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lunedì 28 marzo 2016

Page 62: pasqua

Volevo solo appuntare in questo diario virtuale che Pasqua di merda è stata questa del 2016.
Un appunto per non dimenticare.
Una persona, apparentemente innoqua, entrata a portare scompiglio e malattia in una casa semplice di una piccola frazione.
Io e la mia famiglia d'origine,  rasentiamo ormai segnali di dolore , ferite e malattia per gestire uno stress profondo e quotidiano venuto a crearsi per causa di chi per famiglia intende solo soldi dovuti.
Mi chiedo a volte chi decide che le persone sei debbano incontrare e perché.
Si oggi a tavola me lo chiedevo davvero costantemente.

sabato 26 dicembre 2015

limitarsi al poco

Ci sarebbe da dire molto per questo primo blocco di feste, ma forse è meglio soprassedere in parte e limitarsi al poco, quindi:

  • la famiglia mi ha consumato. Spero di aver imparato per gli anni avvenire, ma sopratutto spero che negli anni futuri per me sia completamente diversa la situazione di vita quanto meno per avere una scelta in più;
  • gli auguri. Quest'anno mi era girato di scrivergli personalmente senza fare di tutta un'erba un fascio con un unico messaggio standard, volevo fare la differenza in riferimento all'importanza delle persone. Il risultato è che due degli uomini a cui tengo, uno non mi ha proprio risposto e l'altro pur rispondendomi è stato più freddo del gelo .

Nel primo caso forse è stato meglio così, in maniera che mi convinco che è meglio chiudere il secondo capitolo finito esattamente come il primo.
Nel secondo caso son girata di palle perché non è possibile essere assurdamente distaccato qualora nel discorso scritto o parlato ci sia la presenza di una parola gentile o affettuosa.
Cazzo maledetto!!!! io sono anche così nonostante abbia acconsentito a un'alternata storia quando capita di puro sesso.
Ecchecazzo!!!
Siamo umani per prima cosa sebbene poi anche adulti che cercano di mantenere coerenti le scelte fatte.

martedì 22 dicembre 2015

famiglia

Il mediare (vedi post precedente) è molto più complesso del previsto, la mia famiglia è qualcosa di assurdo a partire da mio fratello a seguire agli zii.
L'ennesima discussione sul riunirsi in famiglia per il Natale mi ha fatto riflettere molto.
Una delle riflessioni  in particolare è stata: se io avessi un compagno, un amate, un uomo al mio fianco sarei felice che conoscesse la mia famiglia?
La risposta è stata decisamente NO. MAI. PER CARITA'.
Nella mia famiglia si critica troppo - io sono uno dei risultati negativi in merito - si fanno i conti in tasca all'altro, vige un vittimismo su determinati argomenti da spaventare anche me che conosco i motivi di tale realtà e molte altre cose simili da far girare lo stomaco.
Ecco, inconsciamente ho sempre reagito di conseguenza e infatti mai a nessun uomo ho fatto varcare il portane delle mie radici e piu' che mai stasera sono sicura che mai accadrà, poichè io di certe sceneggiate mi vergogno proprio. Mi fanno troppo schifo certe situazioni a me che conosco i perchè si vanno a creare figuriamoci a qualcun'altro.
In verità anche gli amici vorrei ne restassero fuori.
Forse è anche per questo che cerco realizzazione altrove.
Sono troppo scossa, ma dovevo sfogarmi in qualche modo. Buona notte!!!!!
Cerco di dormire .......chissa!!!!!

