Mi sto arrendendo all'incapacita' avanzata culinaria che ormai mi rappresenta in tutto e per tutto. La seconda torta l'ho bruciata, come sia accaduto non lo so, poichè ho seguito tutti i consigli. Domani provo per l'ultima volta poi FANCULO mondo della cucina: via da me, via lontano.
Il paesello mi sta già stretto, come le mutande di due taglie in meno.
Continua a mancarmi una persona, sembrava così vicina, invece così lontana, forse è destino, karma, vita stronza. Mi manca al di là del rapporto che c'è e che non c'è. Di sicuro un motivo ci sarà per questa situazione per cui non mi è dato sapere. Io credo che nulla accade per caso. Forse è giusta questa distanza.
Mai fare dolci con ricette di persone che lavorano ad occhio, per abitudine.
La mia torta è negativa: una schiappa come la cuoca :P .
Purtroppo ho ricavato i dosaggi da cio' che mancava dalla busta degli ingredienti, poichè come scritto sopra la signora dalla quale ho preso l'idea lavorava per abitudine.
E' andata decisamente male, ora compro un gelato e vado dalla mia amica, poi appena rientro la ripeto...senza aspettare domani.
O recupero piu' i dosaggi giusti subito o non lo faccio piu' perchè mi rompo le balle.
Questa volta persevero. Sfido la pigrizia e la negatività.
Promesso e alla prossima.
Stamattina mi sono improvvisata pasticciera.
Oggi pomeriggio sono ospite da un'amica e volevo portare un dolce.
Ecco scrivo volevo, perchè, non esperta in campo culinario la cannella, ingrediente della torta di mele, mi ha ingannato e stava per bruciarsi tutto.
Ora boh!! non so se portarla in giro questa torta, sbatterla a muro o conservarla qui a casa e mangiarla da sola con tutti i pro e i contro.
E' stata la mia prima volta con un dolce simile, in verità con un dolce. Sono ancora molto limitata, forse dovrei davvero non portarla a nessuno, assaggiarla sentire se almeno a gusto sono riuscita nell'intento e rifarla in secondo momento, migliorata, e solo allora portarla in regalo.
Ci penserò...... nel frattempo eccola.
Come da richiesta ecco la mia camera versione ordinata (ma per poco garantisco!).
Più luce insomma, quello che manca dentro ricreo fuori sperando di esserne contagiata.
Colori, fantasia, quelli della mia anima e del mio cuore, spesso delle mie ispirazioni per affrontare un realtà con cui mi scontro, lotto, cado e mi rialzo.
Ero di vena piccoli particolari del mio nido ..... troppo piccolo per tanta creatività che esplode.
Da dove incomincio....beh!
Boh!!!
Stanca, stressata e con la cioccolata a completare il peccato.
Anzi....si!!!
Incomincio da qui....la mia stanza dopo il rientro da qualunque assenza prolungata o non da casa, dopo tre giori o dopo 3 mesi ogni volta è così e io mi spavento da sola.
Comunque al di là del disordine c'è una cosa assolutamente vergognosa da comunicarvi: in un mese ho sceso solo 2 . 1 kg, ma che pena.
Ma dico? de sto passo 10 kg quando gli scendo: strazio, profondo strazio. Ecco mi sono rattristata di botto, sebbene ieri durante il rientro, nel treno, ricevo una email..... che fa della mia giornata la contentezza in persona.
Che belloo!!!! ce l'ho fatta, riprendo a versaggiare e ad esser pubblicata.
Questa per ora la mia piu' grande felicità, sopratutto quando poi queste cose mi permetto di rinfrescare certi rapporti di amicizia speciali.
Gironzolo in casa......adesso e fino a stasera, sperando di sistemare lo SCHIFO sopra fotografato.
Ecco fatto ......
il mio peccato si è compiuto a metà....
in giro per Roma che è stupenda (appena potete venite a vederla) ho comprato qualcosina, ma non ho mangiato cioccolatini.
Si ho resistito nonostante quello che hanno visto i miei occhi.....quante bontà oddioooooo!!!!
Poi però mi sono persa per cercar via della Scrofa, mi sono stancata un mondo, ma all'improvviso mi sono ritrovata in un luogo a me familiare, che non sono mai riuscita a ricordare prima di oggi.
Piazza Augusto Imperatore e un locale qui, dove 4 anni fa vi andai a cena con il mio ex.
E mbeh!!io quando stavo con lui sembravo una deficiente perennemente in piena passione. figurati se guardavo dove stavo.
Mi fidavo anche se era un dongiovanni, sapevo che fin quando il mio eros non accennava a vacillare ero in una botte di ferro, mi fidavo anche per altro devo ammetterlo e mi fido tutt'ora e se io volessi riprenderemmo a rullarci nel letto. Pero' non voglio e quindi e amicizia a tutto campo.
Tra poco sistemo le ultime cose e domani dopo le 17 - per causa sciopero - ritorno a paesello.
C'è il concerto della Coca cola qui a Piazza del Popolo e mi disturba.....vado sempre controcorrente lo so ...ma mi disturba. Punto.
Ho comprato due foulard, una collana, qualche prodotto per il corpo, un bracciale fatto al momento da una donna di 46 anni con cui ho parlato un po' e ci siamo raccontate un po' le nostre storie, ma sopratutto ho comprato le cavigliere così di ritorno a sto cazzo de paesello inizio un tipo di camminata stile americano. Forse dimagrisco pure prima chi lo sa.
