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martedì 1 dicembre 2015

riflessione

Da ragazzina non ho mai sognato l'abito bianco. Forse è stato l'errore più grande.
Non sono mai stata normale. Io.
Di un uomo, di una vita ho sempre avuto una visione diversa, fatta di essenza non di sfruttamento. 


(riflessione da conversazione con amica di mamma e di un medico che corteggiava sua figlia).

domenica 29 novembre 2015

rifletto

Dopo una settimana di mele e infuso oggi a pranzo ho consumato un pasto completo. Cioè, tacchino, due qualità di verdure, gallette di riso, un cioccolatino. Ops quest'ultimo poteva essere evitato ma non ho resistito, costanza del cazzo che rovina ogni cosa.
Va beh!! stendiamo un velo pietoso.
Molto pietoso.
Stamattina ho accompagnato mio fratello dal dentista. Questi è anche un amico, che ha concesso un extra nonostante fosse domenica.
Ho approfittato anche io per chiedergli delle cose inerenti ai miei denti dopo alcuni consigli che mi aveva dato.
La conversazione è stata  interessante, benchè io mi sia pure incavolata un paio di volte.
Lui è un esempio di perseveranza e costanza, all'opposto di me che mi perdo inverosimilmente per ogni bosco. E io mi sono sentita consapevolmente un'incapace, sopratutto quando mi ha consigliato di intraprendere uno sport come scopo per la salute.
Ah!! come se non lo sapessi. Io.
Dopo i quarantacinque anni gli uomini - ma non tutti ovvio - acquistano un fascino senza precedenti, ne sono stata travolta ogni volta. Hanno pero' un modo di rapportare le loro esperienze a quelle degli altri che in alcuni casi non mi trovo a condividere, come se cio' che sono stati capaci di fare loro sia semplice anche per un altro. Questo genere di ragionamento mi manda in fumo cervello e sangue da matti proprio. Purtroppo ogni persona ha una carattere e una mente che spesso non sono ben predisposti  ad affrontare la quotidianità  come tanti altri e ahimè ammetterlo non tutti sono preparati o tentano di valutare e considerare una tale eventualità.
Quindi il mio amico è tanto carino, da un ottimo esempio, me lo tromberei pure un attimino, ma a volte ha pretese di aver sempre ragione su come si fanno certe cose nonchè a volte di far tutta un'erba un fascio.

Rifletto.

p.s.
ho scritto di getto come al solito, ma stavolta non ho nemmeno riletto.

venerdì 7 febbraio 2014

riflessione

Ho deciso di lasciar facebook per un po', mi annidero' qui mel mio piccolo spazio, a scrivere, piangere e sorridere. Quindi più tempo tra i blog , più tempo per le confidenze spesso penalizzate dal continuo soggiornare nel social net work più in voga del momento.
Tanto per non cambiare un uomo.
Si un uomo mi ha messo ko, inaspettatamente,sopratutto come persona che come donna -ahimè so di non essere una modella- ma l'anima è cosa diversa, sebbene il  sesso possa risultare maggiormente gradevole nei primi incontri.
Ci sto male, ovviamente, ci sono cose che non si negano alle persone ma si possono negare alle donne.
Ci sto male poiché  conoscendo la mia vita si ripete  ciò che mi attrae si allontana, e ciò che mi da disgusto si avvicina e questo mi priva del piacere di vivere reprimendo spesso la mia natura.
Pare che sia stata messa al mondo per l'opposto lasciando agli altri i miei desideri più grandi.
Pare ancora che non mi spetti mai niente che si mia desiderio, ma che mi spetti al contrario cio' che mi annoia e mi deprime.
Ma che cavolo di vita è così?
Ecco allora mi voglio rannicchiare nei miei pensieri nella mia stanza virtuale a cercar un senso forse inesistente.

mercoledì 1 agosto 2012

momenti.......

Arrivano inaspettati,
quei momenti in cui si vorrebbe stare soli,
nella quieta presenza di se stessi,
al riparo da fatti, pensieri e vicissitudini varie.
" Semplicemente io la penso così ".
Forse è il mio senso malinconico innato o forse è il mio mai saziarmi di significati che, in ogni attimo cerco e, segretamente tendo a fare miei, per vizio e riflessione.
Qualunque sia il motivo:  io la penso proprio cosi'.
Ieri, per esempio, all'ombra della piscina della mia vicina ho avuto questa sensazione, fortemente un bisogno di solitudine tra me e me, in quello stesso luogo che mi ha visto sofferente adolescente, oggi invece consapevole adulta.
Vorrei potermi allontanare per un po',
cercare di delineare un non so che di strada, nel quale potermi sentire vera e adeguata.
Ricerco me stessa....
lo faccio ormai da alcuni anni.
Mi ritrovo poche volte e di solito dopo un lungo vagare.
Non so se qualcuno puo' immaginare gli ostacoli di chi cammina in solitario,
 di sicuro e per esperienza, la maggior parte neppure ha idea di cosa significhi affrontare senza giusta ( perche' se sbagliata e' come camminare soli cmq) compagnia il mondo,
che spesso puo' non ricoscerti ed essere ostile.
Mi sono scontrata in varie occasioni con questa " maggior parte " e ne sono uscita quasi sempre con le ossa rotte, poichè dimostrare il grado di evoluzione di un'Anima richiede maggiori prove che dimostrare le fortune materiali.
Mi faccio ogni volta tante domande sulla mia diversità e sulle mie aspirazioni poco comuni e non trovo mai risposte incoraggianti.
Ecco allora che arrivano quei momenti in cui stare soli aiuta a sentirsi piu' vivi e con un senso da realizzare.
Le idee si schiariscono e il sollievo pare più vicino.
Ancora una volta scarico i miei pensieri, le mie mille riflessioni: tra un bagno fresco e un pugno di parole, scritte e sentite: catarticamente  lanciate  tra le onde silenziose dell'etere.