domenica 6 dicembre 2015

relazioni familiari

L'amica di mia madre dopo essersi auto-invitata ha declinato l'invito per motivi si salute, in cambio ho avuto un'accesa discussione con mio fratello sulla salute di mia madre.
Mio fratello purtroppo è un tipo che arricchirebbe la sanita' italiana per l'ansia pagando a tutto raggio visite mediche a primari di grandi ospedali e non crede nemmeno che ci siano oncologi e altri medici tradizionali pro medicina alternativa. Lui vive di prove ecco, ma niente fosse questo, il guaio e che la stessa idea sua vorrebbe imporla agli altri e lì puff... vado in fumo.  In piu' è convinto grazie anche alla moglie che mia madre fa quello che dico io. Cioe' lui vorrebbe sempre il mio appoggio per mia madre ma anche sulle cose tra noi in comune, io non sono così e quindi lampi , fulmini e saette. Io ho imparato ha non imporre le mie idee sia mediche che altre e che una persona deve scegliere cio' che fare e di che morte vuole morire, mentre lui no.
Lui impone e assilla e cerca ogni volta qualcuno che lo condivide  per farsi valere.
Si impone su tutto ed è  presuntuoso, pretende sempre un certo comportamento da parte mia e di mamma, effetto questo sia di qualche gene di famiglia sia di una maturità a metà fatta solo della capacità di portare uno stipendio a casa con un buon posto di lavoro. E sebbene abbia avuto fortissime testimonianze sulla sua pelle che la vita non fa quello che lui vuole e poi di seguito quello che vuole la moglie continua sul binario del tutto so io, tutto è bene quello che faccio io con la moglie incapace e che lo difende a spada tratta. Mia cognata non è di aiuto nè per lei nè per gli altri: non ci arriva a influire positivamente sul carattere del marito e nemmeno a migliorare il suo, non dico tanto, ma giusto per vivere meglio. Eppure hanno scelto di sposarsi, io me ne starei giorno e notte con mio marito, loro pretendono le attenzioni come ancora non fossero sposati dai loro genitori.
Insomma tipici pretese dei figli del sud e soliti vizi dei genitori del sud. Sud del cazzo arretrato come le palle del toro dice mio zio.
Dopo questa discussione  comunque ho ben focalizzato un'altra conversazione, fatta con una mia amica qualche hanno fa, in cui mi chiedeva espressamente di trovare una soluzione e andare via, poichè io e mia madre saremmo state invischiate con la colpa sempre nel loro rapporto di coppia per certi versi. Così facendo lui avrebbe avuto modo di maturare senza la nostra presenza, personalmente e nella coppia.
Vi confido che se non mi lascio andare a un suicidio è per mia madre.
La mia vita lavorativa, amorosa e personale  è un fallimento, ben ne parlo e voi tutti ben lo sapete, se mi sveglio nonostante tutto con il sorriso è per chi mi ha dato la vita. Tempo fa vivevo anche per mio fratello come oggi per mia madre, questo, errando, ha fatto si che lui si abituasse ad una protezione troppo eccessiva, con appoggio smisurato mio e della mia consolazione in tempi sopratutto bui.
Per certi versi è rimasto bambino. E' uomo solo con il lavoro, responsabile, corretto, serio.
Si credo proprio debba sperimentare la solitudine di vivere senza di me e per qualche tempo senza mamma.
Devono lui , ma anche l'amata consorte imparare a scoprire il lato spirituale e umile della vita, sono troppo attaccati ai soldi, e alle cose materiali.
E come si dice da me Dio gli uccelli li accoppia per aria e gli uomini sulla terra. Due persone di base diverse con la sola cosa in comune che tutto gli sia dovuto.
Io non potrei nemmeno per un giorno vivere una relazione come quella che il sangue del mio sangue ha scelto di vivere per se stesso.
Non so cosa provo, ma la gente per crescere deve sbatterci la testa e loro devono sbattercela davvero un pochino perchè tutt'ora da una seria situazione che stanno vivendo non stanno imparando nulla.
Io ormai ce l'ho fasciata la mia testa molto piu' di un turbante indiano, ma si vede che ancora non mi basta, altrimenti non starei qui a scriver di questa famiglia.

sabato 10 ottobre 2015

travolta dalla solita famiglia

Sono arrivata a casa alle 23 circa, ho mangiucchiato qualcosa dopo aver fatto una doccia e medicato il piede.
Poco fa invece ho smesso di conversare con mia madre della mia grande e fastidiosa famiglia.
Segreti, parlate a metà, dire  e poi negare, l'uno che va a quel posto all'altro e quant'altro.
Troppi zii e troppi cugini, troppe cose dette e non dette.
Zizzania, zizzania e ancora zizzania.
Forse per fuggire da tutto questo potrei anche farmi piacere sta cazzo de Milano....o simil citta' Milano lontano dai fiumi e lontano dal mare.
Contro ogni volontà più profonda, quindi,  inizio a valutare l'idea di inviare qualche c.v. anche da quelle parti.
Sono molto stanca fisicamente, psicologicamente provata da tutto.