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lunedì 12 giugno 2017

120/365: ritirarsi

Ho voglia di dimenticare.
Ho sbagliato, ancora una volta ho sbagliato io.
Devo mettere un punto.
Un mese è passato, io ho riprovato l'ennesima inadeguatezza, il regolare essere fuori posto.
Ho perso, ho inviato un messaggio errato di me.
Ritirarsi e guardare oltre è la cosa effettivamente più sensata.

giovedì 1 giugno 2017

113/365: un pugno di mosche

Mi hanno rimediato un colloquio, cioè il colloquio mi sarebbe spettato a novembre, ma si è realizzato solo oggi, per come ho capito per ulteriori progetti di chi mi ha contattato.
Ho fatto una gaffe nel durante, ma non mi importa molto giacchè chi poi sottolinea che si guadagna bene facendo quel lavoro non fa molto breccia  nelle mie credenze sullo stesso, ancora se mi si continua a domandare perchè non ho continuato a lavorare con la stessa azienda in precedenza, sebbene abbia ben spiegato che avevo firmato un contratto a tempo determinato, mi vien da pensare che la gaffe è reciproca.
Comunque non so se passerò la prima scrematura come loro l'hanno definita, ma un gran passo ancora non è, e non lo sarà prima di mesi, semmai avrò il talento che serve per bruciare tappe e livelli.
Sarà per me ripartire da zero, come ogni volta, come sempre, questo sarà sicurissimo: nuove argomentazioni, nuove conoscenze, nuove prove.
Poi non mi abbandona il pensiero di un certo parlare con un amico che mi consiglia spesso di considerare di conoscere la sua zona nell' inaspettato varesotto per nuove opportunità. Ultimamente ci pensavo, oddio ci sto tutt'ora pensando davvero tanto. In verità ci vorrebbe qualcosa che mi travolga come una tranvata a ciel sereno, che mi allontani da certe idee della vita e degli uomini, da certi contesti limitanti.
Pago fortemente il mio selezionare, luoghi, persone ed esperienze e ribadisco che il mio ex, una cosa buona tra tante me la disse in riferimento a certe mie indecisioni e pignolerie: ..." vattene, dormi nelle stazioni o non cambierà mai nulla, io ho fatto così". Forse me ne stavo innamorando, il suo coraggio era quasi  sesso puro. Ma con gli uomini non è così e nella vita tantomeno, ma del resto non vado d'accordo con entrambi, mi fottono sempre, mi mollano sul più bello lasciandomi sempre con pugno di mosche in mano.

giovedì 16 febbraio 2017

37/365 : la mia vita, me

Forse dovrei  inventarmi qualcosa che stravolga la mia vita, me.
Eh si! Dovrei!

https://www.youtube.com/watch?v=yTCDVfMz15M&list=FLGe6a2TfUfDWtQTkTaWkF2Q

mercoledì 8 febbraio 2017

26/365 : nel vecchio blog

Oggi ho rispolverato il vecchio blog, avevo bisogno di rivedermi, capire quando fossi cambiata, non in scrittura poichè già so di essere migliorata, ma come persona. In un ceto verso ero e sono sempre tormentata, in preda spesso a confusione dovuto a quel nodo che tutt'oggi ancora mi danneggia, che sto cercando di combattere, è che è così radicato nella mia essenza e che ha ridotto la mia vita a camminare a rilento tra mille difficoltà. Ci vuole coraggio ad amarsi quando non ti sopporti.
Poi ho spulciato tra i commenti e ho trovato questo che riporto giù, mi fu lasciato dal mio ex:
La vita è semplice. Le cose accadono per noi e non a noi. Le cose ci accadono esattamente al momento giusto, non prima e non dopo. E accadono anche se non ci piacciono e non dobbiamo farcele piacere per forza. Se ci piacciono, è solo più semplice. 
 (Liberamente tradotto da Byron Katie)

https://www.youtube.com/watch?v=BKtrWU4zaaI

mercoledì 1 febbraio 2017

18/365 : perchè

La vita sbaglia spesso i momenti.
Perchè  è così complesso incastrare certi pensieri, certe oppurtunità, certe persone.

