martedì 30 ottobre 2012

Dopo tutto


Sia fatta la tua volontà Signore.
Perchè tu conosci la debolezza del cuore dei tuoi figli
e a ciascuno concedi solo il fardello che puo' sopportare.
Che tu comprenda il mio amore,
perchè è l'unica cosa che possiedo realmente,
l'unica cosa che potrò portare con me nell'altra vita.
Fa che esso si mantenga coraggioso, puro e sempre vivo,
malgrado gli abissi e le trappole del mondo.

Paulo Coelho da " Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto ".



Cammino frettolosa nelle difficoltà quotidiane, quasi a scappare,
quasi a voler consumare la giornata in attesa della sua notte in cui, solitaria, 
sollevata, abbraccio la mia anima in perpetuo suo pregare.
Con quanta forza devo avanzare mi chiedo silenziosa ogni sera, per dipingere un sogno nella mia giornata ormai devastata  da una realtà che non mi aspettavo,
che mi soffoca e che a stento mi fa respirare.
Mi chiedo dove sia quel che mi manca per darmi coraggio, forza e pace.
Come sempre domande assurde le mie, forse, sicuramente, ma chi puo' dirlo se non la vita stessa che invano mi propone cio' che più le conviene senza chiedermi permesso se non che sia obbediente.
Se solo potessi descrivere l'immensa stanchezza che nutre il mio cuore,
l'incommensurabile vuoto che tenta di riempire questa mia anima in pena, lontana da Colui che  la  vuole comunque qui,  in continuo e obbligato vagare.
E' assordante il rumore dei passi del mondo che si insinuano nel mio sentire, passi che vorrei fossero miei, passi miei che vorrei fossero con altri con i quali sostenermi,
poichè cadere dolcemente non fa cosi' male come cadere vorticosamente.
Ritorna il mio sospirare che credevo ormai lontano.
Anelo alla luce che ancora una volta  spegne e non so perchè  i  suoi segnali
non lasciandoli  più sulla mia strada.
Riprendo a cercare  quel qualcosa  che manca e che forse deve ancora essere inventato.
Attendo e segretamente mi impongo di non arrendermi mentre chino il capo e ricado giù.
Di nuovo.Come ogni volta, da sola, senza  imparare,
con il mio cuore che vivere vorrebbe, soltanto, dopo tutto.
Semplicemente,
coloratamente.

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