martedì 14 febbraio 2017

34/365 : la natura di una essenza

Io credo che se dentro sei fatto in certo modo non ti allontanerai mai da quell'indole e, per quanto tu, possa lottare per modificare, rettificare, smussare tutto quello che di dannoso circonda, rappresenta, è quel tuo modo di essere apparterrai sempre ad esso.
Se dentro nasci amante per es. per quanto negativa possa essere questa figura sia per chi ne ricopre il ruolo, sia per chi decide di usarla, quella personalità vuole o non vuole porterà su di se sempre i segni, gli odori, le caratteristiche di cio' che essere amante richiede o esprime.
Sarà complesso e complicato per una persona così costruire senza non poche rinunce e sacrifici qualcosa di apparentemente almeno normale.
Ella cadrà inverosimilmente ogni volta a causa della sua dannata essenza che avvolge e stravolge. 
Ella sarà fiume in piena per se stessa e l'altro, giacchè cio' che è innato esploderà sempre senza controllo. 
Ella sarà sola molte volte e se non per sempre se non si reprimerà, entrando nella gabbia di cio' che la società ritiene normale e accettabile.
Conservo soltanto un dubbio che l'incontro con l'amore possa placcare, tamponare una tale natura selvaggia  e renderla delicata nei binari di una vivibilità quotidiana, in pace con se stessa.
La natura dell'essenza, dunque, che si placa dinanzi all'universo attraverso il suo amore.





P.S.
Non bastava il link, questo video lo pubblico proprio perche' a mio avviso merita davvero tanto per la sua profondità e delicatezza, per quello che esprime.

33 commenti:

  1. Cavolate. Ognuno di noi è responsabile delle sue scelte e decisioni. Il "dentro" non è una scusa.

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    1. Certo che non è una scusa, gai sempre il libero arbritio di reprimerti.
      Ma di sicura è una predisposizione ciò che hai dentro che tenderà sempre ad influenzare le tue scelte.

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    2. Due concetti sono fantasticamente errati.
      Primo, il concetto che decidere una cosa o l'altra sia questione di "repressione". Assolutamente fantastica questa idea. Io scelgo di mangiare il risotto invece dell'insalata, spiegami perché una scelta è "repressione" e l'altra sarebbe seguire la propria natura. In base a quale criterio.
      Secondo, dentro ci sono delle cose. Le cose che ci sono dentro si sono evolute per funzionare in certi contesti. Per esempio, la repulsione istintiva per cose che ti fanno male e la attrazione per cose che in origine ti avrebbero fatto bene. Tu non mangi la carne andata a male perché "puzza", il tuo cervello arcaico è programmato per riconoscere l'odore di marcio e farti allontanare, mangi la salsiccia alla brace perché allo stesso modo il cervello arcaico è programmato per farti cercare sostanze molto nutrienti come i grassi, sostanza che in natura sono scarse.

      Ci sono vari livelli arcaici dentro di noi che regolano le reazioni automatiche. Ma questi livelli sono autonomi solo nella frazione di secondo, appena hai il tempo di pensare, subentra il pensiero razionale.

      Infatti, sapendo che mangiare la salsiccia ti fa male, scegli di mangiare l'insalata.

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    3. Alt..alt...Lorenzo.

      Io intendevo che una predisposizione interiore nonchè capace di segnare il carattere influenza prima o poi certe nostre scelte o decisioni. ed è anche normale. perche se sono predisposta all'arte io faccio tutto per lavorare in un museo che su un cantiere per es.

      in quanto al libero arbitrio quello l'ho citato considerando l'idea "che non è una scusa " proprio perchè possiamo scegliere sempre cosa fare senza mettere scuse varie. la repressione era specifica del post nel senso che se sei predisposta all'istinto ci si puo' sempre reprimere in cambio della razionalità.

      la repressione non è una questione, ma una possibilità.
      le cose che sono dentro si possono si evolvere in funzione di .... ma se sei burbero resterai burbero, se sei buzzurro non diventerai mai elegante , puoi smussare ma non cambiare ci sono delle caratteristiche della personalitaà che restano.

