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sabato 11 luglio 2015

il caldo come anestetico

Vorrei dire anzi scrivere tante cose, Dio solo sa che immenso contenitore è il mio dentro: di bontà, di delusione, di rabbia e quant'altro.
Una parte di me è debilitata dalle spiegazioni che non trova, che non riceve e che non esistono.
Un'altra parte si sta curando con i piccoli passi, le piccole gioie e le piccole speranze.
L'ho già detto il caldo non mi aiuta, il mal di schiena mi rende irascibile, quel che manca mi getta nel panico. Eppure questa vita continua, ovviamente non si ferma. Non può, non è concesso, e io lo so.
La vita è il mistero più grande che si dipana ai nostri occhi, l'amore quello più semplice, quello che va oltre la vita stessa.
I. non c'è più da 5 anni e a me manca.
Sono cambiata così tanto da quando è assente e se ci fosse una radiografia capace di dimostrarlo ve ne darei prova. Sebbene sia venuta una volta (esperienza mistica) a portarmi saggezza e consapevolezza, poichè io la invocai sul suo letto di morte, ancora non riesco a farmi una ragione di tutta la sua vita, del suo dolore, della sua sofferenza di una salute particolare che la privò dell'amore e di molte attenzioni; così come non mi do pace per la mia di vita che non decolla per le sue emozioni contrastanti,  e che mi fanno rinnegare l'Anima che sono. Ecco un giorno, quando venne I. mi parlò di come non aveva capito nulla di questa vita e se avesse ben compreso il valore avrebbe vissuto diversamente, giacchè gli occhi della vita che è oltre la vita sono occhi veri,  quelli di questa vita sono tutt'altro.
Venne per dirmi che mi era vicino, che chi mi guidava era cosa buona e che il bene è la cosa più forte è unica che ci è permesso conoscere e va oltre la morte stessa.
Mi danno spesso, nel silenzio del mio cuore,  perchè non mi sforzo di sviluppare abbastanza quell'intelletto che sia capace di farmi vedere le cose effettive per quelle che sono e non per quelle che appaiono.
Mi manca la mia parte spirituale, quella che mi permetteva di sperare per lei e per me: quella che sto lasciando morire per l'immensa delusione che dentro provo.

Ecco questa è l'unica positività del caldo, mi anestetizza rendendo tutto strano, surreale e così mi addormento senza pensare a nulla che non sia la brezza fresca che accarezza la mia pelle.
Attimi di riflessione: chi siete voi e tutto cio' che mi circonda? ma sopratutto che senso ha per me?

martedì 7 agosto 2012

cio' che si scopre dopo una mancanza

Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite?
Si, io dico di si... i morti perdonano i nostri peccati e
credo che in fondo non sia difficile per loro...
  Einar Gilkyson dal film "Il vento del perdono"







Nella mia vita ho perso persone care, molto care.
Le ho perse da quando ero bambina.
Il dolore e la  disperazione sono stati i sentimenti che hanno dominato negli anni il mio cuore, i miei affetti, la mia casa, la mia famiglia.
Non so dire se mai io abbia provato a rassegnarmi di sicuro ho dovuto continuare a vivere, altalenando ma a vivere.
Molte delle mie scelte non fatte ma anche fatte hanno posseduto in loro un riflesso di queste esperienze.
Ma mai prima di due anni fa radicalmente il mio cuore e le mie credenze hanno consapevolizzato nel profondo la morte  e la vita : cambiando la rotta stessa di quello che sono e di come sono.
I. mi ha lasciato e lo ha fatto in maniera inaspettata, allontanandosi prima  materialmente poi spiritualmente, segnando per sempre il mio cammino.
La vita per me non e' piu' come mi è stata insegnata da bambina, non credo piu' a nulla, oggi piu' che mai per ulteriori altri eventi in corso.
Forse credo soltanto un poco all'amore (quello vero e non quello tanto per) perche' I, un giorno venendo a me mi  ha palesemente confermato l'esistenza oltre i limiti, oltre le diverse dimensioni che un tale sentimento esiste davvero.
Ho incominciato a ragionare diversamente gia' circa 10 anni fa,  avevo scovato una nuova visione, diversa   da quella della massa, mossa proprio dalla  vita complessa, difficile e dannata di  I, a cui volevo e dovevo dare un senso. 
Ma come molto spesso capita per comprendere l'altro si comprende se stessi.
Cosi' è stato.
Con piu' chiarezza, oggi,  guardo dentro me e fuori di me e ogni tanto piango.
Le lacrime salgono su perche' mi sono accorta che la vita non è mai come la vogliamo veramente e che nessun poter c'è concesso per indirizzarla secondo l'amore che proviamo e che crediamo giusto, o quanto meno raramente avviene.
La vita si muove secondo una sua logica a volte incomprensibile che è: l'evoluzione dell'Anima.
Il lusso, il potere e la bellezza sono cose cosi' effimere che laciano il tempo che trovano se dentro si è vuoti,debilitati e insignificanti.
In queste ultime due righe son convinta che si nasconda il senso vero dell'essere.
Credo di saperlo per certo, ma l'appartenere a questa societa' mi sta imponendo sofferenze che non sono in grado di evitare, che non sono  in grado ancora di trasformare, benchè I. mi abbia trasmesso una sorta di verità elevata e di aiuto spirituale compreso di assistenza in cio'  che dopo la sua morte ho realizzato e compreso.
I. mi manca e con lei mi manca l'illusione di come ero convinta fosse la vita.