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giovedì 23 marzo 2017

71/365 : una bilancia

Un treno così pieno non lo vedevo dai tempi dell'Università. È un orario strano per veder tanta gente, ma in ogni caso c'è e io la osservo, a tratti l'ascolto, mentre il mare e le piccole collinette sfuggono dal finestrino. Ritorno in Capitale dopo tre settimane, e come sempre accade quando percorrono questi km i pensieri vanno ovunque, vanno li dove silenziosamente faccio i conti con ogni cosa.  Poi mi sovviene la prossima mia buona opera del giorno. Io faccio cose a volte, le faccio gratis, le faccio con amore, le faccio perché in qualche strano futuro quello stesso amore possa riempire i miei buchi vuoti, magari esiste una bilancia chi può dirlo, la vita è anche mistero dopo tutto.
Spero solo di non stancarmi mai di aspettare quel cambio di rotta della sorte.
Ora però dormo, il treno è culla.

https://www.youtube.com/watch?v=5zdZkmfgdE0

domenica 18 dicembre 2016

Page 144: sto cambiando

Sto cambiando.
Ho sensazioni, percezioni della realtà diverse dal solito.
Lo sfondo è più positivo, mi sento più forte, più guerriera.
Peccato che il lavoro mancando ancora, non mi permette anche quelle giuste rivincite, uniche ciliegine sulla mia torta personale, familiare.

giovedì 2 gennaio 2014

cambiamento

Cambiamento....
si cambio ho deciso di sorridere, provare ad accettare la sofferenza che mi porto dentro, respingere le mie paure, i miei turbamenti, il mio onnipresente non sentirmi all'altezza.
Troppi anni a lottare contro i mulini al vento del bene che non mi voglio, riducendomi a una mangiata di cellule che senza il mio permesso si rigeneravano  a vita mia.
Ma forse è questo che mi è destinato, ho pensato in una lunga notte d'insonnia, la vita vuol distruggere ogni mia difesa obbligandomi all'amore, così, così come proprio non voglio, insomma come quasi a punirmi per cio' che non ho mai saputo riconoscere di buono in me.
E quell'idea del karma, mia ha preso per mano.
E la concessione di verità nascoste mi ha stimolato a ricercare quel vagabondo Amore che non vedevo sorgere sulla mia via.
In un tratto di luce sono allora ripartita dal mio buio.
Ecco sto provando a volermi bene, sto cercando di non lamentarmi, sto cercando di essere chiara con il mio cuore, respingendo seppur con difficoltà la voglia di grattarmi sempre la pelle: segno di quel che si spezza nel silenzio della notte segnando il corpo, il cuore e la vita stessa.
Vivere, ecco cosa sta cambiando: vivere senza aspettarmi un cazzo più, tanto ciò che manca non lo potro' avere se non per concessione di Colui che non avendomelo ancora donato vuole probabilmente che impari qualcosa.
La mia filosofia, la mia saggezza pian piano mi stanno ritrovando, a piccoli tratti eccole sorprendermi sul cammino, affinchè io possa essere aiutata a controllare la mia malinconia e riscoprirmi stranamente fiore: Magnoli@.

Buon Anno !!!!!

sabato 4 agosto 2012

dovere, piacere e cambiamento


Qualcuno qualche tempo fa mi disse che dovevo " imparare a staccare " per non concentrare esclusivamente la testa su un determinato argomento: ovvero attualmente la mia tesi
oltre che alla mia improduttiva vita.
Diciamo che l'ho fatto.
Una intera settimana in piscina a sguazzare tra acqua e sole e poi quando ce ne era l'occasione a  conversare con la figlia della proprietaria.
Non so se e fino a quando continuero', resta il fatto che in verita' io i miei problemi non gli ho mai dimenticati.
I miei studi sono stati sempre con me, mentre le mie magagne interiori le sorelle gemelle degli attimi che credevo distrazioni.
Insomma è difficile che io possa godere di momenti di relax .
Il mio non possedere nulla, una strada, un lavoro, un progetto a cui credere, un sogno a cui aggrapparmi mi porta a non vivere la vita nelle sue bellezze e divertimenti.
Sembra che il proverbio " prima il dovere e poi il piacere " sia l'unica verità alla quale inchinarmi.
Forse è anche questo il motivo per cui non riesco ad amare, ad avere una relazione di qual si voglia stabilita' e di conseguenza a trovarmi invischiata in situazioni ancora una volta -devo confermare- poco piacevoli.
L'idea del dovere mi sta ossessionando e le ossessioni non mi sono mai piaciute.
Cio' che non mi piace alla fine  mi distrugge.
Per effetto allora dell'adattamento faccio scelte non consone al mio essere, ma al contrario alle mie paure.
Moriro' consumata sul tappeto della mia stanza...una volta ho pensato di questo passo.



Non sono contraria ai cambiamenti, ma in alcuni casi nell'attuarsi alla loro lentezza.
Di radicale non mi è mai accaduto nulla.