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mercoledì 28 settembre 2016

page 118: quel che sarà

Volge al termine ormai il mio lavoretto romano, l'idea di ritornare al paesello sta ripristinando in un certo qual modo l'ansia, la non utilità del mio vivere.
Ragionavo sul fatto che non ho la bacchetta magica per cambiare questo realtà che si appresta a divenire a modo suo e senza chiedere mai il mio  permesso e che, è meglio non aspettarsi più nulla da niente e da nessuno.
Vivo in un contesto molto limitante in cui mi dovrei svendere anche se non é il caso, per produrre magari pure poco e niente, e per far vivere in pace parte di chi mi circonda.
Sono infatti poche nonché rare le persone che veramente comprendono (Françoise è una di queste, bella persona conosciuta a Roma) il valore di quello che sono e per tale mi danno consigli degni di rispetto.
Cerco una rivincita solo per poter disinfettare le ferite che quotidianamente io e gli altri procuriamo alla mia Anima che meriterebbe tutt'altro che la palude che le offro.
Non ho idea più di quel che sarà, della mia vita, dell'amore, di tutto.
Vorrei solo riuscire ad attendere il realizzarsi o il disfarsi di tutto con il sorriso sulla faccia o non mi rialzero più.



lunedì 26 settembre 2016

page 117: i piselli hanno una storia

Ne parlavo stanotte con " il mio preferito" *, di come gli uomini in poco tempo mi raccontano la propria intimità.
Mi confidano tranquillamente e senza peli sulla lingua dei loro piselli, delle loro gesta, delle loro difficoltà, dei loro traumi.
Ho capito così che il membro di ognuno ha una storia simpatica o antipatica, passionale o triste.
"Il mio preferito" sorrideva all'idea che un pene potesse avere una storia.
Ma è così ogni  pisello ha da raccontare non solo se stesso ma anche colui che lo possiede, e io ormai aggiungersi colei che ascolta e che consiglia.


Mi sto chiedendo perché queste cose capitano sempre a me, sopratutto con gli uomini?

*il mio preferito è un uomo particolare, con cui intrattengono conversazioni di vario genere, in varie ore, con vari risultati.

sabato 24 settembre 2016

page 116: danni e pensieri

Nel giro di una settimana ho distrutta la mia mano destra:
mi sono procurata una scottatura mentre tiravo fuori tegame dal forno,
ho preso la mano nella finestra perchè l'ho spinta troppo forte e non ho fatto in tempo a fermarla,
ho tirato una "ditata" mentre lavavo il pavimento sullo spigolo del tavolo. Non mi dite come ho fatto ad essere così precisa poichè nemmeno io ho capito la dinamica, mi fa solo male il mignolo.
E' probabile che io sia mooolto distratta da una serie di cose dalla quale vorrei liberarmi subito, ma purtroppo ci vuole tempo.



Stanotte una festa privata si è protratta fino alle 02:00 con musica e karaoke ad alto volume, su terrazzo di fronte al mio balcone.
Spettacolari coglioni che se ne fottono delle regole di corretta convivenza. Potevano andare a festeggiare il cazzo di compleanno altrove, magari in un locale, ma anche si.
Ho dormito poco e male, spero gli venga a tutti na cacarella oggi.
Deficientiiii!!

Io non sono per niente una ragazza facile.
Questo è il motivo forse della mia "singletudine",
del mio sfuggire,
del mio non essere realizzata,
della mia follia.
Vorrei essere normale ma giuro non ci riesco proprio.
Provo a non pensare.

venerdì 23 settembre 2016

page 115: una strana noia

Ebbene si! Gli uomini che incontro hanno sempre la solita fissa il s.... orale.
Porca zozzaaaaaa !!!!!!
E io poi vado in noia ufff.....

Un amico con cui uscivo si fa risentire e io ci sto pensando, del resto era e in un certo senso è un mio pupillo.
Sono stata io a sedurlo in maniera sfacciata la prima volta e sono stata anche io ad aver evitato la consumazione del feeling le altre volte. Magari è il momento di recuperare? Eh eh!!!

L'idea mi piace di rivederlo, ma quella cosa su citata merita senz'altro una soluzione  o divento cattiva.



mercoledì 21 settembre 2016

page 114: porno e simile tinder

Volevo dire a chi mi legge che se lo fa attraverso siti porno e simil tinder non è gradito, grazie.
E non ve ne uscite con i tag e le parole chiave da ricerca. Ormai state da me regolarmente. E il mio è solo un diario di lamenti, sfighe e speranze.