Poco fa mi è stato prospettato un possibile ritorno in Capitale nel mese di settembre. Vi confido che non so, se sono stata più contenta o più angosciata. Nel primo caso perchè è sempre lavoro, nel secondo caso perchè se tale ritorno avverrebbe vuol dire che io ancora non ho una strada migliore o più regolare in campo lavorativo. La seconda opzione mi da ansia ecco. Prossima settimana postero' un po' di numeri.....dai kg che torturano la mia esistenza, ai curriculum vitae che spedirò a manetta - ho già un elenco da seguire - alle sempre presenti sfighe che non finiscono mai.
Mi manca una persona, ho deciso di non disturbarla poichè ha bisogno di tempo per risolvere alcuni problemi. Forse durante questo tempo che ci siamo solo sentiti l'ho tenuta/o troppo nel cuore sebbene avrei dovuto limitarmi.
Finalmente mi ha risposto il mio ex, dopo un mese in cui cercavo di contattarlo. Sinceramente un po' ero preoccupata - non me lo dice, ma il suo lavoro non è proprio tranquillo -, mi richiamerà mi ha postato. Si lo farà. Mi rasserena l'idea di rapporti sereni dopo una storia, anche dopo un'avventura, ammetto che io sono sempre molto chiara e mi impegno tanto anche per loro per non distruggere il bello che c'è stato.
Ora esco un po', ho due chiese da visitare, due cose da comprare e un cioccolatino da mangiare. Da domani sensi di colpa a valanga OLE'.
E' confermato, venerdì pomeriggio lascerò la Capitale....
diciamo che la cosa mi scoccia,
e non poco.
La prima settimana di luglio arriverà la mia prima nipotina dal Nord a romper le balle insieme alla sua mamma, cugina/sorella .....
alla fine di luglio arriverà la seconda nipotina sempre dal Nord con il suo papà nonchè mio cugino a finir di rompere le balle rimaste.
Insomma fuggire non so,
dove? quando?
I miei piedi sarebbero già pronti purchè esca una via,
Stavolta non ce la faccio giuro...e dire di no è decisamente difficile, non ci riesco quando mi fanno chiamare dai loro pupetti che fan finta di cercarmi chiamandomi zia.
Ho l'ansia.
Spero di riuscire a trovare una soluzione sincera o falsa.
Cinque settimane a Roma, osservazioni da strada, da casa.
Uomini tutti preparati, super fighettini, chissa se in carriera o figli di papà alla ricerca di senso.
Uomini giovani, uomini per i quali non nutro così , a pelle il ben che minimo interesse almeno a prima vista.
Uomini più adulti che attirano l'attenzione mia, che mi portano a ricamare mm.hmmm...mh... per un po', forse poi non più.
Uomini di citta' incapaci di praticità quotidiana, ma solo di lavorare quel che fanno e poi ritornano a casa e non sanno fare altro, spero almeno scopare. Alcuni di loro stra viziati dai genitori fino a 60 anni e che rimangono a guardarmi ad occhi sbarrati.
Uomini di altri luoghi, con altre esperienze di un fascino senza tempo, particolare, uomini tipo questi per me.
Credo sia la vita e le esperienze nonchè i luoghi a migliorare e a far crescere l'essere umano e spirituale.
E poi le donne.......
donne che non sanno far nulla che mettersi a tiro e andare in giro, dedicarsi solo all'esteriorità nonchè a farsi campare o sposarsi.
Donne che sanno farsi valere nel lavoro, ma non altrove che non si un letto o forse nemmeno.
E ancora donne fatte di tutto, dal fascino alla praticità stupende.
Donne zoccole e mistiche.
Coppie che si formano miscelandosi di tutto questo e per lo piu' e per solitudine e per comodità.
Coppie e coppie ancora alterate dal sociale che impone una normalità che poi esplode poichè non esiste.
E infine ci sono le donne come me senza categorie semplicemente particolari che amano Jung al posto di Freud.
Donna con la gonna nell'intimità e donna con le palle nel quotidiano.
Donna che si è imposta di saper fare tutto o quasi, perchè nella vita non si puo' mai sapere, donna che solo nel tardo tempo zoccola appassiona di uomini di senso.
Donna top se non di più delle pulizie e dell'arredamento stravagante, donna parrucchiera, donna dal pollice verde, donna animalista, donna che sa cambiare la ruota se buca la macchina, donna che sa usare, pinze, martello e trapano, donna che conosce la cassetta degli attrezzi.
Brava nel decoupage, brava con i problemi quotidiani pratici improvvisi, che sa smontare un mobile e lo sa rimontare, che si occupa di giardinaggio e che sa rimettere in uso serrature difettose.
Donna esperta in campo medico e psicologia per passione.
Donna con il pisello in senso astratto, donna con la gonna collezionista di calze, scaldamuscoli e cappelli. matite e penne da buona scrittrice, saponette e tazze americane.
Donna che ha imparato a bere il whisky, che non fuma, che non va in discoteca, ma sperimenta il sesso.
Io troppo troppo per un uomo, sebbene abbia limiti in campo della cucina, dell'orientamento quando guida, dello sport e del materialismo e non sa fare le iniezioni e il nodo alla cravatta.
Io troppo, io troppa senza compagno e di soli amanti.
Punto 1 :
tra qualche giorno finisce la mia esperienza romana e ritornerò al paesello e magari farò la calzetta.
