sabato 31 ottobre 2015

certe minchiate

Nel pomeriggio sono uscita piccolo giro per piccola spesa. mi improvviso e azzardo una fermata da un mio amico (quello che vorrebbe scopare, però siccome ha seri problemi di lavoro non nomina più il sesso da un po' di tempo ipotizzo che gli sarà passata la fissa).
Aspetto che mi apre, salgo, sta facendo un lavoro fai da te in casa per problema idraulico, attendo che finisce, ci accomodiamo , mi offre un succo, si offre un succo.
Iniziamo a parlare, mi racconta del suo lavoro, gli racconto dei miei ultimi problemi sopratutto di salute, beviamo e mangiamo frutta secca ( precisamente albicocche e fette di banana).
Nel frattempo noto che guarda le mie gambe, io  avevo una gonna:
lui...." pero' nonostante il peso, non stai male"
io....." punto di vista, che ovviamente non mi interessa poichè  non  mio"
lui..." ma è sempre un apprezzamento maschile"
io...." da quando tempo non vai con qualcuna?"
lui..." e mo che ci azzecca sta domanda?"
io...."da quando?"
lui..."eh! da un bel poco di tempo"
io...." benissimo allora per questo apprezzi la mia ciccia"
lui..." no, ma che dici, lo sai che io vorrei stare con te già da mesi"
io...." voi uomini siete strani, fate apprezzamenti strani, siete stronzi strani, tu per esempio mesi fa quando  mi hai chiesto di scopare successivamente, mi hai anche confidato che le donne in carne non ti sono mai piaciute. Dunque ho la vecchiaia ti sta a rincoglionire, oppure se disperato , voglio pensare alla disperazione..ecco"
lui..." chiamala come vuoi ma ogni volta che sto in tua presenza mi si muove qualcosa al piano di sotto"
io...." dovresti provare....buttati davvero al piano di sotto, dico."
lui..." sei sempre stronza, ma prima o poi una limatina te la darò"
io...."nel frattempo limati il cervello, grazie per il succo, torno a casa"
lui..." ma te la sei presa?"
io...." no, no pero' non voglio farti perdere tempo, inizia subito a limarti, ciao ciao!!"
lui..." scusa ....daiiii "
io scendendo le sue scale...." se non hai la lima passa da me te la presto io, "

Mi ha mandato tre sms da facebook a whatsapp, ma io non ho risposto, in verità non sono offesa, ormai lo conosco, ma sono stanca di sentire  così spesso certe minchiate. Gli uomini mancano di coerenza certe volte.

l'identità si logora con le scelte di merda

Non riesco ad uscire dal mio letto.
Sono in piena depressione, recessione, regressione come cazzo volete o possa chiamarsi.
Nemmeno l'amore più infinito, vero, paziente di questo mondo riuscirebbe a darmi la forza di non essere lo zombie che sono. Nemmeno se mi prendesse in braccio - semmai ce la farebbe ad alzarmi - e mi portasse su una spiaggia ad ascoltare il mare che amo sopratutto d'inverno riuscirebbe a darmi benessere. Il fondo che sto toccando possiede una potente calamita che mi attira sempre di più nella sua lurida melma.
Risalire è ormai un sogno.
Sperimento il non essere, il non voler sopravvivere.
Amen.

Oggi di un anno fa toccavo per la prima volta la terra delle Aquile, ero piena di speranze, aspettative, stava per compiersi il cambiamento, la mia svolta. Non sapevo che da lì a poco per quello che i miei occhi avrebbero visto e i miei sensi percepito, si sarebbe scatenato un doppio ciclo mestruale e 20 giorni pieni di herpes per quanto sarei stata sconvolta.
Ma nonostante cio' ho trovato la forza di sovvertire il negativo, semplicemente perchè c'era un motivo una sorta di obbiettivo che mi mandava avanti. E che oggi invece, non solo non c'è, ma nemmeno intravedo sforzandomi arduamente.
Ho dato molto in quella esperienza albanese senza ricevere niente e per una ennesima volta ho raccolto i cocci del fallimento.
Non sono in grado di fare una scelta che abbia un valore decente, solo scelte di merda, mi butto a tuffo in tutto quello che capita, per non pensare che sono incapace a darmi un senso e perchè vivere con chi da sempre deve esprimere opinioni sul tuo essere giusta, brava e intelligente non puo' che ridurre a brandelli chi sei.. Sperando così di sopravvivere per qualche settimana, alla fine vengo travolta da burrasche e tempeste, restando a mani vuote ogni volta.

Non so cosa succederà, cosa accadra', ma sono stanca di fare la missionaria, di vivere con le solite facce che non riescono a guardare che nel giardino altrui per distrarsi dal proprio, solo questo sono in grado di delineare in tanto letame.
Ho vissuto per gli altri, seminando disponibilità materiale ovunque mi girassi senza mai la più misera riconoscenza, non volevo pensare alla mia vita e al fatto che non mi sentissi accettata facevo per gli altri e seppur facevo sbagliando per sentirmi accettata intanto facevo e tutti prendevano. Cercavo compiendo per lo più errori di disperazione, solo approvazione, la mia vita era l'approvazione. Ora ad una certa età l'approvazione la cerco da me stessa, ma me stessa è troppa incazzata e approverebbe solo una condanna a morte, poichè non mi perdona l'egoismo che non ho e l'amore che non so afferrare. Non mi perdona l'incertezza che non sono trasformare in sicurezza, non mi perdona che sto lì ancora e spesso ad aspettare che un altro mi dia un consenso anche se distruttivo.

Mi sento uno schifo,,,,anzi schifo e seriamente troppo poco per descrivere lo stato in cui sto soffocando.

Io non so più se merito o cosa merito.
Io non so più chi sono.
Pateticamente ancora........Amen!


venerdì 30 ottobre 2015

ho toccato il fondo

Giornata intera nel Policlinico di Napoli, in attesa della risoluzione di un problema di un mio caro.
Massacro lo stomaco di schifezze fino a stare davvero male.
Per la prima volta sotto shock io stessa.
Ho toccato il fondo oggi.
Sono senza speranza.
Amen.

l'attesa     
toccata e fuga al Duomo











Avevo scritto una preghiera, un' invocazione poichè questa volta ci vuole solo il creatore a togliermi questo senso insensato o a darmene uno sensato.
Ma l'ho cancellata per sbaglio.

giovedì 29 ottobre 2015

riconoscersi

Oggi, nel tardo pomeriggio è passata una mia amica e mentre sorseggiavamo  un tè ha iniziato a raccontarmi di lei e del suo compagno. Del sesso che fanno.

