venerdì 27 novembre 2015

dall'egoismo all'apparenza

Egoismo

Qualcuno conosce un egoistologo? uno specialista capace di curare l'eccesso di altruismo, che mi frema facendomi essere crocerossina all'infinito a discapito della mia stessa vita?
Attendo fiduciosa recapiti, indirizzi dove recarmi per visita specialistica?
Vi ringrazio in anticipo.

Inviti

Ho passato l'ultima ora ad odiarmi follemente.Sono stata presa da un attacco demoniaco di cattiveria nei miei confronti, dopo conversazione madre e amica. Mi flagellerei da sola. Me lo merito, per cio' che non ho saputo fare, per cio' che tutt'ora non riesco a fare.
Ho ricevuto un paio di inviti che tristemente ho dovuto declinare.
Sarei potuta finire in Sardegna, o su al "norde :P" ma non sono in condizioni di poter fare  e stra fare a modo mio, in piena libertà, passione e entusiasmo. Non ditemi perchè non posso, non ho né forza per parlarne né capacità di non odiarmi dopo averlo fatto. Per cui sto messa già tanto male evitiamo altro.

Studiare

Ho deciso di riprendere a studiare, rispolverare vecchi libri e vecchia preparazione, tentare di recuperare qualcosa per il prossimo divenire. Frenare la regressione verso la quale sono diretta.
Affrontare il malessere, rincorrere il sorriso. Affidarmi all'apparenza che da quello che noto è quello che conta sebbene mi disgusti.

15 commenti:

  1. Al lavoro sono costretta a sorridere indipendentemente dal mio umore, ma dopo un po', effettivamente, mi sento più allegra. L'apparenza in certi casi qualcosa fa...

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    1. sorridere è imperativo per me. anche quando sto male e nella paura piu' profonda

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    2. sorridere??? i mucoli della mia faccia addetti all'uopo sembrano essersi atrofizzati...DAVVERO!!!!

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    3. naturalmente era " muscoli"...sorry.

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  2. accetta gli inviti, se riesci, ma evita di studiare. studiare è una cosa per gli studiosi e per chi è tanto giovane. a noi adulti l'opzione di approfondire e spaziare lo scibile umano, che è un'altra cosa.

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    1. studiare mantiene la mente aperta e un po' come documentarsi e tenersi aggiornati.

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    2. LEGGERE.
      Consiglio "La vita davanti a sé" di R.Gary.
      E la trilogia di Harukj 1Q84...non riesco MAI a non consigliare libri, anche se so che nessuno poi mi dará retta.

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  3. Hab ragione Francesco. Declinare gli inviti procura soddisfazione effimera. Accetta e parti. Cambiamento ci vuole. Anche di latitudine.

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  4. Ciò che intenderai fare non deve essere una scelta sostitutiva alle problematiche che stai vivendo con una certa sofferenza. Se devi riprendere a studiare, fallo perchè lo ritieni necessario per te stessa e non per baipassare il momento.
    Ascolta, non ci sono cure, nè demiurghi che possono risolvere problemi altrui...solo tu e solamente tu devi oltrepassare le situazioni attuali che ti tormentano. Devi capire da te stessa dove puoi scavare interiormente per ritrovare la necessaria tranquillità ed equilibrio...quindi scegliere la tua VIA, senza Se senza Ma.

    buon fine settimana

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    1. io ho da sempre studiato solo per crescere. non ho scelto medicina o ingegneria ma sociologia, in campo che tutt'ora fatica a trovare davvero il suo posto sebbene sia passata nel settore umanistico. voglio che la mia mente sia sempre aperta costantemente. oltre a cio' devo rinfrescare alcuni concetti per eventuali impegni che possono presentarsi poichè finalmente voluti da me sul mio cammino. per il resto lo sai che ti condivido. tutto dipende da me. questa è legge insostituibile.

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  5. Hai mai letto qualcosa di Zygmunt Bauman ? diversamente se sei interessata al Tao, potresti iniziare ad indagare tramite il Libro del Tao (Tao tè ching) di Lao-tzu. Ci sono tante edizioni, si fa perfino fatica a scegliere. Ecco uno valido; è commentato da Jiulius Evola " Il Libro del Principio e dell' Azione ".

    Ciao

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    1. ho letto e studiato molti anni fa alcuni testi che alcuni dei quali rimossi poichè poco approfonditi all'epoca per mancanza di tempo, ho letto per lo piu' in ambito buddista cmq.
      uno dei libri che mi è rimasto impresso è stato:Mente zen mente di principiante - Shunryu Suzuki-Roshi. da questo libro è partito il mio interessa per la meditazione zen e per il buddismo in generale. so chi è Lao-Tsu ma non l'ho mai approfondito.

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  6. In generale ognuno di noi deve sempre, ogni volta, soppesare il proprio "utile" contro lo "utile" degli altri. Quindi si fanno delle scelte. Secondo me la linea di demarcazione è quella del "danno", cioè il tuo "utile" personale si deve interrompere quando dipende dal "danno" recato ad altri. Diciamo che io ho 10 chili di castagne. Posso regalartele ma cosi facendo mi infliggo un danno, posso scambiarle con del burro che tu possiedi, in un rapporto equo, oppure posso truffarti e scambiarle con una quantità sproporzionata di burro. Solo il secondo caso è "egoismo sano".

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  7. Rifletto.
    L'egoismo è un campo vergine per me.

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Grazie e se ti va puoi tornare ancora.
Buona Vita da Magnoli@.