lunedì 30 gennaio 2017

15/365 : importanza del Karma

Ebbene stamani tra una commissione e un'altra, nei momenti di pausa per lo più rientranti nei momenti di guida pensavo.....e mbe io sono una che pensa sempre molto, probabilmente una deformazione professionale o anche una deformazione caratteriale.
Pensavo  alla luce di alcuni conoscenti, ma pure di alcuni politici del cazzo di come sia semplice la strada nella vita di chi ha una famiglia forte alle spalle.
Intendo famiglia benestante,
famiglia con ampia cultura,
famiglia unita che imprime sicurezza,
famiglia con uno dei genitori leader o carismatici e così via.
A differenza di chi nasce da una famiglia dimezzata dal fato o dalle scelte sbagliate dei coniugi, dalla mancanza di apertura mentale alla difficile situazione economica.
Ecco non ci si puo' far niente è la vita ed è così. Si viene al mondo per fare certe esperienze profondamente personali nonchè karmiche.
Allora puoi ritrovarti balorda, tra droga, prostituzione e delinquenza, insicura e incapace di camminare e di scegliere su quale via  imprimere i passi, all'impossibilità di crescere intellettivamente e spiritualmente restando pochezza, restando numero, un solo è semplice numero di una anonima parte della popolazione mondiale. Mentre altri ben abituati -alcuni- ad un divenire piu' sicuro, vivono sereni le tappe regolari della crescita, studiano sereni, si divertono sapendo che c'è chi li salva se combinano guai, occupano posti di tutto rispetto e quant'altro. Certo che le eccezioni dei vizi eccessivi che portano ai tunnel bui esistono così come quei rari talenti che riescono ad accollarsi tutto sulle proprie spalle e ad emergere.

Io, così, per esempio sono cresciuta su una via di mezzo dove una serie di circostanze calcolabili e non, dal contesto o dalle persone vicine  mi ha piu' penalizzato che attivato al meglio fino ad avanzata età in cui il rendersi conto ha avuto la meglio.
Sotto un certo aspetto la Fede ha fatto il suo buon gioco spronandomi  e sostenendomi alla ricerca della comprensione di certe dinamiche, dall'altro aspetto l'insicurezza derivante da alcune profonde mancanze mi ha chiuso in un gabbiotto di paure e timori dal quale tutt'ora fatico ad uscire.
I risultati sono l'eccesso di fallimenti lavorativi,, economici e affettivi e il continuo lottare per una riuscita: quasi a non volersi arrendere alla realtà drastica di un mondo troppo differente tra i sui simili.
E quindi tutto funzione  ragionando sul salvare il salvabile, semmai il salvabile fosse ben riconosciuto, oppure lasciarsi andare ai cocci perchè non tutti possono permettersi una colla per tentare di rimettere insieme pezzi persi nel percorso o ricostruirsi totalmente di nuovo.

Chi può saperlo se  è per questo che il concetto di karma si ferma e si prende tutta la sua importanza.
Perchè un senso deve in qualche modo esserci.

https://www.youtube.com/watch?v=13fuhrEc5ko

9 commenti:

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    1. e su molti lapini della vita comune, cmq non mi riferivo solo al genere lapo, ma anche a chi di base una famiglia normale, coerente e unita' ce l ha cazzo se non si vede la differenza.

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  2. io sono figlio di un manovale delle FF.SS.

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    1. e quindi?
      mi riferivo alla base sicura io in verità. tipo la teoria do Bowlby

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    2. E quindi non sempre l'ascensore sociale c'entra

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  3. "Allora puoi ritrovarti balorda, tra droga, prostituzione e delinquenza, insicura e incapace di camminare e di scegliere su quale via imprimere i passi, all'impossibilità di crescere intellettivamente e spiritualmente... "

    In tutta la mia vita non ho mai conosciuto una persona di questa fatta. Ho conosciuto persone che hanno fatto del loro meglio con esiti mediamente soddisfacenti. Non sono propenso ad accettare la "normalità" di "Allora droga, prostituzione e delinquenza", sempre per la ragione di cui commento al post soprastante, che ognuno decide cosa fare e non fare ed ognuno risponde delle sue azioni. Certo, la vita può essere più o meno facile e difficile. Ma è troppo scontato il ragionamento meccanico per cui "se [condizione X] allora [esito Y]", manca tutta la parte che dicevo, la parte dove ognuno decide e sceglie.

