domenica 15 gennaio 2017

8/365 : ipotesi, possibilità

E se perdessi la mia Capitale?
Dio quanto l'amo!!!
E se per uno scherzo del destino il mare fosse lontano da me?
Dio aiutami a non sentirne la mancanza.

https://www.youtube.com/watch?v=YZLnGNrsCYg

15 commenti:

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    1. ipotesi...
      possibilità...
      la vita potrebbe essere anche questo.

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  2. Cara Magnolia, sta tranquilla noi tutti ti aiutiamo!!!
    Ciao e buona domenica cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Vieni a Roma o te ne allontani? Ieri tra amici si parlava di come mai Mantova fosse stata scelta come città ideale per qualità della vita, qualcuno metteva in dubbio la possibilità di paragonare cittadine come Mantova a capitali come Roma. Si cercava di stabilire il criterio di certi parametri applicati. Traffico, smog, servizi, bellezza.
    per me c'è poco da discutere. Se vieni a Roma tre giorni da turista sei nella città più bella del mondo, se ci vivi sei sfigato. Dove se firma per vivere a Mantova?

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    1. e se al posto di Mantova la tua unica possibilità fosse un paesello di 1076 abitanti circa....tu andresti via da Roma? secondo me ti sentiresti fortunato a stare a Roma.

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    2. Amore mio... dove se firma per qualsiasi caxxo de paesello con 1076 abitanti? Te darei ragione giusto se fosse in zona sismica. Ma solo per quel motivo.

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  4. Se è per un buon cambiamento di vita allora si!

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  5. Io non potrei piu' vivere in citta'...

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  6. Il mare non è una cosa da guardare perché è quanto di più noioso ci sia, è tutto uguale. Il mare esiste per navigare, ergo, se non navighi, è come un poster appeso alla parete. Io preferisco la montagna, perché è un ambiente pieno di angoli e pertugi, che insieme ti minaccia e ti accoglie. Con la montagna ci parli, non a caso gli Dei vivono sulle montagne.

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    1. Potrei dirti che la montagna è noiosa. Non si muove di un millimetro. In realtà, mi diresti, la montagna cammina, si trasforma, parla.
      In realtà, ti direi, non c'è un centimetro quadrato di mare che rimanga identico più di un secondo.

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    2. Mi fa ridere la gente che scrive come se avesse chissa cosa da dire ma il realtà è sul livello del bimbo alle elementari.

      Le montagne nascono dal movimento delle placche della crosta terrestre, quando si incontrano, una sprofonda e l'altra si accartoccia. Basta guardarle per capire che le montagne sono l'esito di un evento drammatico su scala, appunto, geologica, che dietro ci sono forze titaniche all'opera. E grandi e piccoli miseri, per esempio per secoli ci si è domandati cosa ci facessero le conchiglie sulle montagne.

      Il mare è una distesa di acqua. L'acqua si adagia sul livello minimo di equilibrio, quindi il mare è una distesa piatta e ferma. Il mare non rimane identico perché nessun atomo della materia rimane identico, io, te, il mare, le montagne, la Terra, il Sole. Ma le onde, che pure sono percepibili solo da vicino, che da lontano il mare è una lastra di argento immobile, trasferiscono energia senza che l'acqua che le compone si sposti Clicca qui. Il mare, più o meno identico, copre la terra da prima che esistessero le montagne, che sono tanto più erte tanto più sono "giovani". La vita è nata nel mare e per arrivare sulle montagne ha dovuto crescere scheletri e zampe e ali, in un moto di ascesa materiale e immateriale.

      Inoltre, a parte gli elementi geofisici, come dicevo anche i popoli che vivono o vivevano sul mare ritenevano che gli Dei vivessero sulle montagne. La ragione l'ho già detta, il mare è banale, piatto, sempre uguale, geometricamente e concettualmente, è nessun luogo, è il vuoto. Il mare assume un senso solo quando lo attraversi, è definito per sottrazione. La montagna invece è la rappresentazione del divino, la sua manifestazione. Cosi come noi quando guardiamo il cielo non fissiamo lo spazio vuoto, fissiamo le stelle.

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    3. Ahaah, Franco, mo' hai incontrato Lorenzo Odino. :)

      Il mare piatto per me e' noioso.
      Ma basta che si alzi il vento per qualche ora e tutto cambia. Se il vento continua arriviamo alle tribolazioni, poi all'inferno.
      Ogni persdona che abbia avuto occasione di conoscere la furia del mare (io me la sono goduta a Ginostra, spettacolo fantasmagorico della potenza della Natura) comprende che il mare comprende e tutto, dalla piatta serenita' delle moge acque nel Mediterraneo camomilla (anche di temperatura) sotto l'alta pressione estiva all'inferno di Capo Horn.

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  7. va beh so gusti...io mi ci perdo nel mare preferibilmente d'inverno quando lo puoi sentire tra onde e vento.

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Grazie e se ti va puoi tornare ancora.
Buona Vita da Magnoli@.