Visualizzazione post con etichetta Rocco Senzafratelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rocco Senzafratelli. Mostra tutti i post

mercoledì 8 agosto 2012

Felice per la sorpresa

Mi meraviglio ancora e non intendo smettere.
Anche se devo ammettere che negli ultimi tempi mi accade sempre più spesso per cose negative, ma non importa, farsi cogliere alla sprovvista è un segno di vita.  E' piacevole scoprire che quel nocciolo duro che hai dentro in realtà ha una sottile scalfitura, da dove inarrestabile trabocca il suo cuore liquido.
Nel momento stesso in cui mi sorprendo, rivivo, do un taglio netto con il cinisco di chi sa, di chi ha vissuto, di chi ha preventivato.
 Rinasco.
Credevo veramente di non dover scoprire nulla sull'amicizia. Anni e anni di rapporti consolidati, anni di passione, di affetto, condivisione, anni di birre da bere soltanto per il piacere di parlare, anni di sfide e di emozioni, anni di progetti, di amarezze e delusioni, anni in cui a volte si è fatto finta di non capire, anni d'impegno e di divertimento... ed ecco che inaspettata giunge una frase...è stata ben nascosta ai nostri occhi, ma era lì, pronta ad uscire per giocare a mosca cieca con noi. Appena prorompe in tutto il suo fragore subito fugge via, e abbiamo difficoltà a comprendere come da quella voce, da quella gola sia uscita proprio di lei. Come un fiume in piena, convinto che a breve sarai spazzato via anche tu cerchi riparo... ma ecco la seconda ondata di frasi spinge la prima, cerchi in tutti i modi di rimanere a galla, per riprendere fiato un po' più a valle circondato ormai da i soli resti del rapporto che fu...
Mi sorprendo di entusiasmarmi per un idea che ancora non è venuta alla luce,di concentrarmi per scorgere un luccichio negli occhi, di desiderare di scrivere, di avere voglia...
Mi sorprendo come il cuore trovi la forza di innamorarsi di luoghi,  di storie,  di allusioni o parole mai dette.

Sono comunque felice di non dare ancora...nulla per scontato

Rocco Senzafratelli deluso...

martedì 24 luglio 2012

le mie fortune

La mia fortuna è aver conosciuto persone non comuni.
Persone impetuose come una cascata d'acqua nella ferita di una montagna, persone dalle grandi braccia che ti accolgono come una verde valle d'estate, persone dagli occhi profondi come un pozzo del deserto.

La mia fortuna è aver affrontato i pensieri degli amici.
Pensieri trasparenti come il sottile rivolo che sgorga dalla roccia, pensieri granitici come una parete rocciosa da scalare, pensieri offuscati come la fitta nebbiolina delle prime ore  del mattino.

La mia fortuna è aver viaggiato tra le anime.
Anime sottili come profili di luce che feriscono le ombre, anime tormentate come vento di tramontana che spacca le labbra e le rughe , anime senza tempo come la linea di orizzonte tra mare e cielo.

La mia fortuna è non aver mai interrotto il cammino....quando ho dovuto fare i conti con le aride spiagge del mio stomaco o quando ho dovuto arginare l'impetuoso straripare del cuore... quando ho dovuto trattenere il fiato per non farmi sorprendere dalla passione o quando ho respirato a pieni polmoni la gioia di vivere...

Le mie fortune non brillano d'oro o d'argento, non fanno rumore, non si vestono di colori sgargianti, non custodiscono segreti... ma ognuna di loro è un dono.
Ogni volta che ricevo uno di questi doni devo semplicemente decidere se condividerlo o custodirlo gelosamente

mercoledì 18 luglio 2012

cogliere

COGLIERE

NELLA MIA VITA SPESSO MI E’ CAPITATO DI CONFONDERMI CON I MIEI SENSI …SONO STATO OCCHI PER QUALCUNO, ORECCHIE PER ALTRI, PROFUMO PER CHI MI APPREZZA, CAREZZA O SCHIAFFO PER CHI VUOLE CONOSCERMI…GUSTO DELLA VITA PER CHI CRESCE ACCANTO A ME…
UN DEGNO COMPAGNO DI VIAGGIO E’ COLUI  CHE SA COGLIERE  LA SOTTILE VENA DI COLORE, IL FLEBILE SUSSURRO NEL MARE DI RUMORI, UN RESPIRO PROFONDO O UN LEGGERISSIMO SFIORARSI DI MANI, ASSAPORARE  OGNI GIORNO CHE PASSA NELL’INCONTRO  TRA IL DOLCE E L’AMARO
RARAMENTE MI CAPITA DI ESSERE SCRIGNO E FORSE NON C’E’ SENSAZIONE PIU’ BELLA,PERCHE’ CHIUDERE E GETTARE VIA LA CHIAVE E’ UNO DI QUEI MOMENTI IRRIPETIBILI DELLA VITA …POTRAI SEMPRE DIRE IO C’ERO!

