mercoledì 1 febbraio 2017

17/365 : certe pagine

Non sono dei giorni sereni questi, ma non per il lavoro che fatica ad incontrare, ma per tutto il resto che impegna la mia testa e che influisce fortemente sulla mia sfera emozionale.
A volte mi chiedo perché non mi trasformo in donna cinica, fredda e distaccata, cosicché da trovare forza e coraggio per voltare certe pagine. E si, perché a certe situazioni io davvero non dovrei appartenere, eppure per uno strano scherzo del destino mi ci ritrovo a farne sempre parte.
E questo fa inevitabilmente mi fa soffrire, io devo smetterla di ricerca l'amore o i suoi riflessi, a volte semplicemente non ci sono.

https://www.youtube.com/watch?v=85a_g-UW3eA&index=11&list=PL0fYBRS7u7-HNpZEcMOPXyLgBXY1ifeXM

18 commenti:

  1. Non smettere di cercare, e non ti trasformare in nulla che nono ti piaccia. C'è da avere pazienza, quello si, e una dose di discernimento che a forza di esperienza prima o poi esce fuori. Ci può voler tempo, un sacco di tempo... guarda me! ahah..

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    1. sono stanca a volte Fra...il discernimento credo di non esserne capace in campo emozionale.

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  2. perché non sei cinica, fredda e distaccata

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    1. non lo so forse a botta di essere fregata imparo che ti devo dire Francè.

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  3. Magnolia, ieri leggevo un articolo su un servizio di "dating", cioè un software tramite il quale combini degli appuntamenti.

    Scriveva una donna che diceva "le mie amiche dicono che mi metto sempre coi tipi sbagliati" (fase dello spirito e del sentimento) e diceva "io voglio uomini fatti cosi e cosa, vestiti cosi e cosa, che dicono questo e quello" (fase dell'esteriorità). Se io dovessi rispondere a questa signora gli dire "sai cosa? sei deficiente". Infatti i tipi che trova sono perfettamente idonei secondo le sue specifiche per fare una certa cosa e non sono evidentemente idonei per fare un'altra cosa. SONO DUE COSE DIVERSE.

    Ora, ammesso che esista lo "Amore", si tratta di qualcosa che nasce e si sviluppa tramite la famosa "corrispondenza", una risonanza tra due elementi, due persone, che quindi devono incontrarsi, frequentarsi, conoscersi e, appunto, entrare in risonanza.

    Lo Amore, se esiste, non lo trovi cercando uno fatto cosi e cosa, vestito in un certo modo, che dice certe cose. Li trovi la chiavata, che può essere più o meno soddisfacente. Lo Amore lo trovi scavando, come che ne so, l'oro. Ma devi scavare e quando scavi trovi, il rame, il granito, perfino la pirite che sembra oro ma non è. Scavare costa FATICA.

    Il problema però non è tanto la fatica quando il mettere il carro davanti ai buoi. Se tu vuoi chiavare con uno che ti piace, nessun problema. E' solo una questione esteriore. Se tu vuoi chiavare con uno che ami, significa che non puoi chiavare PRIMA di avere scavato e trovato l'oro. Puoi fare entrambe le cose, nella consapevolezza che SONO DUE COSE DIVERSE. L'importante è essere consapevoli di questo fatto elementare, altrimenti per forza poi sei insoddisfatta/pentita di quello che fai o che non fai.

    Chiudo dicendo che si può essere "freddi e distaccati" e prendere ugualmente decisioni sbagliate, compiere azioni sbagliate. Un robot programmato male, lavora male. Viceversa, non essere "freddi e distaccati" non significa automaticamente potere/dovere comportarsi da deficienti.

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    1. >Lo Amore, se esiste, non lo trovi cercando uno fatto cosi e cosa, vestito in un certo modo, che dice certe cose. Li trovi la chiavata, che può essere più o meno soddisfacente. Lo Amore lo trovi scavando, come che ne so, l'oro. Ma devi scavare e quando scavi trovi, il rame, il granito, perfino la pirite che sembra oro ma non è. Scavare costa FATICA.

      sono d'accordissimo su questo che hai scritto.

