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sabato 22 aprile 2017

90/365 : rifletto e poi scrivo qui

L'ho desiderato da subito, dal suo primo messaggio.
Quando ci incontrammo, non perdemmo tempo, era ovvia ogni cosa.
Io gli dissi si, lo persi.
Né un saluto più, né un grazie, come se nulla fosse mai accaduto, eppure accadde e più volte, ora é solo il deserto.

Rifletto sulle mie decisioni, l'impulsività mi corrompe, così finirà sempre ogni cosa, senza che rimanga mai nulla.
Per fortuna che riesco ancora a scrivere qui, a raccontare di fallimenti, di delusioni, di pezzi di me che crollano, di pezzi di me che riesco a riattaccare.

Magari sarà così..... "..per ogni lacrima nel cielo nasce un'altra stella.."

giovedì 6 aprile 2017

80/365 : più me

Dieta.

Meno Kg,
più stima.
Meno tette,
più abiti.
Meno ciccia,
più movimento,
Meno forme,
più me.

https://www.youtube.com/watch?v=0QgkhtuE-Rg&index=4&list=RDU7Vkv-aC2mQ

lunedì 27 febbraio 2017

54/365 : solo il tempo

Mai scritto tanto in un mese, forse solo una volta, ma ero molto più serena.
Le delusioni dell'ultimo periodo nel campo lavorativo inesistente mi hanno segnato molto.
Le preoccupazioni di un divenire che si consuma nel vuoto è così opprimente, ma ormai me lo tengo per me.
Lo sfogo irrefrenabile nello scrivere senza sentirmi meglio,
il distacco da desideri particolari hanno fatto il resto per svuotare prima certe speranze di recupero di me persona, di me donna.
Ho ripreso a scrivere anche altrove come forma di riflessione come se non bastassero quelle che già inondano il mio cervello quotidianamente.
Non è semplice essere me, mi sforzo, mi impegno seppur non è facile in questo stato di inutilità e pochezza.
Forse solo il tempo può contro tutto questo ..................

Solo il tempo 

Chi può dire Dove finiscono le strade 
Dove i giorni scorrono - Solo il tempo 
E chi può dire Se il tuo amore cresce 
Quando il cuore sceglie - Solo il tempo 
Chi può dire Perché il tuo cuore sospira 
Quando il tuo amore fa finta - Solo il tempo 
E chi può dire Perché il tuo cuore piange 
Quando  il tuo amore mente - Solo il tempo 
Chi può dire Quando le strade s'incontrano 
Questo amore potrebbe essere Nel tuo cuore 
E chi può dire Quando i giorni dormono 
Se la notte trattiene Tutto il tuo cuore 
La notte trattiene tutto il tuo cuore 
Chi può dire Se il tuo amore cresce 
Quando il cuore sceglie - Solo il tempo 
E chi può dire Dove finiscono le strade 
Dove i giorni scorrono - 
Solo il tempo Chi sa - solo il tempo...

giovedì 16 febbraio 2017

37/365 : la mia vita, me

Forse dovrei  inventarmi qualcosa che stravolga la mia vita, me.
Eh si! Dovrei!

https://www.youtube.com/watch?v=yTCDVfMz15M&list=FLGe6a2TfUfDWtQTkTaWkF2Q

lunedì 18 aprile 2016

Page 71: inaspettatamente

Ieri una giornata lunga e pesante mi fa imbattere in un discorso inaspettato.
E ci perdo i pensieri,
e ci perdo i ricordi,
e mi perdo io.
Non riesco a dimenticare certe sensazioni.
Forse non le voglio dimenticare. Perché a me le cose incompiute, finite senza poter far nulla mi fanno rabbia. Silenziosamente mi consumano.
E non dimentico.....
non ne sono capace.
Forse il tempo, forse il cambiare radicalmente ogni cosa è l'unica cura.

