venerdì 17 agosto 2012

non per ispirazione ma solo per sfogo

A volte scrivo come valvola di sfogo,
semplicemente.
Non per ispirazione ma perchè la realtà che mi circonda non si addice a cio' che sono,
che esprimo e che vorrei vivere.
Questo post ne è la palese dimostrazione.
Effettivamente non so con chi condividermi o forse lo so, ma solo che quel che c'è non basta, in quanto distante e in altro caso vagamente predisposto.
Non sono ubriaca, al contrario consapevole.
E allora parlo, poi scrivo, ma di che?
 di scrittura...
di passione e del perchè e del come i versi e il raccontare siano un arte spesso conosciuta e sconosciuta a chi la pratica e non.
Di cuori riflessivi e menti talentuose  che provano a destreggiarsi nel mare delle parole,
 nei vicoli dei vissuti, 
abbracciando la fantasia e narrando la  realtà.
Scrivere, poetare è qualcosa di speciale compresa da pochi e da pochi praticata.
Ecco è di questo che voglio sfogarmi,
dei contesti che mi mancano e delle persone non a portata di mano,
dei confronti che svaniscono alle emozioni che restano solo mie.
Ecco è  così che succede quando non c'è congruenza con l'essere e il contesto,
con chi c'è e chi ci dovrebbe essere.
Con chi è in grado di gestire certi argomenti e chi nemmeno immagina la loro esistenza.
Con chi pensa che scrivere sia solo perdere tempo e chi si eleva alla sua sola concretezza.
Una mia poesia è stata selezionata per essere inserita in un'antologia di aa. vv.,
nella seconda metà di novembre verrà pubblicata
e io non so con chi parlarne nelle piu' immediate vicinanze.
Sono delusa, volta verso l'orizzonte di chi è troppo lontano e di chi non c'è più.
....Ma del resto cosa si presenta a noi per come vorremmo fosse ogni volta?

mercoledì 15 agosto 2012

scarabocchio e risposte

Forse io e la notte non siamo piu' tanto amiche.
L'insonnia sta diventando una maledizione mentre la musica prova a salvarmi il cuore:
sulle ripetitive note di " Chasing Cars " volano, costanti , idee, riflessioni e pensieri.
L'amore che manca ormai da mesi nella mia realtà mi sta inducendo per esempio a riflettere che è estremamene complicato il dare e l'avere,
ovvero l'essere amata esattemente per quanto si ama e viceversa.
Io sono una disadattata dell'amore.
Sono incapace di affrontare in modo adeguato i problemi che,
questa strana emozione  mi pone lungo il cammino.
Finisco per amare in eccesso o essere amata a sua volte troppo o per niente in entrambi i casi.
Ho addirittura fatto pensieri assurdi per il mio essere.
Ecco, per un attimo finivo per convincermi che sotto un corrispettivo in denaro avrei non solo risolto la mia natura economica perennemente in deficit,
ma anche scavato nei meandri di un sentimento sempre piu' contorto per la mia testa.
In verita ' c'è da affermare che io sono un indecifrabile scarabocchio a cui cerco di dare un significato, quanto meno una possibile idea di lettura.
L'amore sarebbe solo uno dei modi che puo' condurmi alla comprensione di una parte del geroglifico, di me.
In fin dei conti sono sempre stata convinta che se qualcuno puo' intuire i tratti di una personalita' attraverso la scrittura,
l'osservazione dei comportamenti dell'amore, dell'attaccamento e dell'accoppiamento possono aiutare probabilmente a delineare una parte delle capacità del vivere quindi....
di quello che si è e perche' lo si è.
Capisco che puo' essere un punto di vista strano e al quanto inusuale per ricercare se stessi nonche' per cogliere le proprie caratteristiche , ma io sono per tutte le visioni; l'importante è trovare le risposte.


Insomma ancora risposte.
Risposte in una mare di domande che affestellano la mente
che offuscano il sonno,
che invano accompagnano all'aurora,
che non trovano la via del ritorno.



Buon Ferragosto miei cari lettori.

venerdì 10 agosto 2012

ho bisogno

 " ho bisogno della tua grazia per ricordarmi di trovare la mia " .......
* Snow Patrol *

Ho bisogno di credere che quello che sento, abbia un senso.
Che quell'incontro inaspettato non sia stata una scena di menti allo sbando in cerca di impossibili realtà.
Che il tempo sia soltanto il solito nemico e che lo spazio l'ennesima gabbia da aprire, anche con la forza del coraggio oltre che della speranza.
Che il contatto profondo che sfugge, si riduca all'unione piu' vera mai vissuta.
Ho bisogno di sentire quel battito del cuore che è capace di  rendere il tutto vita, sebbene l'illusione possa nascondersi cruenta in un alito di vento.
Ho l'assurda necessità di sfiorarmi con quella energia,
che fu a volte silenziosamente vitale per il mio divenire.
Ho bisogno di un'opportunità, una di quelle che, anche sottili capitano solo una volta,
affinchè il vuoto che sento provi ad essere saturato, benchè il rischio che non basti sia comunque molto alto.
Ho bisogno di catturare me stessa nella sua grazia che fluisce e si espande quando ti sono accanto.
Ho bisogno di credere che quello che gli scrittori dipigono a volte nei loro libri siano realtà possibili, giacchè la mano che scrive l'amore e la stessa che canta la vita.



.....e la vita
la vita che scopre la grazia meravigliosamente scopre se stessa.
Ecco io ho bisogno.....
ho bisogno di ritrovarmi, di ritrovarti.