      >Chiudo dicendo che si può essere "freddi e distaccati" e prendere ugualmente decisioni sbagliate, compiere azioni sbagliate. Un robot programmato male, lavora male. Viceversa, non essere "freddi e distaccati" non significa automaticamente potere/dovere comportarsi da deficienti.

      questo lo terro' presente, pensavo che l'essere distaccati aiutesse molte di più.

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    2. Non ho capito in cosa ti serve aiuto.

      Noi andiamo verso le cose che ci piacciono e rifuggiamo quelle che non ci piacciono, che ci fanno male.

      Mentre vai verso le cose che ti piacciono devi solo chiederti "è giusto fare questo?" e se la risposta è "no", ti fermi, se la risposta è "si" prosegui. Se la risposta è "non lo so", rallenti.

      Mentre fuggi dalle cose che non ti piacciono o ti fanno male devi chiederti "è giusto non fare questo?", se la risposta è "si", continui ad allontanarti, se la risposta è "no", torni indietro, se la risposta è "non lo so", rallenti.

      Ora, siccome si femminuccia, hai la fissa del "sentimento". Ma da un punto di vista maschile è relativamente facile. PRIMA di avvicinarti a qualcuno lo devi osservare, dove per osservare si intende la valutazione delle sue azioni e non di quello che dice. Questa fase di osservazione deve essere compiuta con gli occhi e la ragione, non con la immaginazione, per evitare di sovrapporre alle persone reali una immagine fantastica. Dopo che hai osservato e valutato, puoi avvicinarti per verificare.

      Essere "distaccati" si può intendere come la cosa che ho scritto sopra, ovvero osservare e valutare GLI ALTRI, oppure si può intendere come la capacità di DOMINARE SE STESSI.

      A te cosa manca, la capacità di osservare o la capacità di dominare te stessa?

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  4. Idealisti, romantici, sono, siamo, cinici.
    Il cinismo è una rimozione della plastica, dell'ipocrisia che inquina la realtà, compreso l'eros e la sfera emotiva.
    Buona cosa il cinismo, direi.

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    1. Io la penso un maniera diversa, ovvero che essere "cinici" (sorvoliamo sul senso del termine per ora) è necessario a livello tattico ma catastrofico a livello strategico. E' la differenza tra usare uno strumento e lo scopo per cui si usa. Gli scopi non possono essere di natura "cinica", solo i modi per arrivarci.

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    2. Il cinismo non è una buona cosa, ma senza dubbio è un ottimo protettore.

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    3. Il termine "cinico" è ambiguo, io eviterei di usarlo.

      Esiste il famoso motto "il fine giustifica i mezzi". Quindi esiste un "fine" ed esistono dei "mezzi", cioè il punto di arrivo e il percorso che fai per arrivarci.

      Prego notare che la cosa importante è il "fine", perché i "mezzi" che puoi usare per arrivarci non sono infiniti e, anzi, sono funzione del "fine".

      La frase "il fine giustifica i mezzi" si può leggere come "una volta che sei arrivato a nessuno importa come hai fatto" oppure si può leggere come "non c'è modo per arrivare ad un fine abbietto con mezzi leciti (moralmente accettabili)". Io propendo per la seconda.

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  5. Quando arriva la salita sappiamo resistere..
    M.

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    1. resistere, ma sempre uscirne rotta. almeno a me.

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  6. Secondo me le persone ciniche hanno già perso.

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    1. Forse no, ma giocano sempre in difesa costante. Un gol lo prendono prima o poi...

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    2. Sara pero' stanno sicuramente meglio anche se perdenti.

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  7. io devo smetterla di ricerca l'amore o i suoi riflessi, a volte semplicemente non ci sono.

    E' un proposito sano;
    se è vero che l'inganno è, in un certo senso, intrinseco nelle nostre vite ( lo pensa chi sostiene che nulla è oggettivamente reale ), incedervi è un atteggiamento colpevole ed auto-lesionista.

    Buona ricerca della Realtà Affettiva.

    ===

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Graziedi essere passato/a...
Buona Vita da Magnoli@.