io........."ALT! ALT! non voglio sapere quello che fai, come lo fai e dove lo fai"
lei........"ma come non ti hanno mai infastidito certe confidenze?"
io........." appunto non mi infastidiscono"
lei........"e quindi perchè?"
io........" sciopero del sesso pratica e teoria ...tutto. punto. amen. zitta. bevi il tè"
lei......."M@ stai bene?"
io......."si"
lei......"giuro non ti riconosco"
io......."giuro nemmeno io"

la mia persona


mercoledì 28 ottobre 2015

ancora M., una fine annunciata

Ebbene con M. sono arrivata ormai alla frutta, tra ieri e oggi le conferme sono arrivate.
L'incontrarsi inaspettato, la distanza, il ritrovarsi, il destino, le nostre verità, ancora la distanza.
Forse doveva andare così, si senza dubbio alcuno ormai devo solo pensarla in questi termini.
Nella stessa terra, nella stessa città, senza vedersi, senza sfiorarsi, sempre problemi dovuti al tempo e allo spazio, e poi la salute, e infine le mie paure. Su queste ultime è calato il sipario, si! è calato ed è sensazione che opprime il petto, la verità non sempre è cosa buona sebbene le bugie siano peggio, ma io con lui sono stata sempre sincera.
Purtroppo quando ingrasso mi riduco ai minimi termini con l'autostima, certo anche se  non ingrasso l'idea di togliere ulteriori kg ha un suo forte potere sulla sottoscritta. Siccome, però, ultimamente sono lievitata come il pane mi sento decisamente fuori posto, meno desiderabile, più antipatica e glielo ho detto, si l'ho fatto come tante altre confidenze più intime e lui non l'ha presa per niente bene, anzi posso affermare che l'ha presa proprio male e io non riesco ad avvicinarlo più. So che ha ragione, ma anche io ho ragione - quello che provo non è una cosa stupida-  e le nostre sono due ragioni che si violentano quasi, si oppongono nonostante il desiderio che le accomuna di unirsi per il loro essere simili.
Una parte di me vive dannata poichè tale difficoltà è insita nella profondità del mio ventre ed è dura a essere rimossa, non so nemmeno io cosa necessiterebbe per essere sradicata da me senza lasciare ombre.
Il termine rassegnazione non l'ho mai accettato, ma questa volta credo abbia vinto riacutizzando vecchi e profondi dolori.

martedì 27 ottobre 2015

sono un mostro

Eccomi qua sfigata......
ancora....
e non solo,
tanto per restare quel che sono.
Nottata a singhiozzi un'altra volta,
colazione maledetta: mi ustiono seppur lievemente un dito vicino al fornello,
mi cade il biscotto con la marmellata intriso nel caffè poichè lo guardavo pensando che dovevo buttarlo perchè troppe calorie: mi fotte prima lui, buttandosi da solo sul mio pigiama rotolando sul cuscino della sedia che si è macchiato di caffè. Per quest'ultimo discussione con mia madre.
La mia amica da cui attendevo una risposta, mi scrive dicendomi tutt'altro, ho definitivamente realizzato che è scema e, Santiddio è pure la mia "migliore" amica.
Mi è caduto il barattolino dell'acetone a terra, ho lo smalto a metà solo su una mano.
Volevo candidarmi per un posto all'ambasciata italiana albanese, ma non posso perchè non risiedo lì.
Ho imprecato per tutto il tempo che mi conduceva alla tastiera del pc dove adesso sto scrivendo con il fuoco negli occhi, quindi una buona mezz'ora di bestemmie agli italiani e agli albanesi.
Parte male, infuocata  la giornata e mi chiedo come potrà mai finire.
Ho nausea per i miei problemi gastrici, ma ho anche fame nervosa.
Sono palesemente isterica che mi si stanno contorcendo le budelle per l'alta tensione su cui vivo.
Sono elettrica, roba che se mi si tocca fulmino a raffica tutto quello che mi circonda compreso chi mi ha sfiorato.
State lontani........sono un mostro!
Per carità divina state lontani.

lunedì 26 ottobre 2015

sfoghi, blog, esempio

Pensavo stanotte in un dormi-veglia a singhiozzo,
pensavo oggi mentre guidavo,
penso tutt'ora.
I pensieri sono le mie vitamine, se solo non fossero negativi.
Ho deciso, diciamo che non ho altra scelta in verità, che devo scendere di peso e per iniziare anche velocemente o per me sarà una disfatta psico-fisica di livello planetario.
Questo trovarmi per una ennesima volta di spalle al muro, mi far star male che non riesco a spiegarlo per quanto profondo è. Tale condizione mi porterà a compiere azioni non corrette verso me stessa, da come sceglierò di scendere peso, a quello che mi dirò e farò per combattere l'incostanza ed evitare quindi annegamenti giornalieri nell' odio gratuito verso ogni mia cellula. Succede così da sempre.
Orbene siccome non potro' sfogarmi qui, poichè ho lettori che hanno problemi di peso e di DCA, e non posso per coscienza e criterio di scelte passate fargli leggere le mie follie, potrei optare per scaricare lo stress per strani argomenti e dare così anche possibili numeri rasentando l' insensatezza più assoluta, mantenendo invece riflessioni generiche su dieta e peso, sebbene abbia per isterismo bisogno di scrivere unicamente di questo. Non apriro' un'altro blog che mi è balenato per la mente proprio stanotte, no, non lo farò, sempre per la vecchia coerenza di scelte passate: ho compreso nel tempo e per studio l'importanza dell'esempio che si da  e la responsabilità ad esso legata. Tutto puo' essere  preso alla lettera in merito a taglie, peso e quant'altro. Il mio esempio è assolutamente negativo in merito al concetto di magrezza e non voglio che altri vengano condizionati, sopratutto perchè chi non è forte assorbe.
Io voglio un mondo di amore, di tolleranza e benessere, ma non ne sono una portatrice sana e per questo chiedo perdono.

