giovedì 2 febbraio 2017

20/365 : considerazioni

Da un'altra ottica
Non dovrei scriverlo perchè potrebbe vantarsi , eppure oggi Lorenzo mi ha fatto pensare da un altro punto di vista a una certa questione che quasi mi tormenta. E per quanto ho insisto a vederla da quell'ottica che quasi avevo meno ansia, sebbene una parte di me nel profondino del suo ventre sa benissimo che la sofferenza in certi miei casi è sempre a portata di mano.

Eliminare il sesso
Alcuni anni fa (di preciso proprio in questo periodo sette) conobbi una persona per la precisione un uomo, per il quale provavo una fortissima attrazione che non dormivo più nemmeno la notte, ho pensato addirittura che potessi innamorarmi che ve lo dico a fare.
Ricamavo notte e giorno su qualunque contatto con lui.
I messaggi che ci scambiavamo erano anche diretti in qualche modo e in maniera molto poetica, al sesso....e si c'è anche il sesso poetico per chi non lo sapesse, è come una tipologia quasi mistica....ma io allora ero ancora santa e pura, e alle prese con uno dei miei tanti conflitti interiori che allontanai il tutto con grande arte.
Oggi lui è il mio migliore amico, ci vogliamo bene e se pur succedesse qualcosa, succederebbe con una stima reciproca, con una consapevolezza di altissimo livello  e saremmo per di più di nuovo amici. Poichè conosciamo altri lati di noi stessi e dell'altro e nulla sarebbe intaccato.
Giusto per rimanere in tema  anche lui era impegnato quando ci stavo perdendo la testa, ma io non lo sapevo e lui aveva ben articolato una scusante quando l'ho scoperto. Tutt'ora ha la compagna, tutt'ora so cosa manca nella sua coppia, tutt'ora so - perchè lo sto imparando - che a volte ci si accompagna anche senza amarsi e senza passione ecco perché di guarda anche soltanto nel giardino dell'altro.
Quindi conclusione: se si evita il sesso al 100% certi legami non si rompono ma crescono insieme.
Solo che io oggi ho perso ogni remora quindi sono la colpevole di ogni mio dolore. Amen!!

Lavoro e passione
Stamattina vengo buttata giu' dal letto da un amico, mi infilo immediatamente un pantalone, una maglietta e il cappotto e scappo, ah! e le scarpe ovviamente.
Colazione per lui, orzo di merda per me che sono a dieta e manco dovevo prenderlo.
Nel parlare del piu' e del meno scopro che lui ama il suo lavoro talmente tanto da definirlo la sua passione. Wow!! Che bello quando è così, conosco persone che da subito hanno amato il loro lavoro e quello per cui hanno studiato. "Sapevatelo" avete tutta la mia ammirazione, io sono tormentata anche per questo. Da quando ho scoperto la scrittura ho messo in discussione i miei studi e non so più cosa sia giusto e sbagliando faccio un milione di cose che mi vanno solo a quel posto e sono così quel che sono.
Forse anche questo mi penalizza tanto al cospetto di certe persone, non avere un'identità ben precisa.

https://www.youtube.com/watch?v=-kT7JC9V54U&index=17&list=PLSWk0GudAdLyFXJj97ntplYGrTwdWN38s

10 commenti:

  1. come ho appena scritto, è tutta questione di prospettiva.

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  2. Maieutica socratica.

    Ti sbagli sulla faccenda del "migliore amico". Non esiste amicizia tra uomini e donne, non nel senso che gli uomini danno alla amicizia. Quella che tu chiami "amicizia" è un corteggiamento debole.

    Considera che la parola "amico" ha la stessa radice di "amore". La parola latina in origine significava l'attrazione fisica, la passione. Solo col il Cristianesimo e il Medio Evo si sono separati i due concetti di "amore carnale" e "amore spirituale". Ma in entrambi i casi, lo "amore" non è e non può essere neutro.

