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martedì 10 novembre 2015

fortuna e grazie

Ultimamente sto facendomi un esame di coscienza e in ballo vi è anche un carette , il mio, che spesso a fatto acqua da troppi buchi, che spesso ha ceduto alla pigrizia a causa di emozioni sbagliate e a causa di considerazioni eccessive.
Ecco uno dei motivi per cui la mia vita stenta a decollare vivendo cos' questo stallo e per questo carattere che non trova la sua forza, la sua capacità di stimarsi e la sua perseveranza nella vita.
Ieri una conoscente mi ha fatto notare alcune di queste cose e io sono ritornata a casa tra mille pensieri, tra mille difficoltà per ri-cominicare o forse in verità per iniziare una buona volta a vivere, mandando a puttane tutti quegli ostacoli, che vogliono mettersi tra le mie ruote
e farmi sentire una nullità
.
Non ho fatto una bella vita rispetto a tanti per gli eventi che mi ha spesso travolto, ma rispetto all'infinita sofferenza di molti ho avuto fortuna:
fortuna di avere un tetto dove dormire,
fortuna di avere comunque una famiglia sebbene non mi ci riconosca,
fortuna a non aver subito violenze fisiche,
fortuna di non essere un'immigrata che fugge da torture e guerre,
fortuna di essere donna in un paese che mi riconosce tale e mi tutela nei miei diritti,
fortuna per non aver handicap,
fortuna di poter dire, fare, vivere senza essere perseguitata
fortuna di essere libera e quant'altro.
Ecco credo di dover dire GRAZIE abbastanza volte a chi a deciso di spedirmi su questa terra ad evolvermi l'Anima, nonostante tutte le volte che mi lamento giacchè voltarsi dietro è sempre più difficoltoso che guardarsi avanti e  vedere fortune superiori.


Ecco forse è in questo che devo trovare stimoli per dare un senso alla mia vita,
 cambiando contesto e stile e coltivando il distacco.

distacco,coraggio rettitudine

Mi sto accorgendo dell'impossibilità di integrarmi in un sistema - quello della mia famiglia - strettamente legato a delle abitudini che per comodità non si vogliono modificare e dove quelle in grado di modificarsi vengono regolarmente criticate.
Io non sono mai stata una persona rigida, di quelle che vorrebbe imporre il suo volere, il suo stile e le sue idee.
Ho imparato a rispettare ciò che gli altri ritengono adeguato, buono, bello, interessante, di preferenza per loro stessi.
Ho imparato che alla fine ognuno ha una sua vita e ne fa quel che vuole, con chi vuole, l'importante e prendersi le responsabilità di quello che si fa, sebbene a volte non è come prima dell'adesso. Io in cuor mio lo sto facendo, anche se mi pesa e mi fa troppo male, ricerco uno spiraglio di luce seppur difficile.
Mi trovo di fronte a gente che spesso da tutto per scontato, pretendendo come gli sia sempre dovuto e anche se un mio comportamento faccio un esempio  o un comportamento di un altro abbia portato a credere una cosa simile, come si impara a trombare (scusate la volgarità, ma è molto raro veder qualcun far l'amore davvero), a sposarsi, e a gestire un stipendio senza ascoltare ne me e ne nessuno ma solo il proprio ego, ecco che tali persone dovrebbe cavarsela anche per le cose scomode e non solo per quello che portano piacere. Se si cresce, non si cresce a metà, un corpo di solito cresce nella sua intera struttura, non solo  un piede, una mano.
Molte di queste situazioni io le vivo ogni giorno e mi consumano, poichè la gente cresce solo per quello che vuole e io non lo sopporto. Io sono cresciuta solo con le cose scomode, il divertimento non mi appartiene se non  fosse per la spiccata ironia che mi rende stra-simpatica sarei, la tristezza fatta carne. Questo condividersi solo nel male e mai per il bene mi fa spesso perdere  il senso e l'orientamento di tutto a causa di una sensibilità che dovrei solo curare poichè sbagliata.
A volte ci vuole coraggio a praticare la rettitudine e a saper dire di no.