https://www.youtube.com/watch?v=RyNdlqMcVgM

lunedì 30 gennaio 2017

15/365 : importanza del Karma

Ebbene stamani tra una commissione e un'altra, nei momenti di pausa per lo più rientranti nei momenti di guida pensavo.....e mbe io sono una che pensa sempre molto, probabilmente una deformazione professionale o anche una deformazione caratteriale.
Pensavo  alla luce di alcuni conoscenti, ma pure di alcuni politici del cazzo di come sia semplice la strada nella vita di chi ha una famiglia forte alle spalle.
Intendo famiglia benestante,
famiglia con ampia cultura,
famiglia unita che imprime sicurezza,
famiglia con uno dei genitori leader o carismatici e così via.
A differenza di chi nasce da una famiglia dimezzata dal fato o dalle scelte sbagliate dei coniugi, dalla mancanza di apertura mentale alla difficile situazione economica.
Ecco non ci si puo' far niente è la vita ed è così. Si viene al mondo per fare certe esperienze profondamente personali nonchè karmiche.
Allora puoi ritrovarti balorda, tra droga, prostituzione e delinquenza, insicura e incapace di camminare e di scegliere su quale via  imprimere i passi, all'impossibilità di crescere intellettivamente e spiritualmente restando pochezza, restando numero, un solo è semplice numero di una anonima parte della popolazione mondiale. Mentre altri ben abituati -alcuni- ad un divenire piu' sicuro, vivono sereni le tappe regolari della crescita, studiano sereni, si divertono sapendo che c'è chi li salva se combinano guai, occupano posti di tutto rispetto e quant'altro. Certo che le eccezioni dei vizi eccessivi che portano ai tunnel bui esistono così come quei rari talenti che riescono ad accollarsi tutto sulle proprie spalle e ad emergere.

Io, così, per esempio sono cresciuta su una via di mezzo dove una serie di circostanze calcolabili e non, dal contesto o dalle persone vicine  mi ha piu' penalizzato che attivato al meglio fino ad avanzata età in cui il rendersi conto ha avuto la meglio.
Sotto un certo aspetto la Fede ha fatto il suo buon gioco spronandomi  e sostenendomi alla ricerca della comprensione di certe dinamiche, dall'altro aspetto l'insicurezza derivante da alcune profonde mancanze mi ha chiuso in un gabbiotto di paure e timori dal quale tutt'ora fatico ad uscire.
I risultati sono l'eccesso di fallimenti lavorativi,, economici e affettivi e il continuo lottare per una riuscita: quasi a non volersi arrendere alla realtà drastica di un mondo troppo differente tra i sui simili.
E quindi tutto funzione  ragionando sul salvare il salvabile, semmai il salvabile fosse ben riconosciuto, oppure lasciarsi andare ai cocci perchè non tutti possono permettersi una colla per tentare di rimettere insieme pezzi persi nel percorso o ricostruirsi totalmente di nuovo.

Chi può saperlo se  è per questo che il concetto di karma si ferma e si prende tutta la sua importanza.
Perchè un senso deve in qualche modo esserci.

https://www.youtube.com/watch?v=13fuhrEc5ko

venerdì 20 gennaio 2017

9/365 io voglio

Io mi voglio innamorare di questa vita anche se questa vita non mi premia, anche se attraversarla mi sta portando piu' schiaffi che carezze. Anche se la chiave che mi trovo tra le mani non è mai quella giusta per aprire le porte sul mio cammino. Io me ne voglio innamorare quasi per dispetto.
Io mi voglio innamorare di me che fallisce sempre e raramente ci azzecca, di me che  si innamora dell'altro sempre sbagliato e per il quale si danna ogni volta.
Io mi voglio innamorare del volere di Dio, poichè ho bisogno della Fede che scaturisce dalla sua Misericordia per affrontare i giorni che definiscono e definiranno me in questo divenire che più che liberarmi mi va contro.
Io voglio.
Voglio luce e speranza nel mio cuore, amore che segna la pelle e  vento che mi scompiglia i capelli.