    In latino credo che la parola appropriata per "amico" nel senso contemporaneo, cioè una relazione di intimità non fisica, fosse qualcosa tipo "socius" (sodale) o "comes" (compagno). Ma il mio latino è vecchio di trent'anni, bisogna verificare.

    Riguardo la faccenda del "sesso", di perse, meccanicamente, è una cosa abbastanza disgustosa, quindi ha senso farlo solo con qualcuno con il quale ha senso una assoluta intimità, una assoluta condivisione, una assoluta complicità. Infatti io non mi capacito di come facciano quelli che si accompagnano a perfetti sconosciute/i. Mi sembra una perversione, il gusto per l'orrido o masochismo. Oppure bisogna avere la capacità del massimo "sensismo", cioè vivere il momento solo attraverso le sensazioni.

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    1. Su quello che hai detto sul sesso sono d'accordo, ma sull'amicizia no! Ho conosciuto una coppia di amici che davvero non provano sessualmente nulla l'uno per l'altra e sono amici veri Ognuno con un proprio partner. Certo potrebbe essere una eccezione, ma pur sempre un caso che dimostra che volendo può esistere o coesistere un situazione del genere.

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    2. Magnolia, devi capire che l'essere umano tra le tante cose che ha inventato, è maestro nella finzione. Impariamo a fingere e mentire fino dai primi anni di vita. Questo significa che il tuo "ho conosciuto" non è una certezza, è un "forse".

      Mettiamola cosi, in tutta la vita io non ho mai incontrato un uomo che considerasse una donna come "amico", nel senso della parola "amico" che gli uomini usano tra di loro.

      Non significa che non ci sia nessun collegamento tra uomo e donna "amici" ma che stiamo usando una stessa parola per indicare due concetti, due idee, due situazioni, abbastanza differenti.

      Ti ho detto che la parola "amico" ha la stessa radice di "amore". Nell'Italiano (contrariamente per es. all'inglese) esistono DUE tipi di "amore", c'è il "ti voglio bene" che si usa con chiunque, madri, figli, amici e "ti amo" che si usa con gli amanti. Il fatto è che tra uomo e donna il "ti voglio bene" è un "ti amo" potenziale, inespresso, sospeso. Ergo, non è uno stato stabile, definito, permanente.

      Ovviamente abbiamo sempre la difficoltà di dovere metterci d'accordo sulle parole. C'è gente che considera "amico" una persona con cui scambia "buongiorno buonasera" sull'ascensore e gente che considera "amico" solo qualcuno che frequenta da vent'anni. Gente che considera "amico" una persona con cui fa lingua in bocca, altri che si limitano alla stretta di mano.

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    3. Mi sono dimenticato di scrivere una cosa relativamente importante: mi sembra che a volte capita che le persone, sopratutto le donne, siano disposte a molto, se non a tutto, in cambio di "affetto" o quello che credono essere "affetto". Voglio dire, è abbastanza diverso fare una cosa perché ti va di farla, perché ti piace, piuttosto che farla perché in quel modo "si compra" il benvolere di qualcun altro.

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    4. Si Lorenzo, in effetti molte donne farebbero di tutto per quell'affetto, anche se molto spesso ho notato che farebbero di peggio, per un status economico, o status sociale che ben le rappresenta lasciando all'affetto il tempo che si trova.
      Resta che le donne posso arrivare a grandi livelli di sopportazione per apparire in un certo modo in questa società. Quindi sicuramente a comprare qualsivoglia cosa, per poi essere insoddisfatte cmq.

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  3. A me piace l'orzo. Affari tuoi... ;) Il sesso non muove affatto il mondo. Il mondo va avanti sereno tra complicità, affetto, progetti e visione comune.

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    1. Quell'orzo era fatto malissimo, certo che il sesso non smuove il mondo, certo che però smuove certe relazioni.

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  4. Credo tu abbia compreso perché ho cancellato il blog.
    Dark Zero

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    1. si ho capito.
      e che quel post che ho commento mi fortemente familiare.
      buona vita Dark.

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Graziedi essere passato/a...
Buona Vita da Magnoli@.