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domenica 10 gennaio 2016
domenica 4 ottobre 2015
(s)punto di vista
Ecco in riferimento a recenti punti di vista sulla possibile teoria dei momenti singoli e fugaci io riflettevo. E si! a notevole differenza del corpo la mia mente é sempre molto attiva nel bene e nel male. Corre, pensa, devia, vola, salta in ogni momento della giornata. Per cui stanotte pensavo che i momenti che si vivono se sono singoli posso in qualche modo condividerlo, poiché le occasioni per cui valga la pena buttarsi sono pressoché poche, ma in quanto fugace no! Le cose passeggere, momentanee, portano a ben poco e ci arricchiscono solo di milioni di se, ma è però. Una consapevolezza vera porta invece a fare di taluni momenti se vissuti con profondità seppure in tempi brevi, bagaglio di crescita e confronto.
Io amo andare sempre oltre e le mie esperienze sono dettate ogni volta da uno scambio profondo e mai superficiale, far perdere tempo alle emozioni é cattiveria pura. Credo che bisogna guardare con occhi attenti all'essenza e senza esagerate nell'apparenza per far si che resti qualcosa oltre la carne.
Siamo nati per evolverci e quindi nutrirci di cibo buono seppur in poche quantità.
Io amo andare sempre oltre e le mie esperienze sono dettate ogni volta da uno scambio profondo e mai superficiale, far perdere tempo alle emozioni é cattiveria pura. Credo che bisogna guardare con occhi attenti all'essenza e senza esagerate nell'apparenza per far si che resti qualcosa oltre la carne.
Siamo nati per evolverci e quindi nutrirci di cibo buono seppur in poche quantità.
mercoledì 1 agosto 2012
momenti.......
Arrivano inaspettati,
quei momenti in cui si vorrebbe stare soli,
nella quieta presenza di se stessi,
al riparo da fatti, pensieri e vicissitudini varie.
" Semplicemente io la penso così ".
Forse è il mio senso malinconico innato o forse è il mio mai saziarmi di significati che, in ogni attimo cerco e, segretamente tendo a fare miei, per vizio e riflessione.
Qualunque sia il motivo: io la penso proprio cosi'.
Ieri, per esempio, all'ombra della piscina della mia vicina ho avuto questa sensazione, fortemente un bisogno di solitudine tra me e me, in quello stesso luogo che mi ha visto sofferente adolescente, oggi invece consapevole adulta.
Vorrei potermi allontanare per un po',
cercare di delineare un non so che di strada, nel quale potermi sentire vera e adeguata.
Ricerco me stessa....
lo faccio ormai da alcuni anni.
Mi ritrovo poche volte e di solito dopo un lungo vagare.
Non so se qualcuno puo' immaginare gli ostacoli di chi cammina in solitario,
di sicuro e per esperienza, la maggior parte neppure ha idea di cosa significhi affrontare senza giusta ( perche' se sbagliata e' come camminare soli cmq) compagnia il mondo,
che spesso puo' non ricoscerti ed essere ostile.
Mi sono scontrata in varie occasioni con questa " maggior parte " e ne sono uscita quasi sempre con le ossa rotte, poichè dimostrare il grado di evoluzione di un'Anima richiede maggiori prove che dimostrare le fortune materiali.
Mi faccio ogni volta tante domande sulla mia diversità e sulle mie aspirazioni poco comuni e non trovo mai risposte incoraggianti.
Ecco allora che arrivano quei momenti in cui stare soli aiuta a sentirsi piu' vivi e con un senso da realizzare.
Le idee si schiariscono e il sollievo pare più vicino.
sabato 28 aprile 2012
rimborso
Non riesco più a pensare, una sorta di vuoto aleggia intorno a me. Ci sono momenti in cui bisogna soltanto aspettare, solo che io è una vita che aspetto. Non muoversi mai verso una direzione ma solo in senso circolare distrugge ogni cosa, anche la mente più flessibile alla fine si piega. E come un can che si morde la coda o come spesso accade a me : il passato che ritorna e la giostra che ripete il giro.
Se c'è un modo per torturare qualcuno con un passato poco accettabile è rimembrargli ogni volta che avanza, le vecchie tappe, gli errori e le cadute.
Un giorno lessi, non ricordo nemmeno dove, un simile concetto: << Sei stato quel che sei stato. Ora metti un punto, volta la pagina e ricomincia da zero. Ricreati. >> , ma per me questo è incredibilmente impossibile. Cio' che mi angustiava e mi metteva in disperazione anni addietro esiste esattamente ancora oggi. Ci sono cose che si protraggono infinitamente fino a consumare, sono come un tatuaggio indelebile che si pagherebbe profumatamente per poterlo togliere. Non lo so perchè soluzione non trovo, ogni cosa è sempre un illusorio palliativo. E io non riesco a vivere, non riesco ad andare avanti e il tempo mangia la mia vita il mio probabile divenire.
Mi chiedevo allora se mai ci fosse un rimborso per una vita che non riesce a decollare.
Se mai ci si potesse accordare con il Creatore su un reso come accade per le merci avariate.
Mi chiedo forse come si potrebbe proseguire nonostante le delusioni.
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