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domenica 12 febbraio 2017

30/365 : approcci tra umani

Ma trombare solamente per voi non è limitante?
Ma fossi per caso solo io che va in giro per sto mondo  a cercar sostanza, essenza, testa, unione consapevole di sensi?
No, scrivevo tanto per dire qualcosa in merito e capire, nemmeno tanto per farmi i fatti vostri, ma per regolarmi con i miei. 
Ecco ormai  mi sto chiedo ma :
non serve parlare, ascoltarsi e poi essendosi magari scoperti simili trombare...giusto?
Bisogna senza far tanti giri o ci si manda a cagare,  rullarsi sul primo giaciglio comodo, limonare e fare come conigli, poi, forse, dopo, se lei non è passata per Bocca di rosa e lui non è passato per Dongiovanni, c'è la lontana speranza di conversazione e conoscenza nonchè di confronto, scoprendo magari, solo dopo che ci si faceva pure schifo.
Bah! ve lo giuro io non ci sto capendo più niente, e gliela si da subito e sei zoccola, e gliela si da dopo e si scocciano. E te lo vogliono dare subito ed è porco e te lo danno dopo e sarà gay.
Ma quale cazzuta  formula di approccio ha un senso per gli attuali esseri umani in questo mondo contromano?
Insomma la curiosità uccise il gatto O.O ? quindi è meglio non sapere e salvare il gatto Amen!!

mercoledì 9 marzo 2016

Page 51: riempire

Mi chiedo cosa cazzo ci sto a fare al mondo. Certo che il motivo c'è, ma lo ignoro ancora.
Questa ignoranza per così dire mi consuma.
Senza la conoscenza del mio senso sono sull'asse della perdizione.
Io non mi accontento mai del vuoto, lo devo riempire.
E se non lo riempio mi perdo.
Io di tutto questo ne sono spaventata nonché consapevole.
E la consapevolezza puo' rivelarsi a volte a doppio taglio.




venerdì 30 ottobre 2015

ho toccato il fondo

Giornata intera nel Policlinico di Napoli, in attesa della risoluzione di un problema di un mio caro.
Massacro lo stomaco di schifezze fino a stare davvero male.
Per la prima volta sotto shock io stessa.
Ho toccato il fondo oggi.
Sono senza speranza.
Amen.

l'attesa     
toccata e fuga al Duomo











Avevo scritto una preghiera, un' invocazione poichè questa volta ci vuole solo il creatore a togliermi questo senso insensato o a darmene uno sensato.
Ma l'ho cancellata per sbaglio.

sabato 19 settembre 2015

pensieri tra pentole e padelle

Ormai da due giorni siamo a 35 forse più gradi, caldo caldo che io sono ad un soffio dallo svenimento. E più si suda più la nonnetta mi piazza vicino ai fornelli a cucinare per l' esercito. Sintesi? Oggi i soldati sono a tavola con noi: ho cucinato dalle otto e mezza di questa mattina ed ora sono fuori uso sul letto con la schiena a pezzi.

Il mio ex mi ha consigliato di non dedicarmi a relazioni virtuali di sesso e non; secondo lui merito molto di più e, se dovessi sentire solitudine é meglio scrivere anche se non diventerò mai famosa. Poi mi ha anche ricordato di stare attenta con chi scopo perché io sono particolare e ci resto male. In parte ha ragione, ma io nella vita ci resto male anche se non scopo poiché non mi amo e in automatico mi prende la tristezza.

Per la maggior parte delle giornate mi sento inutile. Poi mi domando quanti anni ancora dovranno passare vivendo una tale situazione interiore ed esteriore. E ancora mi chiedo se e in quale angolo remoto del modo ci sia un mio senso.

venerdì 29 novembre 2013

un senso



Se in terra c'è un inferno,
si trova certamente nel cuore di un uomo melanconico.      
             Robert Burton, Anatomia della malinconia, 1621


Ci sto provando a cercare un punto, una virgola, un asterisco insomma qualcosa che renda stimolante il mantenermi viva, ma crolla tutto come un castello di carte alla presenza di una folata di vento.
Ogni notte lotto con le sensazioni fredde e insapori di ciò che è sempre mancato e che mai bussa alla mia porta.
Ci sono momenti che illudendomi la speranza accompagna, ma poi,sobria della realtà concretizzo che quel ciò che manca continuerà a mancare e che non c'è medicina capace di alleviare tanto dolore vivo e profondo che depositato ormai sul mio cuore mi fa sopravvivere nella malinconia.
Sono stanca di alleggerire le tristezze altrui.
Sono stanca di sorridere a tutti, ogni giorno, ogni volta.
Sento sempre gelo intorno a me sia in inverno sia in estate.
Mare agitato ieri, oggi, adesso.
Incapacità questa mia di dare un senso alla vita.

