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giovedì 2 marzo 2017

58/365 : tanta merda

Stamani telefono in ASL:

io................"Buongiorno sono .....  paziente della dottoressa..... volevo sapere se il mio esame era pronto."
segretaria...." quando ha fatto la visita?"
io................" il 31 di gennaio"
segretaria...." noooo, signora! ancora stiamo aspettando gli esami delle pazienti di dicembre".
io................." O_o" ..... " ma come è possibile? ma dove li mandate a sviluppare questi esami"
segretaria....." alla ASL della provincia, signora non hanno tecnici nel reparto anatomia e sono in ritardissimo, chiamate i carabinieri"
io.................." ma arrivederci"

E questo sarebbe rivolgersi alla asl, e questo sarebbe il grande decreto della Lorenzin che non mi fa prescrivere dal mio medico curante esami di  un medico privato perche' devo rivolgermi a uno pubblico?
ma che grandi luridi zozzoni nella mia regione e in questo paese.
Straordinari risultati di efficienza questi, le infinite fritture a gratis per prendere voti danno i primi veri risultati.
Io non ho piu' parole per descrivere tanta merda.

domenica 20 marzo 2016

Page 58: merdecchia

Malinconia a palla tutta la giornata e, sinceramente nulla ho fatto per combatterla. Sapevo già che mi era impossibile sostituirla con altro.
Accetto, quindi, e con obbligo quasi, un invito a pizza da parenti.
Del resto peggio non potrá andare, penso!
E invece no! Scoprirò di lí a poco che peggio esiste eccome.
Mi vesto intanto a sforzo, il vestito che metto mi invecchia di dieci anni, ma forse e così che mi sento in quest'ultimo periodo di vita.
Nel tragitto subisco ennesima conversazione a cui vengo regolarmente sottoposta ogni volta e che non condivido perché alla base per me c'è dell'altro che non viene mai considerato.
Mi ritrovo ad un passo dal boccone di pizza a sentirmi una larva, un bacarozzo a fisarmonica che si rulla su se stessa senza perdere peso poiché nata senza costanza e forte motivazione, nonostante il suo vivere male per questo.
Resto così a parlare con chi questa costanza ce l'ha e ben la dimostra tra dieta e palestra e che di fatto ha mandato giù una semplice insalatona, caffè senza zucchero e stop.
Ora sto cercando di dormire, ma non credo sarà semplice.
Mi sento una merdecchia, incapace.
Fanculo cibo, sopratutto fanculo dolci causa di tutti i miei mali.

martedì 9 febbraio 2016

Page 38: malinconia

Oggi ho toccato livelli spettacolari di malinconia.
La sentivo sotto piedi quando camminavo, la respiravo, l'ho addirittura mangiata.
Me la sono iniettata sottopelle e nel sangue.
La mia fragilità è stata messa a dura prova,
questi ultimi giorni mi hanno fatto più male di una flagellazione.
Io che ho studiato e mi sono consumata tre anni sui d.c.a mi sono accorta di essere io la disturbata e non solo con il cibo, ma con la vita in genere: non a caso risucchiata da un sistema morboso ormai indecifrabile.
Insomma una giornata in ginocchio: di merda.

una merda, un'opera d'arte dell'americano Paul McCarthy,

sabato 31 ottobre 2015

l'identità si logora con le scelte di merda

Non riesco ad uscire dal mio letto.
Sono in piena depressione, recessione, regressione come cazzo volete o possa chiamarsi.
Nemmeno l'amore più infinito, vero, paziente di questo mondo riuscirebbe a darmi la forza di non essere lo zombie che sono. Nemmeno se mi prendesse in braccio - semmai ce la farebbe ad alzarmi - e mi portasse su una spiaggia ad ascoltare il mare che amo sopratutto d'inverno riuscirebbe a darmi benessere. Il fondo che sto toccando possiede una potente calamita che mi attira sempre di più nella sua lurida melma.
Risalire è ormai un sogno.
Sperimento il non essere, il non voler sopravvivere.
Amen.

Oggi di un anno fa toccavo per la prima volta la terra delle Aquile, ero piena di speranze, aspettative, stava per compiersi il cambiamento, la mia svolta. Non sapevo che da lì a poco per quello che i miei occhi avrebbero visto e i miei sensi percepito, si sarebbe scatenato un doppio ciclo mestruale e 20 giorni pieni di herpes per quanto sarei stata sconvolta.
Ma nonostante cio' ho trovato la forza di sovvertire il negativo, semplicemente perchè c'era un motivo una sorta di obbiettivo che mi mandava avanti. E che oggi invece, non solo non c'è, ma nemmeno intravedo sforzandomi arduamente.
Ho dato molto in quella esperienza albanese senza ricevere niente e per una ennesima volta ho raccolto i cocci del fallimento.
Non sono in grado di fare una scelta che abbia un valore decente, solo scelte di merda, mi butto a tuffo in tutto quello che capita, per non pensare che sono incapace a darmi un senso e perchè vivere con chi da sempre deve esprimere opinioni sul tuo essere giusta, brava e intelligente non puo' che ridurre a brandelli chi sei.. Sperando così di sopravvivere per qualche settimana, alla fine vengo travolta da burrasche e tempeste, restando a mani vuote ogni volta.

