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venerdì 24 marzo 2017

72/365 : donna folle

E poi vi sono le donne come me.
Le donne folli.
Quelle che prendono decisioni come fossero sotto una droga e che ogni volta al risveglio avrebbero bisogno pure di alcool, quando si rendono conto di come stanno scegliendo di sopravvivere.

È vero che quello è un appartamento del centro, incantevole, in un palazzo del 700, con terrazzino che basta ad ispirare, con atrio fatto di scale da cui intravedi la stanza segreta di un pittore.
È vero che in una tale aria io che amo i versi ne trovo giovamento,
io che non ho pace per la passione che divampa vi costruisco incontri segreti sul soppalco illuminato dalla Capitale di sera.
È vero tutto, che se qualcosa o qualcuno ti fa star bene piuttosto ci rimetti, ma devi tenertelo in qualche modo stretto, forse però non si può propriamente accettare di occuparsi delle pulizie e dell'ordine di un casa che seppur ti incanta, non ti realizza in ciò che sei e probabilmente nel medio termine non ti ricambia nemmeno economicamente.
Ma io che sono folle, ho accettato.
Folle cosi tanto solo per darmi alle spalle il nauseante paesello.

https://www.youtube.com/watch?v=06fCMfcMnqk

giovedì 14 gennaio 2016

Page 13: pronta

Stressata, stanza, agitata , ma sono pronta.
Domani salto sul treno alla volta del concorso.
Beh!!! sono stata sempre contraria ai concorsi, ma considerando cio' che bene non ho saputo fare e cogliere nel passato e continuando anche, a persistere lo stato di disoccupata ho deciso di provarci. Con sincerità non sono pratica, non so quindi se incomincio male o bene: oltre 300 candidati per un posto, con la speranza di rientrare almeno nella graduatoria che da quello che ho capito avrebbe una validità di qualche anno.
Ho raggiunto con questa scelta il grado più elevato di follia comunque, cioè fare, tentare cose controcorrenti a quello che penso e vorrei per me.
Boh!! sara' la forza della disperazione!! la forza di volere qualcosa anche piccola che mi dia un senso o, forse che sto diventando vecchia e tocca accontentarmi, ecco boh!!!!
In ogni caso si tratta piu' di incrociare le dita che di preparazione.
In ogni caso spero che questo viaggio alla fine mi porti qualcosa di buono. Cambio totalmente aria, e dal Veneto mi proietto in Piemonte, per me tra l'altro regione di carissimi ricordi.
Sono stanchissima.....spero nel meglio e mi preparo al peggio.....dice così un proverbio no!!!