domenica 25 ottobre 2015

risalire la china

Oggi ho preso davvero coscienza che non sto bene.
Insomma è inutile che faccio finta di non vederlo, continuando sulla strada della distruzione.
Si aggiunge a questo stato di salute in fase di esplosione in qualsiasi momento, uno stato depressivo.
Non ho voglia di uscire, di vedere la mia migliore amica, di accarezzare il mio gatto, spero costantemente di non trovare messaggi con riferimenti di incontri maschili, dormo poco, male e devo dar conto a mia madre che è silenziosamente mortificata per me. Queste tipologie di cadute capitano a distanza di anni e sono regolari, per cui due volte violente in quanto consapevoli e nello stesso tempo ingestibili. Questi crolli sono fortemente interconnessi al mio aumento di peso, alle mie insoddisfazioni personali e lavorative.
Domani incontro una mia amica e guida spirituale - persona che mi segue nella complessità del mio essere corpo, anima e mente - vedro' cosa ne pensa sperando che almeno un suo consiglio possa darmi lo stimolo giusto per sollevarmi dallo stallo psico-fisico in cui sto annegato.
Non è facile per riprendermi da queste schianti poichè per me stessa io non sono così forte come per un altro e, la situazione di non autosufficienza economica mi rende assurdamente ebete.
Ho perso il controllo sul mio sistema di vita e mi chiedo se mai lo avessi avuto. Per me non controllare significa panico, disordine mentale, follemente tristezza, attacchi di insonnia e depressione, obbligo al sorriso che mi reca successivamente crisi di pianto.
E' così contorto tutto, lamentarmi non mi ha mai portato nulla, la vita poco ascolta anche se mi capita di stare nella ragione. Ho deciso allora di subire, tenermi distante da cio' che possa alimentare desideri non alla mia portata, desideri non possibili, desideri e basta e, nell'attesa o toccare il fondo e finire o trovare in qualche angolo disperso del universo un motivo sensato per risalire la china.
E non mi servono consigli, poichè lo so che la vita va rispettata e difesa sotto ogni sua possibile forma. Lo so che è peccato lasciarsi morire dentro e fuori per certe credenze. E so anche che la salute è una cosa preziosa.
Ma conosco anche il non amore per se stessi.
Chiedo scusa a chi non ha, a chi non puo', a chi vorrebbe, augurando il meglio.

02:50: non resta che aspettare l'alba

E poi mi sono svegliata....
un colpo di tosse mi ha riportato alla realtà.
Realtà buia, solitaria, fatta di una notte che ti rimette il vestito dei pensieri.
E non resta che aspettare l'alba,
sperando che il sole ripulisca la mente
e provare a  rubare un po' di vita.


sabato 24 ottobre 2015

venerdì 23 ottobre 2015

falli, controfalli e vita desiderata

I miei rapporti con gli uomini sono stati sempre molto complessi, ci sono voluti anni affinchè riuscissi a inclinarli a me.
Affinchè riuscissi a inclinarmi a loro.
Adesso a meno che non sia in conflitto con le mie paure, è tutto più semplice.
Riesco a decidere chi e perchè, riesco a farmi avanti, o meglio riesco a farsi che loro si facciano avanti, riesco a sedurli a volte anche di brutto e in una maniera che mai avrei immaginato in quei difficili anni passati, quando pensavo che fosse immeritato e fuori luogo guardare, toccare e goderne.
E' un cammino che si è semplificato come a volte ancora non me lo spiego.

Un punto focale,
una piccola rincorsa,
una bocca dischiusa,
una donna che cede,
un fallo che si concede.

Ecco non comprendo come il fallo sia diventato un libro aperto, mentre il mio realizzarsi così contorto, oscuro e poco chiaro. Non si puo' fare con la vita il gioco del fallo e controfallo. No!! decisamente non si puo'. No non faro' mai decollare la mia vita come mi capita di far decollare un pisello.
Una teoria che funziona, applicata a circostanze apparentemente simili  non dovrebbe rendere in ugual misura o quasi? Allora dov'è che sbaglio? Nel cercare forse cio' che non si addice alle mie capacità? o forse nel cercare poco, a volte a tratti per paura di sbagliare? Eppure sbaglio continuamente, eppure i fallimenti sono spesso alla mia portata? Dove sarebbe il problema di errare ancora?  Credo che la solitudine scelta come compagna fin dai tempi dell'università e in cui esprimevo il massimo della diversità, con il tempo abbia acquisito un peso non indifferente. Allora faccio i conti ancora con cio' che sono e perchè lo sono, con cio' che è mancato e con cio' che manca. E mi guardo dentro contrapposto al quel mondo intorno che non ce la faccio a portare alle stelle, e immersa nel tempo che avanza mi chiedo quando smettera' di consumarmi questa distanza da un vivere realizzato?

giovedì 22 ottobre 2015

scrivere senza riserve una marea di pensieri

Giornata pesante nella testa, pensieri affastellati.
Rischierei di scrivere uno dei più lunghi post nella mia storia dei blog, ma starò attenta, sopratutto per allenarmi alla sintesi, mia capacità davvero poco sviluppata.

Dopo essermi nevroticamente  rigirata nel solitario letto ieri notte  a capire da quale parte iniziare a recuperarmi, la mattina l'ho passata a conversare con mia madre e mia zia, ma  non ricordo nemmeno più di cosa. Il primo pomeriggio mi sfugge totalmente, c'è un vuoto che mi preoccupa tra l'altro poichè vuol dire che la mente si ribella addirittura al mio vivere.
Potrei  forse affermare che la mia testa avrebbe anche le sue ragioni a farlo, del resto io ho intrapreso la via della distruzione fisica e psicologica ormai già dalla seconda settimana della mia permanenza a Roma. Comunque.
Nel tardo pomeriggio invece ho incontrato una mia amica che dopo un orzo macchiato per lei e un succo di frutta per me in un carino bar di un paesello preso come riferimento per vederci,  tra una conversazione e l'altra ben articolata su salute, lavoro e casa sian finite ai rapporti di coppia per lei ai rapporti di single per me. La conclusione è stata una  disastrosa e preoccupante idea che le è frullata nella mente : vuole farmi conoscere un amico del suo fidanzato, militare della marina (O.O)  già considerato per sua cugina. Ma siccome la cugina non farebbe un pompino nemmeno se la pagassero  io sono la prossima candidata (O.O). Allora presa da innumerevoli sensi di significato nel  silenzio pensavo, ma come le sarà venuta sta cosa? Dopo che ha sentito la mie sventure o dopo che ha percepito che potrei essere un'ipotetica zoccola da alcuni miei racconti in merito? A suo dire entrambe le cose, a mio dire la fissa della sistemazione. Lei mi consiglia spesso di non fare come lei che a 47 anni non è sposata con a carico tante "nculate con il sesso maschile" - cioè di fregature e non sesso anale intendo - e solo da due anni in relazione stabile e soddisfacente. In verità nessuno capisce un tubo del perchè io vivo in questo modo gli uomini, ma credono solo che io voglia un marito. Naaaa!!!! che rottura sta cosa, ecchecazzo se volevo uno che me campava e me se sposava volendo lo avevo già trovato, i mariti mica sono come il lavoro?
Sono ritornata comunque a casa con l'ansia dell'appuntamento al buio, che a me di fatto non mi è mai piaciuto. Io amo cercarmeli da sola gli uomini sebbene siano ricerche sempre fallimentari, ma mi sta bene così, alla fine, perchè vien da me.
Vado oltre lo so e in pochi comprendono.

