Non sono buona ad aspettare.
Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita.
Nell’attesa ho avuto lo spazio per costruire enormi impalcature di significato,
e dieci minuti dopo farle crollare, per mia stessa mano.
Poi riprendere da un punto qualunque,
correggere il tiro di qualche centimetro per rendere la costruzione immaginata più solida.
Vederla crollare di nuovo. […]
Io non so aspettare e non voglio farlo,
nell’attesa i mostri prendono forma e si ingigantiscono,
mangiano le ore per crescere e mangiarmi.
Valeria Parrella, Lo spazio bianco
E attendo.....
quel che c'è da fare è aspettare.
questa volta è diverso, davvero non resta che l'attesa.
Il cambiamento sara' qualcosa di radicale, l'umanita' si prepara alla sua grande prova,
io mi preparo alla mia silenziosa prova, tra confronti e rivelazioni.
So di essere a volte inadeguata con le speranze e i pensieri se relazionati alla realtà quotidiana,
a volte sono anche stanca,
spesso addirittura mi illudo che sia solo un passaggio a cui non mi è concesso mancare.
Il vuoto quello perenne che respiro vuole essere riempito, la gioia e' restìa e la malinconia ha sempre da dire.
E' da qualche giorno che sto percorrendo la mia vita in lungo e in largo, tra errori e realizzazioni, tra occasioni e delusioni.
Ecco mi osservo con distanza e così facendo mi accorgo di quanto c'è ancora da fare senza sapere da dove iniziare e per quale motivo dovrei farlo.
Io in verità vorrei solo essere serena per quel divenire che non vedo e che tanto cerco per me stessa.
E attendo...
poichè nessun vento soffia e nulla si osserva all'orizzonte.