mercoledì 8 agosto 2012

Felice per la sorpresa

Mi meraviglio ancora e non intendo smettere.
Anche se devo ammettere che negli ultimi tempi mi accade sempre più spesso per cose negative, ma non importa, farsi cogliere alla sprovvista è un segno di vita.  E' piacevole scoprire che quel nocciolo duro che hai dentro in realtà ha una sottile scalfitura, da dove inarrestabile trabocca il suo cuore liquido.
Nel momento stesso in cui mi sorprendo, rivivo, do un taglio netto con il cinisco di chi sa, di chi ha vissuto, di chi ha preventivato.
 Rinasco.
Credevo veramente di non dover scoprire nulla sull'amicizia. Anni e anni di rapporti consolidati, anni di passione, di affetto, condivisione, anni di birre da bere soltanto per il piacere di parlare, anni di sfide e di emozioni, anni di progetti, di amarezze e delusioni, anni in cui a volte si è fatto finta di non capire, anni d'impegno e di divertimento... ed ecco che inaspettata giunge una frase...è stata ben nascosta ai nostri occhi, ma era lì, pronta ad uscire per giocare a mosca cieca con noi. Appena prorompe in tutto il suo fragore subito fugge via, e abbiamo difficoltà a comprendere come da quella voce, da quella gola sia uscita proprio di lei. Come un fiume in piena, convinto che a breve sarai spazzato via anche tu cerchi riparo... ma ecco la seconda ondata di frasi spinge la prima, cerchi in tutti i modi di rimanere a galla, per riprendere fiato un po' più a valle circondato ormai da i soli resti del rapporto che fu...
Mi sorprendo di entusiasmarmi per un idea che ancora non è venuta alla luce,di concentrarmi per scorgere un luccichio negli occhi, di desiderare di scrivere, di avere voglia...
Mi sorprendo come il cuore trovi la forza di innamorarsi di luoghi,  di storie,  di allusioni o parole mai dette.

Sono comunque felice di non dare ancora...nulla per scontato

Rocco Senzafratelli deluso...

martedì 7 agosto 2012

cio' che si scopre dopo una mancanza

Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite?
Si, io dico di si... i morti perdonano i nostri peccati e
credo che in fondo non sia difficile per loro...
  Einar Gilkyson dal film "Il vento del perdono"







Nella mia vita ho perso persone care, molto care.
Le ho perse da quando ero bambina.
Il dolore e la  disperazione sono stati i sentimenti che hanno dominato negli anni il mio cuore, i miei affetti, la mia casa, la mia famiglia.
Non so dire se mai io abbia provato a rassegnarmi di sicuro ho dovuto continuare a vivere, altalenando ma a vivere.
Molte delle mie scelte non fatte ma anche fatte hanno posseduto in loro un riflesso di queste esperienze.
Ma mai prima di due anni fa radicalmente il mio cuore e le mie credenze hanno consapevolizzato nel profondo la morte  e la vita : cambiando la rotta stessa di quello che sono e di come sono.
I. mi ha lasciato e lo ha fatto in maniera inaspettata, allontanandosi prima  materialmente poi spiritualmente, segnando per sempre il mio cammino.
La vita per me non e' piu' come mi è stata insegnata da bambina, non credo piu' a nulla, oggi piu' che mai per ulteriori altri eventi in corso.
Forse credo soltanto un poco all'amore (quello vero e non quello tanto per) perche' I, un giorno venendo a me mi  ha palesemente confermato l'esistenza oltre i limiti, oltre le diverse dimensioni che un tale sentimento esiste davvero.
Ho incominciato a ragionare diversamente gia' circa 10 anni fa,  avevo scovato una nuova visione, diversa   da quella della massa, mossa proprio dalla  vita complessa, difficile e dannata di  I, a cui volevo e dovevo dare un senso. 
Ma come molto spesso capita per comprendere l'altro si comprende se stessi.
Cosi' è stato.
Con piu' chiarezza, oggi,  guardo dentro me e fuori di me e ogni tanto piango.
Le lacrime salgono su perche' mi sono accorta che la vita non è mai come la vogliamo veramente e che nessun poter c'è concesso per indirizzarla secondo l'amore che proviamo e che crediamo giusto, o quanto meno raramente avviene.
La vita si muove secondo una sua logica a volte incomprensibile che è: l'evoluzione dell'Anima.
Il lusso, il potere e la bellezza sono cose cosi' effimere che laciano il tempo che trovano se dentro si è vuoti,debilitati e insignificanti.
In queste ultime due righe son convinta che si nasconda il senso vero dell'essere.
Credo di saperlo per certo, ma l'appartenere a questa societa' mi sta imponendo sofferenze che non sono in grado di evitare, che non sono  in grado ancora di trasformare, benchè I. mi abbia trasmesso una sorta di verità elevata e di aiuto spirituale compreso di assistenza in cio'  che dopo la sua morte ho realizzato e compreso.
I. mi manca e con lei mi manca l'illusione di come ero convinta fosse la vita.




lunedì 6 agosto 2012

il segreto

Quel che di bello c’è nella vita è sempre un segreto…
Per me è stato così…
Le cose che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte,
ma poi ci sono i segreti,
ed è lì che si va a nascondere la felicità.

Alessandro Baricco, “Castelli di rabbia”


Il mio segreto e si! anche io ho un segreto, forse in verità tutti ne hanno uno e del resto chi puo' saperlo?
Appunto esso è un segreto.
Il mio segreto ha un nome, un cuore, un'Anima. 
Ha i colori che sfumano i miei sogni,
i suoni che che accompagnano, melodiosi, gli attimi del mio percepire quella vita che rincorro.
Il mio segreto mi ha salvato, mi ha restituito all'amore alla voglia di meritare qualcosa.
Possiede quella forza che mi manca,
quella libertà che mi ha  sfiorato, seppure il mio vivere sia ancora complesso.
Il mio segreto è prezioso, il suo valore è maggiore di un diamante, la sua luce illumina le mie notti, mi prende per mano quando mi sento sola.
Racchiude in se l'amore.
Stimola in me la passione.
Al suo pensiero c'è sole che ricarica la mia ombra, che da senso al mio talento, che è ispirazione ogni momento.
Il mio segreto è affidato alle  preghiere delle silenziose notti. 
Il mio segreto brama il tempo che ancora è acerbo, che forse non sara' mai maturo,



Il mio segreto, il mio segreto semplicemente attende........
chissa, forse e quando di essere svelato.

sabato 4 agosto 2012

dovere, piacere e cambiamento


Qualcuno qualche tempo fa mi disse che dovevo " imparare a staccare " per non concentrare esclusivamente la testa su un determinato argomento: ovvero attualmente la mia tesi
oltre che alla mia improduttiva vita.
Diciamo che l'ho fatto.
Una intera settimana in piscina a sguazzare tra acqua e sole e poi quando ce ne era l'occasione a  conversare con la figlia della proprietaria.
Non so se e fino a quando continuero', resta il fatto che in verita' io i miei problemi non gli ho mai dimenticati.
I miei studi sono stati sempre con me, mentre le mie magagne interiori le sorelle gemelle degli attimi che credevo distrazioni.
Insomma è difficile che io possa godere di momenti di relax .
Il mio non possedere nulla, una strada, un lavoro, un progetto a cui credere, un sogno a cui aggrapparmi mi porta a non vivere la vita nelle sue bellezze e divertimenti.
Sembra che il proverbio " prima il dovere e poi il piacere " sia l'unica verità alla quale inchinarmi.
Forse è anche questo il motivo per cui non riesco ad amare, ad avere una relazione di qual si voglia stabilita' e di conseguenza a trovarmi invischiata in situazioni ancora una volta -devo confermare- poco piacevoli.
L'idea del dovere mi sta ossessionando e le ossessioni non mi sono mai piaciute.
Cio' che non mi piace alla fine  mi distrugge.
Per effetto allora dell'adattamento faccio scelte non consone al mio essere, ma al contrario alle mie paure.
Moriro' consumata sul tappeto della mia stanza...una volta ho pensato di questo passo.



