sabato 28 gennaio 2017

13/365 : ennesimi aspetti negativi

È più che scontato il fatto che io sia dipendente dall'etere, da whatsapp ai blog, a internet in genere. Assodato ciò posso scrivervi ancora una volta e con rabbia che il paesello e negativo sotto ulteriori aspetti oltre quelli che in precedenza menzionavo in altri post. Più precisamente l'impossibilità di molte zone a essere difficilmente coperte dalla rete anche per semplice telefonia, figuriamoci per internet e  che gli enti preposti a sanare ciò se ne fottono letteralmente, nonostante segnalazioni, fax, e domande. In un paesello dove è arrivata anche la fibra, ma che per averla devi saltare tra mille telefonate perché se ne escono con assurde scuse lasciando utenti per giorni isolati dall'etere pur sapendo che ci si lavora e per lo più quasi tutti i servizi sono collegati ad essi mi fa vomitare, pretendendo poi i pagamenti di bolletta precisi o maggiorati di mora.
Facciamo sempre più pena e continuiamo a tutelare l'Europa  che ci impone parametri assurdi anche in pieno di calamità naturali. E tutti poi che cercano colpevoli. Sempre più che schifo!!!!!
E dunque se nelle piccole cose nulla funziona io mi chiedo come può funzionare nelle grandi. Ma la coscienza è davvero un optional per i nostri governanti?
Ecco perché alla fine a me piace Trump e per quanto bruttarello io gliela darei pure con tutti i crismi del caso.

P.s.
Mi arriva tutto in ritardo, notifiche, segnali ecc. è possibile che anche per la moderazione ci voglia tempo. Anche la nuova idea di postare musica o video e' mancante in questi ultimi post proprio per questo motivo.

https://www.youtube.com/watch?v=1ViEkRVSgTE

11 commenti:

  1. Bellezza, ogni volta che torno dai miei penso quasi le stesse cose

    Abbraccio
    P.

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  2. E grazie che gliela daresti a trump, in questo modo ti sistemi😊😊😊

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    1. Postate quasi in contemporanea due filosofie di vita opposte... ma forse Francesco è più saggio... ;)

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    2. Ma io non sono quel tipo di donna li, dovresti saperlo.
      E poi gliela darei per dispetto al sistema.

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    3. Saggio ho non saggio non sono x certe filosofia ho troppa dignità.

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  3. Risposte
    1. Io sono di natura controcorrente anche nel darla.

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  4. Non è una brutta idea aggiungere un po di musica e non credo sia indispensabile assaggiare quella parte dell'America che è pronta al male.
    Maurizio

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    1. Io penso che almeno per adesso chi era pronto al male è rimasto a casa. Forse erano finite le bombe.

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  5. Non so quale sia il tuo paesello, ma ti capisco. Anche se qui dove abito non mi posso lamentare come hai ragione di fare tu...però se non è la connessione internet è qualcos'altro quindi...
    Spero la situazione migliori!

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  6. La connessione ad Internet non esiste, è una espressione priva di senso perché Internet è solo una serie di "regole" per collegare tra di loro apparati elettronici. Inizialmente il collegamento avveniva fisicamente tramite la rete telefonica fissa, cioè i cavi di rame. In seguito sono stati utilizzati tutti i sistemi disponibili per trasmettere e ricevere dei segnali.

    Per esempio, il furbofono si collega alla rete della telefonia mobile che altro non è che una serie di ponti radio, ovvero ci si trasmettono e si ricevono segnali via radio su certe frequenze, ricevuti e ritrasmessi da certe antenne posizionate qui e la. La fibra ottica invece è un cavo di un materiale trasparente con una guaina riflettente all'interno del quale viene fatto rimbalzare un raggio di luce, in modo che la luce emessa dal punto A venga ricevuta al punto B. Ovviamente c'è bisogno di un apparato che converta i segnali luminosi in impulsi elettrici, cosi come nel telefono di una volta c'erano due membrane che vibravano trasformando i suoni in impulsi elettrici e viceversa (nota che negli aggeggi come il furbofono non ci sono circuiti ottici ma solo elettronici).

    Come si traduce tutto questo in pratica? Ci sono due variabili da considerare quando si tratta di collegare le persone ad una rete. 1. il costo degli apparati diviso il numero di utenti paganti. 2. quali soluzioni tecniche sono applicabili alla orografia locale. Ovvero, si può tirare un cavo da una centrale A ad una centrale B e poi dei cavi da B ad ogni casa intorno. Si può mettere un ripetitore A che trasmette via radio al ripetitore B e B ha un segnale sufficiente a "coprire" un raggio tot intorno. Si può usare un satellite per "illuminare" una certa area e si può installare un trasmettitore verso il satellite. Ogni cosa ha un certo costo e un certo rendimento.

    Stante il fatto che le soluzioni tecniche ci sono, stante il fatto che bisogna calcolare i costi, ad un certo punto bisogna decidere se è opportuno oppure no.

    L'altro giorno sentivo un tale alla radio che diceva che la priorità è portare la "banda larga" alle zone terremotate. Nelle stesse zone ci sono le scuole chiuse anche se gli edifici sono agibili perché nessuna scuola è resistente ai terremoti e i sindaci non vogliono avere la responsabilità di un ulteriore terremoto che seppellisca delle scolaresche dentro la scuola che è di sua responsabilità.

    Aggiungo un dettaglio tecnico secondario: attualmente la maggior parte ella banda è consumata dalla trasmissione di contenuti video. Se ci si limitasse al testo, la banda necessaria sarebbe minima.

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Buona Vita da Magnoli@.