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domenica 8 maggio 2016

Page 82: uomini e scelte

Ho rivisto alcune vecchie foto, ho rivisto le mie tristezze e le mie malinconie, ma anche le mie speranze per qualcosa di migliore, che tutt'ora attendo.
Ho rivisto un ragazzo che seppur bruttarello era decisamente affascinante tanto da attirare la mia attenzione, insieme fummo testimoni ad un matrimonio.
Una mia amica - ma una di quelle con un talento di percezione in più - mi disse che poteva essere il ragazzo giusto per me, ma all'epoca ero pura e casta da esserne addirittura spaventata. Ricordo addirittura con quale nonchalance lo cedevo quasi ad un'altra amica.
Peccato la vita a volte gioca sporco davvero.
Lui adesso è papà di una bimba e convive.
La sua compagna, mi dicevano poi , ha fatto di tutto per accaparrarselo e lui forse, quando era oggetto di questo desiderio, non era mica tanto innamorato,  più che altro era quasi comodità.
La bambina credo gli abbia poi uniti per qualche strana ragione e non ho idea di cosa provino oggi l'uno per l'altra.
Quando ricordo certe occasioni mancate, penso sopratutto allo stato interiore che mi bloccava, che mi rendeva diversa, al mio stato esteriore che non era quello che mi rappresentava mentalmente e spiritualmente. E adesso penso a quanto certe mie insicurezze ancora influenzano certe mie scelte.

lunedì 18 aprile 2016

Page 71: inaspettatamente

Ieri una giornata lunga e pesante mi fa imbattere in un discorso inaspettato.
E ci perdo i pensieri,
e ci perdo i ricordi,
e mi perdo io.
Non riesco a dimenticare certe sensazioni.
Forse non le voglio dimenticare. Perché a me le cose incompiute, finite senza poter far nulla mi fanno rabbia. Silenziosamente mi consumano.
E non dimentico.....
non ne sono capace.
Forse il tempo, forse il cambiare radicalmente ogni cosa è l'unica cura.

giovedì 31 dicembre 2015

tra ricordi e sfoghi di fine anno

Non ho mai amato i bilanci, non gli ho mai fatti escluso a scuola nei compiti di ragioneria.
In sei anni di blog non ho mai fatto un postbilacio e non voglio nemmeno incominciare ora, poichè per me i bilanci sono solo di coscienza.
Questo periodo, questo che si accavalla tra vecchio e nuovo anno, lo ricordo per ben altre cose. Io.
In questo tempo, specialmente negli ultimi anni, sono stata sedotta e tirata nella ragnatela della passione da uomini per i quali ho perso e rischiato di perdere la testa.
Sono ricordi particolari, solo miei, di cui sono quasi gelosa, custoditi profondamente nel mio cuore.
Ma quest'anno ho imparato che tanta bellezza puo' essere sostituita da tanta nausea, vergogna, e quant'altro possa essere giusta per descrivere certe circostanze  inopportune  e sconvenienti in una grande famiglia, dove alcuni soggetti perdono il senno e ti travolgono rovinandoti la serenità che speravi per una festa.
Che gente scoscienziata riscopro in questa covo familiare ormai senza dignita'.
Sticazzi !!!!!!!!!  che fine anno di merda.

Alla luce di cio' pero' ho raccolto le forze e la speranza per chiedere solo due cose a questo 2016...
la prima e' di portare a voi e alle persone mie care  tanta serenità e tanto amore;
la seconda è che io venga allontanata da tanto schifo che mi circonda.
Amen!!!


venerdì 14 settembre 2012

così

Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina.
Sarà anche stupido,
ma la gente si stringe con quello strano furore un po' panico
e la vita ne esce stropicciata come un bigliettino stretto in un pugno,
 nascosto con una mossa nervosa di paura.
Un po' per caso,
 un po' per fortuna,
spariscono nelle pieghe di quella vita
appallottolata mozziconi di tempo dolorosi,
o vigliacchi, o mai capiti.
Così.

Castelli di rabbia - Baricco


Ristrutturazione, trasloco, pacchi e cose varie, mi affogano mi chiamano per essere sistemate.
Sbuca improvvisa da un baule consumato un pacco inspettato.. e così,
e così ricordi.
e ancora, sorrisi, delusione.
Un misto di emozioni che tagliano il cuore, bisbigliano alla mente.
Ritorna irrequieto, un pensiero, un odore, una fugace passione: così  cercata, così voluta, immensamente provata.
E il sesso che non ti aspetti, 
e la seduzione che fa da padrona. 
E poi la tempesta...così
con  la nave che va a fondo, distrutta dalle paure, nafragati  da cio' che mancò e da cio' fu troppo.
E la fine, che irrompendo, così e poi violenta, tra lacrime e sofferenza,  in modi diversi, ci destina a isole diverse.
....così.