Non sono contraria ai cambiamenti, ma in alcuni casi nell'attuarsi alla loro lentezza.
Di radicale non mi è mai accaduto nulla.

venerdì 3 agosto 2012

amore, cibo e caffè

Quest'ultima settimana è stata un'immensa e costante bevuta di caffè.
Caffè.
Caffè di mattina
Caffè di pomeriggio
Caffè di sera.
Roba da far rabbrividire il degustatore piu' incallitto.
Sono una spugna marrone spiadita di bianco latte, che a volte mi accompagnava con sorella bevanda scura.
Ho lo stomaco a pezzi e non sto nemmeno prendendo regolarmente le  pasticche.
Mangio poco, di solito di sera : riso, riso e qualche verdura.
Non basta ma deve bastare.
Posso ingrassare se non sto attenta.
Posso smettere di vivere se accadesse proprio adesso, dopo il tormentato dimagrimento ( tra l'altro non ancora portato a termine)
Il cibo è la mia punizione. Ne riduco le quantità, taglio le sedute a tavola, sacrifico il mio palato.
Continuo a non avere un rapporto sereno con la forchetta.
Per anni sono stata una mangiatrice compulsiva, la diagnosi l'ho fatta io da quando studio i disturbi alimentari e  dopo essere passata per la medicina alternativa e la grafologia.
Non sono ancora guarita: più che altro dentro.
Nel mio caso parlo del dentro, quando  parlo di rapporto con la fame, perchè è la fame il problema non il cibo vero e proprio, infatti non sono nemmeno buon gustaia.
La fame è regolata dalla Mente, che perde l'equilibrio quando l'amore cade e non ritorna.
Oggi non mi amo per esempio...e ho fame incommensarabilmente fame.
In verità e' da qualche giorno che non mi amo,
in sostituzione pero':  mi ama  morbosamente l'aromatico caffè.

mercoledì 1 agosto 2012

momenti.......

Arrivano inaspettati,
quei momenti in cui si vorrebbe stare soli,
nella quieta presenza di se stessi,
al riparo da fatti, pensieri e vicissitudini varie.
" Semplicemente io la penso così ".
Forse è il mio senso malinconico innato o forse è il mio mai saziarmi di significati che, in ogni attimo cerco e, segretamente tendo a fare miei, per vizio e riflessione.
Qualunque sia il motivo:  io la penso proprio cosi'.
Ieri, per esempio, all'ombra della piscina della mia vicina ho avuto questa sensazione, fortemente un bisogno di solitudine tra me e me, in quello stesso luogo che mi ha visto sofferente adolescente, oggi invece consapevole adulta.
Vorrei potermi allontanare per un po',
cercare di delineare un non so che di strada, nel quale potermi sentire vera e adeguata.
Ricerco me stessa....
lo faccio ormai da alcuni anni.
Mi ritrovo poche volte e di solito dopo un lungo vagare.
Non so se qualcuno puo' immaginare gli ostacoli di chi cammina in solitario,
 di sicuro e per esperienza, la maggior parte neppure ha idea di cosa significhi affrontare senza giusta ( perche' se sbagliata e' come camminare soli cmq) compagnia il mondo,
che spesso puo' non ricoscerti ed essere ostile.
Mi sono scontrata in varie occasioni con questa " maggior parte " e ne sono uscita quasi sempre con le ossa rotte, poichè dimostrare il grado di evoluzione di un'Anima richiede maggiori prove che dimostrare le fortune materiali.
Mi faccio ogni volta tante domande sulla mia diversità e sulle mie aspirazioni poco comuni e non trovo mai risposte incoraggianti.
Ecco allora che arrivano quei momenti in cui stare soli aiuta a sentirsi piu' vivi e con un senso da realizzare.
Le idee si schiariscono e il sollievo pare più vicino.
Ancora una volta scarico i miei pensieri, le mie mille riflessioni: tra un bagno fresco e un pugno di parole, scritte e sentite: catarticamente  lanciate  tra le onde silenziose dell'etere.

domenica 29 luglio 2012

scrivere fine

Sono fuori corso da anni, tanti, da vergogna e, finalmente ad un passo dalla laurea sono demotivata.
Combatto da oltre sei mesi con la stesura della tesi: leggo, rileggo e scrivo, a volte senza rendermi conto.
Cancello.
Riformulo.
E ancoro rileggo.
Si alternano momenti di vuoto a quelli di euforia.
Chiudo per molti giorni, poi eccedo fino allo sfinimento.
La prof. è in vacanza, saltero' la sessione di ottobre, forse recupero a dicembre chi lo sa a sto punto,oltre però ho deciso di non andare giacchè certe armi finisco con il tempo per non funzionare più.
Ho aperto il baule degli obiettivi non raggiunti, rispolvero vecchi ricordi, preparo con riserva un nuovo posto.
Ognuno ha le sue croci da portare, la mia è questa: non chiudere mai i capitoli, non saper scrivere fine.
Un tale handicap della personalità credetemi influisce molto sull'identità e come avere una casa sempre aperta in cui entrano tutti e tutti vanno via.
Nella mia mente di persona, di donna e di studente entrano e escono pensieri, progetti, desideri e amori. Costantemente fanno un giro incomprensibile, poi nulla resta, tutto scappa.
Sono destinata a chissa quale esperienza di vita.
Sono destinata in chissa quale luogo in questo mondo.
Sono destinata............ Amen.