Non voglio stare lì in balìa di tutti gli altri che di me alla fine non se ne sono mai fottuti un emerito cazzo, ma che mi chiamano per loro banali comodità.
Sono disturbata, molto infastidita per questa ennesima ricerca che presto incomincerà.
Punto 2 :
Presto comunicherò la mia effettiva perdita di peso sebbene mi faccia ridere per quanto sia poca.
Ancora non riesco a prendermi cura di me come vorrei, cio' che ho guadagnato è poco e parte di esso è già nelle casse dello stato o ci finirà.
Quanto vorrei amare di piu' questo corpo, contenitore della mia Anima così particolare.
Punto 3 : I miei capelli sono ormai lunghi come non accadeva da anni, questo solo per una passione collegata indirettamente ad un uomo. Dovrei far ritoccare in taglio per dare un senso, ma l'idea di doverlo fare mi annoia, sia per i soldi che non mi va di sprecare adesso, sia per il tempo che dovrò perdere nel negozio per l'attesa.
Punto 4 :
Vorrei poter mangiare una cioccolata calda - non importa che non è di questi tempi- senza sentirmi in colpa.
Vorrei poter comprare qualcosa seppur non essenziale e vitale senza poi sentirmi uno schifo perchè non dovevo.
Vorrei poter scrivere il mio un romanzo sebbene non riesca a rasserenarmi con me stessa.
Vorrei poter andare da un amico che non vedo da alcuni anni.
Vorrei visitare un faro.....
Vorrei .... lasciamo stare.
Amen
Oggi giornata boh!!!
Boh! sta come giornata che inizia in non so che modo e probabilmente procederà nella stessa maniera: nel boh!!! .......anche se ci si puo' aspettere di tutto poichè sian viventi noi sotto un cielo ambiguo e multisfaccettato.
Oltre a queste ipotetiche riflessioni di primo mattino, avanza impercettibile la mia confusione fatta di se, di forse e di perchè.
Vorrei chiarezza, dal mondo e da me stessa.
Vorrei,
non esiste il vorrei, nessun darebbe a me quello che cerco: cazzi miei devo trovarlo, cercarlo, rubarlo e quant'altro solo io.
Non so nè quando e nè perchè ho deciso un bel giorno di giocare a Nikita.
Sapete chi è costei?
Nikita lavorava per i servizi segreti, fu reclutata in carcere e le fu chiesto di compiere missioni anche pericolose in cambio della libertà.
Avrebbe fatto una vita per lo più normale ma allo squillo del telefono " Josephin " ,la parola d'ordine, avrebbe dovuto lasciar tutto e partire sperando di sopravvivere.
Così fu.....lei era brava non aveva pietà e ritornava sempre vincente seppur con qualche frattura. Quest'ultima caratteristica pero' a me non appartiene: io mi lecco sempre le ferite.
Ecco io sono una Nikita del sesso....va diciamo per delicatezza dell'amore.
Sono in missione ovviamente non per me...ma come dice la parola stessa per gli altri.
Conduco una vita pressochè normale più che altro di espedienti per non vagabondare, senza amore in senso generale del concetto e senza soddisfazioni dovuta alla mia testa di cazzo.
Per rendere utile un tale modo di vivere a volte parto per missioni atte a soddisfare e sollevare qualche uomo: ovviamente gratis poichè non sono prostituta, e in cambio di accettazione e spiccioli di piacere.
Ad ogni chiamata di questi uomini che mi travolgono con ragionamenti e parole, io lascio tutto e vado.
Dico chiamata perchè essendo persone già impegnate (come spesso facevo notate in altri post sono sempre seconda e a volte la terza) non chiamo mai io, questo per evitare danni a questi mezzi stupidi a volte che di sicuro si fan beccare dalle compagne (già è accaduto).
Ecco sembra che io sia arrivata quasi ad un bivio, in cui tutto questo un po' mi pesa.
Vorrei che questa cazzo di moneta mostrasse l'altra faccia in cui io sono quella ad esser curata e non io ad esser la curatrice o la dispensatrice di caramelle.
E' scontato che, come da abitudini radicate e da irrimediabile conflitto con l'autostima e l'amore verso se stessi è disperatamente difficile cambiare strada e dire di NO.
Oggi è:
dura,
triste,
malinconicamente inarrestabile.
drasticamente in conflitto con la vita,
con la gioia,
con la speranza.
Oggi sono come il mare d'inverno,
freddo e solitario.
Inavvicinabile.
Lontana.
Sento che è tutto sempre più altalenante,
nelle strade che il cuore imbocca,
nei luoghi in cui la mente si ritrova.
La luce è sempre lontana.
Vorrei che qualcuno mi prendesse e mi accettasse per quello che sono,
ma è impossibile; io sono Assurda, a volte senza freni, sfuggente come il vento.
E nella vita si cerca semplicità e io sono la parte complessa di ogni cosa, sentimento, desiderio.
Sto pensando di rivolgermi ad uno psicoterapeuta.
Eh si!!!!
Ci sto pensando seriamente.
Chi decide gli incontri che facciamo?
Chi stabilisce se è giusto o sbagliato avere un contatto intimo, stretto con persone già impegnate?
Il destino nel primo caso e la morale e la coscienza nel secondo?
Ecco sono in un vortice di conoscenza che manca, di desiderio e di amore che cerco nonostante il rischio di farmi male,
Sono vulnerabile, la vita lo sa..... quel ragazzo lo sa.