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    4. Non esiste nessuna "predisposizione interiore", non c'è nessuna "interiorità" da contrapporre alla "esteriorità". Questa separazione tra personalità differenti è una idea che confina con la schizofrenia.

      La predisposizione si traduce in un altro fenomeno: ti piace una cosa e scegli di farla perché ti piace farla. Ci sono persone che godono a farsi frustare, lo fanno perché gli piace, non perché sono "predisposte interiormente". Alla fine della fiera, tutto questo si può affrontare un due modi, nel modo delle persone adulte, dicendo "si lo faccio perché mi piace", oppure nel modo dei bambini dicendo "non sono stato io".

      Riguardo il buzzurro, può diventare elegante eccome, applicando un motivazione sufficiente. Rimane buzzurro se non ha motivo per cambiare.

      Lo stesso vale per te. Questi post sul tuo blog continueranno come il moto rettilineo uniforme fintanto che non interverrà una forza a cambiare il tuo stato.

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    5. No, no sono d'accordo. La psicologia non è un'opinione esiste l'interiorità così l'esteriorità e che l'interiore spesso e volentieri influenza esteriore.ecc.ecc.

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    6. La Psicologia è una disciplina il cui fine ultimo è la manipolazione, cioè convincerti a fare una certa cosa anche contro il tuo interesse. E' la versione moderna di pratiche più antiche che avevano lo stesso fine.

      Mi pare evidente che hai qualche problema nel fare i conti con te stessa ma secondo me ci sono modi migliori e più diretti che straparlare di cose che non solo non puoi vedere o toccare, non puoi nemmeno immaginare. Il tuo "interiore" è come dire che sul pianeta Pinco vive l'alieno Palla. O dire il contrario. Tanto è uguale.

      E attenzione a confondere il disturbo col rimedio, la causa con l'effetto. Ipotizzo che tu senza tutte le fanfaluche sullo "interiore" vivresti molto meglio.

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    7. apparteniamo a due credenze, modi di vivere, diversi. io rispetto la tua posizione, se non rispetti la mia non è un problema Lorenzo.

      p.s.
      io non vivo di sola materia Lorenzo, la nostra vita senza qualcosa di oltre a noi non avrebbe alcun senso. ma forse per te semplicemente si nasce, si vive e si muore meccanicamente.
      va bene cos' siamo diversi e il mondo è bello perche' vario

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    8. Fatto sta che io leggo il tuo blog dove non c'è scritto che la tua "interiorità" ti fa stare bene, anzi il contrario.

      Invece di preoccuparmi del senso della vita, una cosa su cui hanno riflettuto persone molto più in gamba di noi due per secoli e millenni, concentriamoci su cose più alla nostra portata, ovvero cosa faremo domani mattina una volta svegli e a seguire.

      Io di solito mi sveglio e vado in bagno, faccio pipi e pupù, tiro l'acqua, mi lavo, se ho voglia mi faccio la barba e mi vesto. Poi esco per le incombenze della giornata. Durante la giornata pigio tasti del computer, parlo con la gente, tiro fuori soldi dal portafogli, vado in banca a prendere soldi da mettere nel portafogli, compro da mangiare, cucino, mangio, lavo i piatti. Prendo decisioni e faccio delle scelte.

      Il mio "interiore" non è affatto distinto o separato dal mio "esteriore", sono la stessa cosa, sono io. Non ci sono "n" Lorenzi, c'è un solo Lorenzo, magari composto da più ingranaggi ma ingranaggi della stessa macchina. Che ogni giorno si sveglia e come la gazzella del proverbio, sa che dovrà correre. Non esiste un "mondo interiore" dove "Lorenzo interiore" non è gazzella ma è elefante.

      Lorenzo decide di mangiare il bombolone perché gli va. Dopo non ha sensi di colpa perché non avrebbe dovuto mangiare il bombolone. E tu?

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    9. ecco Lorenzo se parlo della mia interiorità e proprio perchè non riesco a farla coincidere con cio' che è fuori e che il gioco sta nel mediare per vivere approssimativamente serena col prossimo in una societa' che crea solo problematiche di comprensione.

      io nel mio piccolo devo cercare il senso mio in questa vita...non riesco a sorvolarci sopra....ahimè così è.