Comprendere i segreti della vita è misteriosamente complicato.
 Cosa si nasconde dietro a tutto cio' che accade e
quale sia l'elevato insegnamento resterà sempre l'incognita del vivere.
Chi sono stata?
 Ma sopratutto chi sono o devo essere ora?

giovedì 26 luglio 2012

ispirata riflessione

" L'amore al tempo del colera "  questo è il film (omonima opera letteraria di Gabriel García Márquez) che ho visto due sere fa e che ha ispirato pensieri, versi e riflessioni.
Sono stata profondamente colpita per due motivi.......
Uno  e'  che  un ' uomo è capace di grandi slanci e perseveranti sentimenti, benchè la vita ci metta il suo per creare ostacoli.
Il cuore infatti non  è governabile se non dall'amore che di forza trova sempre  il suo modo di imporsi.
L'altro è un recondito desiderio sul fondo di un cuore, il mio, che silenzioso è stato affidato alla Fede nonostante il rischio degli anni, giacchè nella paura del tempo puo' annidarsi il disincanto.
L'Amore sa compiere se necessario immensi viaggi.
L'Amore sa essere se vuole un maestro di costanza.
La vita sceglie a volte delle impervie strade e lo fa, attraverso i suoi modi  strani e incomprensibili , mettendo a dura prova l' umana speranza e la Divina Fede.
Karmicamente (io ci credo) è  possibile che eventi ed esperinze debbano essere vissuti nella sofferenza per  essere riscattati  e poter proseguire.
In ogni caso nessuna vita  è mai sprecata sulla terra, malgrado l'esistenza del male.
Il potere dell'amore va oltre ogni cognizione di tempo e di spazio e per quanto sia insensato cio' alla nostra mente ( che vive manipolata da una societa' unica e sola del piacere ), si!!! Capita che due anime siano destinate a toccarsi e che  per questo  esplodono e implodono costantemente nel loro divenire;
per trovarsi alla fine sullo stesso passo del medesimo cammino.
Prima o poi.
Ci sara' un motivo mi son detta se queste insospettate conoscenze del cuore e dell'amore si fanno largo nelle menti di certe persone, di certi scrittori, forse a loro è dato il compito di tramandarne le intuizioni segrete in silenziose parole.



A chi scrive di amore e di vita , all'artista che unisce poesia, parole e sensazioni.
All'Amore  stesso che permette tutto questo.

martedì 24 luglio 2012

le mie fortune

La mia fortuna è aver conosciuto persone non comuni.
Persone impetuose come una cascata d'acqua nella ferita di una montagna, persone dalle grandi braccia che ti accolgono come una verde valle d'estate, persone dagli occhi profondi come un pozzo del deserto.

La mia fortuna è aver affrontato i pensieri degli amici.
Pensieri trasparenti come il sottile rivolo che sgorga dalla roccia, pensieri granitici come una parete rocciosa da scalare, pensieri offuscati come la fitta nebbiolina delle prime ore  del mattino.

La mia fortuna è aver viaggiato tra le anime.
Anime sottili come profili di luce che feriscono le ombre, anime tormentate come vento di tramontana che spacca le labbra e le rughe , anime senza tempo come la linea di orizzonte tra mare e cielo.

La mia fortuna è non aver mai interrotto il cammino....quando ho dovuto fare i conti con le aride spiagge del mio stomaco o quando ho dovuto arginare l'impetuoso straripare del cuore... quando ho dovuto trattenere il fiato per non farmi sorprendere dalla passione o quando ho respirato a pieni polmoni la gioia di vivere...

Le mie fortune non brillano d'oro o d'argento, non fanno rumore, non si vestono di colori sgargianti, non custodiscono segreti... ma ognuna di loro è un dono.
Ogni volta che ricevo uno di questi doni devo semplicemente decidere se condividerlo o custodirlo gelosamente

lunedì 23 luglio 2012

la schifezza



Due uomini nella mia mente e nessuno nel mio letto .
Beh!!! la confusione per me non è di sicuro un'opinione ma un dato di fatto .
Non a caso quando la vivo mi prende a 360° , non le sfugge nulla , si intrufola ovunque essa voglia entrare: è onnipresente nei periodi di transizione da cio' che voglio e cio' che ottengo .
Questa volta tocca al mio cuore che porta con sè il mio corpo che arrovella la mia testa :
 roba da circuito fuori fase .
Desidero due uomini ,
mi piacciono due uomini .
Uno l'ho già avuto ma mi ritorna in mente ,
l'altro mi toglie il sonno e fa suoi tutti i miei sogni .
Insomma cose strane, cosa da Magnoli@ .
Riconosco allora di avere un  problema e che sono fuori di testa .
Sarà forse il caldo ?
O sarà la voglia inusuale di uscire fuori binario e dimenticare l'insensatezza che mi perseguita ?
Non certo che questa situazione abbia senso, sara' quel che sarà' non lo so più
Ci vorrebbe forse un terzo ?
Un colui che gode a spese degli altri due, o
un colui che puo' chiarire la segreta confusione ?
Alla folle mia mente le sovviene la schifezza .....
chiodo scaccia chiodo?
Forse un ritiro spirituale non mi farebbe male .

venerdì 20 luglio 2012

tra apparenza e realtà


Da quando ho promesso a me stessa di non lamentarmi più, mi sono quasi rassegnata ad accettare l'andamento del mio cammino, non che prima non lo facessi già, solo che oggi per scelta fatta non ci sto più tanto a ricamare come una volta.
Questo passo pensavo mi portasse una qualche serenità interiore, l'idea e la consapevolezza che  c'è gente che vive peggio di me, che soffre più di me che sopravvive in condizioni 1000 volte più difficili delle mie mi permetteva di prendere fiato e di accettare gli errori commessi, con il senso del poi di una prospettiva migliore. Ma questo non è accaduto.
O meglio è accaduto, ma tra gli alti e bassi del mio vivere senza quindi  procurarmi benessere, bensì solo una sorta di calma apparente nell'attesa di una fine , magari anche con quella della mia vita.
E si !! anche con la mia fine (tranquilli non è sintomo di suicidio ma una semplice constatazione di come puo' evolversi la vita stessa).
Ho visto per esempio, persone morire nelle stesse condizioni che per anni le hanno consumate su questa terra, o nei piccoli attimi in cui  qualcosa sembrava essere migliorato. Insomma siamo sotto lo stesso cielo e certe cose ahimè!! possono capitare anche me.
Nel frattempo che questa ennesima grigia riflessione sbiadisca e si allontani io mi sfogo, e lo faccio brutalmente verso me stessa e verso il suo " maledetto modo di stare al mondo ".
L'apparenza  è una cosa che ho sempre odiato benchè sia  molto brava a mascherare; sorrido e ricambio sorrisi a  chiunque, il mio umorismo non viene mai frainteso anche quando lo dovrebbe, i complimenti dilagano per la mia gentilezza e la mia positività: quando in verità non è cosi'. Non lo è mai stato, e sono in pochi davvero a saperlo e a percepirlo.
Ultimamente le cose  peggiorano, il mio dentro quasi si sta arrendendo,
sento che mi sto consumando piano piano, il mio stomaco e' diventato il covo  dell'ansia e delle delusioni.
Un campanello d'allarme che solo a volte riesco a disattivare.
La notte dormo con molta difficolta' e mi stanno  cadendo i capelli, un tempo foltissimi .
Barcollo spesso ,senza controllo e mi soffermo accanto a muri di casa per essere sostenuta.
Mi trascino nei ricordi di tanti errori cercando di capirne i motivi e le conseguenze che mi incatenano oggi.
Ricorro ai concetti Karmici sperando che dissetino le mie ombre.
Pratico l'ancoraggio sperando di sentirmi piu' viva e positiva, ma i risultati sono sempre limitati.
Mi sfogo qui nel blog e mi chiedo fin quando posso andare avanti così.
Oggi è una giornata in salita, probabilmente anche domani e conoscendomi sicuramente pure domenica.
Lunedì incontro una persona, confido che migliori qualcosa.