Sono un accumulo di errori e di confusione, perchè voglio cose complesse e difficili nonchè proibite.
Perchè la mia mente trova sempre delle scappatoie e la mia coscienza mi tortura per cio' che provo, che oso?
Possibile che il mio senso di ricerca dell'accettazione travolge il senso vero di ricerca dell'amore?
E' in questa ultima fase che si cela l'enigma della mia vita.
Qui c'è da avere timore, se mi innamoro vi prego non consolatemi, ma al contrario ricordatemi sempre dove ho sbagliato, perchè di sicuro sto già sbagliando: lui è findanzato e l'altro è troppo lontano per distrarmi.
=> Ho deciso di partecipare ad un concorso poetico: ho ripreso a verseggiare, non dico di essere ispirata, ma ho ripreso a scrivere.
Sarebbe bello essere pubblicata di nuovo dopo del tempo e in un periodo che non riesco per niente a decifrare. Vedremo.
=> Mi sento in linea con un uomo della mia età, ripeto della mia età!!!!
O.O ne sono scossa, ne sono attratta, siamo affini in un certo qual modo, ma almeno io ho paura.
Lui ha una fidanzata mentre io rischio di farmi prendere troppo e poi restarci male.
Beh!! dovrei esserci abituata, ma lui questa volta è un coetaneo e non uno più grande che gestisco con regole già scritte. Insomma temo le mie stesse emozioni, temo il sesso, temo la vita quando rischia di essere sorprendente.
=>Sono sempre stanca, sto troppo tempo alzata e la notte ho fastidi alla schiena.
Prendersi cura delle persone è decisamente impegnativo sopratutto quando ti pagano per farlo: non puoi mai dire di no anche se hai bisogno di più riposo.
=> Ancora una cosa da non credere, ma ovviamente VERA.
Lui.....
il figlio 63enne, fissato e fobico della nonnetta di cui mi prendo cura e con il quale condivido la maggior parte delle giornata e della casa ne ha detta una che per poco non gli ridevo in faccia per ore. Sintetizzando: ha scambiato il dondolio dell'acqua nella bottiglia dovuta ai normali movimenti dei commensali, per la vibrazione dei condizionatori del piano terra dei negozi.
A suo dire, quindi, i climatizzatori dei negozi sottostanti sono trivelle che fanno vibrare addirittura il terzo piano di un antico palazzo.
Anche la sorella l'ha guardato stranamente.
Io intanto ancora rido.
=> Mi dicono che mi vedono più sgonfia, Staro' mica dimagrendo davvero? Semmai fosse io sarei felicissima come una pasqua. Olè, Olè!!!!
p.s. ma perchè si dice felice come una pasqua? mah!!!
*pensiero
Oggi giornata libera.
Oggi giornata promettente.
Sebbene una mia amica è venuta meno al nostro incontro nella Capitale, decido di inventarmi una auto-ospitalità presso un'altra amica dove mi sarei rilassata e pranzato a scrocco.
Per andare dalla mia amica di riserva prendo il trenino urbano a pochi passi da dove dimoro ormai da un paio di settimane. Salgo in anticipo di dieci minuti e vedo accomodarsi poco distante da me una bimba dolcissima, un po' sporca e con una bottiglia di the tra le mani, accanto a lei una vecchia brutta, spaventosa, sdentata, mal vestita e scollacciata e tette mezze da fuori. Non so se erano da definire rom o cos'altro, so solo che ho sperato profondamene nel mio cuore che quella bambina fosse al sicuro, amata e senza pensieri.
Ho parlato di speranza poichè l'immagine che si presentava nel mio cuore e nella mia mente era tutt'altro,
Un pensiero orrendo, sopratutto quando ho notata che accanto alla vecchia albergava una busta piena di lattine di birra chiuse e aperte, tra cui una bevuta al momento.
La vecchia ha fatto una chiamata e spesso guardava la bimba.
Un brivido ha percorso la mia schiena.....
" Dio proteggi quella tenera creatura,
fa che non venda la sua purezza per pochi soldi ogni volta".
*assurdità
Pazzofissatostronzo che ci rinchiudi in casa a me e alla tua mamma a fare la sauna, ma un altro cazzo da fare non ce l'hai? Dico solo qui perchè a lui davvero non potrei.
Il figlio della vecchietta con mille fisse, dai ladri, alle serrature delle finestre che se le usi si bloccano a finire ai colpi di freddo ci lasci in pace? Dico ancora.
Questo uomo è assurdo mi fa ridere ma quando ci si mette scassa potentemente i coglioncini, facendomeli ovviamente prima spuntare tra la gambe.
Ecchecazzo!!!!!!!!!!!!!
Ho ancora caldo, mi fa sudare da fermo, cose che non si possono raccontare per quanto assurde e non credibili, ma giuro che son VERE.
Voglio dormire!
Ecchecazzo ma le discoteche sono tutte vicino al mio palazzo.
Ma é pieno centro questo però.
E poi dico, ve se stanno a magna e voi pensate a ballare!
Questa é la seconda sera consecutiva, Ecchecazzo! Se continuo così esco davvero fuori orbita.
Drogati de merda, mbriaconi puzzolenti: io voglio dormire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono sveglia dalle 6:00.
Inizio a farmi rullare dalla nonnetta alle 7:30.
Alle 15:00 sono stanchissima e ho la giornata libera.