    Io ho amici figli di immigrati meridionali che come migliaia o milioni di altri sono venuti al Nord senza sapere una parola di italiano, praticamente analfabeti. Si sono guadagnato il pane in cantiere o in fabbrica e hanno educato i figli meglio che hanno potuto. Qualcuno di questi figli è finito in galera, qualcuno è rimasto li, quelli che conosco io invece si sono laureati o hanno costruito una professione. A parità di condizioni di partenza, esiti differenti. Lo stesso si può verificare se si ribalta la situazione, non tutti i figli di avvocato o commercialista finiscono in gloria, a prescindere dalle condizioni al contorno.

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    1. > "Allora puoi ritrovarti balorda, tra droga, prostituzione e delinquenza, insicura e incapace di camminare e di scegliere su quale via imprimere i passi, all'impossibilità di crescere intellettivamente e spiritualmente... "

      questa non è una descrizione totale di una persona, ma un'insieme di possibilità. una puo' essere drogata, oppure essere insicura, o essere prostituta e via dicendo mica tutto insieme ecchecavolo. forse avrei dovuto rivedere la punteggiatura e qualche congiunzione in piu'.

      in quanto ai tuoi conoscenti di immigrati, appunto io ho citato che possono esserci delle eccezioni.
      ma che cmq quelle eccezion' anch'esse spesso devono farsi il culo piu' sopra per ottenere quello che qualcun'altro ottiene con gli agi della famiglia.

      poi scrivo anche che è la vita che gira cosi' e tento una spiegazione a livello karmico. tutto qui

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    2. Si devi farti il culo.

      Ma per arrivare dove? Il culo che ti fai dipende da dove vuoi arrivare. L'altro giorno leggevo l'articolo sul giornale a proposito di quel tizio che ha ammazzato moglie e figli perché si era invaghito di una collega con cui sperava di potere cominciare una relazione. Ovvio che è un caso estremo, una persona mentalmente disturbata. Eppure, il meccanismo che si descrive è quello di base. Tu hai dei desideri, non poterli soddisfare genera frustrazione. Ci sono tre possibilità, rinunci di proposito a tutti i desideri (la via dell'asceta), ti fai il culo entro certi limiti per soddisfare certi desideri limitati, fai qualsiasi cosa per soddisfare quanti più desideri possibile (c'è la sottocategoria di smettere di pensare e ridursi al solo fare, ignoriamola).

      Prendiamo il crimine. La gente non diventa criminale perché costretta, ricorre al crimine perché è la via che costa meno fatica e assicura il maggiore ritorno. Un mafioso diventa benestante o ricco con delle capacità che, se usate nel contesto del vivere onestamente, lo costringerebbero a farsi il culo per pochi spicci. Le escort guadagnano in un giorno l'equivalente di tre o quattro mesi di stipendio di una signora che fa le pulizie o la cassiera.

      Poi certo, ci sono situazioni obbligate, le più inverosimili, che storpiano le persone al punto da lasciargli poche alternative. Ma ripeto, nella maggior parte dei casi si tratta di scegliere. Questa è la ragione per cui esiste la Legge ed esiste la Punizione. Se si sbagliasse come conseguenza del contesto in cui si vive o nel quale siamo stati educati, nessuno sarebbe responsabile e quindi punibile.

      Adesso mi dirai "ma è giusto che Tizio debba farsi il culo per sopravvivere e un altro nuoti nell'oro senza alcun merito"? Risposta, no. Ma l'universo non è giusto, è casuale. Noi lo possiamo descrivere, cioè descrivere come funziona ma non sappiamo perché funziona cosi invece che cosa. Qualcuno vive, qualcuno muore, senza ragione apparente. Possiamo cercare di dare ordine a questo caos nel nostro piccolo intorno e questo appunto è il momento in cui si sceglie se fare una cosa o l'altra.

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    3. >Adesso mi dirai "ma è giusto che Tizio debba farsi il culo per sopravvivere e un altro nuoti nell'oro senza alcun merito"? Risposta, no. Ma l'universo non è giusto, è casuale. Noi lo possiamo descrivere, cioè descrivere come funziona ma non sappiamo perché funziona cosi invece che cosa. Qualcuno vive, qualcuno muore, senza ragione apparente. Possiamo cercare di dare ordine a questo caos nel nostro piccolo intorno e questo appunto è il momento in cui si sceglie se fare una cosa o l'altra.

      infatti io ho detto che la vita va così...e io eccessivamente sensibile devo trovare una motivazione che regga per farmelo accettare

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Buona Vita da Magnoli@.