mercoledì 18 luglio 2012

cogliere

COGLIERE

NELLA MIA VITA SPESSO MI E’ CAPITATO DI CONFONDERMI CON I MIEI SENSI …SONO STATO OCCHI PER QUALCUNO, ORECCHIE PER ALTRI, PROFUMO PER CHI MI APPREZZA, CAREZZA O SCHIAFFO PER CHI VUOLE CONOSCERMI…GUSTO DELLA VITA PER CHI CRESCE ACCANTO A ME…
UN DEGNO COMPAGNO DI VIAGGIO E’ COLUI  CHE SA COGLIERE  LA SOTTILE VENA DI COLORE, IL FLEBILE SUSSURRO NEL MARE DI RUMORI, UN RESPIRO PROFONDO O UN LEGGERISSIMO SFIORARSI DI MANI, ASSAPORARE  OGNI GIORNO CHE PASSA NELL’INCONTRO  TRA IL DOLCE E L’AMARO
RARAMENTE MI CAPITA DI ESSERE SCRIGNO E FORSE NON C’E’ SENSAZIONE PIU’ BELLA,PERCHE’ CHIUDERE E GETTARE VIA LA CHIAVE E’ UNO DI QUEI MOMENTI IRRIPETIBILI DELLA VITA …POTRAI SEMPRE DIRE IO C’ERO!

ROCCO SENZAFRATELLI

domenica 15 luglio 2012

e per me non fu più come prima.

Da quando Brida era Me sono passati alcuni anni, ormai è un nostalgico ricordo a cui sono ancora particolarmente legata.
Brida fu il mio primissimo nick alla scoperta del web, alla scoperta di  una me stessa che nemmeno immaginavo.
E' superfluo ribadire che ogni volta che mi mescolo al virtuale è perche' vivo un momento difficile e cerco scontri, confronti  e riflessioni :  anche quel momento lo era e Brida il coelhiano personaggio mi rappresentava perfettamente.
La similitudine non deluse e pure  io come la giovane donna citata nel libro trovai un qualcosa in quel cammino, in quella ricerca: qualcosa che mi ha cambiata e che mi ha salvata.
Finalmente io avevo un significato seppur  non riuscivo a spiegarmelo.
Ero stata per anni testardamente convinta che non esistesse senso nella mia vita e l'Anima a cui fortemente credevo (e ancora credo ) era sulla terra in una forzata penitenza in una maniera  che non comprendevo.
E fu allora l'incontro e fu allora l'inizio;
io meritavo,  io potevo farcela anche se la ricostruzione sarebbe stata dura.
Quando Brida era Me io compresi molto sulla mia Fede e sul mio cuore.
Compresi della mia vita e di alcuni suoi  tasselli  e, che per trovare l'incastro ci sono tempi stabiliti, nonostante che con i tempi io non sono mai andata d'accordo.
Quando Brida era in me Lucas era in lui .....
e per me non fu più come prima.
Grazie.

sabato 14 luglio 2012

il mio cuore

Il mio cuore sa sempre quando farsi sentire e quando essere in prima linea!!!
 Mi sforzo di comprendere qualcosa che dovrebbe essere naturale: amare.
 Perchè a volte è così tanto complicato e si preferisce mascherarsi?

