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venerdì 24 giugno 2016

Page 99: pausa

Magnoli@ è stanca, appesantita nel corpo, confusa nello spirito.
Magnoli@ è al tracollo psicologico e mentale.
Magnoli@ non è più di legno e in certo senso si è spezzata.
Magnoli@ ha perso la Trebisonda ed è in balia dell'ignoto.
Magnoli@ berrebbe una bottiglia di whisky e starebbe sotto la pioggia battente per ore.

Quasi da quattro mesi fa il lui amante mi abbatte, si proprio come si fa con un albero e io cado giú, dritta nella delusione, dritta nella palude dalla quale costruivo di salvarmi.
Sono ridotta a brandelli poiché la cosa a travolto il quotidiano, le notti, ogni cosa.
Ho tagliato con alcuni canali di comunicazione, mi sono isolata, mi tengo stretta soltanto l'incapacità di essere quello che vorrei e non sono.
Continuo a divagare nei pensieri,
continuo a non trovare nessun riscontro stimolante lavorativo,
raggiungo l'apice del fuori luogo in ogni dove.
Non riesco nemmeno ad autolesionarmi per distrarre la mente attraverso il dolore.
Valuto distrattamente ogni cosa  sproporzionalmente a come ricordo minuziosamente ogni scelta inopportuna, deleteria.
Barcollo nei propositi,
Allungo la lista degli errori.
Mi ci vuole una pausa, mi ci vuole una cura, va bene anche un dirupo da dove buttarmi giù.

Magnoli@ vorrebbe smettere di sbagliare, ma non sa come.
Magnoli@ vorrebbe rinascere e invece affonda.
Magnoli@ vorrebbe ma non può elevarsi a saggezza ridurre la sofferenza.
Magnoli@ chiude la sua porta.
Magnoli@.



PAUSA


sabato 27 febbraio 2016

Page 47: pausa






I miei errori, i miei fallimenti partono da questo indiscutibile (per me) concetto:
nessuno mi accetterà mai per come io voglio essere accettata, semplicemente perché io sono la prima a non accettarmi per come sono.
Ebbene l'amore, la passione, l'affettività o come si voglia definir ste sono al primo posto in questo concetto e nelle mie considerazioni della pre cena di ieri sera con la mia cara amica.
Quasi disperata e dura allo stesso tempo mi ha consigliato di tagliarmi fuori da situazioni a rischio per me, per la mia salute, per la mia psiche, poiché sono incapace di gestirle, causa profonda fragilità di base. La mia faccia non poteva nascondere, infatti, certe debolezze come il bisogno di essere accettata è troppo elevato, e i rischi per me, quindi,  troppo alti.
In verità ha ragione la mia amica, non a caso non è la prima che mi consiglia una relazione stabile e che sono troppa per le avventurette, non si dovrebbe dare quello che do io: è tanto, è un prezzo troppo caro.
E se io sono privata della libertà,
e se io non potrò mai essere sicura, poiché nulla lo è: ecco io preferisco la ritirata, per salvaguardare ciò che resta di me donna, di me salute, di me e basta.
L'insicurezza, la paura, sono le basi degli errori più gravi sul mio cammino, in genere.

Ci vuole una pausa,
Punto-
Una pausa concreta e pronfonda.