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    10. Incomprensibile. Non solo non comprendo come pensi, come vivi, non comprendo il contesto che ti ha generato. Non conosco nessuno che ti somigli. Conosco solo gente più o meno come me.

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    11. e che tu non vuoi conoscere altri al di fuori di quelli come te, perchè tu vuoi sempre che ti si dica si.

      non conosci nessuno che mi somigli? bene c'è sempre la prima volta ^_^ benvenuto in un mondo che parla anche di Anima, interiorità e quant'altro a te non garba.

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    12. Anche questa frase mi è incomprensibile. Cosa significa che io "voglio" che mi si dica "si"? Ti sembra che a me importi che tu dica "si"? Si a cosa?

      Casomai mi aspetto che se io dico A tu replichi B e mi dimostri perché B invece di A. Ma non succede perché non so se sto parlando alla Magnolia "interiore" o quella "esteriore", figurati ricondurre una discussione in termini concreti.

      Non ti conosco e non ti conoscerò mai anche se ti vedessi ad centimetro di distanza perché sei incomprensibile. Ho cercato di spiegarti che non si può parlare tanto meno scrivere di "anima" ma sono bit sprecati.

      Mi domando ancora da dove salti fuori, perché non è colpa tua.

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    13. quando salta qualcosa fuori e perchè c'è da imparare.
      per carità io non sono l'insegnante ho ancora tanto da fare l'alunna. ma di sicuro esiste qualcosa che va oltre e che continua a sfuggirti.

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    14. ..però Lorenzo scrive su molti blog dove si intersecano interiore ed esteriore.. chissà perché...

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    15. Mah!!! Avrà le sue ragioni che dirti

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    16. Non è assolutamente vero che Lorenzo scrive su MOLTI blog, Lorenzo commenta su quello di UCoso, raramente su quello di Sara che parla di cani e fiori, non di "interiore" e ancora più raramente commenta qui. FINE. Sono tre blog, di cui solo uno cita lo "interiore".

      Ergo, Franco mente.

      Magnolia, il tuo "di sicuro" mi fa abbastanza ridere.

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    17. Lorenzo come dici tu : importa una sega.
      Ognuno ha il suo blog e ci fa quel che vuole.
      Anem!!!!

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    18. ma perche' pensi che chi parla di anima o interiorità menta proprio non lo comprendo.

      va beh!

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    19. hai mai letto per es, fabio paolo marchesi.....è un tipo in gamba ed un ingegnere.

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    1. oddio io san valentino non lo tollero, troppe le moine, i cuoricini, cioccolattini regali costosi, peluche che mi fanno drizzare i capelli.
      l'amore si festeggia tutti i giorni nella presenza di chi ti accompagna il resto è effimero per l'amore.

      e cmq io festeggio domani san faustino la festa dei single ahhahaahah!!!!!

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    2. Ma no amore non fare così

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    3. In Giappone a San Valentino le donne regalano cioccolato ad amici, colleghi e fidanzati. Gli uomini niente. Dopo due settimane se ho capito bene, gli uomini replicano a loro volta.

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    4. Ocio che Francesco frequenta brutte compagnie e ti regala un cuneo.

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    5. @Francesco ahahahhh!!!!
      @ Lorenzo che stress in Giappone cioccolatini allo svenimento O_o

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    6. No non cioccolatini, prendono il cioccolato, lo fondono e fanno dei pupazzi o altre cose e poi regalano queste forme di cioccolato alle "persone care", non solo ai fidanzati. Lo fanno solo le donne.

      Per inciso, in Giappone è "maleducato" baciarsi in pubblico e tutte le altre manifestazioni di affetto. Gli uomini non mangiano il gelato in pubblico, per dire, perché si vergognano.

      Paese che vai... come si dice. Il nostro Sal Valentino l'abbiamo importato dagli USA come Halloween.

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    7. @Lorenzo non scherzare sui cunei.

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    8. Perché i cunei sono un argomento serio?

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    9. certo che no battuta la mia :D

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    10. Non fate sapere a UUIC che avete problemi coi cunei...

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Grazie e se ti va puoi tornare ancora.
Buona Vita da Magnoli@.