Ecchecazzo però!!!!
ho solo voglia di dormire, ma un po' d'aria mi ci vuole proprio.
Odio le giornate come queste, le odio con tutta la forza che ho.
Stamattina è una di quelle giornate iniziate nella noia: riflessioni, osservazioni impastate con la noia, ricamate dalla noia, impregnate di noia, mentre tutto il resto è vita.
Il vai e vieni dai mobili della cucina per mangiucchiare senza riserva il di tutto e il di più è il mio maggior impegno in questa prima alta mattinata.
Era da molto che non mi accadeva.
Le frecce tricolori sono già passate due volte sulla mia testa e su quelle dei gabbiani che di solito mi fanno compagnia in pieno centro qui a Roma.
Un rombo assordante, che infastidisce per il rumore ma anche per il senso: ma che cazzo de festa è? della repubblica? ma siamo sicuri?
Oggi per esempio i politici saranno oltre 1100 a mangiare a crepapelle un pranzo che ci faranno pagare a noi miseri contribuenti. E si noi mica siamo cittadini, avete diritti voi tutti, noi tutti? Noi siamo soltanto come scrivevo poc'anzi contribuenti che mettiamo soldi nelle casse dello stato per far divertire loro, i zozzoni politici che non hanno denari nemmeno per pagarsi un pranzo a sacco. Che schifo!!
Ma che vadano a morir ammazzati come se dice qua a Roma, tanto noi se potemo dichiarar già morti tutti per come stringiamo la cinta.
Potevo andare a vedere la parata militare, ma ho evitato per tener sano il mio stomaco. Non sopporto le prese per il culo dei nostri politici che a tutto staranno a pensare tranne ai poveri caduti in guerra.
Provo di disgusto ecco. Punto.
panico
Attacchi di ansia improvvisa a solo sentir di una difficoltà mia e dei mie cari.
Sensazione di impotenza, di paura.
Ritorno di esperienze passate negative che tali fanno divenire anche quelle dell'oggi.
Cerco luce, positività per me, per tutti, per voi,
per un mondo alla deriva,
per un futuro in cui non credo più, ma a cui voglio donare comunque sole.
Lavoro su me stessa,
ringrazio Dio per la sua presenza nonostante la mia Fede vacilli ogni volta nel panico e non.
autostima
Lo so che in amore e con il sesso opposto non è mai semplice e che tutto si puo' complicare come un battito d'ali.
Ecco per me è così.
Ogni volta che penso a lui di ogni tanto, a lui scomparso che è ricomparso, ma credo che sia scomparso di nuovo, mi sento piccola, non abbastanza bella, non abbastanza capace, inadatta, affogata nel suo mare di difetti.
Svaniscono così pensieri, storie che si cercano, desideri che aleggiano nel cuore, nella mente e nell'anima.
E allora resto li, nel mio angolo, ferma a combattere la mente, con una autostima che mi ha sempre uccisa e che conserva le sue poche energie per tentare di godere di quegli attimi che cerca di strappare all'amore che sfiora, all'amore passeggero, all'amore che sfugge.
Profondamente amo gli uomini anche per poco, anche per quanto basta,anche per quanto e quando è giusto: ogni momento vissuto con loro è un momento che io vivo, spero e mi dispero, ma che mi accarezza nonostante la paura.
A cui sono in qualche strano modo pure grata nonostante le lacrime di un piacere che si maschera. vorrei
Vorrei, ma non posso.
I miei limiti sono per me distruttivi.
Cerco di imparare, tento di superarli, mi impongo di andarvi oltre.
Non funziona, non a caso sono sempre qua: in quel dannato punto di non ritorno della mia vita che non so gestire.
...lui di una certa età..."ma stasera le chiudi le finestre prima di iniziare a vedere Albano in tv? "
...io..." O.O "
...io ancora..."certo che le chiudo, sto a tutt'altro capo della casa e poi non voglio responsabilità"
...lui di una certa età..." bene, bene altrimenti i Rom questi te li trovi sotto al letto come è successo ad un mio cliente "
...io... "O.O"
io ancora..." O.O "
io tra me e me... " ma vaffanculo "
Pizza-ieri
...lui di un certa età..."stasera la mangi una pizza?"
...io... " perchè no? si ok la mangio"
...lui di un certa età..." bene che gusto vuoi?"
...io... " va bene qualunque tipo di pizza basta che sia senza pomodoro e senza funghi. Fai te, l'importante e che non ci siano queste due cose ^_^ "
...lui di un certa età..."ok allora stasera appeno arrivo in pizzeria ti telefono cosi mi dici quale vuoi?"
...io..."O.O, questo è scemo"
...io paziente..."va bene"
... lui di un certa età..."pronto so A. allora c'è, pizza ai 4 formaggi, pizza rughettafiordilatteprosciuttocrudo, pizza alicifioridizuccafiordilatte, pizza fiordilattefunghiverdure, pizzafiordilatteverdurearrostite"
...io..."o prendi pizza alicifioridizuccafiordilatte, oppure pizzafiordilatteverdurearrostite, grazie e a dopo "
...lui di una certa età..." ecco la pizza VENITE"
...io con la mia pizza* avanti tra me e me..." ma vaffanculo sto deficiente"
...io purtroppo..."grazie!"