venerdì 13 luglio 2012

Monsieur Guillottin

Il fatidico giorno è arrivato, oggi perderò la mia testa e la vedrò rotolare in quel cesto … E’ paradossale dovrei  essere  in preda al terrore e invece aspetto soltanto che la lama assolva al suo compito, quasi felice perché  tutto il mondo saprà che la perdo per lei. Fin dalla prima volta che  la vidi, capii che sarebbe finita così: io sul patibolo ad espiare una colpa non commessa. Eh si, cari amici miei, nessun atto morboso, nessuna alcova, nessun tradimento consumato, ma a chiunque dovesse obiettare che perdere la testa per nulla è da idioti, io risponderei che sempre, in ogni istante, ne è valsa la pena!
In fondo la testa l’avevo persa già quel giorno di primavera attorno ad una tavola, mentre si discuteva di birra, pietanze e viaggi continentali, è bastato quel momento conviviale per farmi precipitare nell’oblio e quando mi resi conto che non avrei avuto scampo era troppo tardi  la lama si appoggiava già   dolcemente sul mio collo senza che uscisse una goccia di sangue:  perdere la testa per una donna è una gran cosa, è come andare incontro alla fine senza rimpianti, quindi in questo momento con gli occhi puntati sul fondo del cesto io sto vivendo  un deja vu. Questo spiegherebbe perché non ho paura… ma non perché sono felice.
Chi mi presta attenzione( almeno fino a che non tagliano) potrebbe sospettare che io la testa non l’abbia mai avuta, ma vi assicuro che non è così; ho fatto così tante fesserie nella mia vita che da qualche parte dovevano pur nascere quelle malsane idee, magari non era tutto montato a dovere ma il cervello c’era ne sono sicuro! E poi se la testa non ci fosse stata, non mi sarei accorto di averla persa!
La folla assetata di sangue incita il carnefice: “taglia la corda boia, vogliamo vedere la sua testa rotolare!!!” Poteva finire peggio, potevo essere condannato al rogo, all’impiccagione, smembrato da quattro cavalli in corsa, chiuso in una botte e fatto rotolare da una rupe…. E invece zac! E via!
 E se la mia faccia finisse all’insù? Orrore!  I miei occhi vedrebbero quel moncone che mi rimane al posto del collo! Oh Boia non fare scherzi! Sei un Boia professionista con tanto di diploma o un boietto alle prime armi? Mah, speriamo bene! Ma solo adesso mi accorgo di non avervi raccontato come mi hanno arrestato e perché sono qui a scontare tale pena… fummo colti in palese atto di divertimento! Non avevamo scuse! Ridevamo felici e spensierati come mai ci era capitato nelle nostre vite (almeno a me) e questo signori miei è un reato. Sono tempi questi in cui si può ridere? Io sono (anzi dovrei quasi dire ero) un pittore nell’intento di effettuare il suo ritratto e la mia modella posava per me avvolta in un abito bianco da sposa: il ritratto ci era stato commissionato  da un certo Kh-arim. Il prezzo era buono e quindi bisognava portare a termine il lavoro in un certo modo. Ore e ore di sedute di posa, certo proprio muti non si poteva stare e cosi cominciammo a chiaccherare …. Una parola oggi, una domani, ci scoprimmo in sintonia, anzi con la stessa voglia di vivere. Il tempo fu senza dubbio galeotto, più stavamo insieme e più si scopriva di avere tanti lati in comune… finché un complimento oggi, una battuta ironica domani, mi fecero diventare imprudente.
Eh già signori miei io sono colpevole due volte! Perché lo sapevo che sarebbe andata a finire così, in fondo quando ero un po’ più giovane ero caliente anche io, anche se il fatto che facessi il pittore mi rendeva più aperto, e quindi dovevo presagire ciò che di lì a poco sarebbe accaduto. La porta si spalancò all’improvviso, il nostro sangue si raggelò, ma non riuscimmo a nascondere quanto ci stavamo divertendo e scoppiammo in un riso prorompente. Lei fu condotta subito via per posa in evidente stato di felicità (pensate se avesse visto lo stato di ebbrezza del giorno precedente!!) ed io fui raggiunto in un secondo momento dai miei aguzzini condotto davanti alla corte suprema, condannato senza pietà (per la verità non so se la gelosia del presunto tradito fosse più legata alla mano dell’artista o al fatto che con me la modella si divertisse … ma ormai non conta! Sono qui!)
Ed io che per un minuto di quei giorni avrei barattato la mia arte, io che in cambio di quel sorriso sarei stato disposto a rinnegare il mio credo… sono qui in attesa della lama e sono convinto che capirete adesso perché sono felice, l’unico cruccio riguarda il marchio di fedifraga che adesso avvolge la mia compagna di giochi, nulla avrei potuto dire o fare che l’avesse tolta da tale condizione, ma il tempo è galantuomo si sa!
Vai lama ti aspetto!…..Zac!
Rocco Senzafratelli

giovedì 12 luglio 2012

Notte, anima e luna

Notte.
Oh! notte che  resti la  silenziosa isola dei miei sogni.
Danza la musica, aleggiano le note, le immagini scorrono nella mia mente,  persone lontane, amate, perse e da conquistare.
I disegni del cuore, le riflessioni malinconiche e l'immenso vuoto che voglio riempire.
La ricerca affannosa dell'improbabile successo, i rischi da correre il mio cammino da percorrere.
Miscellanea soffusa di parole, dialoghi interiori che cercano il loro senso.
L'Anima che non si arrende ad attendere: i miei passi, i miei sospiri,
la mia voglia di vivere.
Vivere secondo il suo disegno, secondo le sue espressioni secondo il suo canto.
Anima mia che nel buio porti la luce,
accoccolati nella mente stanca e nel corpo fragile e  mentre la luna veglia la notte:
tu soave e vera iniziami alla vita che manca.

martedì 10 luglio 2012

segnale


Mi sto chiedendo,
se mai lungo la mia strada ci fosse un segnale, uno di quelli che indicano la direzione esatta saprei riconoscerlo?
O se fosse gia' passato e io non lo avessi notato, se mai ce ne fosse un altro, uno di quelli a indicare un'occasione cercata per  quell'altra mancata
Ecco mi sto chidendo soltanto questo, mentre rifletto su quello che è stato e che  forse sarà.


giovedì 5 luglio 2012

così com'è

La mia vita sempre in salita.
Ecco non ricordo mai che sia stata in discesa, a meno che la mia memoria gia'cosi' giovane non stia perdendo colpi.
Questo mi ha portato ad una riflessione: non lamentarmi piu', del resto il mio potere non è certo quella di poterla cambiare la vita ma solo accettare, cercando di renderla piu' affine a me per quanto difficile possa essere.
Insomma prendero' la vita per come si presenta a me e  se devo in ogni caso salire ci sara' un motivo, che spero la mia Fede ( ancora illesa in un mare di errori e confusione) prima o poi mi fara' comprendere.
Assurdamente i perche' mi hanno sempre ossessionato e ancora  tutt'oggi continuano a farlo,  ho fame incontrallata di spiegazioni e per esse a volte non vivo: mi manipolano, mi rapiscono il tempo, possono arrivare a togliermi anche il sorriso.
Un  mio amico mi disse un giorno che non è detto che tutte le domande abbiamo una risposta e che tutti i perche' possono non avere sempre una spiegazione.
Probabilmente aveva ragione......

martedì 3 luglio 2012

segretamente...la vita

" chi stabilisce i passi per noi lungo il nostro cammino? "
" chi è? "
" o che cosa è? "
Alla fine cio' che si è pensato, sognato, voluto non conta piu',
e si cambia radicalmente rotta.
O forse è colpa mia che una rotta non lo mai veramente avuta e allora la vita sta decidendo di inghiottirmi?
Voglio credere, ho bisogno di credere che in tutto ci sia un senso, ma che adesso non comprendo.
Se qualcuno di voi conosce la verita' sui calcoli segreti della vita me ne parli.
Rendetemi parte di una conoscenza che è di pochi,
ma che per un attimo vorrei fosse anche la mia, nel bene e nel male.

domenica 1 luglio 2012

io voglio essere un uovo

"Tra un muro alto e solido e un uovo che si rompe contro di esso, starò sempre dalla parte dell'uovo.
Sì, non importa quanto il muro abbia ragione e quanto l'uovo abbia torto, io starò dalla parte dell'uovo.
Qualcun altro dovrà decidere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato; sarà forse il tempo a farlo, o la storia.
Ma se ci fosse un romanziere che, per qualsivoglia ragione, scrivesse stando dalla parte del muro, che valore avrebbero le sue opere?"



