venerdì 27 novembre 2015

Io voglio essere come sono.

La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin


Non sono fiera di come agisco, per lo piu' non sono mai vera, ma lo faccio perchè altrimenti non riesco a difendermi.
Vivo in un contesto dove non mi sento di far parte e lo devo subire, per sopravvivere non sono mai me stessa. Su di me sempre una maschera quasi sempre.
Fin quando non sarò capace di spezzare certe catene e abbattere certi muri non potrò essere come sono.
A volte penso che sto perdendo cio' che sono, si sta consumando e non lo riconosco piu', giacchè cio' che vive nel silenzio muore semplicemente in se stesso.
Io voglio essere come sono.
Esprimerlo,
viverlo,
comunicarlo.
Io sono immensa.

6 commenti:

  1. Questi erano i discorsi che leggevo sulle agende delle compagne di scuola alle superiori.

    Il linguaggio (es. il termine "vera") arriva direttamente dalla televisione, nella variante "Maria De Filippi". In un contesto di semplificazione linguistica che corrisponde alla semplificazione delle idee,si usa quella parola cosi come si usa declinare i verbi all'imperfetto ma in realtà ne esistono molte altre che esprimono con maggiore precisione il concetto, per esempio "sincero", "onesto", "leale", "genuino", "autentico",

    Aspettiamo quindi di vedere che carte hai in mano.

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  2. Bella riflessione lorenzo sai? Quando si é giovani, adolescenti si è molto piu' veri o come preferisci genuini dell'età adulta proprio perché si è privi di tanta esperienza che induce a mascherarsi per certi fini e quant'altro.
    Si dice che la verità appartiene ai piccoli.
    In quanto al vocabolo vera e agli altri citati da te , per me è indifferente poiché sinonimi, a meno che non sono in contesti particolari in cui il lessico necessita effettivamente un certo livello. Questo post e' del diario dell'ape Maia mica una tesi, ecco. In quanto a Maria de Filippi nemmeno so come struttura i suoi programmi non posso giudicare quindi rispondere a tal proposito.

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    1. Invece a casa mia si dice che la gioventù è l'età della "stupidera"..

      Il concetto di "sinonimo".
      Non significa che si possono usare due parole indifferentemente ma che hanno grossomodo lo stesso significato. In realtà ogni parola ha una sfumatura leggermente diversa e la capacità di scegliere le parole appropriate conferisce al parlante o allo scrivente una molto maggiore capacità espressiva.
      Per esempio, prendiamo il caso di "vero" contro "sincero" secondo Treccani:
      Vero, non si usa in riferimento a persone ma alle cose o ai concetti, dato che non descrive una azione ma la coincidenza tra la consistenza o gli attributi materiali di una cosa e la sua apparenza o il suo nome. Es.Mario è il vero padre di Luigi.
      Sincero: "riferito a persona, che nel parlare e nell’agire segue ed esprime ciò che sente o pensa, senza simulazione o finzione e senza reticenze".

      L'ape Maia è una ape piccola, nata da poco, che scappa dall'alveare e svolazza giocando sui fiori con suo amichetto Willi per conoscere il mondo. E' una favola tipicamente moderna (credo sia stata pubblicata poco prima della Prima Guerra Mondiale da Waldemar Bonsels) perché, a differenza delle favole di una volta, ipotizza un mondo dove l'infante ignaro può curiosare senza imbattersi nel Lupo Cattivo. Prego confrontare con Hänsel e Gretel, la storia dei figli di un taglialegna del XIV secolo.

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    2. So cosa sono i sinonimi.
      Ma ti ripeto anche che in un diario non stai a guardare al capello quando butti giù pensieri per sfogo.

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    3. So cosa sono i sinonimi.
      Ma ti ripeto anche che in un diario non stai a guardare al capello quando butti giù pensieri per sfogo.

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  3. a me basterebbe non avere a che fare con la gente per sentirmi immenso

    o meglio, selezionare le persone con cui parlare.

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Graziedi essere passato/a...
Buona Vita da Magnoli@.