giovedì 10 dicembre 2015

oltre la porta

Ho un nuovo Template, abbastanza complesso da gestire, ci si accartoccia facilmente.
Ecco l'ho scelto di proposito così gli sbalzi di umore dovranno prendersela con altro e non ogni volta con la povera grafica e quant'altro.
Il nome del blog è sempre uguale, Magnoli@, la descrizione pero' l'ho cambiata, non è piu' combattere costantemente il dolore che perseguita il mio cuore poichè quel dolore ormai si è imposto, mi ha tatuato e si sa, eh!! i tatuaggi per quanto sbagliati restano sulla pelle contro ogni volere.
In cambio pero'vi è qualcosa di nuovo oltre la porta: una sorta di inedita ME per certi versi.
ME come tanta ironia che mi aiuterà a combattere la malinconia e risvegliare la speranza,
ME come quel sesso che voglio e  che incoraggerò a diventare come fiume che scorre agitato e non verso il mare cioè verso la mia figa :P ,
ME come tante verità nascoste al reale e a volte al virtuale  fatte puramente dei miei pensieri e dalle mie esperienze e dei miei desideri,
ME come una donna strampa, a volte assurda, ma comunque nel suo divenire in un mondo a cui si oppone e in cui spesso soccombe.
Provero' allora ad essere meno malinconica giacchè cio' a cui si resiste persiste - l'ha scritto quello scrittore che cambio la mia visione della vita-
Provero' a sorridere di piu' perchè me lo merito - me lo dice sempre anche GL che merito di piú e tale cosa passa per la positività e ha ragione, lui è saggio tanto-
Provero' a tirar fuori i colori della mia Anima senza temere piu' di tanto i giudizi, del resto non piacerò mai a tutti, anzi detto tra noi piacerò sempre a pochi,
Provero' ad amarmi di piu' cioè, un attimo, quest'ultimo provero' era un mio dovere citarlo , ma le garanzie al proposito sono davvero molto esigue.
Proverò a dormire adesso e vi auguro buona notte e buongiorno a chi è già sotto le coperte.

lunedì 30 novembre 2015

bocciolo

Sono rimasta così: incapace di darsi alla luce.


venerdì 13 novembre 2015

Tanto per spiegare una cosa



Ho ricevuto un commento che poi commento non era e che quindi non l'ho pubblicato.
La risposta che  ne conseguiva è diventata questo post.
Mi é stato chiesto perché esagero con i post votati alla tristezza  e in cui vedo sempre tutto grigio e all'improvviso butto giù post ironici e divertenti come se fossi mezza matta, non credibile.
Premesso che io sul mio spazio virtuale faccio quello che piu' mi gira per la testa, spiego direttamente pubblicamente che:

sebbene il periodo che vivo sia in sostanza di merda non sono un'eremita. 
Quindi vivendo seppur limitatamente una vita sociale, sono soggetta ad eventi, situazioni rocambolesche, demenziali, serie e quant'altro come tutti i comuni mortali. 
Decido di conseguenza a volte o spesso di raccontarle  e felice  così , di distrarre i lettori dal mio male di vivere che di fatto è mio e non per questo sempre imposto agli occhi di legge. 
Creo cosi una scelta di lettura, sfumando quel grigio che per lo più sta invadendo le mie giornate.

Tranquillamente affermo di essere sana di mente, benché la malinconia sia molto accentuata e spesso può farmi apparire anormale.
Scrivere per me è catartico, infine e tra l' altro.
Scrivere è buttare giu' pensieri che mi stanno stretti e creano stati d'animo complessi,  che partecipano a riflessioni e talune volte a sorrisi.
Chi vuol leggermi mi legga, chi non vuol leggermi vada altrove.

giovedì 29 ottobre 2015

mercoledì 19 agosto 2015

tra me e lui













Era logico che tra me e lui, fossi io a rasentare maggiormente il bisogno d'amare.
In me lui vedeva solo il sesso, quel peccaminoso piacere capace di colpire la carne anche solo da lontano.
In lui invece io carezzavo l'idea dell'amore.
Quello stesso amore che io cercavo incontrollata, ma che lui aveva già tra le sue mani.
Purtroppo. Ecco.
Una storia questa, mai iniziata tutta da dimenticare.

martedì 23 giugno 2015

uomini,uomini e donne. donne con la gonna e con le palle. donne come me.