Si è fatto sentire il lui amante quando stavo a Roma e ho l'ansia anche per lui se mi chiama, sono sotto pressione per la salute, mi sento grassa e fuori luogo e la mia libido è sofferente, io sono sofferente; ma lui è il classico realista e maturo uomo che crede di sapere tutto e che mi colpisce inducendomi a direi che non lo desidero, insomma uno stronzo. Per la prima volta penso che gli dirò bugie, perchè non è vero che non lo desidero, ma è vero anche non sono in me come vorrei che lo fossi per lui.

Ho incontrato una mia lontana cugina nell'attesa che l'amica uscisse dal parrucchiere e con cui sono cresciuta nell'infanzia. Ho semplici e sereni ricordi con lei, ma è stupida e vuota, si è separata e ci sta tutta, ok, poi ha un figlio con un  ritardo di apprendimento e mi sembra che a gestirlo ci sia poca maturita', e qui non ci sta tutta per niente, ignorante fatti aiutare.  Mi ha chiesto l'amicizia su fb e ho deciso di concedergliela. Alla prima chat me ne sono pentita. Due minuti per leggere sempre: che palle la schiena che ti fa male, che palle che tutti si lamentano per in lavoro, che palle sempre le solite cose, mio figlio mi prende molto nella settimana e spesso crollo.
Tu sei una palla, sta deficiente. punto.

mercoledì 21 ottobre 2015

rincoglionita


Una giornata così non capitava da tanto.
Sono riuscita a chiudere occhio intorno alle 5.30 e mi sono svegliata alle 10.30 con gli stessi fastidi gastroesofagei che mi avevano alterato il sonno durante la notte e,
sebbene prima di addormentarmi avessi mandato giù la pasticca che doveva aiutarmi a risolvere il problema continuo a sentirmi fiacca con a seguito sonnolenza.
Sono stata e sono tutt'ora riconglionita per lo stress violento arrecato al mio bioritmo che già poverino da qualche giorno mostrava segni di difficoltà.
Incapace anche di togliermi il pigiama e dare un senso alla giornata sono riuscita solo a smanettare su blogger, consultare qualche link cerca lavoro e a spostare appuntamento con amica a domani.
Mi sento un po' depressa come Bridget Jones*, speriamo almeno che io abbia un po' di culo come lei nel riprendermi.


*vi giuro che sono proprio il suo specchio compreso la colonna sonora che è idonea solo per la melodia deprimente più che per il significato in se.

qui la notte è buia e ci sono soltanto io

Ore 4:50
non riesco a dormire e tra poco è l'alba.
Sono andata oltre e sto male.
La tosse mi perseguita da due notti forse tre, indice questo della mia incoscienza verso la salute.
Pensieri a ruota libera su tutto e su tutti,
pensieri sull' incapacità di mettere un freno alla mia radice del male, che mi impedisce di star bene con me stessa e di fare solo danno profondo all'anima e non solo,
danno a mia madre,
e danno ancora e continuo agli uomini che incontro.
Pensieri sulla guarigione dell'anima.
Pensieri sulla mia fragilità di donna e di persona.

Ecco io non conosco più il mio cuore, quello che sono e perchè sono stata e sono così.
Ho perso la conoscenza della mia essenza e del mio spirito,
desideravo mille cose e nessuna,
l'idea di un cammino c'era, ma confusamente ne volevo più di uno senza mai intraprenderne nessuno.
Il mio essere a metà che trionfa, sempre e mi esplode avanti ogni volta.
E raccolgo al buio cocci della voglia di M,
dell'affronto di A,
della simpatia inaspettata per F,
della rivincita su S,
dell'amore per me, deviato, tossico, difficile,
dell'amore per l'altro, delicato, sensibile, sincero, passionale.
Ubriaca di me sono  e di questa  notte buia non solo per natura.

martedì 20 ottobre 2015

il gioco non vale la candela, ma...

Ieri sono stata ad una visita medica dove ne sapevo più io che la specialista. Alla fine il percorso da seguire l' ho indirizzato io, la terapia l'ho chiesta io,giusto perché non sono documentata sui farmaci nuovi. I medici giovani non capiscono un tubo se non sono affiancati o sono assistenti di medici più anziani. Se due medici giovani sono uno assistente dell'altro e si guardano in faccia per conferme, penso solo una cosa: i policlinici universitari non sono affidabili.

Di ritorno dalla visita mi sono ritrovata a consumare una cena spudorata.
Ovvero piena di grassi e di cibi per me tossici, ma non me ne sono fregata: a volte pratico autolesionismo consapevole via orale, poiché non sopporto le fragilità che mi caratterizzano.
Sono stata male nell'animo e fuori, ovviamente.
Dovrei prendermi cura di me, ma non riesco a pensare che ne valga la pena, sebbene per alcuni sono ancora giovane e dovrei recuperare il recuperabile quanto meno prima di compiere i fatidici quaranta.
In verità sono anziana, molto.
E si!  ho perso la fiducia nel mondo e la speranza è solo un alibi.
Quando sento che qualche folle continua a mettere nuove anime al mondo mi dispero, poiché il ventre materno é amore mentre il ventre del mondo, soprattutto quello di oggi, é merda, é fogna e rullare nel puzzo non è certo una grande aspirazione.

Stamattina tra la folla agitata della stazione Termini della Capitale vi era un Massimo, il Ciavarro, che nonostante un ottima copertura e l'eccesso di rughe evidenti, emanava fascino a pelle e senza pretese.

p.s
per tutti quelli che pensano che dalla merda prima o poi  nasca un fiore, io dico che la merda attira le mosche e che le mosche sfornano vermi. I fiori saranno sempre pochi e di vermi ce ne saranno sempre a profusione. Il gioco non vale la candela dunque, ma a chi non si arrende auguro in ogni caso giardini rigogliosi.
Amen.

domenica 18 ottobre 2015

la sfiga galoppa assurda

La sfiga galoppa assurda verso di me, si è attaccata al mio culo tra l'altro nemmeno brasiliano creandomi una raffica di seccature:
  • ho perso Google Chrome non so come e non so perché e ho dovuto scaricarlo di nuovo,
  • il cellulare usato che mi hanno dato si inceppa di continuo e mi invia una cosa per un' altra, 
  • ho smontato tempo fa un vecchio computer e ora non trovo un pezzo dove l'ho appoggiato e non posso metterlo in funzione,
  • domani devo tornare per impegno inderogabile a Roma e devo farmi uno, due pranzi che proprio non ci volevano in questo momento,
  • non voglio comprare un cellulare nuovo ma dovrò farlo,
  • ho alcuni tratti di pelle infiammati causa ceretta e non posso fare altro di quello che già ho fatto.
Sono nervosa a livelli esponeziali, potrei uscire, ma meglio di no, mi tengo buona per domani che sarà giornata piena.
Amen.

