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giovedì 9 febbraio 2017

27/365 :risposte

Nella mia banalissima vita di sicuro una cosa l'ho imparata: a rispondere chiaramente ad una domanda, ad una richiesta.

Si,
No,
Si....se
No...se.

Dove il se indica per me una condizione che detto per ottenere la risposta.
Orbene se al contrario e da gnorri, mi si risponde in maniera inconcludente, andando a cercare virgole, punti e pulci sul perché, per come della mia domanda rimpizzandomi di ulteriori altre domande per poter dedurre che risposta darmi...io sta gente la mando a cagare.
Per me è come non aver mai detto.
A ciò si lega la mia più totale non curanza del soggetto, se dopo qualche tempo mi si vien a rispondere o ha chiedere cosa ho concluso, quando io ho pure dimenticato la domanda o mi sono trovata la soluzione.

https://www.youtube.com/watch?v=5xQOAIIoBEU

venerdì 19 giugno 2015

dispensatrice di caramelle

Non so nè quando e nè perchè ho deciso un bel giorno di giocare a Nikita.
Sapete chi è costei?
Nikita lavorava per i servizi segreti, fu reclutata in carcere e le fu chiesto di compiere missioni anche pericolose in cambio della libertà.
Avrebbe fatto una vita per lo più normale ma allo squillo del telefono " Josephin " ,la parola d'ordine, avrebbe dovuto lasciar  tutto e partire sperando di sopravvivere.
Così fu.....lei era brava non aveva pietà e ritornava sempre vincente seppur con qualche frattura. Quest'ultima caratteristica pero' a me non appartiene: io mi lecco sempre le ferite.
Ecco io sono una Nikita del sesso....va diciamo per delicatezza dell'amore.
Sono in missione ovviamente non per me...ma come dice la parola stessa per gli altri.
Conduco una vita pressochè normale più che altro di espedienti per non vagabondare, senza amore in senso generale del concetto e senza soddisfazioni dovuta alla mia testa di cazzo.
Per rendere utile un tale modo di vivere a volte parto per missioni atte a  soddisfare e sollevare qualche uomo: ovviamente gratis poichè non sono prostituta, e in cambio di accettazione e spiccioli di piacere.
Ad ogni chiamata di questi uomini che mi travolgono con ragionamenti e parole,  io lascio tutto e vado.
Dico chiamata perchè essendo persone già impegnate (come spesso facevo notate in altri post sono sempre seconda e a volte la terza) non chiamo mai io, questo  per evitare danni a questi mezzi stupidi a volte  che di sicuro si fan beccare dalle compagne  (già è accaduto).
Ecco sembra che io sia arrivata quasi ad un bivio, in cui tutto questo un po' mi pesa.
Vorrei che questa cazzo di moneta mostrasse l'altra faccia in cui io sono quella ad esser curata e non io ad esser la curatrice o la dispensatrice di caramelle.
E' scontato che, come da abitudini radicate e da irrimediabile conflitto con l'autostima e l'amore verso se stessi è disperatamente difficile cambiare strada e dire di NO.

lunedì 12 gennaio 2015

le versione dei "NO"

il "No" del futuro

Decisamente è da riconfermare l'errore di ogni singolo pensiero, idea e quant'altro mi abbia condotto a fidarmi dell'attuale mia azienda, dello stronzo e ora pure dei collaboratori.
Si ammetto con rammarico e ancora una volta che ho sbagliato, sebbene un'altra scelta all'epoca di fare questa attuale non c'era.
No!! per me non si può restare in un contesto del genere dove la chiarezza è un optional, le decisioni opinabili, l'organizzazione da rifare.
No!! alla mia età non posso perdere più tempo dietro a incompetenti che si spacciano tra l'altro anche per persone serie.
Si!! a una nuova strada.
il " No" allo shopping.

Cara amica che quando vedi le mie foto mi bombardi di messaggi rimproverandomi che non mi rinnovo il guardaroba: rassegnati!!! non andrò a fare shopping.
Punto e basta.
Già lo odio di mio figurati poi in tempi di noia, di demotivazione
e di possibile depressione.
Anzi proprio per farti avere una idea di come sto messa ti confido che ho anche comprato qualcosina, ma è nell'armadio in Italia. Non ho motivo di essere carina e sistemata in un contesto che non solo non lo capirebbe, ma che seppur lo capirebbe sarebbe sprecato.
Quindi voglio essere sciatta, trasandata e ripetitiva: del resto l'apparenza non conta o quanto meno conta relativamente. Non mi preoccupo di sembrare una giovane befana, ma non voglio neppure deluderti ti prometto quindi , che se avro' un pochino di voglia andrò a comprarmi uno o due paia di  calze sebbene la gonna non mi sogno certo di mettere.
 Qui cammino sempre a piedi e fa freddo da rimanerci stecchite. 
Poi se riesco a ricordarmi il negozio della biancheria intima che uso
 e che ho visto uno di questi giorni,
vado a mettere il naso nei modelli di reggiseni e coulotte,
ma non te lo prometto. 
E quando dico non te lo prometto è chiaramente No.
Amen

il " No" del pelo

Se c'è una cosa che non mi troverà mai indebolita anche in piena depressione è la lotta al pelo.
Si io sono talmente ossessionata dai peli miei e a volta anche da quelli degli altri che se ne vedo uno lo devo estirpare. Sono 10 giorni che gli ho trucidati, ma sento la loro presenza, la loro ricrescita più veloce del solito. Ieri mi stavo impacchettando di crema e ne ho sfiorato qualcuno mi sono fermata e gli ho addirittura contati 4, 5, 6, 7, 8, decisamente già troppi come farò?
L'igiene manca da queste parti e io non mi fido.....magari me li brucio con l'accendino? magari me li tiro uno a uno?
Devo cercare un'estetista.
No ai peli, si alla morbidezza e alla pulizia.

il "No che voleva essere Sì "

Questo è il No che ha allontanata la passione.
Questo è il No della stupida, della paura e delle ali tappate.
Questo è il No dei miei momenti no, fatti di sfiducia e di stima barcollante, che si perdono tra la bilancia e gli scaffali di cioccolata.