Pensavo stanotte in un dormi-veglia a singhiozzo,
pensavo oggi mentre guidavo,
penso tutt'ora.
I pensieri sono le mie vitamine, se solo non fossero negativi.
Ho deciso, diciamo che non ho altra scelta in verità, che devo scendere di peso e per iniziare anche velocemente o per me sarà una disfatta psico-fisica di livello planetario.
Questo trovarmi per una ennesima volta di spalle al muro, mi far star male che non riesco a spiegarlo per quanto profondo è. Tale condizione mi porterà a compiere azioni non corrette verso me stessa, da come sceglierò di scendere peso, a quello che mi dirò e farò per combattere l'incostanza ed evitare quindi annegamenti giornalieri nell' odio gratuito verso ogni mia cellula. Succede così da sempre.
Orbene siccome non potro' sfogarmi qui, poichè ho lettori che hanno problemi di peso e di DCA, e non posso per coscienza e criterio di scelte passate fargli leggere le mie follie, potrei optare per scaricare lo stress per strani argomenti e dare così anche possibili numeri rasentando l' insensatezza più assoluta, mantenendo invece riflessioni generiche su dieta e peso, sebbene abbia per isterismo bisogno di scrivere unicamente di questo. Non apriro' un'altro blog che mi è balenato per la mente proprio stanotte, no, non lo farò, sempre per la vecchia coerenza di scelte passate: ho compreso nel tempo e per studio l'importanza dell'esempio che si da e la responsabilità ad esso legata. Tutto puo' essere preso alla lettera in merito a taglie, peso e quant'altro. Il mio esempio è assolutamente negativo in merito al concetto di magrezza e non voglio che altri vengano condizionati, sopratutto perchè chi non è forte assorbe.
Io voglio un mondo di amore, di tolleranza e benessere, ma non ne sono una portatrice sana e per questo chiedo perdono.