai
finchè qualcuno non lo esprime
con la massima semplicità

Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926



Non è che sia così semplice camminare, ahimè! vagare (a volte soli)  in questa vita.
Percepirsi diversa, soffrire per questo,
 piacersi dopo tutto e alla fine proprio per questa unicità incontrollata.
No!! non è semplice:
 vivere in un doppio stato, non sentirsi mai a casa, evitare per una manciata il posto adeguato.
Guardarsi intorno e accorgersi che manca sempre qualcosa,
che la direzione presa puo' forse essere sbagliata
e ancora una volta mancare la fermata adatta.
E riscoprirsi poi, attratta da anime distanti che pare ti appartengano,
ma che in verità percorrono altre strade
o confuse si abbandonano allo scorrere imposto dalla vita,
la stessa  vita che ti fa stare immobile priva del coraggio di cambiarla.
E ancora svegliarsi la notte e non riuscire piu' a dormire,
perchè sembri pronta per cambatterla la battaglia che di giorno vuoi evitare
poichè immensa per la tua forza.
No!! Non è semplice:
 districarsi nelle nuvole del tempo e negli occhi della gente,
 muoversi senza sentirsi essenza, portare di peso un corpo che non dipana la sua luce,
caricarsi di falsi sorrisi, perdersi nella ricerca di un proprio simile
che silenzioso condivida la tua vita.
No!! non è semplice.