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martedì 23 giugno 2015

uomini,uomini e donne. donne con la gonna e con le palle. donne come me.

Cinque settimane a Roma, osservazioni da strada, da casa.
Uomini tutti preparati, super fighettini, chissa se in carriera o figli di papà alla ricerca di senso.
Uomini giovani, uomini per i quali non nutro così , a pelle il ben che minimo interesse almeno a prima vista.
Uomini più adulti che attirano l'attenzione mia, che mi portano a ricamare mm.hmmm...mh... per un po', forse poi non più.
Uomini di citta' incapaci di praticità quotidiana, ma solo di lavorare quel che fanno e poi ritornano a casa e non sanno fare altro, spero almeno scopare. Alcuni di loro stra viziati dai genitori fino a 60 anni e che rimangono a guardarmi ad occhi sbarrati.
Uomini di altri luoghi, con altre esperienze di un fascino senza tempo, particolare, uomini tipo questi per me.
Credo sia la vita e le esperienze nonchè i luoghi a migliorare  e a far crescere l'essere umano e spirituale.
E poi le donne.......
donne che non sanno far nulla che mettersi a tiro e andare in giro, dedicarsi solo all'esteriorità nonchè a farsi campare o sposarsi.
Donne che sanno farsi valere nel lavoro, ma non altrove che non si un letto o forse nemmeno.
E ancora donne fatte di tutto, dal fascino alla praticità stupende.
Donne zoccole e mistiche.
Coppie che si formano miscelandosi  di tutto questo e per lo piu' e per solitudine e per comodità.
Coppie e coppie ancora alterate dal sociale che impone una normalità che poi esplode poichè non esiste.


E infine ci sono  le donne come me senza categorie semplicemente  particolari che amano Jung al posto di Freud.
Donna con la gonna nell'intimità e donna con le palle nel quotidiano.
Donna che si è imposta di saper fare tutto o quasi, perchè nella vita non si puo' mai sapere, donna che solo nel tardo tempo zoccola appassiona di uomini di senso.
Donna top se non di più delle pulizie e dell'arredamento stravagante, donna parrucchiera, donna dal pollice verde, donna animalista, donna che sa cambiare la ruota se buca la macchina, donna che sa usare, pinze, martello e trapano, donna che conosce la cassetta degli attrezzi.
Brava nel decoupage, brava con i problemi quotidiani pratici improvvisi, che sa smontare un mobile e lo sa rimontare, che si occupa di giardinaggio e che sa rimettere in uso serrature difettose.
Donna esperta in campo medico e psicologia per passione.
Donna con il pisello in senso astratto, donna con la gonna collezionista di calze, scaldamuscoli e cappelli. matite e penne da buona scrittrice, saponette e tazze americane.
Donna che ha imparato a bere il whisky, che non fuma, che non va in discoteca, ma sperimenta il sesso.

Io troppo troppo per un uomo, sebbene abbia limiti in campo della cucina, dell'orientamento quando guida, dello sport e del materialismo e non sa fare le iniezioni e il nodo alla cravatta.


 Io troppo, io troppa senza compagno e di soli amanti.

lunedì 26 maggio 2014

fonte di cura e perdono

E' continua il mio perdersi nelle sue espressioni, mute, bianche, nere,
cercando il senso di me che si mescola a lui, ancora, senza ragione.
E mentre cercavo di entrare nel suo cuore ferito, solitario,  tra parole e seduzione, inconsapevolmente mi preparavo a soccombere alle sua - forse ennesima - vendetta contro la donna, causa del profondo male e della incommensurabile delusione del suo cuore.
Ma se una donna distrugge, contromano ne può arrivare un'altra che ricostruisce e salva.
Funziona così a volte  questa vita e noi nemmeno ce ne accorgiamo, 
e tu nemmeno immagini tutt'ora.
E appunto continui.....solitario, a collezionare espressioni femminili, mute, bianche, nere, di essenze sperando di esserne travolto.
Ma il calore di uno sguardo che abbraccia sono l'espressione più vera: fotografia a colori di un mondo che si rivela nuovo, sincero,  nelle sfumature inattese dell'amore: fonte di ogni cura e perdono.



* ricordi che vanno, ricordi che vengono *



mercoledì 8 gennaio 2014

donna



Impenetrabile pare questo mio cuore, l' Amore che proprio fugge e che nel suo fuggire trascina con se i miei anni piu' belli.
Anni a desiderare di essere:
donna sicura,
donna sensuale,
donna che sa stare al passo con la gente,
donna che ti fa voltare, affascinante nei sui modi e nel suo fare.
Giovinezza distrutta, complessa, incapace di fiorire in un giardino,solitaria tra l'asfalto di una strada.
Ma le carte si mescolano e la vita è propria stronza e così a  volte  cio' che nelle tue mani è mancato, arriva all'improvviso  e non è piu' come prima.
E allora ti metti a cercare l'errore e ti chiedi perche' l'affetto minuziosamente passa spesso attraverso il sesso, e perchè il contrario e quasi impossibile da creare.
E allora ti ritiri silenziosa e ti pensi fuori posto, giacché quello che sembri esula da quello che sei.


Magnoli@ perchè dimentichi cio' che sai ?

giovedì 28 giugno 2012

un fatto semplice

" Donna scomoda io e figlia dolce lei, ci siamo affrontate in un coraggioso duello di sguardi sfuggenti, tra il mio imbarazzo la sua agitazione " .

In verità ciò che molti non comprendono è un fatto molto semplice: un uomo si puo' perdere ma un padre resta , anzi resta per sempre (o meglio nella maggioranza dei casi è cosi'  e questo senza ombra di dubbio è uno di quei casi) .
Quindi vorrei poter spiegare questo concetto, nonostante tutto a chi (stranamente per loro) mi sono state e in qualche modo mi stanno ancora a cuore.
Vorrei che si capisse o che capissero anche a titolo informativo di vita che: una donna è sempre perdente di fronte ad un figlio.
Un padre che sa discernere gli affetti (è lui a mio avviso lo è) sa gestire anche i valori che scaturiscono da  essi.
Non dovrebbe esserci motivo di rabbia, di sfida o altro ancora se si provasse a guardare dall'angolazione del cuore che non sia solo il proprio (egoisticamente parlando) immerso nella comodità e nell'apparire.

La strada del cuore e quella che da i frutti piu' buoni .

Ma a volte i frutti diventano marci o forse,  il tempo non gli ha per niente maturati perche' non furono colti secondo natura e cio' che è acerbo per molto tempo non dara' mai il sapore sperato.

Dedicato:

ad un padre e alle sue  figlie,
e ad una scomoda donna che ha la colpa di credere, che nulla nella vita avviene per caso ( certi incontri sono gia' stabiliti ancestralmente) e che tutto puo' essere in ogni momento sempre ri-creato meglio, a meno che gia' non lo sia.