sabato 17 ottobre 2015

una ceretta per la terra

Finalmente oggi è stata la volta del pelo........
ceretta a largo raggio,olè!!!!!!!!!! ritorno donna ahimè! seppur burrosa mandando in letargo la scimmiotta che era in me.
E mentre si conversava con l'estetista della famigerata ciccetta sballonzolante femminile, dalla vicina stanza mi giungevano opinioni sulla politica estera, sulla cara Angela M.  e sull'origine del male incarnato nei salvatori americani. E si!! c'è ancora chi crede che essi siano salvatori, senza pensare che se salvano e perché poi dovranno chiederti in cambio qualcosa o meglio la soppressione a lungo termine della maggior parte delle vite umane. Molta gente crede ancora alle favole nonostante l'aver vissuto quel famoso 11 settembre, io non vi ho mai creduto nemmeno da bambina, figuriamoci adesso.
Ah! se solo si potessero estirpare i grandi delle terra come i peli con uno strappo di ceretta...sai che bella e morbida pelle avrebbe la terra?
 

venerdì 16 ottobre 2015

dall'arzigogolare alla semplicità

Ogni tanto mi imbatto in personaggi  per lo più uomini che arzigogolano a livelli spettacolari.
Lo fanno quando parlano, quando scrivono, quando vivono.
Eppure la vita è così semplice, che quasi mi vien voglia di dire a queste persone: perché? perchè un tale scempio alla natura?
Perché odiano la semplicità aggrovigliandosi in vocaboli e concetti che rendono complessi altresì artefatti dalle loro opinioni sebbene in verità semplici, semplici semplici?
Se scritta bene è semplice anche la filosofia affermo.
Ricordo un docente universitario che scriveva libri, ma così complicati e ingarbugliati da far annodare le budella, infatti io presa dal  mal de panza aspettai ben tre anni per sostenere quell'esame. Fu uno degli ultimi infatti e, che mi portò addirittura come dono la conoscenza di un altro docente molto più corretto che capendo i libri arzigogolati dei colleghi preparava appunti per semplificare l'esame nonostante lui fosse un stronzo severissimo gran bocciatore. Nella stranezza si instaurò un buon rapporto con questo l'ultimo almeno con me, che il giorno dell'esame incassata la promozione gli dissi senza paura dei libri estremamente complessi su quali dovevano districarci per capire due concetti.
Venni a conoscenza dopo un paio di anni che alcuni dei testi furono soppressi dall'esame e altri cambiati.
Ecco, dico, perchè complicare sempre la vita quando la natura è così semplice?
I grandi filosofi , psicologi, sociologi, scienziati scrivono che si capisce al primo botto di lettura, Dio solo sa quando gli ho amati!!!!
Mentre perchè gli scrittori moderni o gli opinionisti di oggi osano complicare pensieri chiari espressi da capolavori della conoscenza?
Secondo me perchè hanno dei profondi problemi psicologici e senso di inferiorità.....ecco... o perchè volendo, si fanno di qualche sostanza, sinceramente  non trovo altre spiegazioni.

Uno giorno lessi da qualche parte -onestamente non ricordo- che uno scrittore tra l'altro famoso preferiva un linguaggio semplice per far sì che il suo pensiero e le sue emozioni arrivassero a tutti.
Scrivere complesso è egoistico poichè si vuole solo una ristretta categoria di lettori.
Mi auguro per loro che non  facciano sesso arzigogolandosi come fan con altre cose, o sarebbe davvero un oltraggio alla natura.

Un tempo ahimè!!! ero molto contorta in ambito sessuale....la natura di semplicità assoluta mi ha punito o molto meglio dire insegnato, facendomi incontrare uomini che non mi davano nemmeno il tempo di pensare o di parlare.
Amen

In verità:
la via della felicità è  nella semplicità,
la semplicità è nella natura,
nella natura è la vera conoscenza della vita.

giovedì 15 ottobre 2015

primamerda e allargascarpe

Uno dei modi per distrarmi dalla mia ciccia, dall'incombente bisogno di dieta e sport e quant'altro necessiti per tirare su un corpo appesantito è: vedere tutto in disordine e incominciare macchinosamente a rassettare.
Dunque così ho fatto ieri e stamattina con un risultato degno di chi si impiglia in situazioni ancora più elettriche per il suo esaurimento.
Il cambio di stagione delle scarpe consistente in mettere in letargo le scarpe aperte e risvegliare quelle chiuse e qualche stivale, ha fatto in modo che io notassi una scatola con su scritto "primadonna" e che per effetto incominciassi a bestemmiare di santa ragione ( ma non i Santi poracci non c'entrano nulla, ma l'azienda in oggetto e le mie modalità di fare shopping ) fino a farmi prendere la tosse e rischiare di restare senza fiato.
Due  anni fa dopo un lungo e penoso percorso di alti e bassi, scivolate e deragliamenti porto a termine la benedetta laurea,  per  tale occasione decido di comprare una scarpa a tacco largo anzichè a spillo come tradizione avrebbe voluto - io nasco di proposito controcorrente alle mode e alle convenzioni-.
Tali trampoli vengono da me acquistati in uno dei negozi romani di primadonna scusate volevo scrivere primamerda. E certo che la definisco così, poichè non è possibile mettere le scarpe due volte e doverle murare nell'armadio perchè il materiale usato per produrle e quello medievale delle scarpe dei crociati in cui il piede non trova mai il suo agio in quanto inserito in un cumulo di ferro.
 Dure da far venire ogni genere di male ai piedi e al portafoglio, alla fine   ho pensato che prima di seppellirle in un cassonetto dei rifiuti fosse interessante tentare l'allargamento per poterle recuperare.
Con uno spray che una mia vicina mi ha prestato ho incominciato l'intervento sul ferrame.
Eseguo perfettamente le istruzioni  riportate sull'allargascarpe e il risultato e' che le scarpe sono come prima e che primamerda  farebbe bene a chiudere i battenti.
Sta cessa di azienda che forse di bello non ha proprio un cazzo a parte le commesse.


Ora vado a fare la doccia e attendo il pomeriggio per una commissione sbirciando ancora tra le offerte di lavoro online semmai fossero vere e coerenti.

