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lunedì 26 ottobre 2015

sfoghi, blog, esempio

Pensavo stanotte in un dormi-veglia a singhiozzo,
pensavo oggi mentre guidavo,
penso tutt'ora.
I pensieri sono le mie vitamine, se solo non fossero negativi.
Ho deciso, diciamo che non ho altra scelta in verità, che devo scendere di peso e per iniziare anche velocemente o per me sarà una disfatta psico-fisica di livello planetario.
Questo trovarmi per una ennesima volta di spalle al muro, mi far star male che non riesco a spiegarlo per quanto profondo è. Tale condizione mi porterà a compiere azioni non corrette verso me stessa, da come sceglierò di scendere peso, a quello che mi dirò e farò per combattere l'incostanza ed evitare quindi annegamenti giornalieri nell' odio gratuito verso ogni mia cellula. Succede così da sempre.
Orbene siccome non potro' sfogarmi qui, poichè ho lettori che hanno problemi di peso e di DCA, e non posso per coscienza e criterio di scelte passate fargli leggere le mie follie, potrei optare per scaricare lo stress per strani argomenti e dare così anche possibili numeri rasentando l' insensatezza più assoluta, mantenendo invece riflessioni generiche su dieta e peso, sebbene abbia per isterismo bisogno di scrivere unicamente di questo. Non apriro' un'altro blog che mi è balenato per la mente proprio stanotte, no, non lo farò, sempre per la vecchia coerenza di scelte passate: ho compreso nel tempo e per studio l'importanza dell'esempio che si da  e la responsabilità ad esso legata. Tutto puo' essere  preso alla lettera in merito a taglie, peso e quant'altro. Il mio esempio è assolutamente negativo in merito al concetto di magrezza e non voglio che altri vengano condizionati, sopratutto perchè chi non è forte assorbe.
Io voglio un mondo di amore, di tolleranza e benessere, ma non ne sono una portatrice sana e per questo chiedo perdono.

mercoledì 14 ottobre 2015

dal peso a gli uomini a ken il guerrieo

Stamattina mi sono svegliata boh! non so come, pensierosa, ansiosa, dispiaciuta.
Credo moolto dispiaciuta, si!! è stata proprio questa sensazione a farla da padrone al mio risveglio, poichè forte è la mia capacità di limitare i contatti e di alimentare la lontananza da persone che mi interessano o a cui interesso. 
Ieri sera dopo una sorta di piacevole conversazione/confronto sociologico sul sesso e sulla coppia, condotta in ambito virtuale con una simpatica e concreta persona, scivolo sotto le coperte al buio a pensare ancora - prima o poi mi troveranno con il cranio spaccato in due dai pensieri - quando vibra il cellulare.
E' M.  che non sentivo da una settimana e decisamente sbagliando gli racconto l'ultima paranoia sul mio peso e sul tizio che ha risvegliato gli anni di piombo con me stessa e quindi combino un gran casino. Si incavola M. di brutto e mette un muro, si cazzo l'ha alzato e io l'ho percepito anche se me lo negava. Ha avuto ragione lui, io non posso impedire alle persone di vedere le cose diversamente dai miei sensi. E anche se nulla è destinato ad accadere tra noi se non l'esplosione in  profondità della passione che percepiamo, giacchè le situazioni esistenti che viviamo non si posso cancellare come se fossero scritte a matite, io ci sono stata male. Si sto malissimo quando ci perdiamo dietro ai concetti artefatti della mia mente perchè mi sento fuori luogo.  Quando mi sento fuori luogo con un uomo io mi pugnalerei da sola mille volte, io sono comunicativa, espressiva, calda e passionale e amo desiderare e pensare di innamorarmi di un uomo anche di tutti quelli che incontro semmai sia in grado di donarmi qualcosa.  Quindi sono dispiaciuta per come sono, perchè costruisco dei mostri che poi faccio partorire alla mia mente con acuto dolore e che, travolgono con incandescenza  tutta la mia essenza di donna e di persona, lasciando solo cumuli di cenere da cui devo in qualche modo far rinascere qualcosa che sarà di nuovo me ovviamente con tutte le sue nuove  paturnie e speranze.
Vorrei esplodere nello stesso modo che Ken il guerriero procurava a suoi nemici (al minuto 3.30).