Io forse mi sto ammalando: follia.

https://www.youtube.com/watch?v=hOxLD7Eb9h4

sabato 7 gennaio 2017

5/365 : danno o vita

E se una persona diventasse come una sottile droga nella nostra vita, quanto sarebbe un danno o quanto sarebbe meraviglia?

https://www.youtube.com/watch?v=0vqaTNI_E30

martedì 29 novembre 2016

page 139: la vita è ciclica



Io sbaglio.
Sbaglio sempre.
Con gli uomini intendo, ma anche con la vita, la vita in genere.

L'incapacità di avere e mantenere un uomo accanto a me, incomincia a farmi pensare, tanto e sconclusionatamente.
Manca sempre la parte migliore: la connessione che fa del sesso l'incastro naturale.
Non è mai stato facile.
Non è facile.

Forse è per questo che ho imparato a guardare e ad esser felice per le coppie unite.
Si! quelle proprio unite che si affiancano e che si bilanciano, che si ispirano tra amore e passione.
Anche quelle in cui uno di loro è nel pieno del mio essere.
Forse è per questo che ho imparato a sorridere dinanzi a loro, perchè ci vedo il mio mare.

Io sbaglio.
Sbaglio sempre.
Prima o poi imparerò, credo, la vita è ciclica fin quando non impari ella si ripete a te.

mercoledì 28 settembre 2016

page 118: quel che sarà

Volge al termine ormai il mio lavoretto romano, l'idea di ritornare al paesello sta ripristinando in un certo qual modo l'ansia, la non utilità del mio vivere.
Ragionavo sul fatto che non ho la bacchetta magica per cambiare questo realtà che si appresta a divenire a modo suo e senza chiedere mai il mio  permesso e che, è meglio non aspettarsi più nulla da niente e da nessuno.
Vivo in un contesto molto limitante in cui mi dovrei svendere anche se non é il caso, per produrre magari pure poco e niente, e per far vivere in pace parte di chi mi circonda.
Sono infatti poche nonché rare le persone che veramente comprendono (Françoise è una di queste, bella persona conosciuta a Roma) il valore di quello che sono e per tale mi danno consigli degni di rispetto.
Cerco una rivincita solo per poter disinfettare le ferite che quotidianamente io e gli altri procuriamo alla mia Anima che meriterebbe tutt'altro che la palude che le offro.
Non ho idea più di quel che sarà, della mia vita, dell'amore, di tutto.
Vorrei solo riuscire ad attendere il realizzarsi o il disfarsi di tutto con il sorriso sulla faccia o non mi rialzero più.



domenica 11 settembre 2016

page 107: sono ancora viva

Sto imparando che prima di agire impulsivamente bisogna contare,
e tanto oppure ti penti,
e sicuramente ti pentì.
Io mi sono pentita sempre.
E che vengo presa dall'agitazione di coscienza o dall'incapacità di non poter cambiare l' evento e allora parto in quarta.
Questa volta - ovvero per una decisione di staccarmi da una persona - sto però contando molto, e tra numeri e pecore passo molte notti ad occhi aperti e il giorno non capisco una sola.
Mi domando quando finirà tutta questa instabilità, semmai finirà.
A volte vorrei essere la tipica america, che fa la valigia cambiando radicalmente vita

Oggi bruttissimo tempo per una mezz'oretta.
Volevo uscire sotto la pioggia, ma non ho potuto.
Sono confusa, l'unica chiarezza e che sono in qualche modo ancora viva.

giovedì 19 maggio 2016

Page 86: fase avanzata



Ancora così.....
subisco la non reazione alla vita.....
sembrerà assurdo...implodo sempre di più e stavolta il fondo lo tocco davvero.
AMEN!!! e buona vita a voi, di cuore davvero.
non sono una che prova invidia, in questa fase avanza di regressione sono andata oltre con i sentimenti e cioè:
so essere felice per l'altro.

mercoledì 20 aprile 2016

Page 72: crack






Mi ero promessa di non mollare, ma la ruota gira sempre dal verso opposto al mio.
Continuo a non riuscire a cambiarne il senso: l'attesa mi consuma.
Ho quasi smesso di tentare,
gli stimoli vanno a puttane e io sempre contromano: crack prima o poi eh!