Cinque settimane a Roma, osservazioni da strada, da casa.
Uomini tutti preparati, super fighettini, chissa se in carriera o figli di papà alla ricerca di senso.
Uomini giovani, uomini per i quali non nutro così , a pelle il ben che minimo interesse almeno a prima vista.
Uomini più adulti che attirano l'attenzione mia, che mi portano a ricamare mm.hmmm...mh... per un po', forse poi non più.
Uomini di citta' incapaci di praticità quotidiana, ma solo di lavorare quel che fanno e poi ritornano a casa e non sanno fare altro, spero almeno scopare. Alcuni di loro stra viziati dai genitori fino a 60 anni e che rimangono a guardarmi ad occhi sbarrati.
Uomini di altri luoghi, con altre esperienze di un fascino senza tempo, particolare, uomini tipo questi per me.
Credo sia la vita e le esperienze nonchè i luoghi a migliorare  e a far crescere l'essere umano e spirituale.
E poi le donne.......
donne che non sanno far nulla che mettersi a tiro e andare in giro, dedicarsi solo all'esteriorità nonchè a farsi campare o sposarsi.
Donne che sanno farsi valere nel lavoro, ma non altrove che non si un letto o forse nemmeno.
E ancora donne fatte di tutto, dal fascino alla praticità stupende.
Donne zoccole e mistiche.
Coppie che si formano miscelandosi  di tutto questo e per lo piu' e per solitudine e per comodità.
Coppie e coppie ancora alterate dal sociale che impone una normalità che poi esplode poichè non esiste.


E infine ci sono  le donne come me senza categorie semplicemente  particolari che amano Jung al posto di Freud.
Donna con la gonna nell'intimità e donna con le palle nel quotidiano.
Donna che si è imposta di saper fare tutto o quasi, perchè nella vita non si puo' mai sapere, donna che solo nel tardo tempo zoccola appassiona di uomini di senso.
Donna top se non di più delle pulizie e dell'arredamento stravagante, donna parrucchiera, donna dal pollice verde, donna animalista, donna che sa cambiare la ruota se buca la macchina, donna che sa usare, pinze, martello e trapano, donna che conosce la cassetta degli attrezzi.
Brava nel decoupage, brava con i problemi quotidiani pratici improvvisi, che sa smontare un mobile e lo sa rimontare, che si occupa di giardinaggio e che sa rimettere in uso serrature difettose.
Donna esperta in campo medico e psicologia per passione.
Donna con il pisello in senso astratto, donna con la gonna collezionista di calze, scaldamuscoli e cappelli. matite e penne da buona scrittrice, saponette e tazze americane.
Donna che ha imparato a bere il whisky, che non fuma, che non va in discoteca, ma sperimenta il sesso.

Io troppo troppo per un uomo, sebbene abbia limiti in campo della cucina, dell'orientamento quando guida, dello sport e del materialismo e non sa fare le iniezioni e il nodo alla cravatta.


 Io troppo, io troppa senza compagno e di soli amanti.

giovedì 28 maggio 2015

voglio una tregua

non lo so 

Quali sono i sintomi dell'innamoramento?
E quelli della passione?
Ecco io non lo so.
Non sono più in grado di riflettere, quando prima era la mia arte migliore.
Ho scoperto l'impulsività  che fa soffrire e fa restare a mani vuote.

tregua

Un giorno I. mi disse:....." se vuoi qualcuno devi andartelo a prendere o ci sarà qualcun'altro che lo farà al tuo posto ", non si sbagliava, lo aveva sperimentato.
Credo sia stata una delle ultime lezione prima della sua dipartita.
Ma io non ce la faccio a combattere sempre con le altre e con me stessa che non si accetta.
Voglio una tregua per l'amore e per me.