Buon pranzo a voi che non state a dieta.

mercoledì 14 ottobre 2015

dal peso a gli uomini a ken il guerrieo

Stamattina mi sono svegliata boh! non so come, pensierosa, ansiosa, dispiaciuta.
Credo moolto dispiaciuta, si!! è stata proprio questa sensazione a farla da padrone al mio risveglio, poichè forte è la mia capacità di limitare i contatti e di alimentare la lontananza da persone che mi interessano o a cui interesso. 
Ieri sera dopo una sorta di piacevole conversazione/confronto sociologico sul sesso e sulla coppia, condotta in ambito virtuale con una simpatica e concreta persona, scivolo sotto le coperte al buio a pensare ancora - prima o poi mi troveranno con il cranio spaccato in due dai pensieri - quando vibra il cellulare.
E' M.  che non sentivo da una settimana e decisamente sbagliando gli racconto l'ultima paranoia sul mio peso e sul tizio che ha risvegliato gli anni di piombo con me stessa e quindi combino un gran casino. Si incavola M. di brutto e mette un muro, si cazzo l'ha alzato e io l'ho percepito anche se me lo negava. Ha avuto ragione lui, io non posso impedire alle persone di vedere le cose diversamente dai miei sensi. E anche se nulla è destinato ad accadere tra noi se non l'esplosione in  profondità della passione che percepiamo, giacchè le situazioni esistenti che viviamo non si posso cancellare come se fossero scritte a matite, io ci sono stata male. Si sto malissimo quando ci perdiamo dietro ai concetti artefatti della mia mente perchè mi sento fuori luogo.  Quando mi sento fuori luogo con un uomo io mi pugnalerei da sola mille volte, io sono comunicativa, espressiva, calda e passionale e amo desiderare e pensare di innamorarmi di un uomo anche di tutti quelli che incontro semmai sia in grado di donarmi qualcosa.  Quindi sono dispiaciuta per come sono, perchè costruisco dei mostri che poi faccio partorire alla mia mente con acuto dolore e che, travolgono con incandescenza  tutta la mia essenza di donna e di persona, lasciando solo cumuli di cenere da cui devo in qualche modo far rinascere qualcosa che sarà di nuovo me ovviamente con tutte le sue nuove  paturnie e speranze.
Vorrei esplodere nello stesso modo che Ken il guerriero procurava a suoi nemici (al minuto 3.30).


martedì 13 ottobre 2015

consapevolezza sulla lievitazione adiposa

Ebbene si! Sono grassa è inutile continuare con se, ma, però, forse, ma sai, potrebbe: sono grassa punto. E non ci servita il " c'era un lui " per dirmelo, ricordarmelo, notarlo, io lo so da sempre, da quando ero bambina, adolescente e in prima giovinezza. Le mie forme sono state sempre troppe in ogni fase mia evolutiva, forme che hanno preso il sopravvento su tutto, cuore e mente e Anima, facendomi correre ogni volta volontariamente o involontariamente in solitario. Ogni volta ero io a stabilire attraverso i miei occhi, occhi che in verità non si sono mai sbagliati seppur sembravano paranoici.  Occhi che non  sono quelli della maggior parte delle donne che si sbattono per falsi kg di troppo, diventando antipatiche e superbe, no io non sono quelle che vivono di apparenza così profonda, io mi dico la verità e dico la verità senza cercare compassione, comprensione e ammirazione per sollevarmi. Io non sono obesa, ma non sono nemmeno normopeso, io per volontà del Karma sono sempre a metà, a metà strada, a metà misure, a metà taglie,  a metà di ogni cosa.
E siccome c'è molta colpa mia in questo essere metà, morirò anche a metà ne sono certa. Sono intera solo nell'apparenza di sembrare normale, con un sorriso sempre pronto che non tutti sanno veramente leggere altrimenti capirebbero molto di più della sottoscritta, con la parola sempre opportuna e generosa, con la recitazione perfetta degna di premio Oscar. E quindi se  mi guardi sono tutt'altro di quello che sono in sostanza e profondità.
Dunque mi fermo oppure mi distruggo da sola.

Da ieri sono il doppio consapevole, perchè finalmente ad un uomo gli ho fatto sputare la verità sul mio essere troppa,  ripiombo nel buio quindi a leccarmi le ferite di tanta debolezza.
Pensare a modo mio, così, senza luce mi paralizza e la parola dieta e bilancia diventano il mio incubo, perchè è inutile il passato non risolto ritorna sempre violento e senza scrupoli.
Psicologicamente ko mi ritiro con i miei kg e i miei pensieri sull'argomento appena trattato, non osate aprire la mia porta, non so soffrire in compagnia.
Amen!


c'era un lui

C'era un lui qualche tempo fa,
un lui di cui scrissi anche un post in versi tempo fa,
un lui conosciuto sul cantiere di casa durante la ristrutturazione (oh no, mica un muratore no. no) e che avevo sedotto a modo mio e dove lui cadde senza riparo.
Ci incontrammo tre volte ma senza mai scopare per un motivo o per un altro, a limite il sesso fu un sesso che ci andava vicino.
Poi fu scoperto dalla compagna intrattenere conversazioni con la sottoscritta sul galeotto facebook e i contatti divennero sempre più ridotti fino ad oggi, letteralmente ravvicinati, ravvicinati anche troppo.
Ci siamo visti e vi giuro che non pensavo volesse riprovarci, che voleva fare sesso sebbene sapesse il mio stato di persona mezza influenzata e senza forze. Insomma io veramente credevo solo in un caffè tra amici invece no! e  dopo avermi fatto salire in macchina sua e avermi detto che qualcuno dice in giro che io me la intendevo con un architetto amico della mia famiglia e suo amico sul lavoro si ferma in un oliveto e mi salta piu' volte addosso. Non vi dico che sudata nell' evitarlo, un lotta di sumo, se lo avessimo fatto ero meno stanca giuro, voleva un pom.....magistrale insomma, lo aveva su ed era in tilt seriamente.
Alla fine però l'ho spuntata io con un labirinto di scuse compreso che ci sparassero in quel luogo tra gli olivi.
Quando ci siamo salutati non so come siamo usciti a parlare del mio peso e del fatto che sono lievitata e che non riesco a mettermi in forma. Mi ha detto che sono un zoccola -in senso buono- e che sono proprio fantastica, ma togliendo i miei kg di troppo sarei il top e troverei piu' facilmente lavoro e compagno.
Sul lavoro forse è vero, ma sul compagno no di certo gli ho risposto.
Solo A. io non ci riesco gli ho detto...inizio e mi perdo per strada: allora mi ha parlato di lui e di non arrendermi.
Poi mi sono fatto elencare i suoi tradimenti, e il saluto finale..
Ci rivedremo, boh quando non lo so.

lunedì 12 ottobre 2015

tante sensazioni......ormai è tutto un puzzle

Stamattina mi sono svegliata con una sensazione inattesa, frutto probabilmente di una notte spezzettata di riposo causa raffreddore e tosse. La sensazione inaspettata è di stampo positivo: ho sognato che mi ero innamorata di una persona per me non proprio possibile per tanti motivi e che tra l'altro sto conoscendo da poco. Ancora adesso ci penso. Ma ci penso per il semplice fatto che anche questa volta quella persona del sogno sarebbe troppa per una come me, complessa, difficile, irrealizzata psicologicamente e lavorativamente. Sembra proprio che non esista sensazione corretta e giusta per me in questo senso realmente parlando, forse esiste solo nei sogni qualora riesco a crearli nelle mie folli notti di insonnia e delirio.