giovedì 26 luglio 2012

ispirata riflessione

" L'amore al tempo del colera "  questo è il film (omonima opera letteraria di Gabriel García Márquez) che ho visto due sere fa e che ha ispirato pensieri, versi e riflessioni.
Sono stata profondamente colpita per due motivi.......
Uno  e'  che  un ' uomo è capace di grandi slanci e perseveranti sentimenti, benchè la vita ci metta il suo per creare ostacoli.
Il cuore infatti non  è governabile se non dall'amore che di forza trova sempre  il suo modo di imporsi.
L'altro è un recondito desiderio sul fondo di un cuore, il mio, che silenzioso è stato affidato alla Fede nonostante il rischio degli anni, giacchè nella paura del tempo puo' annidarsi il disincanto.
L'Amore sa compiere se necessario immensi viaggi.
L'Amore sa essere se vuole un maestro di costanza.
La vita sceglie a volte delle impervie strade e lo fa, attraverso i suoi modi  strani e incomprensibili , mettendo a dura prova l' umana speranza e la Divina Fede.
Karmicamente (io ci credo) è  possibile che eventi ed esperinze debbano essere vissuti nella sofferenza per  essere riscattati  e poter proseguire.
In ogni caso nessuna vita  è mai sprecata sulla terra, malgrado l'esistenza del male.
Il potere dell'amore va oltre ogni cognizione di tempo e di spazio e per quanto sia insensato cio' alla nostra mente ( che vive manipolata da una societa' unica e sola del piacere ), si!!! Capita che due anime siano destinate a toccarsi e che  per questo  esplodono e implodono costantemente nel loro divenire;
per trovarsi alla fine sullo stesso passo del medesimo cammino.
Prima o poi.
Ci sara' un motivo mi son detta se queste insospettate conoscenze del cuore e dell'amore si fanno largo nelle menti di certe persone, di certi scrittori, forse a loro è dato il compito di tramandarne le intuizioni segrete in silenziose parole.



A chi scrive di amore e di vita , all'artista che unisce poesia, parole e sensazioni.
All'Amore  stesso che permette tutto questo.

venerdì 20 luglio 2012

tra apparenza e realtà


Da quando ho promesso a me stessa di non lamentarmi più, mi sono quasi rassegnata ad accettare l'andamento del mio cammino, non che prima non lo facessi già, solo che oggi per scelta fatta non ci sto più tanto a ricamare come una volta.
Questo passo pensavo mi portasse una qualche serenità interiore, l'idea e la consapevolezza che  c'è gente che vive peggio di me, che soffre più di me che sopravvive in condizioni 1000 volte più difficili delle mie mi permetteva di prendere fiato e di accettare gli errori commessi, con il senso del poi di una prospettiva migliore. Ma questo non è accaduto.
O meglio è accaduto, ma tra gli alti e bassi del mio vivere senza quindi  procurarmi benessere, bensì solo una sorta di calma apparente nell'attesa di una fine , magari anche con quella della mia vita.
E si !! anche con la mia fine (tranquilli non è sintomo di suicidio ma una semplice constatazione di come puo' evolversi la vita stessa).
Ho visto per esempio, persone morire nelle stesse condizioni che per anni le hanno consumate su questa terra, o nei piccoli attimi in cui  qualcosa sembrava essere migliorato. Insomma siamo sotto lo stesso cielo e certe cose ahimè!! possono capitare anche me.
Nel frattempo che questa ennesima grigia riflessione sbiadisca e si allontani io mi sfogo, e lo faccio brutalmente verso me stessa e verso il suo " maledetto modo di stare al mondo ".
L'apparenza  è una cosa che ho sempre odiato benchè sia  molto brava a mascherare; sorrido e ricambio sorrisi a  chiunque, il mio umorismo non viene mai frainteso anche quando lo dovrebbe, i complimenti dilagano per la mia gentilezza e la mia positività: quando in verità non è cosi'. Non lo è mai stato, e sono in pochi davvero a saperlo e a percepirlo.
Ultimamente le cose  peggiorano, il mio dentro quasi si sta arrendendo,
sento che mi sto consumando piano piano, il mio stomaco e' diventato il covo  dell'ansia e delle delusioni.
Un campanello d'allarme che solo a volte riesco a disattivare.
La notte dormo con molta difficolta' e mi stanno  cadendo i capelli, un tempo foltissimi .
Barcollo spesso ,senza controllo e mi soffermo accanto a muri di casa per essere sostenuta.
Mi trascino nei ricordi di tanti errori cercando di capirne i motivi e le conseguenze che mi incatenano oggi.
Ricorro ai concetti Karmici sperando che dissetino le mie ombre.
Pratico l'ancoraggio sperando di sentirmi piu' viva e positiva, ma i risultati sono sempre limitati.
Mi sfogo qui nel blog e mi chiedo fin quando posso andare avanti così.
Oggi è una giornata in salita, probabilmente anche domani e conoscendomi sicuramente pure domenica.
Lunedì incontro una persona, confido che migliori qualcosa.