mercoledì 6 maggio 2015

io che ho sempre da dire

I miei passi sono ancora molto incerti, mi muovo con calma, spesso mi fermo, talune volte cado. Sono delusa ormai è risaputo.
Continuano a portarmi alle orecchie -illudendomi ovviamente- possibili lavori  che poi scopro essere senza nè capo e nè coda e questo mi porta ad innervosirmi all'ennesima potenza. A stressarmi, a farmi del male.
Molta gente ha la presunzione di credere che il lavoro c'è ma io non voglio lavorare, come se alla mia età fare la commessina  del negozio del paesello senza garanzie e per due soldi che finiscono sul carburante sia la soluzione, o come fare la segretaria dello stronzo di turno che mi sfrutta con orari e bassa paga sia quello che sto cercando da anni a questa parte, o come mille altre cose inutili che tutto possono fare tranne darmi una vita indipendente.
Insomma mai nullo di certo, tanto meno i miei passi.
Ferma di nuovo. Amen

In verità il mio dolore dell'anima, il senso di vuoto, il non sentirmi amata come vorrei, il coraggio che spesso vacilla, gli errori che affastellano la mente, l' incompatibilità con la vita che si oppone instancabile a me, i conflitti profondi con un corpo che non ho mai sentito mio e quant'altro di oscuro possa esserci nella vita di una persona che apparentemente sempre normale, non sono di dominio pubblico. 
Sono miei, portati con me nel mio letto e nel mio dentro,
in pochissimi sanno, nessuno immagina e per qualcuno traspaiono.
Però, e si! c'è un però
quando metto il mio piede incerto fuori e vado in questo mondo di merda: io sorrido.
La gente è così affamata, affamata di sorrisi.

L'apparenza inganna. Io inganno.
Tutti pensano di sapere di me. In verità nessuno tranne pochi sanno davvero.
A volte mi puzza il naso, a volte puzza cio' che mi è accanto.
Ho iniziato a tapparmi il naso per dispetto,
ma presto potrei tapparmi la bocca per protesta.
E io che ho sempre da dire metterei un punto alla fine.




venerdì 17 gennaio 2014

prossima tempesta

Mi farà piangere, lo so.
Tutti alla fine mi hanno fatto piangere.
Colpa della mia fragilità, della mia incapacità di esser donna forte o colpa forse dell'amore che difficile continua a non posarsi su di me piccola essenza nel suo fluire?.
E che non sono come appaio, che l'abito non fa il monaco e per di piu' nemmeno il corpo.
E che il mio abito nasconde un cuore, rivela sicura un'Anima benché tanti non la sanno afferrare e riconoscere.
E allora si!!! mi farà piangere.
Il pianto il compagno delle mie notti insonni.
Ah!!! quante ne ho avute di notti così.

giovedì 6 settembre 2012

due in una

Finchè gli occhi si apriranno ogni mattina pur sapendo che G è lontano che A è perso e X forse mi attende non mi resterà che vivere, vedere come andrà a finire.
L'amore come alibi per gestire una vita.
 La verità è invece : Vivere.
Che grande parola.
Probabilmente respirare soltanto, che è quel che basta a non morire fisicamente
poichè dentro a volte ci si spegne molto prima pur vivendo.
Questa è la mia lotta , da sempre il mio scopo:
 sopravvivere a me stessa rimandando l'ultimo respiro.
L'impossibilità di compensare il vuoto e sconfiggere la pigrizia che mi rende perdente
mi sta consumando e, il tempo, che scorre selvaggio
come un cavallo a cui non si possono mettere le briglie, non mi è di aiuto,
per niente, così inarrestabile com'è nel suo avanzare.
I pensieri si sovrastano l'un l'altro, continuamente, confondendo la strada, la reltà che chiama.
Riprendo allora a considerare l'idea di spegnere ogni luce,
giacchè cio' che non illumina per suo scopo è inutile a qualunque occhio persino al proprio.
Spegnere le luci ancora una volta.
Chiudere il sipario, 
buttare giù  il fantasma,
annullare un'ombra (la mia) che silenziosa si distrugge non vedendo mai il  suo sole.
Il vento soffia di nuovo vorticoso sul mio vivere.
Una parte di me è stanca è vuole lasciarsi portare via, violenta, li dove finire.
L'altra parte si oppone, vuol resistere, è speranza.
Mi  ripeto,  affronto cruenti , a volte prodigiosi duelli, contro me stessa:
due facce (sempre le mie) una che ama, l'altra che odia.
Due parti una che tende alla morte, l'altra che aspira alla vita.
Due  complessità  in una sola semplice unità :  ME.

domenica 15 luglio 2012

e per me non fu più come prima.