Ho bisogno di una dose di coraggio, fortezza e positività per annaffiare il terreno della mia vita ormai troppo provato, arido e diffidente. E queste cose che un tempo mi riempivano di speranza si sono perse non so dove e quando. Io non sono nata per questa vita e questa altra sensazione ormai non mi abbandona più: la mancanza di un posto per me e di una utilità per il mondo ne sono purtroppo prove tangibili.
Devo riprendere a curare il mio spirito e la mia mente per salvarmi,forse, tanto per il corpo non vi è piu' speranza alcuna, poichè continuo a lievitare.

Ho iniziato a sfogliare varie offerte di lavoro, ho i primi sintomi di negatività. Vi terro' aggiornati.

Il lui amante si è fatto sentire e sebbene io lo desideri un freno potente si pone tra me e lui.
Ovviamente è colpa mia, ulteriori altre sensazioni incontrollate sul mio sentirmi fuori luogo bloccano inesorabilmente anche la libido. In questi frangenti non mi sopporto e la cosa più strana che la tipologia di uomo che incontro è sempre la stessa: uomini capaci di farmi sentire una fallita che poi in verità lo è. Amen

domenica 11 ottobre 2015

frammenti di giornata e di me

Sono molto nervosa.....porca troia Milano mi ha stecchitooooo!!!!
Erano anni che non mi ammalavo così raffreddore, naso chiuso, tosse e mal di gola, sfiorando qualche linea di febbre. Insomma per non farla lunga sono sempre molto attenta a non perdere freddo e a non soggiornare in luoghi particolarmente caldi per evitare così acciacchi influenzali.
A Tirana non mi sono mai ammalata e vi giuro che i riscaldamenti funzionavano più per niente che poco e camminavo a piedi anche sotto al freddo più rigido e al vento più fastidioso ed  ero sana come un pesce.
Odio l'eccesso di caldo. Lo odiooooo!!! Ho dormito a Milano in una stanza con i caloriferi, sudando per due notti di seguito nemmeno fosse agosto e dormivo quasi nuda, quella gente è pazza.

Scopro al mio ritorno che in casa la lavatrice è rotta e solo domani verrà l'assistenza; ho dovuto prendere le mie cose e portarle da zia in una casa disabitata freddissima per lavarle. Al mio ritorno ho continuato a fare qualcosa, tipo cambio di stagione per distrarmi, ma sto e sono stata comunque una chiavica. La tosse e il mal di gola mi stanno mettendo al suolo, odio questo stato uffa , uffa uffa.
Il piede lo medico ancora, ho il mignolo distrutto, mentre il dente va molto meglio.

Cerco un infermiere che si prenda cura di me, ma ovviamente non esiste.
Una zia mia mi chiama per sapere come è andata a Milano e  finisce per farsi consolare ancora una volta da me: egoista insaziabile, altresì io sfigata senza limiti: devo prendere in considerazione l'idea di darmi alle missioni umanitarie.

Oggi ho avuto finalmente il tempo - ovvero 10 minuti -  di sfogliare l'ultima antologia in cui hanno pubblicato una mia poesia, ma ero così sotto sopra da non aver goduto di nulla.

La mia migliore amica continua a chiedermi delle mia vita sessuale  - che tra l'altro è ben informata che non ce ne sta  in questo ultimo periodo-  e delle precauzioni che voglio e vorrei prendere in merito in presenza del suo compagno: a volte penso seriamente che sia deficiente.

Volevo appuntare altre cose, sfogarmi ancora, ma non ho forza.
Me ne vado a letto.......
Amen

il giardino segreto


stringersi, unirsi, sentirsi parte di qualcosa,di qualcuno.
l'essere uno solo e non soli.viversi nel poco e nel tanto,
quel che basta ad arrendersi.crollarsi tra le braccia.
sogni, ispirazioni,voglie e percezioni


sabato 10 ottobre 2015

travolta dalla solita famiglia

Sono arrivata a casa alle 23 circa, ho mangiucchiato qualcosa dopo aver fatto una doccia e medicato il piede.
Poco fa invece ho smesso di conversare con mia madre della mia grande e fastidiosa famiglia.
Segreti, parlate a metà, dire  e poi negare, l'uno che va a quel posto all'altro e quant'altro.
Troppi zii e troppi cugini, troppe cose dette e non dette.
Zizzania, zizzania e ancora zizzania.
Forse per fuggire da tutto questo potrei anche farmi piacere sta cazzo de Milano....o simil citta' Milano lontano dai fiumi e lontano dal mare.
Contro ogni volontà più profonda, quindi,  inizio a valutare l'idea di inviare qualche c.v. anche da quelle parti.
Sono molto stanca fisicamente, psicologicamente provata da tutto. 

venerdì 9 ottobre 2015

non so spiegare

Lascio Milano peggio di come sono arrivata.
Dal mal di gola all' herpes a finire al piede sinistro totalmente ko.


Non so spiegare chiaramente il perché, ma questa città per quanto ben organizzata a trasporti metro e meno confusionaria di come pensavo, non ha fatto scattare quell'amore a per la quale avrei esclamato "qui ci vivrei proprio" , come è successo a Padova e a Pisa. Quando sono arrivata al centro ho avuto una sensazione di gabbia, con poca aria, tutto un concentrato in poco spazio. Ho avuto quasi la percezione che Prato della Valle fosse più ampio e aperto. Mantengo Roma fuori  non paragonabile in quanto davvero città eterna. Forse con il tempo potrei anche modificare l'idea - boh! - poiché la velocità, lo stress e l'approssimazione con cui ho affrontato il viaggio e e il soggiorno la dicono tanto su tutta la mia percezione degli spazi e delle emozioni.
Io sono un soggetto che ha bisogno dei suoi tempi per rendere al massimo e positivamente per me e per gli altri.
Ora dormo un po, il treno mi fa un effetto proprio buonanotte.

martedì 6 ottobre 2015

fuori uso

L'arrivo a Milano lo pensavo diverso, invece mal di testa e fastidio di stomaco hanno destabilizzato l' intero mio essere. Aggiungo poi che le città di notte se non le conosco hanno su di me un impatto decisamente negativo.
Comunque, appena siamo arrivate io e la mia amica abbiamo subito dosato il freddo a noi ancora estraneo, ma tempestivamente tamponato dalla gentilezza e disponibilità della persona che ci ospita, tra l'altro anche abbastanza carino. Finiamo in un locale davvero stravagante dove mangiamo qualcosa che infelicemente mi resta tutto sullo stomaco. Facciamo un giro strano per andare a casa, passando per un maneggio, sfiorando la Martesana, finalmente il paese formaggio alias Gorgonzola, la casa bellina e il tanto voluto letto pieno di pupazzi della figlia del tipo. Il meritato riposo e il benedetto antibiotico.
Sono fuori uso, scrivere con il cellulare di certo non mi aiuta...sto crollando. Amen.

