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venerdì 7 ottobre 2016

page 125: l'energia, la forza, l'amore

Una volta un mio amico mi disse:
..." quando c'è buona energia ce ne è per tutti ".
È vero quando possiedo luce illumino tutto.
Oggi per un po' è stato così.

Ho bisogno di forza, quella che possiedo e poca e spesso non basta nemmeno a me stessa.
È una questione d'amore poco costante molto intermittente.
L'amore cambia il mondo.
Il nostro mondo.
Il mio mondo.

Bisogna amare é la mia unica chiarezza e in qualunque modo.

sabato 24 gennaio 2015

fuori posto

Raramente le mie unghie non hanno colore, da qualche anno le dipingo regolarmente con qualunque tipo di smalto mi capiti sotto mano.
Questa mania è nata per cercare distrazione nei periodi difficili.
Togliere lo smalto vecchio,
regolare la lunghezza delle unghie con la limetta,
togliere le cuticole,
passare lo smalto nuovo,
e  attendere l'asciugatura portano  con se un'ora in cui la mia mente si ferma e non pensa più a niente.
Da un po di giorni questo Non funziona più: annoiata e demotivata, una volta finito il lavoro non vedo il momento di entrare nel letto, in silenzio e lontana dal resto che mi pressa.
E lì riprendere a pensare, a maltrattarmi, ultimamente di nuovo a piangere e infine, semmai ci fosse nella notte un fine, a cercare di costruire un progetto, un sogno a cui restare l'indomani aggrappata.
Mi sento fuori posto.
Lo ripeto.
Mi ripeto.
Mi consuma.
Mi tortura.
Non esiste cosa più orrenda di non sapere a cosa si serve in questo mondo.
Appartenere al nulla è terribile.
Cerchi un senso e non lo trovi.
Cerchi sensazioni e non le provi.
Cerchi tutto e trovi niente.
Trovi niente e arriva sofferenza.
Di alti e bassi ormai la mia sopravvivenza e fatta di questo: io sono fatta di questo.
Immense salite e ripide discese
Risalite inaspettate,
cadute desolanti.
Io sono stanca.
Tutta questa irregolarità che avanza,
tutto l'equilibrio che manca.

mercoledì 18 aprile 2012

vita mia

Vorrei poter scrivere diversamente su di me e sulla mia vita, ma mi accorgo che non è possibile. Un'energia esterna a me mi spinge ogni volta verso luoghi sbagliati e su vie che fanno male.. Il mio corpo riesce sempre a superare la volontà della mia Anima: piccolo tesoro racchiuso in una immensa gabbia inaccettabile. Le notti sono ormai troppo lunghe da molti mesi solcate raramente da impercettibili fiammelle di luce a cui pare non riesca più ad aggrapparmi. La vita diventa più che mai violenta psicologicamente per il mio cuore e la mia mente, al punto tale che pur potendo  evitare un ostacolo vi finisco contro rompendomi tutta. I sogni che hanno caratterizzato la mia positività di adolescente sono in frantumi nel fondo di un vecchio cassetto impossibile da aprire. I miei propositi affogati nel fango dei malati affetti. Le mie forze deviate da un contesto che sento non mi riconosce nemmeno come sua minuscola parte. E' un vortice che non si ferma questa vita che si sviluppa sempre opposta a me, al mio essere e al mio pensare. Una barca in mezzo al mare che non risponde ai miei comandi e che inevitabile va alla deriva, nonostante per qualche miglia abbia provato a prendere il largo. E mi chiedo dove finirò e se mai un posto per me ci fosse in questo mondo attualmente così contrario al mio divenire. Incomincio ad esser stanca a tenere testa alle onde che mi rimandano indietro, godendo della mia fragilità a riprendere ad andare. Forse il mare è qualcosa di troppo grande per me, forse un' isola per me potrebbe non esserci.