mercoledì 19 aprile 2017

88/365 : sesso, uomini e casini vari

Ieri pensavo al sesso: c'è chi me lo ricorda sebbene io faccia di tutto per evitarlo.
Il sesso è un problema per me.
Ebbene si! se lo faccio combino casini, se non lo faccio me ne pento. E che sono esageratamente confusionaria dentro e fuori di me e cerco sempre emozioni che siano capaci di sovrastare le mie sofferenze interiori.
Lo so che non si dovrebbe usare il sesso per queste cose, ma devo ancora trovare altre soluzioni all'altezza di sostituirlo.
Magari dovrei innamorarmi per spezzare questa sorta di incantesimo carnale, boh!! forse nemmeno sarà cosa buona, ma nella vita ho sempre cercato nuove esperienze per saturare il bisogno conoscere  me stessa, di sentirmi accettata, di sentirmi amata,  sbagliando a volte, recuperando altre.
meglio lo smalto colorato e poco cibo
Gli uomini che di solito finiscono per avvicinarsi, neppure immaginano in quale vortice interiore viaggio per non soffrire più di quando non accada già per altre situazioni di vita. Alcuni si accontentano e poi ai miei cambi di umore mi silurano, altri cercano di comprendermi proponendomi incontri casuali, tipo trombamica che di solito tendo a non accettare. Non sono brava a gestire gli uomini, questa è la sacrosanta verità, probabilmente perchè non sono brava a gestire nemmeno me stessa con loro. Mi dicono che è una questione di stabilità, che ovviamente io non ho e che mi crea stress.
Anelo dunque  a una sorta di equilibrio per vivere e casomai scopare meglio.

30 commenti:

  1. Detta cosi sembra che il problema sia solo scopare meglio, gestire un rapporto - anche temporaneo - ma che non crei casini facendo sesso. E detta sempre così un rapporto regolare, "stabile" potrebbe essere anche negativo in quel senso, portare cioè ad una consuetudine sessuale che lo priverebbe dell'emozione "dell'incantesimo". Probabilmente tutto sta nel trovare una persona che non ti affossi nella convenzionalità e sappia fare amicizia coi tuoi sbalzi umorali. Una cosa è certa. Stressati si scopa male... ;) un bacio p.s. bella foto..

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    1. Francooooooo vuoi essere il mio guru ....
      Non per qualcosa ma riesci sempre a cogliere il punto ^_^

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  2. Quando si parla tanto di sesso il sesso viene comunque uno schifo

    Fai una cosa: trovatene uno, mediamente carino, e fermati con lui. Basta aprire le cosce gratis, è ora di passare all'incasso

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    1. si parla sempre di sesso di solito e in ogni caso, ovunque e con chiunque anche solo per battute..

      io l ho sempre data perchè mi piaceva darla (quindi gratis), non ho nemmeno idea di come si possa darla e incassare.
      consiglio inutile quindi, amen!!!

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    2. non parlavo di soldi, in ogni caso

      F.

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  3. Anch'io quando lo faccio combino casini.
    In molti casi sono stata felice di non averlo fatto, in qualcuno me ne sono pentita.

    In un solo caso... Vorrei averlo fatto prima :)

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    1. in un solo caso io avrei voluto farlo dopo.

      e questo caso in questione sta condizionando il mio presente.
      ecco perchè dico spesso beate le puttane, hanno una filosofia che le salva.

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  4. Ma possibile che tu non ti domandi perché gli uomini non scrivono post come questo? Non scrivono nulla delle donne o scrivono di "cunei" nel sedere come UCoso.

    La ragione è semplice e vado ad illustrarla. Nel mondo maschile ci sono queste priorità:
    1. bere
    2. mangiare
    3. dormire
    Queste sono le voci che giustificano il concetto di "fatica", di "lavoro" ed eventualmente quello di "stress". Con l'avanzare dell'età aggiungi la voce "salute".

    Tutto il resto, comprese donne e loro corollari, va alla voce di "divertimento superfluo" e quindi viene vissuto sia nella parte del costo che in quella del ricavo, entro i limiti di qualcosa che esiste solo perché è divertente e solo perché ne puoi fare a meno.

    Quindi non può esistere una donna che genera più fatica del divertimento che ne ricavi o una donna di cui non puoi fare a meno. Le rare eccezioni sono come la puntata alla roulette, uno sfizio alla voce "licet insanire".

