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martedì 12 gennaio 2016

Page 12: zoccola

Tra una pausa e l'altra delle letture che mi accompagneranno per un esame, mi chiedo se sia il caso di mettere al corrente il lui amante della mia trasferta nordica.
Recentemente avevamo battibeccato durante gli auguri natalizi, sui chissà i se e i ma di vedersi.
Ho ripercorso quindi e in un certo senso i nostri contatti, riconoscendo che l' avergliela data subito mi ha penalizzata. Sono la zoccola fidata di certi suoi momenti e null'altro o almeno e quello che lui lascia intendere.
Ebbene si!
Sto capendo, forse,  che non bisogna darla subito anche se la chimica dice il contrario, anche se quando sei dinanzi a un uomo ti senti già sua.
Bisogna negarla fino allo sfinimento ecco,  fino a che, l'uomo non crolli a terra e inizi a vederti per una donna seria poiché gli dai filo da torcere. A volte questi strani esseri tentatori, trovano nei no una una sorta di carattere femminile che in qualche modo gli tengono testa.
Certo che io non gli capisco .
Non so cosa sia cambiato in me, questo devo però annotarlo, del perché prima per darla pretendevo una domanda al ministero e oggi invece la do senza tante cerimonie. So solo che in entrambi i casi è sbagliato, non si può far tirar il collo ad un poverino poiché potrebbe mandarti a cagare , ma non la si può nemmeno dare come  al mercato a basso costo perché cosi svendi anche la tua serietà.
Ci vuole un equilibrio insomma, che a me manca poiché ho lasciato libero e spesso incontrollato l'istinto, quando un giorno inatteso la vita mi ha mostrato che può finire senza concedere nulla.
Forse, data la confusione è meglio non dire nulla del viaggio e tenermi altresì lontano da tentazioni varie e ulteriori: essere zoccola è qualcosa di intimo e non certo di pubblico.

domenica 1 febbraio 2015

pensieri e consapevolezze

Oltre

E' stata una giornata pesante, ho forte mal di testa, cervicale a pezzi.
Oggi ancora una volta ho capito quanto sono stupida a fidarmi di gente sbagliata, che combina casino buttandomi a centro della mischia senza consultarmi.
Ho compreso come nella vita bisogna tirare dritto per la propria strada cestinando l'umanità in qualunque cassonetto.
Ho avuto la conferma della mia particolare comunicazione interpersonale ( un mio valido prof universitario mi fece complimenti particolarmente apprezzabili già qualche anno fa) e della mia diplomazia, capaci di recuperare tanto terreno reso polveroso da inconsapevoli persone.
Cerco di guardare oltre ormai, certi casini son stati fatti... credo sia la miglior cosa, ovviamente tagliando fuori chi davvero non si rende conto del danno che porta agli altri con la propria impulsività.

Nido, buco,tana

Sto annegando nelle mie cose, la mia stanza è molto piccola le mie cose infinite.
Risistemare le valigie tira fuori ulteriori oggetti da armadio e cassetti revisionati per ridurre, per cambiare postazioni.
Cerco di tagliare al massimo ma ci sono cose impossibili da eliminare: parlano di me, di come sono e di quello che sono. Rappresentano le mie passioni, le mie idee, le mie abitudini il mio vivere creativo seppur difficile.
Il bisogno di un mio nido si fa sempre maggiore, di un buco, di una tana in cui io posso esprimermi nella piena libertà di quelle che penso e vivo, mi manca come l' acqua per il cioccolato.
Il mio spazio, un sogno, l'impossibile che non so rendere possibile, mi attanaglia il vivere così limitato, così ingabbiato.

Zoccola

In senso volgare la zoccola è una femmina che stra ama il sesso e il piacere e si esprime consapevolmente e inconsapevolmente (me per es.) per tali cose e sensazioni e siccome non è proprio interessata ai soldi, agli occhi dei benpensanti e ancora peggio della puttana che magari spinta dal bisogno, si vende per denaro.
Dunque una parte di me è descritta in questa definizione.
Io mi vendo però per amore, per piacere e per tenerezza perchè nel mio modo di pensare il sesso ovviamente in pieno rispetto c'è una  riflessione dell'amore, in qualche modo c'è una sua forma.
Con il sesso sperimento l'unione, con Anime complesse, speciali, particolari.
Non vado con il primo che capita, ma con chi mi ispira  una complicità mista a comprensione dolcezza e forza priva di qualunque pregiudizi per i quali già basto io.
Vado oltre anche con il sesso raramente lo faccio con chi poi finisce nel dimenticatoio, c'è sempre un donarsi, un qualcosa che resta nel silenzio e nel rumore e che ritorna, simile e diverso.
L'inconsapevolezza della mia espressione passionale a volte pero' mi penalizza e finisco per farmi una marea di problemi che rasentano l'assurdità e mi fanno star male al punto tale da essere io stessa il giudicatore di me stessa.
Ci sono persone che vogliono essere zoccole e che fanno di tutto per sembrarlo e persone che ci nascono: io appartengo alle seconde.
Io per questo non sarò mai felice.
Io appartengo ai tabù, a un modo inaspettato di pensare......
pochi comprendono, molti non intendono, qualcuno si spaventa.

venerdì 7 febbraio 2014

prima di quel lunedì

Prima di quel lunedì (27) la mia vita procedeva a singhiozzi, silenziosa nel suo cercarsi soluzioni, altalenante nel suo esprimersi, maledetta nella sua fragilità.
Ma sebbene gli alti e bassi si cedevano il passo io camminavo cercando di non arrestarmi. Ma son precipitata in una superficialità imperdonabile, in una maniera inaspettata e per di più su un burrone che credevo diverso ahimè!! che credevo una pianura.
Ma io su quel terreno mi ci sono fatta davvero male e il peggio che non mi ero preparata.
Mai avrei pensato che io donna nel suo crearsi così difficile negli anni, venissi trattata da " zoccola" ma anche "troia" in una maniera tremendamente chiara e lucida, e così rifiutata nella sua persona in quanto riflesso della carne che ispirava.
E un chiodo fisso ormai questa sensazione di essere sbagliata che ritorna violenta come un lupo che attacca le pecore.
Ero adolescente quando cercavo lo sguardo di ammirazione mai trovato, sono adulta e cerco tutt'altro e essere trattata da malafemmina mi ferisce molto quando di gioco intimo non si tratta.
E delusa devo rialzarmi, benché "lui" il precipizio ripido su cui si è consumata la mia caduta  sia ancora un chiodo fisso per il suo esser distaccato nonostante le innumerevoli confidenze.
Domande che cercano invano risposte.
Risposte 1000 che si formulano vere o forse false  nella mia mente ormai inadeguata, ormai arrabbiata.