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domenica 12 aprile 2015

perdono

Questa è una di quelle giornate di cui non so la piega che prenderà, cosa ne sarà?
Certo che invece so bene come mi sento.
Per una volta metto il mio ego da parte, facendo pausa sulle mie magagne personali e interiori lasciando il posto sempre ad una delusione, ma di diverso stampo: la mia grande famiglia.
Quando parlo di grande famiglia, intendo un qualcosa ad ampio raggio in cui colloco non solo le persone strette come mamma e fratello ma anche tutti gli zii e i cugini.
Questo è il problema: troppe persone, troppe parole, troppi fraintendimenti, cose dette a metà, verità trasformate del viaggio che fanno da una bocca all'altra, persone che cercano la pace, persone che mettono zizzania, gelosie, appropriazione delle attenzioni.
E per questo che ieri ho tentato di recuperare una situazione ingarbugliata, fatto forse di orgoglio, accuse e quant'altro, anche se non sono proprio sicura di avercela fatta.
Poi nel mentre di questo recupero ne scatta un'altra fatta ancora di immenso dolore, bugie e comprensione semplicemente apparente.
Sono delusa. Forse matura in me una profonda decisione: il distacco forzato dalle proprie radici.
Non mi capacito di come le persone che hanno vissuto immensi dolori come malattia e morte non riescano a redimere il cuore alla compassione e al perdono.
Spesso mettere un grande sasso sul passato, o quanto meno sulle parole che si pronunciamo per rabbia è l'unico modo per continuare a vivere nella luce è nella pace.
E' cosi complesso davvero perdonare? Molte anime sono ancora indecifrabilmente rozze ....purtroppo.

lunedì 26 maggio 2014

fonte di cura e perdono

E' continua il mio perdersi nelle sue espressioni, mute, bianche, nere,
cercando il senso di me che si mescola a lui, ancora, senza ragione.
E mentre cercavo di entrare nel suo cuore ferito, solitario,  tra parole e seduzione, inconsapevolmente mi preparavo a soccombere alle sua - forse ennesima - vendetta contro la donna, causa del profondo male e della incommensurabile delusione del suo cuore.
Ma se una donna distrugge, contromano ne può arrivare un'altra che ricostruisce e salva.
Funziona così a volte  questa vita e noi nemmeno ce ne accorgiamo, 
e tu nemmeno immagini tutt'ora.
E appunto continui.....solitario, a collezionare espressioni femminili, mute, bianche, nere, di essenze sperando di esserne travolto.
Ma il calore di uno sguardo che abbraccia sono l'espressione più vera: fotografia a colori di un mondo che si rivela nuovo, sincero,  nelle sfumature inattese dell'amore: fonte di ogni cura e perdono.



* ricordi che vanno, ricordi che vengono *