Da quando Brida era Me sono passati alcuni anni, ormai è un nostalgico ricordo a cui sono ancora particolarmente legata.
Brida fu il mio primissimo nick alla scoperta del web, alla scoperta di  una me stessa che nemmeno immaginavo.
E' superfluo ribadire che ogni volta che mi mescolo al virtuale è perche' vivo un momento difficile e cerco scontri, confronti  e riflessioni :  anche quel momento lo era e Brida il coelhiano personaggio mi rappresentava perfettamente.
La similitudine non deluse e pure  io come la giovane donna citata nel libro trovai un qualcosa in quel cammino, in quella ricerca: qualcosa che mi ha cambiata e che mi ha salvata.
Finalmente io avevo un significato seppur  non riuscivo a spiegarmelo.
Ero stata per anni testardamente convinta che non esistesse senso nella mia vita e l'Anima a cui fortemente credevo (e ancora credo ) era sulla terra in una forzata penitenza in una maniera  che non comprendevo.
E fu allora l'incontro e fu allora l'inizio;
io meritavo,  io potevo farcela anche se la ricostruzione sarebbe stata dura.
Quando Brida era Me io compresi molto sulla mia Fede e sul mio cuore.
Compresi della mia vita e di alcuni suoi  tasselli  e, che per trovare l'incastro ci sono tempi stabiliti, nonostante che con i tempi io non sono mai andata d'accordo.
Quando Brida era in me Lucas era in lui .....
e per me non fu più come prima.
Grazie.

domenica 22 aprile 2012

... e capita!

E capita che,
all'improvviso  si spengano i sogni, cali la speranza
e quel che poteva essere smette di avere ogni suo senso.
Ogni notte diventa attesa lunga dove l'insonnia calpesta ogni forza.
E ci si chiede fin dove si dovrà arrivare prima del volo finale.
La vita è tanto strana e non la si puo' governare,
va capita, sicuramente accettata, qualche volta combattuta,
anche se non sempre si riesce a darle un'impronta.
Intento un'impronta propria: fatto del profumo che ci appartiene
e che da noi si emana nell'aria.
E i giorni passano, misurano il tempo che amico non sarà mai
e si prova a sopravvire, e si prova a camminare.
Sono vuota, guardo dentro e non c'è niente, guardo le stelle e chiedo perchè?
Respiro quasi affannosamente dal sorgere del sole fino al suo calare, mi osservo mentre barcollo nei luoghi che mi hanno vista bambina felice, adolescente insignificante e donna disperata. Ma per tutto si paga un prezzo e la donna lo sa e la bambina non ha nessuna colpa che ha rubato sorrisi che non verrano piu' restituiti. E fuggono tra le dita le palline scure o colorate di una preghiera lontana che urla silenziosa la salvezza di un'Anima che stanca attente una gloria inesistente.
Forse stasera riusciro' a dormire, domani sara' un'altro giorno, un Angelo verra' mai a consolare il mio cuore?