lunedì 29 febbraio 2016

Page 48: vita e libri

È difficile, complicato, per nulla semplice.
Tirare una linea, mettere un punto, voltare pagina.
Nella vita non è come nei libri.




martedì 23 febbraio 2016

Page 45: vivere

Ho ripreso a farmi male.
Le mie debolezze sono il problema senza soluzione.
Baratterei volentieri la mia vita con una che vuole salvarsi e riscattarsi, poiché io non ne sono capace.
È inutile starci a ricamare ci sono persone che nascono per vivere e altre no.
È così.

venerdì 12 febbraio 2016

Page 40: l'articolo

Non ho mai compreso perchè il mio cammino fosse difficile, fatto di paure, di vuoto, di poco coraggio, di stimoli che mancavano.
Ho cercato di studiarmi, di analizzarmi, di capirmi, ma il tempo investito per fare tutto cio' mi è sempre sembrato perso, per quei risultati che mai venivano a portarmi sorriso.
Risultati di realizzazione, di amore, economici, di rivincita, di riscatto, qualunque sarebbe bastato.
Io sdoppiata tra speranza e fallimento, tra restare indietro e finalmente andare avanti.
Io fatta di tante notti e pochi giorni. Di cio' che dovrei essere e cio' che non sono.

Oggi per la prima volta da lontano mi sono arrivate parole che mi hanno fatto respirare e forse dico forse silenziosamente mi sollevano un po' questo cuore.
Un grazie delicato all'autorice di ... A chi pensa di essere rimasto indietro nella vita  (clicca sul corsivo).

sabato 12 dicembre 2015

ma poi chi l'ha detto che chi sorride affronta meglio la vita?

Tutte le mattine quando mi alzo e tiro su l'avvolgibile del mio balcone, spero sempre di vedere qualcosa di diverso, qualcosa che mi induca a credere che tutto quello che ho sempre pensato e di cui sono convinta sia semplicemente uno sbaglio, un'invenzione della mia mente, delle mie vicissitudini.
Ma regolarmente mi confermo sempre di piu' che ho ragione: che non si puo' andare verso quello a cui vorremo essere destinati, che non si puo' essere come vorremmo, che non si puo' avere quel che ci riempirebbe il cuore.
Per questo motivo oggi pensavo che è inutile continuare a credere al contrario e che i concetti di accontentarsi e rassegnarsi che io rifiuto si dalla mia venuta al mondo sia il caso che vengano in qualche modo presi in considerazione.
Stasera per esempio guardandomi allo specchio ho notato i segni che il mio malessere ha prodotto su di me, non vi è parte dove io non li veda, ogni centimetro della mia pelle ne è testimonianza.
Ho ripensato alla rassegnazione come soluzione sebbene solo l'idea scatena la mia piu' resistente opposizione.
Orbene ho scritto solo ieri che provero' a sorridere, ma poi chi l'ha detto che chi sorride affronta meglio la vita? Il sorriso quello vero viene da dentro, dal profondo e non certo quello stampato sul viso, su un viso carino.
Ecco questo è il lavoro piu' grande che devo affrontare, giacchè cio' che piu' rifiuto cammina proprio con me stessa.

Stasera ho rivisto una delle mie nipotine, abbiamo fatto i biscotti insieme. E' un piccolo fiore di tre anni, è bellissima. Ha un problema con i dentini, li perderà tutti prima di arrivare all'eta' giusta per poterli cambiare come tutti i bambini.  Mi si spezza il cuore al solo pensiero che possa provare una sensazione di diversità. Spero che la mamma abbia sopratutto la capacità di trasmettere quella noncuranza, quel non fregarsene che l'ha salvata facendole vivere la vita che ha condotto di cui pare essere così fiera e contenta.

mercoledì 2 dicembre 2015

andare ai materassi

L'idea di dover fare una guerra, di dover combattere e tirare lo sguardo avanti con distacco, come si fa con gli affari, mi turba.
Mi spaventa.
Conquistare un posto in questo cazzo di mondo così, mi fa scattare il panico.
Vorrei che fosse più semplice il combattimento, io sono così fragile a volte,  sensibile da sentirmi fuori posto.
Come faccio ad andare ai materassi, senza un'arma tra le mani?
Oh!!! santi della strategia della battaglia inviatemi rinforzi, rinforzi a raffica.
E se poi fossi nata solo per soccombere a questa vita?
Ormai me lo chiedo con insistenza, segretamente ogni notte.