Io alla stazione a Roma 
Io perdo tempo nel treno
Locale dove mi è rimasto tutto sullo
stomaco



lunedì 5 ottobre 2015

si apre il conflitto con ottobre

Ebbene si!!!
Ottobre nonostante sia uno dei miei mesi preferiti mi apre il conflitto. La sottoscritta si trova sulla linea del primo carro armato in uscita. La partenza per Rho inizia con una mia armatura da crociato, antibiotici e antinfiammatori per malanno ai denti sorto nella giornata di oggi. Sono furiosa perché ho fastidio. Sono fortunata d'altro canto poiché il mio dentista é una sorta di santo che mi soccorre anche a mille miglia di distanza e lo posso salutare con amore, gioia, un bacio e un abbraccio senza pensare che voglio altro al di fuori del suo sapere medico. Ho i contro Cazzi girati sul serio stavolta. Ora affilo la spada e attendo il prossimo attacco, tanto il buongiorno si vede dal mattino o meglio da come é finito settembre.
Buona notte.

come una salsiccia

Non è possibile che qualunque scarpa che ultimamente metto sia per me un problema.
Forse è possibile che io abbia qualche problema dovuto alla postura o alla schiena. Dovrò quindi inventarmi qualcosa per i prossimi giorni quando sarò a Rho.

Oggi è l' ultimo giorno di lavoro, poi Milano e poi ahimè!!! di nuovo paesello a meno che fortuna non finisca sulla  mia strada. Ma si sa la fortuna non esiste.

Stamattina il macellaio mi ha guardata con aria inquietante mentre mi indicava toccandola una catenella di salsiccia: ho pensato non vuole vendermela o vuole farmi a pezzettini insaccandomi poi.  Non mi vedrà più grazie al cielo.

domenica 4 ottobre 2015

(s)punto di vista

Ecco in riferimento a recenti punti di vista sulla possibile teoria dei momenti singoli e fugaci io riflettevo. E si! a notevole differenza del corpo la mia mente é sempre molto attiva nel bene e nel male. Corre, pensa, devia, vola, salta in ogni momento della giornata. Per cui stanotte pensavo che i momenti che si vivono se sono singoli posso in qualche modo condividerlo, poiché le occasioni per cui valga la pena buttarsi sono pressoché poche, ma in quanto fugace no! Le cose passeggere, momentanee, portano a ben poco e ci arricchiscono solo di milioni di se, ma è però.  Una consapevolezza vera porta invece a fare di taluni momenti se vissuti con profondità seppure in tempi brevi, bagaglio di crescita e confronto.
Io amo andare sempre oltre e le mie esperienze sono dettate ogni volta da uno scambio profondo e mai superficiale, far perdere tempo alle emozioni é cattiveria pura. Credo che bisogna guardare con occhi attenti all'essenza e senza esagerate nell'apparenza per far si che resti qualcosa oltre la carne.
Siamo nati per evolverci e quindi nutrirci di cibo buono seppur in poche quantità.

sabato 3 ottobre 2015

Che un fulmine mi venga addosso con tutto il suo fuoco

Questi ultimi giorni proprio non mi vanno giù: sono neurologicamente appesantita, vado in crisi per poco con pianto e voglia di urlare tutta la delusione e la rabbia di vivere un qualcosa che non riesco a cambiare. Altresì esserci rimasta male per aver osato credere nell'idea di restare un altro po' in Capitale non agevola la mia positività sicuramente. La nonnetta rispetto a giugno da i numeri, accusandomi di cose che lei alla fine mi chiede e sente spesso suonare il citofono anche se non è così. Va beh!!! ha 93 anni suonati e forse è decisamente normale, ma la figlia, la figlia  psicologa di ampia portata  si è superata davvero. Lei sa che sto cercando qualcosa di definitivo lavorativamente parlando, le ho anche chiesto di poter avere un colloquio con una sua conoscenza solo per delle informazioni, ma facendo orecchie da mercante sulla mia richiesta ha continuato invogliandomi a modo suo a mandare curricula  di qua e di là come se ci fosse realmente l'opportunità per il lavoro che vorrei e per cui lei mi stimola con ardore. Ignara delle mie condizioni interiori quindi, e benchè dottore della psiche va avanti a interpellarmi per lavori da badante perchè sono seria, sensibile, lasciandomi ogni volta senza parola. Stavolta non l'ho mandata a fanculo  perchè doveva e deve tutt'ora pagarmi il mese: mi ha chiesto di sostituire la badante della zia in un paesello....santiddiooooo!!!!!! paesello tipo mio o forse peggio dove non ci sono un altro po' nemmeno mezzi per arrivarci. Che un fulmine mi venga addosso con tutto il suo fuoco: domani prendo la mia laurea appesa in un quadretto della mia stanza e lo metto al posto della carta igienica poichè davvero non serve a niente, tra l'altro di tutta la preparazione non ne sta  rimanendo un fottuto cazzo, giacchè i neuroni in fase depressiva cancellano i file di qualunque sapere.

Forse scriverò una lettera a M. per spiegarli che il sesso, da cui siamo mentalmente travolti non porterà a nulla nemmeno dopo averlo portato a compimento fisicamente. La stabilità e l'amore che cerchiamo merita di più di un "singolo e fugace" momento di passione. 

Infine per chiudere: ho  paura di rimanere in questo stato di stallo fino a che morte non mi ci separi.
Amen

giovedì 1 ottobre 2015

ottobre

Preciso come un orologio svizzero, ottobre arrivi ricordandomi quanto fuori lungo io mi senta. Ben arrivato. E ti raccomando non perdere tempo a farmi qualche sconto, anzi se ti fa piacere vienimi incontro come un carro armato. 

Lettori fissi