    Haruki Murakami
 - dal discorso di accettazione del Jerusalem Prize -

venerdì 29 giugno 2012

chi cerca trova

Chi cerca trova non vale per me.
O meglio, ogni volta che ho cercato ho si trovato, ma solo guai e delusioni.
Insomma mi ero convinta che forse ero  nata  per assecondare  il caso, che poi caso non è, in quanto  credo che nulla avviene per un caso.
Escludendo quindi il caso per credenza e la ricerca per incapacita'...a che cosa tende la mia vita non lo so.
Dovrei camminare silenziosa lungo il mio sentiero e lasciare che gli altri siano a cercare me?
Credo sia questo  il segreto della mia esistenza " essere trovata ".
Io devo smettere di cercare ma devo essere l'oggetto che va trovato, forse cosi' avro' piu' fortuna e meno sfiga. E non parlo solo d'amore ma di tutto.
Chi cerca deve avere fiuto, intuito e io non sono come il cane ahime!! sono una persona incasinata che vuole pace interiore, che  fugge e no riesce a restare.

giovedì 28 giugno 2012

un fatto semplice

" Donna scomoda io e figlia dolce lei, ci siamo affrontate in un coraggioso duello di sguardi sfuggenti, tra il mio imbarazzo la sua agitazione " .

In verità ciò che molti non comprendono è un fatto molto semplice: un uomo si puo' perdere ma un padre resta , anzi resta per sempre (o meglio nella maggioranza dei casi è cosi'  e questo senza ombra di dubbio è uno di quei casi) .
Quindi vorrei poter spiegare questo concetto, nonostante tutto a chi (stranamente per loro) mi sono state e in qualche modo mi stanno ancora a cuore.
Vorrei che si capisse o che capissero anche a titolo informativo di vita che: una donna è sempre perdente di fronte ad un figlio.
Un padre che sa discernere gli affetti (è lui a mio avviso lo è) sa gestire anche i valori che scaturiscono da  essi.
Non dovrebbe esserci motivo di rabbia, di sfida o altro ancora se si provasse a guardare dall'angolazione del cuore che non sia solo il proprio (egoisticamente parlando) immerso nella comodità e nell'apparire.

La strada del cuore e quella che da i frutti piu' buoni .

Ma a volte i frutti diventano marci o forse,  il tempo non gli ha per niente maturati perche' non furono colti secondo natura e cio' che è acerbo per molto tempo non dara' mai il sapore sperato.

Dedicato:

ad un padre e alle sue  figlie,
e ad una scomoda donna che ha la colpa di credere, che nulla nella vita avviene per caso ( certi incontri sono gia' stabiliti ancestralmente) e che tutto puo' essere in ogni momento sempre ri-creato meglio, a meno che gia' non lo sia.

martedì 26 giugno 2012

verseggiare....

In questo periodo di estrema confusione sul mio futuro ci vorrebbe un piccolo raggio di sole.
Ci vorrebbe una piccola pubblicazione.
Adoro scrivere ma sono mentalmente bloccata, ho qualche scritto che sto valutando di spedire, ma sono vecchie cose che posso dire ormai nemmeno piu' mi rappresentano, infatti una di queste mi è stata spedita indietro ahimè!!! e con ragione; l'energia chiama altra energia e cio' che piu' non mi appartiene si allontana.
Ad aprile invece è andata meglio anzi direi bene e, neppure a dirlo erano versi nuovi e pure ispirati.
Ecco devo stimolarmi e ritornare a verseggiare (amo cosi' definire le mie poesie) o a raccontare  e devo farlo con luce nuova ed energia buona, cercando sopratutto di migliorarmi in campi diversi dall'erotismo che per quanto particolare sia finisce a volte per annoiarmi.
E che in verita' sono malinconicamente creatica e riflessiva, insomma roba da scrittori solitari e da romanzi inaspettati di comune o estrema vita quotidiana.
Ho voglia di vivere.
Ho voglia di vivere anche scrivendo.

venerdì 22 giugno 2012

desiderio

Ultimamente mi chiedo se desiderare abbia un senso.
Perchè desideriamo?
Cos'è che ci porta a voler qualcosa o qualcuno a costo della  stessa felicità che non si realizza se  cio' a cui si pensa  cosi'assiduamente  ogni minuto, ogni ora della giornata non viene posseduto dal corpo o dal cuore?
E' passato molto tempo ma lui continua fisso a esser presente nei miei pensieri.
Desiderio perfetto che resta fermo in quell'angolo del cervello e del cuore, silenzioso perennemente in attesa.
Quell'incontro ha cambiato la mia vita e non è ancora finita.
Un desiderio che andra' a morire temo,  solo in qualche sincero, forse passionale abbraccio e tormentato contatto.
Una distanza che non sara'colmata forse mai.
Un amore come fiume che non troverà probabilmente il suo mare se non sul riflesso di delicato ricordo.
oh!! Anime deboli, incapaci di unirsi se si riscoprono simili.
Desiderio mio, sempre vivo, ti custodisco nel profondo cassetto tra gli inaspettati miei e suoi scritti.

