Agosto è il mio mese, non perchè lo ami, ma perchè sono nata.
E' il mio mese solo per questo, poichè per il resto non lo sopporto.
Troppo caldo, poche vacanze rilassanti per troppa gente in giro, tanti soldi scorrettamente utilizzati: tutto costa il doppio, la sanità poco disponibile, molte rimpatriate con amici e parenti e altro che adesso non mi viene.
Amo l'autunno, le foglie che cadono, il primo freddo, la forza che si riprende il suo vivere: e si il freddo rinvigorisce così si dice. Così come amo la primavera, le prime brezze sulla pelle senza rabbrividire, i colori, la natura che fiorisce.
Ecco io nel profondo sono come l'estate e come l'inverno, sono complessa e sono difficile, tanta ed eccessiva, ma adoro le vie di mezze seppur non mi appartengono come carattere.
Mi fa tanto caldo, il mare è a 15 minuti a causa del traffico, in questo periodo mi piace la mattina presto e la sera quasi all'imbrunire, preferisco, quando le spiagge ancora per lo più sono vuote.
Odio il sole di punta e la gente che si accalca sudaticcia ovunque. Insomma il mio essere solitaria non si smentisce, raggiungendo comunque il suo apice d'inverno dove impacchettata di sciarpe, capelli e capotto cammino malinconica sulla riva.
Io così controcorrente, fatta di amore che non esplode e di rabbia senza controllo che consuma.
Io che non so piu' cosa fare di questa vita che non mi riconosce.
Io che non so più distinguere l'arte della speranza come forza vitale.
E' il mio mese solo per questo, poichè per il resto non lo sopporto.
Troppo caldo, poche vacanze rilassanti per troppa gente in giro, tanti soldi scorrettamente utilizzati: tutto costa il doppio, la sanità poco disponibile, molte rimpatriate con amici e parenti e altro che adesso non mi viene.
Amo l'autunno, le foglie che cadono, il primo freddo, la forza che si riprende il suo vivere: e si il freddo rinvigorisce così si dice. Così come amo la primavera, le prime brezze sulla pelle senza rabbrividire, i colori, la natura che fiorisce.
Ecco io nel profondo sono come l'estate e come l'inverno, sono complessa e sono difficile, tanta ed eccessiva, ma adoro le vie di mezze seppur non mi appartengono come carattere.
Mi fa tanto caldo, il mare è a 15 minuti a causa del traffico, in questo periodo mi piace la mattina presto e la sera quasi all'imbrunire, preferisco, quando le spiagge ancora per lo più sono vuote.
Odio il sole di punta e la gente che si accalca sudaticcia ovunque. Insomma il mio essere solitaria non si smentisce, raggiungendo comunque il suo apice d'inverno dove impacchettata di sciarpe, capelli e capotto cammino malinconica sulla riva.
Io così controcorrente, fatta di amore che non esplode e di rabbia senza controllo che consuma.
Io che non so piu' cosa fare di questa vita che non mi riconosce.
Io che non so più distinguere l'arte della speranza come forza vitale.