
Ho ricevuto un commento che poi commento non era e che quindi non l'ho pubblicato.
La risposta che ne conseguiva è diventata questo post.
Mi é stato chiesto perché esagero con i post votati alla tristezza e in cui vedo sempre tutto grigio e all'improvviso butto giù post ironici e divertenti come se fossi mezza matta, non credibile.
Premesso che io sul mio spazio virtuale faccio quello che piu' mi gira per la testa, spiego direttamente pubblicamente che:
sebbene il periodo che vivo sia in sostanza di merda non sono un'eremita.
Quindi vivendo seppur limitatamente una vita sociale, sono soggetta ad eventi, situazioni rocambolesche, demenziali, serie e quant'altro come tutti i comuni mortali.
Decido di conseguenza a volte o spesso di raccontarle e felice così , di distrarre i lettori dal mio male di vivere che di fatto è mio e non per questo sempre imposto agli occhi di legge.
Creo cosi una scelta di lettura, sfumando quel grigio che per lo più sta invadendo le mie giornate.
Tranquillamente affermo di essere sana di mente, benché la malinconia sia molto accentuata e spesso può farmi apparire anormale.
Scrivere per me è catartico, infine e tra l' altro.
Scrivere è buttare giu' pensieri che mi stanno stretti e creano stati d'animo complessi, che partecipano a riflessioni e talune volte a sorrisi.
Chi vuol leggermi mi legga, chi non vuol leggermi vada altrove.
ma te non mi sembri triste
RispondiEliminaIn verità sono malinconica. E parte dei post hanno tale sfumatura.
EliminaForse per qualcuno è meno accentuato ciò boh!
In verità sono malinconica. E parte dei post hanno tale sfumatura.
EliminaForse per qualcuno è meno accentuato ciò boh!
Credo che la tristezza sia un diritto ;)
RispondiEliminaSi anche.
EliminaSi anche.
EliminaCerte cose forse si capiscono davvero solo se le si vive o le si è vissute.
RispondiEliminaCiao Magnolia!
Gio
Hai perfettamente ragione.
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