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lunedì 6 febbraio 2017

25/365 : il passo è un attimo

Il passo è un attimo  da mappina a sfigata.
In settimana devo accompagnare una zia a un controllo medico nella Capitale, organizzo così un paio di incontri extra ( semplice amici e non tresche come si potrebbe magari pensare) per potermi rilassare un secondo dalle angustie del mio paesello.
Di solito ho una signora che mi ospita e che se non vado da lei capita pure che ci resta male, di solito barattiamo: lei ospita me,  io ricambio sempre con le sue urgenze di quando viene al suo paesello poco lontano dal mio.
Ma gaurda il caso la signora ha degli imprevisti proprio il giorno che mi serve. Prima sfiga.
Opto e chiamo allora la sua amica, che tanto si è consumata per dirmi piu' di una volta ai nostri incontri e telefonicamente che se avessi avuto bisogno di un appoggio potevo contare su di lei e che vedi caso proprio in quel cazzo di giorno mio lei ha forse suo figlio a casa. Seconda sfiga. 
Entrambe poi dopo una seria di, ma sa, forse, devo farti sapere, mi mettono pure in attesa invece di svincolarmi subito, ma ti pare che io credo che una  non trova il figlio in tutto un pomeriggio, che l'altra non sa se quel giorno si realizzera' l'impegno, quando la conosco e potrebbe cambiarlo.
Questi tira e molla mi danno allo stomaco. Capre a dirla come VITTORIO.
La mia terza conoscenza, nonchè psicologa impegnatissima, mi risponde gentilmente che non ci sono problemi e lo fa a strettissimo giro di messaggio. La persone di un certo livello eccole non ci sta nulla da fare.
Ho tirato un sospiro di sollievo,  oppure avrei dovuto rivedere tutto il mio programma e non era cosa semplice.
Vado a dormire più serena almeno questo, in momento già di merda.

https://www.youtube.com/watch?v=QOw7EuiFz0k

24/365 : mappina ancora

Da me stanotte temporale, l'acqua è venuta giù a catinelle. Stamattina mi sono svegliata alle sei, ho vagato per casa, mi sono rimessa sotto le coperte insieme al cellulare. Ho cercato di smanettare sui social, ma senza motivo, volevo leggere, ma ero già in noia.
Allora mi sono rannicchiata e ho incominciato a galoppare tra i miei pensieri. Poi sono esplosa di malinconia. Amen!
Alla fine mi sono alzata, mi sono fatta un orzo - quello mio è buono, non come i bar che mi fanno il carbone - ho preso la tazza e scambiato due parole con mia madre, ho scoperto così che oggi sarò sola per pranzo fino alle 16, mi sono rimpatriata nelle lenzuola.
Mi deprimerò per tutto questo tempo mi sembra la cosa più sensata, mi lascio andare a questo sentirmi mappina ancora, perché da qualche parte ho letto ciò a cui resisti persiste.

https://www.youtube.com/watch?v=mOf-LiUFHyk