mercoledì 18 aprile 2012

vita mia

Vorrei poter scrivere diversamente su di me e sulla mia vita, ma mi accorgo che non è possibile. Un'energia esterna a me mi spinge ogni volta verso luoghi sbagliati e su vie che fanno male.. Il mio corpo riesce sempre a superare la volontà della mia Anima: piccolo tesoro racchiuso in una immensa gabbia inaccettabile. Le notti sono ormai troppo lunghe da molti mesi solcate raramente da impercettibili fiammelle di luce a cui pare non riesca più ad aggrapparmi. La vita diventa più che mai violenta psicologicamente per il mio cuore e la mia mente, al punto tale che pur potendo  evitare un ostacolo vi finisco contro rompendomi tutta. I sogni che hanno caratterizzato la mia positività di adolescente sono in frantumi nel fondo di un vecchio cassetto impossibile da aprire. I miei propositi affogati nel fango dei malati affetti. Le mie forze deviate da un contesto che sento non mi riconosce nemmeno come sua minuscola parte. E' un vortice che non si ferma questa vita che si sviluppa sempre opposta a me, al mio essere e al mio pensare. Una barca in mezzo al mare che non risponde ai miei comandi e che inevitabile va alla deriva, nonostante per qualche miglia abbia provato a prendere il largo. E mi chiedo dove finirò e se mai un posto per me ci fosse in questo mondo attualmente così contrario al mio divenire. Incomincio ad esser stanca a tenere testa alle onde che mi rimandano indietro, godendo della mia fragilità a riprendere ad andare. Forse il mare è qualcosa di troppo grande per me, forse un' isola per me potrebbe non esserci.

giovedì 16 febbraio 2012

il mio ritorno

Tutte le strade che ho scelto nel mio cammino serie o illusorie che fossero, si sono rivelate sempre errate e quest'anno ovviamente eccezione ancora non è stata: delusioni in amore, in amiciza, nel lavoro e nella vita in genere. Spesso  mi sono ritrovata a guardarmi mentre crollavo, lasciando svanire le ancore della speranza, combattendo a suo di dolore fisico e interiore una depressione invandente, fredda e buia che mi toglieva il calore di tutto. Ho atteso il nuovo anno con l'unica aspettativa  di ritrovare il sorriso e uno stimolo per rinascere, accorgendomi nello stesso tempo di quanto cio' fosse complesso per una malinconica della mia portata, dove il confronto con il passato e con gli altri era e purtroppo è ancora,   il dente avvelenato nella mia delicata bocca. Per mia scelta, un po' forzata e un po' testarda ho deciso per la distanza -forse anche sbagliata ma cosi' mi ha sussurato  la  testa-, quindi via per qualche tempo  dalla maggior parte delle persone vicine e lontane, via dai social network, ridotte drasticamente anche le piu' semplici uscite e immersione totale nel mio esame d'inglese per fortuna passato e nella compilasizione della mia tesi complessa e sofferta sui disturbi alimentari. 
Nella solitudine, nelle riflessioni arriva pero' quello strano  bisogno catartico di sfogare per cercar in un certo senso di rinnovarsi  e riprendere a camminare....... e allora eccomi di nuovo qui. Questo mio ritorno è quello piu' sentito, più cercato, in uno spazio che da sempre accoglie le mie gioie e le mie tristezze, il mio essere nella sua bellezza e nei sui difetti. Alla ricerca di cio' che manca a quello che gia' sono e ancora al bisogno di creare, di sognare e di sentirsi utile e adeguata al mondo che chiama.

sabato 17 settembre 2011

scrivo...

Scrivo perche' mi fa sentire bene quando tutto sembra andare male,
scrivo quando sono oppressa dalla quotidianità,
quando non mi sento compresa,
quando tutto mi interessa.
Scrivo quando le riflessioni sono infinite,
quando sono infelice,
quando ho qualcosa da dire.
Scrivo quando sono ispirata sull'amore,
quando cerco una stanza dove essere a mio agio,
quando le notti sono insonni
e l'Anima e sola e bisognosa.
Scrivo perchè scarico le tossine
perche' respiro aria nuova,
perche' sbianco le ali del cuore
perche' mi predispone alla gioia.
Scrivo come se fosse il caffe' della mattina,
come il bacio dopo l'orgasmo,
come un abbraccio che ho sempre cercato.
Scrivo ....
semplicemente scrivo per il gusto di farlo,
perchè è un mio modo di donare.
Scrivo.