    Ci sono due modi per cavalcare questa onda, uno consiste nell'adeguarsi al concetto di "divertimento" e di "farne a meno". L'altro consiste nel trovare un ometto accettabile e indurlo coi soliti trucchi e ricatti a mettere su famiglia. A quel punto per l'ometto in questione, se è un bravo ometto, scatta l'estensione delle tre priorità-base di cui sopra ai suoi congiunti, quindi faticherà per assicurargli vitto e alloggio.

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    1. Santiddio Lorenzo descrivo una realtà verissima, ma io mi riservo quell'idea che non siamo solo carne, ma anche testa e cuore,e quindi capace di provare altro nella piena cobsapevolezza oltre l'orgasmo tipicamente materiale. Per questo a volte rifletto e appunto cose che sembrano diverse dalla praticità.

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    2. Sarebbe vero se tu ragionassi con la testa invece che con altre parti del corpo.

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    3. Non riesco Lorenzo,almeno in questa fase della mia vita mi è complesso, forse mi manca esperienza di testa, la ritengono troppo da materialismo, vivere senza emozione è riduttivo, la ragione soddisfa solo bisogno primari e fa si che il fine giustica i mezzi.

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  5. L'eros è destabilizzante per tutti. Non per nulla i Greci gli avevano dato Chaos come padre.
    Molte persone cerca di trovare un modus vivendi che permetta di gestirlo senza danni e questo avviene con relazioni più o meno stabili.
    Il risultato, molto spesso, non è più eros ma del sesso (le coppie stabili soffrono di perdita di erotismo, alcune fanno ancora sesso ma senza erotismo o con poco erotismo).

    Quindi sei in compagnia.
    Solo che sei sincera: osservi un tuo stato d'anima e le sue emozioni e le riporti qui.
    Questo è nobile: ti permette di essere, qui e ora, nella realtà e non in una finzione ipocrita.

    Mi sento vicino a te perché io non sono molto bravo a gestire le donne.
    Stamani, in treno, avevo scritto una bozza di pagina sullo stesso problema.

    L'equilibrio (nell'eros) esiste? Supposto che esista non è statico ma dinamico.
    Richiede intelligenza, adattamento, flessibilità, capacità di rinuncia.
    Cose importanti. Le cose importanti come l'eros hanno costi elevati.

    Io penso che sia meglio anelare al benessere più che all'eros: esso è solo una delle tessere del mosaico "sto bene".
    Il benessere, come la salute, richiede molteplici azioni e discipline su più fronti.

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    1. Uomo tu hai ragione, ma a volte è difficile seguire questo cammino dello stare bene.

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    2. il punto però è che tu ti descrivi come la specialista del cammino dello stare male

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    3. Magnolia
      Io penso che la metafora del cammino sia riduttiva: nel senso che muoversi da qui a là non è sufficiente. E' un approccio complessivo alla vita; vivere è più vasto, più ampio e coinvolgente di un cammino.

      Come fare?
      Bisogna dare delle risposte operative: come posso fare per cambiare la mia vita e migliorarla?
      Esiste un libro che è abbastanza unanimente considerato il caposaldo come introduzione ad un processo di miglioramento personale.

      Anthony Robbins
      Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario - Manuale di psicologia del cambiamento

      Se scremi alcune americanate un po' bizzarre, goffe, per noi europei, ciò che rimane è eccellente.
      Beh, solo leggerlo, inizierà a muovere qualcosa. :)

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    4. minchia, un piennelista ciarlatano.... apposto siamo !

      Francesco

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    5. Francesco
      Le parole hanno un senso.
      Io ho scritto
      1 - "introduzione ad un processo di miglioramento personale".
      2 - che si tratta di cambiare molte cose.

      Allora, da qualche parte bisogna pure iniziare, no!?
      Iniziare.
      Non significa che uno va da un professionista (ad esempio molti psicoterapeuti, psichiatri, etc. che non di rado non cavano un ragno dal buco per mesi e anni), oppure prende un medicamento, oppure fa respirazione profonda o i fiorellini di Bach ecceteea o va da una maga eccetera eccetera e magicamente tutto migliora e si risolve.

      Comunque fai bene a essere scettico e critico, visto che bisogna sempre essere critici e scettici.

