Stamattina mi sono svegliata boh! non so come, pensierosa, ansiosa, dispiaciuta.
Credo moolto dispiaciuta, si!! è stata proprio questa sensazione a farla da padrone al mio risveglio, poichè forte è la mia capacità di limitare i contatti e di alimentare la lontananza da persone che mi interessano o a cui interesso.
Ieri sera dopo una sorta di piacevole conversazione/confronto sociologico sul sesso e sulla coppia, condotta in ambito virtuale con una simpatica e concreta persona, scivolo sotto le coperte al buio a pensare ancora - prima o poi mi troveranno con il cranio spaccato in due dai pensieri - quando vibra il cellulare.
E' M. che non sentivo da una settimana e decisamente sbagliando gli racconto l'ultima paranoia sul mio peso e sul tizio che ha risvegliato gli anni di piombo con me stessa e quindi combino un gran casino. Si incavola M. di brutto e mette un muro, si cazzo l'ha alzato e io l'ho percepito anche se me lo negava. Ha avuto ragione lui, io non posso impedire alle persone di vedere le cose diversamente dai miei sensi. E anche se nulla è destinato ad accadere tra noi se non l'esplosione in profondità della passione che percepiamo, giacchè le situazioni esistenti che viviamo non si posso cancellare come se fossero scritte a matite, io ci sono stata male. Si sto malissimo quando ci perdiamo dietro ai concetti artefatti della mia mente perchè mi sento fuori luogo. Quando mi sento fuori luogo con un uomo io mi pugnalerei da sola mille volte, io sono comunicativa, espressiva, calda e passionale e amo desiderare e pensare di innamorarmi di un uomo anche di tutti quelli che incontro semmai sia in grado di donarmi qualcosa. Quindi sono dispiaciuta per come sono, perchè costruisco dei mostri che poi faccio partorire alla mia mente con acuto dolore e che, travolgono con incandescenza tutta la mia essenza di donna e di persona, lasciando solo cumuli di cenere da cui devo in qualche modo far rinascere qualcosa che sarà di nuovo me ovviamente con tutte le sue nuove paturnie e speranze.
Vorrei esplodere nello stesso modo che Ken il guerriero procurava a suoi nemici (al minuto 3.30).