*pizza fiordilattefunghiverdure
Camomilla-altro ieri
...lui di certa età..."per cortesia stasera puoi farmi meno camomilla, stanotte mi sono svegliato alle tre, ho fatto un incubo, ho faticato a riprendere sono"
...io che tra me e me ridevo..." te lo dico io che incubo* ti sei fatto, con la camomilla dovevi dormire a piombo"
*la sera prima si parlava della sua prostata, nonchè alla fine di sesso, credo mi abbia sognata ahah:)))
non lo so
Quali sono i sintomi dell'innamoramento?
E quelli della passione?
Ecco io non lo so.
Non sono più in grado di riflettere, quando prima era la mia arte migliore.
Ho scoperto l'impulsività che fa soffrire e fa restare a mani vuote.
tregua
Un giorno I. mi disse:....." se vuoi qualcuno devi andartelo a prendere o ci sarà qualcun'altro che lo farà al tuo posto ", non si sbagliava, lo aveva sperimentato.
Credo sia stata una delle ultime lezione prima della sua dipartita.
Ma io non ce la faccio a combattere sempre con le altre e con me stessa che non si accetta.
Penso.
A mille cose penso,
mille domande faccio e mille risposte cerco.
Ma una è la vita,
e la mia fa schifo,
ieri, oggi e sperando di No domani.
Ma il domani non esiste:
E' ADESSO.
Ieri sono partita per Roma.
Contenta solo di guadagnare qualche euro, combattevo già durante il viaggio la mancanza di realizzazione. Fare la domestica raffredda la mia creatività, i miei sensi, la mia voglia di vivere come dovrebbe essere giusto per la mia età e per la mia esistenza già poco vissuta.
Non che sia contraria a fare la domestica, ogni lavoro merita il più alto rispetto, soltanto che io voglio costruire qualcosa e dargli un mio senso e di questo passo notte e giorno presso una nonnetta e poi magari verso altre nonnette.... perchè così succede di solito..... non costruiro una ceppa.
Consapevole comunque, di tante tragedie umane forse io sono per molti sensi anche fortunata, così come forse è anche quello che merito per non saper lottare abbastanza e perdermi nei soliti bicchieri di acqua cascati anche a terra e bevuti da un gatto o da un cane ..insomma il primo che passa.
Cmq.....in verità volevo raccontare che...... :
ho viaggiato tutto il tempo in un treno pieno..... Giusto Cielo!!!! tutti diretti nella Capitale..... in cui mi affaticavo anche solo a guardarmi intorno per come l'eccesso di persone affogava il mio spazio.
Quasi alla stazione d'arrivo, ormai sveglia per la disperazione del paesaggio delle parti Basse dei passeggeri rimasti in piedi, noto un ragazzo, le sue mani, poi la sua bocca, i suoi lineamenti in generale al suo stile. Mi sembrava pateticamente lui. Il lui " scomparso" per capirci, e stavo quasi per chiamarlo addirittura con il suo nome santiddio!!!! Per un istante ho pensato di abbracciare un estraneo solo perchè mi ricordava un qualcosa che è andato a sciogliersi semplicemente come la neve al sole. Bah!! io sono folle davvero.
Poi, l'arrivo e l'essere travolta dalla folla fuoriuscita dal treno mi ha permesso di lasciare andare ogni pensiero, ogni sensazione, ogni tutto al riguardo,
Adesso però la realtà della mia vita.
Nel pieno della Capitale chiusa in gabbia, per fortuna che con questa nonnetta io ci vado d'accordo, che ho blogger, e l'imposizione di non arrendermi, sebbene, sarebbe veramente la miglior cosa da fare: mollare e lasciarsi andare al nulla e vagabondare silenziosa.
Va beh!! adesso scappo!!!
p.s. tranquilli è solo una zanzariera, non una vera gabbia.
Uno degli errori che più comunemente commette la sottoscritta è credere di poter entrare nel cuore di un uomo. Dico nel cuore poiché nella mente, in ogni caso, fosse anche solo per il sesso un po' l'immagine di quello che sono vi alberga.
Questo pensiero - che credo fermamente sbagliato, ma che sono impossibilitata a correggere - mi accompagna sempre quando frequento qualcuno. Probabilmente esso è dovuto psicologicamente parlando, al bisogno d'amore che manca profondamente nella mia vita anche solo verso me stessa.
E' ovvio che molto spesso, spessissimo questo non entrare accade senza batter ciglio, anzi si è verificato una sola lontanissima e fugacissima volta un'entrata in una era che definirei a dir poco del Medioevo.
Chissà sarebbe meglio starsene per conto proprio e cercare di amare il proprio di cuore.
O forse sarebbe meglio attendere silenziosamente un frutto da cio' che si è seminato, sebbene a volte certi frutti per quanto commestibili non siano mangiabili.
lavoro
Domenica mi trasferisco nella Capitale per un mese, un mese e più, ritornerò dalla " nonnetta " dello scorso anno per prendermi cura di lei, o sarebbe più corretto dire che sarà lei a prendersi cura di me, giacchè le parole di amore e di riconoscenza fanno molto molto bene alla mia sempre bisognosa e misera autostima.
Amo la capitale e lì che si sono concentrate le cose migliori di me: dall'università, sebbene sia col tempo divenuta un fallimento a causa di come l'ho gestita, al mio primo e vero uomo che ho lasciato avvicinare allo strano soggetto che mi definisco essere.
