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sabato 19 dicembre 2015

miscellanea di romane riflessioni

Oggi ho conosciuto l'amico di mio fratello, un tizio di Milano, cioè prossimamente di Varese. Nel senso che oggi gli ho stretto la mano e l'ho guardato in faccia, sebbene passi per casa mia da ormai sei sette anni e senza che mai vi abbia scambiato una parola, si e no visto piu' le sue macchine che lui stesso. Pare una persona piacevole, molto riservato e per la sua età ultra cinquantenne probabilmente un carico di conoscenza ed esperienza da far gola, ma decisamente non pare esser il mio tipo.

Oggi ho riflettuto molto.
A volte capitano cose lungo il nostro percorso per il nostro puro e semplice insegnamento.
Non sempre la natura è generosa, ma permette l'aiuto per compensare le sue mancanze.
Non sempre è semplice portare alla luce la vita e se cio' accade vuol dire che qualcuno deve comprendere e guadagnarsi diversamente dal normale qualcosa.
Non sempre dare la vita è un battito di ali, puo' capitare che quelle ali debbano prima essere aiutate e poi andare.
Non sempre una vita viene al mondo con così estrema facilità, come dovrebbe essere.
Spero che chi sta vivendo direttamente una certa esperienza si impegni a comprenderne il perchè profondamente, come anche io sto imparando indirettamente altro attraverso il loro esempio.

Roma di notte sei solo valanga di ricordi
Roma  mi hai  segnato cuore e vita.
Roma m'hai insegnato ad amare, m'hai guidato alla conoscenza e all'essenza.
Roma m'hai lasciata sola e non ci ho capito più nulla.



Per ogni lacrima, per ogni Anima nel cielo nasce un'altra stella......... anche altrove si puo' aprire il cuore all'universo ....e che questo universo devi prenderlo ....(miscela di me e antonello venditti).





venerdì 16 gennaio 2015

miscellanea

ore 22:25

Volevo dormire e non pensare
e invece penso e non dormo.
Io,
lui,
l'assoluto,
il prendersi e il sorprendersi.
Nel rumore e nel silenzio,
il trovarsi, il lasciarsi andare,
prendersi per mano.
Miscellanea di pensieri, passione e dolore.


ore 21:10

Sono stanca,
sono nervosa,
sono immancabilmente incavolata con il mio titolare.
Si!!! sto stronzo è il mio incubo, domani è sabato, non è più venuto e ho dovuto inventarmi tutto per preparare i dati per le buste paga che spettavano a lui.
Non esiste metro di misura, valore o chicchessia per descrivere che incommensurabile pippa sia come imprenditore, ovvero la figura che crede di essere..
Ho mangiato di fretta e per rabbia ingozzandomi come le oche: ho mal di stomaco ufff...

ore 17:10

Questa giornata è partita non ve lo so dire come, di sicuro sono distratta, nervosa con una strana agitazione cosparsa nelle membra.
Forse è perchè ho dormito pochissimo.
Forse è perchè ho pensato senza sosta.
Forse è perchè mi sento in colpa per quello che mangio.
Forse è perchè vorrei comprare un paio di calze da ieri sera e non è possibile.
Si sta accumulando tanto dentro di me: mi sento in gabbia, oggi ho anche paura ma di cosa non lo so, ho voglia di piangere, di urlare.
Ho voglia di abbracciare anche qualcuno, dico lui, lei, magari un gatto, un cane, ma non ce la faccio.
Alcuni dei miei muscoli sono contrattissimi da provare addirittura dolore fisico, non riesco a rilassarmi, sono nella pancia di una balena e non riesco ad uscire.
Vorrei infilarmi sotto le lenzuola lontano dal resto del mondo.
Ah!!! dimenticavo!
Rannicchiata su un cuscino così non mi fa male la schiena.