(riflessione da conversazione privata con me stessa)

venerdì 6 novembre 2015

vita cazzi e domande

Quando sono in questi stati di affaticamento mentale e fisico, quando non mi rendo conto di un cazzo che succede dentro e fuori di me, la cosa migliore è stare inchiodata in casa, nella mia stanza, per sicurezza a letto, per evitare spiacevoli eventi.
Sono uscita, con l'auto, e non è la prima volta che mi capita che pensando, riflettendo, entro nel vortice dei ricordi, degli errori e non mi accorgo che c'è un semaforo, che devo mettere la freccia e puff...vado, e rischio.
Mi immagino per un attimo travolta da un centauro, da un tir, da qualcosa che crolla e mi travolge perchè ho fatto disattenzione al rosso e non dovevo essere in quel momento li ma mi ci ritrovo.
Grazie a Dio pero' più volte indenne.
Forse non devo ancora morire allora penso, forse c'è ancora da scontare per  quello che non ho fatto, che ho fatto male o che è giusto che faccia e che non faccio.
Probabilmente si lascia questa fottuta terra dopo aver piantato un semino che vivendo produce una piantita di senso per la nostra vita.
E dunque mi chiedo a cosa servo, al perchè sono venuta al mondo.
Se ci sono venuta a sto cazzo di mondo per me o per gli altri.
Giusto per una comparsa?  per fare numero ? per quale cazzo di motivo?
Il rapporto tra la vita e me non avrà mai tregua.

p.s.
ho comprato un cellulare, ma non so che cellulare è?
cose da Magnoli@.Amen!!

domenica 25 ottobre 2015

risalire la china

Oggi ho preso davvero coscienza che non sto bene.
Insomma è inutile che faccio finta di non vederlo, continuando sulla strada della distruzione.
Si aggiunge a questo stato di salute in fase di esplosione in qualsiasi momento, uno stato depressivo.
Non ho voglia di uscire, di vedere la mia migliore amica, di accarezzare il mio gatto, spero costantemente di non trovare messaggi con riferimenti di incontri maschili, dormo poco, male e devo dar conto a mia madre che è silenziosamente mortificata per me. Queste tipologie di cadute capitano a distanza di anni e sono regolari, per cui due volte violente in quanto consapevoli e nello stesso tempo ingestibili. Questi crolli sono fortemente interconnessi al mio aumento di peso, alle mie insoddisfazioni personali e lavorative.
Domani incontro una mia amica e guida spirituale - persona che mi segue nella complessità del mio essere corpo, anima e mente - vedro' cosa ne pensa sperando che almeno un suo consiglio possa darmi lo stimolo giusto per sollevarmi dallo stallo psico-fisico in cui sto annegato.
Non è facile per riprendermi da queste schianti poichè per me stessa io non sono così forte come per un altro e, la situazione di non autosufficienza economica mi rende assurdamente ebete.
Ho perso il controllo sul mio sistema di vita e mi chiedo se mai lo avessi avuto. Per me non controllare significa panico, disordine mentale, follemente tristezza, attacchi di insonnia e depressione, obbligo al sorriso che mi reca successivamente crisi di pianto.
E' così contorto tutto, lamentarmi non mi ha mai portato nulla, la vita poco ascolta anche se mi capita di stare nella ragione. Ho deciso allora di subire, tenermi distante da cio' che possa alimentare desideri non alla mia portata, desideri non possibili, desideri e basta e, nell'attesa o toccare il fondo e finire o trovare in qualche angolo disperso del universo un motivo sensato per risalire la china.
E non mi servono consigli, poichè lo so che la vita va rispettata e difesa sotto ogni sua possibile forma. Lo so che è peccato lasciarsi morire dentro e fuori per certe credenze. E so anche che la salute è una cosa preziosa.
Ma conosco anche il non amore per se stessi.
Chiedo scusa a chi non ha, a chi non puo', a chi vorrebbe, augurando il meglio.