ROCCO SENZAFRATELLI

venerdì 13 luglio 2012

Monsieur Guillottin

Il fatidico giorno è arrivato, oggi perderò la mia testa e la vedrò rotolare in quel cesto … E’ paradossale dovrei  essere  in preda al terrore e invece aspetto soltanto che la lama assolva al suo compito, quasi felice perché  tutto il mondo saprà che la perdo per lei. Fin dalla prima volta che  la vidi, capii che sarebbe finita così: io sul patibolo ad espiare una colpa non commessa. Eh si, cari amici miei, nessun atto morboso, nessuna alcova, nessun tradimento consumato, ma a chiunque dovesse obiettare che perdere la testa per nulla è da idioti, io risponderei che sempre, in ogni istante, ne è valsa la pena!
In fondo la testa l’avevo persa già quel giorno di primavera attorno ad una tavola, mentre si discuteva di birra, pietanze e viaggi continentali, è bastato quel momento conviviale per farmi precipitare nell’oblio e quando mi resi conto che non avrei avuto scampo era troppo tardi  la lama si appoggiava già   dolcemente sul mio collo senza che uscisse una goccia di sangue:  perdere la testa per una donna è una gran cosa, è come andare incontro alla fine senza rimpianti, quindi in questo momento con gli occhi puntati sul fondo del cesto io sto vivendo  un deja vu. Questo spiegherebbe perché non ho paura… ma non perché sono felice.
Chi mi presta attenzione( almeno fino a che non tagliano) potrebbe sospettare che io la testa non l’abbia mai avuta, ma vi assicuro che non è così; ho fatto così tante fesserie nella mia vita che da qualche parte dovevano pur nascere quelle malsane idee, magari non era tutto montato a dovere ma il cervello c’era ne sono sicuro! E poi se la testa non ci fosse stata, non mi sarei accorto di averla persa!
La folla assetata di sangue incita il carnefice: “taglia la corda boia, vogliamo vedere la sua testa rotolare!!!” Poteva finire peggio, potevo essere condannato al rogo, all’impiccagione, smembrato da quattro cavalli in corsa, chiuso in una botte e fatto rotolare da una rupe…. E invece zac! E via!
 E se la mia faccia finisse all’insù? Orrore!  I miei occhi vedrebbero quel moncone che mi rimane al posto del collo! Oh Boia non fare scherzi! Sei un Boia professionista con tanto di diploma o un boietto alle prime armi? Mah, speriamo bene! Ma solo adesso mi accorgo di non avervi raccontato come mi hanno arrestato e perché sono qui a scontare tale pena… fummo colti in palese atto di divertimento! Non avevamo scuse! Ridevamo felici e spensierati come mai ci era capitato nelle nostre vite (almeno a me) e questo signori miei è un reato. Sono tempi questi in cui si può ridere? Io sono (anzi dovrei quasi dire ero) un pittore nell’intento di effettuare il suo ritratto e la mia modella posava per me avvolta in un abito bianco da sposa: il ritratto ci era stato commissionato  da un certo Kh-arim. Il prezzo era buono e quindi bisognava portare a termine il lavoro in un certo modo. Ore e ore di sedute di posa, certo proprio muti non si poteva stare e cosi cominciammo a chiaccherare …. Una parola oggi, una domani, ci scoprimmo in sintonia, anzi con la stessa voglia di vivere. Il tempo fu senza dubbio galeotto, più stavamo insieme e più si scopriva di avere tanti lati in comune… finché un complimento oggi, una battuta ironica domani, mi fecero diventare imprudente.
Eh già signori miei io sono colpevole due volte! Perché lo sapevo che sarebbe andata a finire così, in fondo quando ero un po’ più giovane ero caliente anche io, anche se il fatto che facessi il pittore mi rendeva più aperto, e quindi dovevo presagire ciò che di lì a poco sarebbe accaduto. La porta si spalancò all’improvviso, il nostro sangue si raggelò, ma non riuscimmo a nascondere quanto ci stavamo divertendo e scoppiammo in un riso prorompente. Lei fu condotta subito via per posa in evidente stato di felicità (pensate se avesse visto lo stato di ebbrezza del giorno precedente!!) ed io fui raggiunto in un secondo momento dai miei aguzzini condotto davanti alla corte suprema, condannato senza pietà (per la verità non so se la gelosia del presunto tradito fosse più legata alla mano dell’artista o al fatto che con me la modella si divertisse … ma ormai non conta! Sono qui!)
Ed io che per un minuto di quei giorni avrei barattato la mia arte, io che in cambio di quel sorriso sarei stato disposto a rinnegare il mio credo… sono qui in attesa della lama e sono convinto che capirete adesso perché sono felice, l’unico cruccio riguarda il marchio di fedifraga che adesso avvolge la mia compagna di giochi, nulla avrei potuto dire o fare che l’avesse tolta da tale condizione, ma il tempo è galantuomo si sa!
Vai lama ti aspetto!…..Zac!
Rocco Senzafratelli