domenica 15 luglio 2012

e per me non fu più come prima.

Da quando Brida era Me sono passati alcuni anni, ormai è un nostalgico ricordo a cui sono ancora particolarmente legata.
Brida fu il mio primissimo nick alla scoperta del web, alla scoperta di  una me stessa che nemmeno immaginavo.
E' superfluo ribadire che ogni volta che mi mescolo al virtuale è perche' vivo un momento difficile e cerco scontri, confronti  e riflessioni :  anche quel momento lo era e Brida il coelhiano personaggio mi rappresentava perfettamente.
La similitudine non deluse e pure  io come la giovane donna citata nel libro trovai un qualcosa in quel cammino, in quella ricerca: qualcosa che mi ha cambiata e che mi ha salvata.
Finalmente io avevo un significato seppur  non riuscivo a spiegarmelo.
Ero stata per anni testardamente convinta che non esistesse senso nella mia vita e l'Anima a cui fortemente credevo (e ancora credo ) era sulla terra in una forzata penitenza in una maniera  che non comprendevo.
E fu allora l'incontro e fu allora l'inizio;
io meritavo,  io potevo farcela anche se la ricostruzione sarebbe stata dura.
Quando Brida era Me io compresi molto sulla mia Fede e sul mio cuore.
Compresi della mia vita e di alcuni suoi  tasselli  e, che per trovare l'incastro ci sono tempi stabiliti, nonostante che con i tempi io non sono mai andata d'accordo.
Quando Brida era in me Lucas era in lui .....
e per me non fu più come prima.
Grazie.

martedì 10 luglio 2012

segnale


Mi sto chiedendo,
se mai lungo la mia strada ci fosse un segnale, uno di quelli che indicano la direzione esatta saprei riconoscerlo?
O se fosse gia' passato e io non lo avessi notato, se mai ce ne fosse un altro, uno di quelli a indicare un'occasione cercata per  quell'altra mancata
Ecco mi sto chidendo soltanto questo, mentre rifletto su quello che è stato e che  forse sarà.


giovedì 28 giugno 2012

un fatto semplice

" Donna scomoda io e figlia dolce lei, ci siamo affrontate in un coraggioso duello di sguardi sfuggenti, tra il mio imbarazzo la sua agitazione " .

In verità ciò che molti non comprendono è un fatto molto semplice: un uomo si puo' perdere ma un padre resta , anzi resta per sempre (o meglio nella maggioranza dei casi è cosi'  e questo senza ombra di dubbio è uno di quei casi) .
Quindi vorrei poter spiegare questo concetto, nonostante tutto a chi (stranamente per loro) mi sono state e in qualche modo mi stanno ancora a cuore.
Vorrei che si capisse o che capissero anche a titolo informativo di vita che: una donna è sempre perdente di fronte ad un figlio.
Un padre che sa discernere gli affetti (è lui a mio avviso lo è) sa gestire anche i valori che scaturiscono da  essi.
Non dovrebbe esserci motivo di rabbia, di sfida o altro ancora se si provasse a guardare dall'angolazione del cuore che non sia solo il proprio (egoisticamente parlando) immerso nella comodità e nell'apparire.

La strada del cuore e quella che da i frutti piu' buoni .

Ma a volte i frutti diventano marci o forse,  il tempo non gli ha per niente maturati perche' non furono colti secondo natura e cio' che è acerbo per molto tempo non dara' mai il sapore sperato.

Dedicato:

ad un padre e alle sue  figlie,
e ad una scomoda donna che ha la colpa di credere, che nulla nella vita avviene per caso ( certi incontri sono gia' stabiliti ancestralmente) e che tutto puo' essere in ogni momento sempre ri-creato meglio, a meno che gia' non lo sia.