La straordinaria Roma Capoccia negli ultimi tempi, però, sembra essere diventata "le colonne di Ercole" oltre le quali non riesco proprio ad andare, nonostante la voglia forte di quel Nord che per assurdo o per improbabili possibilità mi chiama verso di se.
Ho voglia di rifare le valigie,
ho voglia di amarmi,
ho voglia di nuove cose. dieta, salute, bellezza
Dovrei seriamente fare una dieta, nel senso che ci sto provando ma non mi sembra quella giusta in fatto di stimoli. In qualche modo me la sto imponendo, quindi, non la sento spontanea e voluta come invece dovrebbe.
La mia salute ne ha bisogno,
il mio sentirmi bene con me stessa lo richiede,
la mia debole bellezza ne sarebbe orgogliosa.
Insomma perdere peso è una catena positiva di possibilità di benessere.
Ma io con il benessere fisico e quindi psichico ci faccio a cazzotti.
L'idea del mare poi comincia ad ossessionarmi, di solito non lo cerco proprio per queste incompatibilità di costanza con mister benessere, ma regolarmente mi viene messo in faccia da chi amerebbe la mia presenza e da chi gioverebbe del mio aiuto di zia sempre pronta e premurosa.
Insomma vorrei potermene stare isolata dal resto del mondo, tentando di cercare il mio equilibrio sempre vagabondo.
tempo
Il tempo è di merda, non è nè carne e nè pesce.
Ecchecazzo che sia sole o tempesta.
E deciditi, uffa.
Amen.
Non riesco a dormire, mi arrovello la testa pur di scacciare una delusione a cui mi sto opponendo ormai da giorni, ma a cui devo soltanto lasciarmi andare o diventerà sempre più grande.
Credo di aver dato troppo -ovviamente ad una persona- e mentre lo stavo dando lo sapevo che sarei arrivata come a stasera a non dormirci sopra. Ormai, in confidenza, è da un po' che non ci dormo, giacchè certe parole dovrebbero solo essere cestinate per la superficialità con le quali furono pronunciate.
La cosa più giusta è continuare sul binario di sempre con gli uomini, ovvero dopo i quaratanta anzi aggiorno quarantacinque.
Il che è decisamente per molti versi meglio.
delusa 2
Pensavo di affrontare meglio le persone che spariscono dalla scena che hanno creato con me,
pensavo, appunto pensavo.
Invece no, non sto reagendo bene sebbene sia stata avvisata dal soggetto scomparso che sarebbe potuto accadere.
Purtroppo io amo la chiarezza e la scomparsa non mi basta.
Ma ho sopratutto capito che il silenzio adoperato senza giusta spiegazione non ha un buon risultato su di me, insomma è una questione di fiducia, a me devi dire tutto, sopratutto se ti aspetti da me il tutto che prima o poi mi hai chiesto e mi chiederai.
Delusa a palla e quando è così rotolo e mi chiudo a riccio.
delusa 3
Il web mi ha sollevato molto spesso dalla mia vita complessa e malinconica, oggi sto scoprendo che può anche deludere nonostante le scuse che si possono inventare per giustificarlo.
Insomma non la porto per le lunghe, ma non voglio più giustificare un'irrealtà che quasi rasentava la realtà e che è stata messa da parte senza la mia opinione.
Alcune volte mi è andata bene, oggi no ed è meglio che incomincio a farmene una ragione poichè le delusioni fanno male e le attese corrodono i pensieri.
Sono andata oltre e riconosco che non dovevo, questo mi induce a rivalutare una mia promessa di presenza. Credo ormai che non vi siano più basi per esser compresa.
Spero di proseguire nel migliore dei modi
Sono ubriaca di delusione, barcollo e non dormo.
Velocemente gli occhi setacciarono l'ambiente, arredamento classico in ogni particolare, nessun appiglio, nessun oggetto apparentemente per la mia immaginazione.
La mia borsa toccò il pavimento, le sue mani tirarono fuori dalla sua un nastro adesivo: mi era sfuggito qualcosa.
Aprì l'armadio e allontanate due grucce mi invitò ad entrare. La base del mobile poggiava a terra non vi erano scalini o cassetti, solo io che obbedivo incrociando le mani tra la stecca di ferro lasciata libera "per me". E lo capii solo al momento che era per me, mentre mi fasciava con il nastro senza che potessi muovere più le braccia se non per dondolarmi, semmai mi fosse venuta in mente una tale sciocchezza.
Al contrario le sue mani erano libere, di una libertà che io non potevo controllare. Erano tra i miei seni senza il permesso della mia biancheria, giù tra le mie gambe a sconvolgermi prima di lasciare il posto alla frusta. Sentii il primo tocco a dir poco perfetto sebbene un po' di spavento mi accompagnasse, la mia contrazione lieve, poi il secondo tocco e gli altri ancora; si sapeva usarla la frusta, così come sapevo che sarebbe stato anche il male minore, prima delle sue mani il male maggiore poichè incontrastate dominatrici della mia testa, del mio piacere.
Finii sul letto.
E nel mentre mi fasciava le caviglie notai un non so che di delicatezza, fu la volta dei polsi.
Pensai soltanto: Amen!
Giuro che non collegai subito la sua fantasia a quell'arte appena costruita su di me se non quando, con la faccia sul letto, polsi e caviglie furono fatte convogliare in un unico punto, precisamente in un moschettone all'altezza poco più del mio del mio bacino. Non provai fastidio, probabilmente l'essere snodata in un certo senso mi fu d'aiuto inaspettatamente.