lunedì 10 settembre 2012

il miglior tempo

Vivere è sperimentare - non restare immobili a meditare sul senso della vita.
da Aleph di P.Coelho

Forse è questo il vero mio problema: restare immobile nonostante la sete di senso.
A meditare senza mai sperimentare.
Per anni sono rimasta ferma, nascosta, raggomitolata nella mia casa, impaurita, insicura, incapace di alzare la testa e urlare quanto valevo.
Anni, lunghi, aridi di esperienza, passati a sviluppare tecniche, modi, sensazioni, capaci guarirmi, la vita, il cuore.
Di guarire un suo profondo , inaccettato mal di vivere: dove buio, tristezza e inadeguatezza si rotolavano, rincorrevano per chissa quale trofeo.
Notti, tante, trascorse tra lacrime, incapaci di fermare il tempo, a grattarsi la pelle, a dondolarsi su un letto e nelle cui lenzuola nemmeno piu' riconoscevo l'odore certo di me stessa.
Giornate, fredde, ladre, padrone uniche del mio divenire, difficoltoso, incosistente che si sforzava di sbocciare.
Speranze che nascevano.
Speranze che morivano.
Tutte nel cuore ma sempre in conflitto con quella  quotidianita' che a stento respirava.
Ecco, è così che ho perso la predisposizione all'entusiasmo,
a  vivere i giorni secondo le stagioni e cio' che è giusto  secondo gli anni,
bruciando le tappe, senza mai sperimentare.
Ecco, è così che io ho perso il mio miglior tempo. 

venerdì 10 agosto 2012

ho bisogno

 " ho bisogno della tua grazia per ricordarmi di trovare la mia " .......
* Snow Patrol *

Ho bisogno di credere che quello che sento, abbia un senso.
Che quell'incontro inaspettato non sia stata una scena di menti allo sbando in cerca di impossibili realtà.
Che il tempo sia soltanto il solito nemico e che lo spazio l'ennesima gabbia da aprire, anche con la forza del coraggio oltre che della speranza.
Che il contatto profondo che sfugge, si riduca all'unione piu' vera mai vissuta.
Ho bisogno di sentire quel battito del cuore che è capace di  rendere il tutto vita, sebbene l'illusione possa nascondersi cruenta in un alito di vento.
Ho l'assurda necessità di sfiorarmi con quella energia,
che fu a volte silenziosamente vitale per il mio divenire.
Ho bisogno di un'opportunità, una di quelle che, anche sottili capitano solo una volta,
affinchè il vuoto che sento provi ad essere saturato, benchè il rischio che non basti sia comunque molto alto.
Ho bisogno di catturare me stessa nella sua grazia che fluisce e si espande quando ti sono accanto.
Ho bisogno di credere che quello che gli scrittori dipigono a volte nei loro libri siano realtà possibili, giacchè la mano che scrive l'amore e la stessa che canta la vita.



.....e la vita
la vita che scopre la grazia meravigliosamente scopre se stessa.
Ecco io ho bisogno.....
ho bisogno di ritrovarmi, di ritrovarti.

giovedì 26 aprile 2012

naufraga

Provare a trovare un senso,
pur sapendo di non averlo affatto.
Rincorrere la speranza che fugge,
soffermarsi a pensare,
illudersi di potercela fare.
Cadere nel mare e galleggiare stanca 
verso un'isola che manca.
Naufraga senza una via 
osservo silenziosa questa vita.
Insospettabile cammino dell' Anima mia.

domenica 22 aprile 2012

... e capita!

E capita che,
all'improvviso  si spengano i sogni, cali la speranza
e quel che poteva essere smette di avere ogni suo senso.
Ogni notte diventa attesa lunga dove l'insonnia calpesta ogni forza.
E ci si chiede fin dove si dovrà arrivare prima del volo finale.
La vita è tanto strana e non la si puo' governare,
va capita, sicuramente accettata, qualche volta combattuta,
anche se non sempre si riesce a darle un'impronta.
Intento un'impronta propria: fatto del profumo che ci appartiene
e che da noi si emana nell'aria.
E i giorni passano, misurano il tempo che amico non sarà mai
e si prova a sopravvire, e si prova a camminare.
Sono vuota, guardo dentro e non c'è niente, guardo le stelle e chiedo perchè?
Respiro quasi affannosamente dal sorgere del sole fino al suo calare, mi osservo mentre barcollo nei luoghi che mi hanno vista bambina felice, adolescente insignificante e donna disperata. Ma per tutto si paga un prezzo e la donna lo sa e la bambina non ha nessuna colpa che ha rubato sorrisi che non verrano piu' restituiti. E fuggono tra le dita le palline scure o colorate di una preghiera lontana che urla silenziosa la salvezza di un'Anima che stanca attente una gloria inesistente.
Forse stasera riusciro' a dormire, domani sara' un'altro giorno, un Angelo verra' mai a consolare il mio cuore?