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martedì 11 ottobre 2016

page 127: credetemi

Non è semplice l'attesa.
L'attesa di notizie, risultati di cui hai paura.
Che sia la salute, il partner, il lavoro.
Almeno io sono così non riesco pienamente a concentrarmi e le ore non passano mai.

È arrivato un gattino a casa mia, forse una gattina, è stata abbandonata. Io sto cercando di avvicinarla: certo che la fiducia è difficile e la pazienza fondamentale.

Questa è una foto scattata a distanza, ma non rende merito credetemi. Ho bisogno di un contatto, poi condividerò la sua tanta bellezza.
Buona giornataaa!!!!!

mercoledì 20 aprile 2016

Page 72: crack






Mi ero promessa di non mollare, ma la ruota gira sempre dal verso opposto al mio.
Continuo a non riuscire a cambiarne il senso: l'attesa mi consuma.
Ho quasi smesso di tentare,
gli stimoli vanno a puttane e io sempre contromano: crack prima o poi eh!


sabato 20 giugno 2015

in attesa

Oggi giornata boh!!!
Boh! sta come giornata che inizia in non so che modo e probabilmente procederà nella stessa maniera: nel boh!!! .......anche se ci si puo' aspettere di tutto poichè sian viventi noi  sotto un cielo ambiguo e multisfaccettato.

Oltre a queste ipotetiche  riflessioni di primo mattino, avanza impercettibile la mia confusione fatta di se, di forse e di perchè.
Vorrei chiarezza, dal mondo e da me stessa.
Vorrei,
non esiste il vorrei, nessun darebbe a me quello che cerco: cazzi miei devo trovarlo, cercarlo,  rubarlo e quant'altro solo io.

In attesa.
Amen.


martedì 4 marzo 2014

continua la mia attesa

Si avvicina il giorno della partenza e per un attimo temo che possa essere tutto un fallimento se non riesco a trovare lavoro. Ammetto che sono ancora delusa benchè il tempo continui a passare, anche l'aver incontrato un'ex riscoperto meraviglioso amico non mi ha poi tanto restituito quella gioia che S. mi ha tolto.
Purtroppo l'essere trattata male e non capirne perchè mi rattrista in una maniera inspiegabile.
Non avevo pretese di nessun genere ( lo so mi ripeto, continuando a parlare di qualcuno che forse nemmeno lo merita e che allo stesso tempo non mi fa star bene, ma in qualche modo devo buttarla fuori tutta sta malinconia che mi assale ) quando ho deciso di incontrarlo, da cosa nasce cosa se naturale è.
Nemmeno pensavo che si realizzasse  cio' che è accaduto nella sua casa e poi nei giorni successivi.
Nemmeno sapevo che a distanza di un mese io non sapessi e mai saprò cosa lui abbia pensato, prima e dopo l'accaduto di me e tutt'ora.
Nella mia vita ho sempre cercato risposte e chiarezza, queste due cose mi aiutano a vivere meglio e a dare un senso alla quotidianità che si esprime ai miei occhi, ma questa volta ho urtato contro un muro enorme che fa troppo male e che non riesce a farmi trovare chiodo capace di sostituire le sensazioni che mi fa provare, non piu' di piacere ma di assurda insensatezza.
Ho sbagliato.
Ho sbagliato.
Non so come correggere questo danno.
Continua la mia attesa.....e il resto chi lo sa.

sabato 8 dicembre 2012

nell'attesa: tra profezie e vita

Non sono buona ad aspettare.
Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita.
Nell’attesa ho avuto lo spazio per costruire enormi impalcature di significato,
e dieci minuti dopo farle crollare, per mia stessa mano.
Poi riprendere da un punto qualunque,
correggere il tiro di qualche centimetro per rendere la costruzione immaginata più solida.
Vederla crollare di nuovo. […]
Io non so aspettare e non voglio farlo,
nell’attesa i mostri prendono forma e si ingigantiscono,
mangiano le ore per crescere e mangiarmi.

Valeria Parrella, Lo spazio bianco



E attendo.....
quel che c'è da fare è aspettare.
questa volta è diverso, davvero non resta che l'attesa.
Il cambiamento sara' qualcosa di radicale, l'umanita' si prepara alla sua grande prova,
io mi preparo alla mia silenziosa prova, tra confronti e rivelazioni.
So di essere a volte inadeguata con le speranze e i pensieri se relazionati alla realtà quotidiana,
a volte sono anche stanca,
spesso addirittura mi illudo che sia solo un passaggio a cui non mi è concesso mancare.
Il vuoto quello perenne che respiro vuole essere riempito, la gioia e' restìa e la malinconia ha sempre da dire.
E' da qualche giorno che sto percorrendo la mia vita in lungo e in largo, tra errori e realizzazioni, tra occasioni e delusioni.
Ecco  mi osservo con distanza e così facendo mi accorgo di quanto c'è ancora da fare senza sapere da dove iniziare e per quale motivo dovrei farlo.
Io in verità vorrei solo essere serena per quel divenire che non vedo e che tanto cerco per me stessa.
E attendo...
poichè nessun vento soffia e nulla si osserva all'orizzonte.


martedì 8 maggio 2012

dovevo esser qualcun' altro

In verità sono convinta che dovevo esser qualcun'altro,
è l'unica spiegazione a tanto vuoto e disgusto che sto provando in questo mio vivere.
Qualcosa è andato storto durante la metamorfosi,
e ora nel mio essere senza senso continuo errante la strana strada....
E quel costante sentirmi fuori, priva di un posto e parte di nulla
che scatena inevitabile e incontrollabile il mio vagare, il mio perdermi ripetutamente
e il mio riconoscersi mai.
L'attesa allora diventa delusione, 
e la rabbia diventa pane.
E mangiando male, si vive male. E vivendo male, ci si fa del male.
Ecco questa è la vera conclusione.