Non so cosa succederà, cosa accadra', ma sono stanca di fare la missionaria, di vivere con le solite facce che non riescono a guardare che nel giardino altrui per distrarsi dal proprio, solo questo sono in grado di delineare in tanto letame.
Ho vissuto per gli altri, seminando disponibilità materiale ovunque mi girassi senza mai la più misera riconoscenza, non volevo pensare alla mia vita e al fatto che non mi sentissi accettata facevo per gli altri e seppur facevo sbagliando per sentirmi accettata intanto facevo e tutti prendevano. Cercavo compiendo per lo più errori di disperazione, solo approvazione, la mia vita era l'approvazione. Ora ad una certa età l'approvazione la cerco da me stessa, ma me stessa è troppa incazzata e approverebbe solo una condanna a morte, poichè non mi perdona l'egoismo che non ho e l'amore che non so afferrare. Non mi perdona l'incertezza che non sono trasformare in sicurezza, non mi perdona che sto lì ancora e spesso ad aspettare che un altro mi dia un consenso anche se distruttivo.

Mi sento uno schifo,,,,anzi schifo e seriamente troppo poco per descrivere lo stato in cui sto soffocando.

Io non so più se merito o cosa merito.
Io non so più chi sono.
Pateticamente ancora........Amen!


martedì 2 giugno 2015

giornata de merda

Stamattina è una di quelle giornate iniziate nella noia: riflessioni, osservazioni impastate con la noia, ricamate dalla noia, impregnate di noia, mentre tutto il resto è vita.
Il vai e vieni dai mobili della cucina per mangiucchiare senza riserva il di tutto e il di più è il mio maggior impegno in questa prima alta mattinata.
Era da molto che non mi accadeva.
Le frecce tricolori sono già passate due volte sulla mia testa e su quelle dei gabbiani che di solito mi fanno compagnia in pieno centro qui a Roma.
Un rombo assordante, che infastidisce per il rumore ma anche per il senso: ma che cazzo de festa è? della repubblica? ma siamo sicuri?
Oggi per esempio i politici saranno oltre 1100 a mangiare a crepapelle un pranzo che ci faranno pagare a noi miseri contribuenti. E si noi mica siamo cittadini, avete diritti voi tutti, noi tutti?  Noi siamo soltanto come scrivevo poc'anzi contribuenti che mettiamo soldi nelle casse dello stato per far divertire loro, i zozzoni politici che non hanno denari nemmeno per pagarsi un pranzo a sacco. Che schifo!!
Ma che vadano a morir ammazzati come se dice qua a Roma, tanto noi se potemo dichiarar già morti tutti per come stringiamo la cinta.
Potevo andare a vedere la parata militare, ma ho evitato per tener sano il mio stomaco. Non sopporto le prese per il culo dei nostri politici che a tutto staranno a pensare tranne ai poveri caduti in guerra.
Provo di disgusto ecco. Punto.


Prevedo giornata de merda.
Amen.





lunedì 26 gennaio 2015

merda

Sintetizzo la mia giornata,
gli ultimi tre mesi della mia vita,
Amen.
Chi si disgusta puo' cambiare anche blog.....
Oggi sono acida......punto.

Azienda di merda, ovviamente lavoro di merda,
a seguito.....da merda nasce merda,
pensieri di merda,
decisioni di merda,
azioni di merda,
autostima di merda,
sopravvivenza di merda.
Mangio una merda,
accumulo solo merda,
ho le sembianze di merda,
sto bene solo nel cesso.
Dal cesso  mi sento apprezzata,
nel cesso mi sento amata.

Non ne posso più sono puzza ambulante,
forse per questo mi trovo qui dove sono e con chi sono.

Scusate lo sfogo a ora di pranzo, ma è quello che sento.



giovedì 1 gennaio 2015

tu il letto e la tua vita di merda

Anno nuovo non aspetto il prossimo 31 ti mando a fanculo subito e mi tolgo il pensiero, tanto non mi darai nulla nemmeno tu.
Ce l'ho messa tutta per distrarmi ma non ha funzionato, ho mangiato tanto fino a star male e ho bevuto abbastanza da avere il disgusto, ma niente sono più piena di una bulimica e più sobria di un'astemia.
Continuo a fissare punti immaginari, orizzonti in cui affondano infelici le mie speranze. Poi all'improvviso penso che devo già preparare la valigia e  senza garanzie partire.
E dovro' restare  anche  giacchè tornare non è il caso.
Ecco non me frega un'emerita ceppa che è il primo dell'anno, che mi ripeto, quando sei delusa sei delusa e basta.
E non ti passa con niente,
alla fine sei tu, nel tuo letto, con la tua vita di merda.
Amen 2015.