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giovedì 20 dicembre 2012

nella bolla di passato

La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee,
ma nel fuggire dalle vecchie.

                                                         * John Maynard Keynes*



                                                                                            Il passato per me è stato sempre un problema,
profondo, insistente, deviante.
Dalle originarie radici nel ventre karmico di mia madre,
a ieri quatidiano confronto con il mio reale.
A volte penso di esservi rinchiusa,
volteggiando in circolo vizioso.
Pare che una strana bolla come di sapone mi contenga e mi riporti indietro,
svicolando questo presente.
Che le esperienze  regresse si riflettano nell'adesso,
non a caso confuso,
non a caso nella paura.
Mi chiedo spesso se quella bolla così lucida nella mia mente: scoppiasse?
E se davvero scappiondo finissi nell'universo e cadendo finalmente  toccassi la terra giusta?
Ma c'è davverro un terreno giusto che accolga i miei semi e faccia crescere frutti veri e saporiti?
Questa è la classica notte delle metafore, dei pensieri e della vita.
Vincere il passato e come lottare contro un drago:
   io ho le armi ma non ho lo scudo e non so diffendermi dalle abitudini.
La mia vita vista dall'alto vira ubriaca, con andamento inadatto:
vorrei solo fendermi nell'aria.

sabato 28 aprile 2012

rimborso

Non riesco più a pensare, una sorta di vuoto aleggia intorno a me. Ci sono momenti in cui bisogna soltanto aspettare, solo che io è una vita che aspetto. Non muoversi mai verso una direzione ma solo in senso circolare distrugge ogni cosa, anche la mente più flessibile alla fine si piega. E come un can che si morde la coda o come spesso accade a me : il passato che ritorna  e la giostra che ripete il giro.
Se c'è un modo per torturare qualcuno con un passato poco accettabile è rimembrargli ogni volta che avanza, le vecchie tappe, gli errori e le cadute.
Un giorno lessi, non ricordo nemmeno dove, un simile concetto: << Sei stato quel che sei stato. Ora metti un punto, volta la pagina e ricomincia da zero. Ricreati. >> , ma per me questo è incredibilmente impossibile. Cio' che mi angustiava e mi metteva in disperazione anni addietro esiste esattamente ancora oggi. Ci sono cose che si protraggono infinitamente fino a consumare, sono come un tatuaggio indelebile che si pagherebbe profumatamente per poterlo togliere. Non lo so perchè soluzione non trovo, ogni cosa è sempre un illusorio palliativo. E io non riesco a vivere, non riesco ad andare avanti e il tempo mangia la mia vita il mio probabile divenire.
Mi chiedevo allora se mai ci fosse un rimborso per una vita che non riesce a decollare.
Se mai ci si potesse accordare con il Creatore su un reso come accade per le merci  avariate.
Mi chiedo forse come si potrebbe proseguire nonostante le delusioni.