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    6. UCoso, a te piace metterti in posa ma io, per quel poco che posso sapere da qui, ti vedo in termini più pragmatici.
      Sei bravissimo a gestire le donne, le prendi, le usi e poi le scarti, con la bella pretesa che ti alla fine ti siano grate.
      Ti faccio notare un altro dettaglio: te affermi spesso che sei abituato a stare per conto tuo e che ci stai bene. Le donne in questo ambito sono ospiti. Il contrario è molto, molto insolito, le donne difficilmente affermano di stare per conto proprio e che gli uomini sono solo ospiti.

      Anzi, te la appoggio piano secondo mia abitudine: tutto si riduce nel fatto che le donne, anche quelle che fanno grandi discorsi di autonomia e parità di genere, alla fine vogliono e necessitano un prevaricatore che le prenda per i capelli, gli dia due sberle e le chiavi. Poi non riescono a venire a patti con questa verità e inizia il balletto delle mille scuse e finzioni. Viceversa, l'uomo vuole una donna carina che possibilmente cucini, lavi e stiri mezza nuda e che parli solo se interrogata. L'idea di essere prevaricati dalle donne non ci appartiene e infatti te non ne sopporti la presenza in casa tua fuori dalle parentesi tonde, quadre e graffe che si aprono e si chiudono.

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    7. > Sei bravissimo a gestire le donne, le prendi, le usi e poi le scarti, con la bella pretesa che ti alla fine ti siano grate.

      Mmh
      Dunque, dal 2006 le donne che sono riuscito ad "usare" sono
      - A-Woman, cinque anni con lei
      - poi ho avuto lo sghiribizzo di un paio di orgette con _ira
      - poi _mlero per sei mesi.

      Il resto nulla.
      Tre donne in undici anni: direi che sono molto lontano dall'usa e getta.

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    8. Non sei lontano affatto, ci sono solo delle pause tra una e l'altra, pause che, come dicevo, dipendono dal fatto che evidentemente ne puoi fare a meno. Quando ci sei però, non mi sembra che tu abbia difficoltà nel gestirle.

      Il punto è che tu non ti tormenti l'anima, non piangi attaccato alle tende come fa Magnolia qui. Se ci sono, cunei. Se non ci sono, passeggiate.

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    9. Lorenzo estremizza, ma certamente il tormento irrazionale non è comportamento maschile

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    10. Lo stare male, il cadere, il riflettere e il farsi domande è normale se scegli un cammino di ricerca e conoscenza di te stesso, è ovvio che si spera non accada, ma la vita non va sempre come vuoi e se sei pure sensibile e probabile che nei boschi oscuri ti ci ritrovi spesso, con la speranza che dopo aver capito fai un passo verso il sentirti meglio.

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    11. Era per Francesco la risposta su

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    12. @uomo, un cammino per me è una scelta di vita che ti porta a evolverti, conoscerti, migliorarti uso sempre questo termine poiché gli do questo significato, nulla a che vedere con altra superficialità.

      Si conosco il campo della PNL ho visto persone migliorarsi e realizzarsi, certo che rivedrò alcuni fondamenti.grazie.

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    13. @lorenzo...Io mi tormento, solo per che non accetto che il vivere oggi si riduce solo ad ottenere scopi senza magari emozionarsi. Non piango ne prendo atto delusa poiché io mi sento diversa, e faccio difficoltà a vivere di sola praticità per dirla in sintesi. E ovvio e scontato che uomini e donne la vedono diversamente anche se non tutti.

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  6. Non ho mai capito davvero il "sesso" come attività fisica in sé, sarò sincero.
    L'ho sempre visto come un gesto d'affetto, una carezza, un abbraccio. Però più intimo, più spinto.
    Poi la "relazione" è relativa, è una consuetudine sociale.

    Penso che dovremmo tutti viverlo in modo più libero e meno studiato.
    Viene meglio.

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    1. Quando la relazione è profonda ed da davvero basata sul principio della condivisione in tutto, non è consuetudine

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  7. Anelo una tua bella foto.
    Maurizio

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  8. Si cerca di analizzare tutto, troppo.
    Le emozioni, le sensazioni, quello che facciamo, quello che pensiamo, come ci muoviamo, come ci rapportiamo agli altri.
    Fallo e basta che te lo godi di più.

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Grazie e se ti va puoi tornare ancora.
Buona Vita da Magnoli@.

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