In verità la sua essenza mi ha salvato,
ma mi domando che senso ha
 salvarsi per solo desiderare?

giovedì 21 giugno 2012

darla

"Il piacere di darla solo quando ami " è di questo che poco fa parlucchiavo con una mia amica.
Di questo piacere di concedersi solo quando c'è un'emozione affettiva, ovvero solo quando c' è una  sorta di amore di fascino tra due persone, escludendo le eventuali altre possibilità esistenti per darla. Oggi è tutto più complesso, la società non aiuta la gran parte degli individui a sentirsi utili e produttivi fosse solo per sopravvivere... e  allora tocca inventarsi occasioni, opportunità, in maniere diverse a volte poco consone al proprio essere.
Ecco che...pensando la si potrebbe ben dare a qualcuno che ti riconosca un posto, un ruolo valorizzandolo con qualche ben giustificata moneta.
Non ero mai arrivata a pensarla in tale modo, ma arrangiarsi per sopravvivere non  è sempre molto carino benchè basti rinunciare alle cose  inutili a favore di quelle essenziali.
Ma questo è il problema di questi ultimi tempi - addirittura l'essenziale - .
Mi ritrovo a pensare, e consumando le scale di casa (il movimento fa sempre bene e le riflessioni scivolano giu' meglio ) ad un tratto mi soffermo allo specchio, mi balena l'idea di un talento nascosto: attirare le persone, sapere ascoltare, mettere a proprio agio, sapersi adattare e esplodere nella passione.
E cosi' che per caso qualche giorno fa ho inteso il consiglio di un estraneo: inventati un lavoro e cammina da sola, se attendi morirai di fame. Forse ho esagerato?
La mia amica non mi risponde piu' al telefono credendo che sia fuori di testa.
Tra un po' riprovo....magari mi rispondera' di nuovo.

lunedì 4 giugno 2012

aiuto o cosa?

Chiedere l'aiuto di qualcuno per me è stato sempre un problema, fissata che dovevo farcela da sola ad ogni costo. La vita mi ha però schiaffeggiato più volte , fino a farmi capire che da sola molte cose  erano e sono difficili da realizzare.
Ho perso dunque  molto tempo, ho avuto molte delusioni e rischio ancora di cadere sotto il mio orgoglio ostinato di salvatore di me stessa.
Ma forse, in verità "noi salviamo gli altri e gli altri salvano noi".
Quindi su questa filosofica riflessione ho deciso di fare quel passo che mai pensavo di fare: chiedere aiuto per una situazione che voglio o dovrei già dire che volevo concludere senza affondare. In men che non si dica infatti la mia scelta si è rivelata poco positiva per cui, un'altra volta sola: ovvero per quell'aiuto sto lavorando  il doppio e ancora  quell'aiuto che credevo sollievo per me e un peso ancora piu' grande.
Volevo una spalla, volevo un incoraggiamento, volevo un sostegno: tutto qui  per  non arrendermi e per camminare un po' in compagnia. Ma niente. Io devo creare ogni volta i presupposti dell'aiuto? ma è così che funziona? devo quasi pregare le persone?
Sto sbagliando ancora ....so che è così, sto sbagliando ancora, ma non so come fare e da dove incominciare, la stima di me stessa è sicuramente il primo passo...ma non mi va di camminare sola in questo momento della mia vita troppo confuso e complesso senza colori e senza luce. Possibile che invece sia proprio questa la prova piu' grande che devo superare? Camminare da sola prima di segliere qualunque compagnia? eppure l'essere umano non è nato per stare isolato dal resto dei suoi simili, mh...ma  forse non è proprio così per tutti.

martedì 8 maggio 2012

dovevo esser qualcun' altro

In verità sono convinta che dovevo esser qualcun'altro,
è l'unica spiegazione a tanto vuoto e disgusto che sto provando in questo mio vivere.
Qualcosa è andato storto durante la metamorfosi,
e ora nel mio essere senza senso continuo errante la strana strada....
E quel costante sentirmi fuori, priva di un posto e parte di nulla
che scatena inevitabile e incontrollabile il mio vagare, il mio perdermi ripetutamente
e il mio riconoscersi mai.
L'attesa allora diventa delusione, 
e la rabbia diventa pane.
E mangiando male, si vive male. E vivendo male, ci si fa del male.
Ecco questa è la vera conclusione.

mercoledì 2 maggio 2012

una cavia lo sa

Un topolino chiuso in una gabbia. Silenzioso, disgustato, disperato attende che qualcuno tirandolo fuori  lo obblighi a vivere (contro il suo volere) esperienze orrende, per nulla gratificanti nel pieno del dolore e nel segno di qualcosa che appartiene ad un altro, sempre ammesso che servirà a qualcosa tutta la sua pena, la sua rinuncia. Descrizione sintetica di una cavia e non certo di un animale, qualunque esso sia che è nato piu' di un umano per la natura e la libertà. Così mi descrivo io: una cavia al servizio dell'altro e del mondo contrariamente alle mie visioni ai miei desideri e ai miei voleri. Attendo inerme senza poter far nulla, il mio corpo è una gabbia di acciaio che si modella a suo piacimento ma che non si spezza. Vivo sempre per qualcuno, o perchè a qualcuno servo. Il mio corpo non è mai al mio servizio, mi allontana da ogni gratificazione mi induce a mollare e a vivere in un  suo contesto che da anni detta regole senza mia considerazione. Una cavia finirà per odiarsi e sperare che una iniezione sbagliata cessi di farla vivere. Una cavia a volte si autolesiona, una cavia alla fine è solo tale senza parola. Si nasce con un destino che difficilmente si cambia e questo una cavia lo sa: un ricercatore è improbabile che salvi un suo topolino. Una cavia lo sa che libertà non avra', ma seppur le venisse concesso raramente potra' vivere come vorra'.  E che il tempo segna, ruba gli anni, lasciando cicatrici e conservando ricordi.

martedì 1 maggio 2012

dov'è il fondo?

Non è mai stato semplice vivere per me.
Ci sono malattie profonde che appartengono all'anima che non danno dolore fisico giacchè corrodono la psiche e le emozioni del cuore. Non esistono medicine capaci di alleviare un dolore fisico che non si vede ma che tale diventa nel vivere, quando il penso di ciò che si è e di ciò che non si è traspare fisso nella quotidianità. Mi sono spesso domandata il perchè di tanta sofferenza sottile, invisibile solo a chi la prova e, che si maschera all'occhio dell'altro sotto altre percezioni ovviamente  inadatte al caso.
Per esempio il mio mal di vivere che mi attanaglia da anni mi impedisce di sollevarmi e farmi valere, io so dov'è  il problema  ma gli altri no. Io so cosa sto facendo per risolverlo ma gli altri no, io so le difficolta'che incontro ma gli altri no. Eppure gli altri pensano di sapere e per questo giudicano e ancora giudicando feriscono, incosapevolmente perchè non sanno e poi tocca pure perdonare.
Sono stanca di proteggermi dagli altri e ancor di più di proteggermi da me stessa a cui devo la priorità per forza di vita. Voglio mollare tutto e tutti. Voglio  lasciarmi andare, come si fa quando non si hanno più forze e stimoli, quando si tocca il fondo e non resta più nulla, ma sembra non basti ancora.
E che.... forse non ho ancora toccato il fondo?