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venerdì 3 agosto 2012

amore, cibo e caffè

Quest'ultima settimana è stata un'immensa e costante bevuta di caffè.
Caffè.
Caffè di mattina
Caffè di pomeriggio
Caffè di sera.
Roba da far rabbrividire il degustatore piu' incallitto.
Sono una spugna marrone spiadita di bianco latte, che a volte mi accompagnava con sorella bevanda scura.
Ho lo stomaco a pezzi e non sto nemmeno prendendo regolarmente le  pasticche.
Mangio poco, di solito di sera : riso, riso e qualche verdura.
Non basta ma deve bastare.
Posso ingrassare se non sto attenta.
Posso smettere di vivere se accadesse proprio adesso, dopo il tormentato dimagrimento ( tra l'altro non ancora portato a termine)
Il cibo è la mia punizione. Ne riduco le quantità, taglio le sedute a tavola, sacrifico il mio palato.
Continuo a non avere un rapporto sereno con la forchetta.
Per anni sono stata una mangiatrice compulsiva, la diagnosi l'ho fatta io da quando studio i disturbi alimentari e  dopo essere passata per la medicina alternativa e la grafologia.
Non sono ancora guarita: più che altro dentro.
Nel mio caso parlo del dentro, quando  parlo di rapporto con la fame, perchè è la fame il problema non il cibo vero e proprio, infatti non sono nemmeno buon gustaia.
La fame è regolata dalla Mente, che perde l'equilibrio quando l'amore cade e non ritorna.
Oggi non mi amo per esempio...e ho fame incommensarabilmente fame.
In verità e' da qualche giorno che non mi amo,
in sostituzione pero':  mi ama  morbosamente l'aromatico caffè.

giovedì 5 luglio 2012

così com'è

La mia vita sempre in salita.
Ecco non ricordo mai che sia stata in discesa, a meno che la mia memoria gia'cosi' giovane non stia perdendo colpi.
Questo mi ha portato ad una riflessione: non lamentarmi piu', del resto il mio potere non è certo quella di poterla cambiare la vita ma solo accettare, cercando di renderla piu' affine a me per quanto difficile possa essere.
Insomma prendero' la vita per come si presenta a me e  se devo in ogni caso salire ci sara' un motivo, che spero la mia Fede ( ancora illesa in un mare di errori e confusione) prima o poi mi fara' comprendere.
Assurdamente i perche' mi hanno sempre ossessionato e ancora  tutt'oggi continuano a farlo,  ho fame incontrallata di spiegazioni e per esse a volte non vivo: mi manipolano, mi rapiscono il tempo, possono arrivare a togliermi anche il sorriso.
Un  mio amico mi disse un giorno che non è detto che tutte le domande abbiamo una risposta e che tutti i perche' possono non avere sempre una spiegazione.
Probabilmente aveva ragione......