Ero davvero sua in quel momento senza difese, senza controllo: lui ovunque, le mani, la frusta, la mia bocca, il mio perdermi, il suo ego.
Così persa ero da non capirci nulla più, nemmeno quando mi venne concessa la libertà di usare le mie di mani.
E' assurdo quando la complicità che si instaura permetta di vedere nella normalità certe fantasie represse, incontrollate e fuori dalla routine.
Mi manca, si un po' mi manca
Lo so finirò nella pancia del vulcano e brucerò insieme ai miei peccati.
Accontentarsi è l'unica parola che mi viene in questo momento per descrivere lo stato che vivo.
Un piccolo lavoro pari a un mese sembra essere comparso sul mio cammino.
E' un lavoro di ripiego che mi serve solo per guadagnare qualcosa: per le tasse da pagare nel mese di giugno e per la mia salute ancora in corsa per riprendersi.
E' scontato il mio ringraziamento al Creatore, ma ci vorrebbe di più.
Ma sto in silenzio poichè la vita si ribella ad ogni mio pensiero, distruggendo ogni mia speranza. Ho un debole
Sono delusa da un "lui" che non è il lui di sempre, ma un altro, e si un altro proprio!
Seppur virtuale ancora, quasi, che mi stava facendo credere che più giovane delle miei scelte fosse meglio, per certi versi possibile.
Invece NO ho ragione io: si nasce in una certa maniera e così si procede, perchè la vita quando ti segna ti segna. Punto.
Gli uomini giovani, a volte coetanei mi hanno sempre destato dubbi, io sono particolare e loro sono immaturi anche se si rappresentano con lavori di grande responsabilità.
Ho un debole per gli uomini che sanno quello che vogliono, io sono già impegnata a capire cosa voglio io.
Ho un debole per gli uomini che non temono le esperienze con donne diverse dalla loro portata intellettuale ed estetica, io sono decisamente controcorrente in entrambe le caratteristiche citate.
Ho un debole per l'uomo che sa essere chiaro poichè io so gestire meglio i rapporti.
Andare oltre
Sensazioni ed esperienze mai provate, nuove. inattese: ecco ho deciso di dire si sebbene il timore non mi lasciasse un secondo.
E che sono fusa, fuori di testa per il " lui " che mi fa disperare e al quale non riesco a dire no.
Ho scoperto che mi fido anche e questo è un guaio, giacchè finirò ogni volta che ci sarà occasione nelle sue mani.
Mani che adoro,
mani che odio,
mani che mi fanno ogni cosa.
Non ho mai letto 60 sfumature di grigio, nero e rosso o come cazzo si chiamano, mi fido di quello che sento dire, e se continuo come qualche giorno fa, presto o tardi si leggeranno anche le 60 sfumature di Magnoli@.
Insomma divento sua, a modo suo, ogni volta e mi piace, anche se in questa occasione un po' l'ho deluso: non ho saputo dare per come ricevevo.
Non mollo, ovvio, come ogni cosa, affinerò le tecniche e le movenze: il sesso è una scoperta ma anche un migliorarsi.
I miei passi sono ancora molto incerti, mi muovo con calma, spesso mi fermo, talune volte cado. Sono delusa ormai è risaputo.
Continuano a portarmi alle orecchie -illudendomi ovviamente- possibili lavori che poi scopro essere senza nè capo e nè coda e questo mi porta ad innervosirmi all'ennesima potenza. A stressarmi, a farmi del male.
Molta gente ha la presunzione di credere che il lavoro c'è ma io non voglio lavorare, come se alla mia età fare la commessina del negozio del paesello senza garanzie e per due soldi che finiscono sul carburante sia la soluzione, o come fare la segretaria dello stronzo di turno che mi sfrutta con orari e bassa paga sia quello che sto cercando da anni a questa parte, o come mille altre cose inutili che tutto possono fare tranne darmi una vita indipendente.
Insomma mai nullo di certo, tanto meno i miei passi.
Ferma di nuovo. Amen
In verità il mio dolore dell'anima, il senso di vuoto, il non sentirmi amata come vorrei, il coraggio che spesso vacilla, gli errori che affastellano la mente, l' incompatibilità con la vita che si oppone instancabile a me, i conflitti profondi con un corpo che non ho mai sentito mio e quant'altro di oscuro possa esserci nella vita di una persona che apparentemente sempre normale, non sono di dominio pubblico.
Sono miei, portati con me nel mio letto e nel mio dentro,
in pochissimi sanno, nessuno immagina e per qualcuno traspaiono.
Però, e si! c'è un però
quando metto il mio piede incerto fuori e vado in questo mondo di merda: io sorrido.
La gente è così affamata, affamata di sorrisi.
L'apparenza inganna. Io inganno.
Tutti pensano di sapere di me. In verità nessuno tranne pochi sanno davvero.
A volte mi puzza il naso, a volte puzza cio' che mi è accanto.
Ho iniziato a tapparmi il naso per dispetto,
ma presto potrei tapparmi la bocca per protesta.
E io che ho sempre da dire metterei un punto alla fine.
Stamattina pensavo che,
anzi non ho pensato molto, quando l'ho fatto ho preso a caso due ombretti , poi un terzo e un paio di pennelli e mi sono colorata un po'.
Miscela di marrone, verde, e rosa scuro perlato: fidatevi non stato è male il risultato.
Adesso vado a passeggiare, la natura è vestita di primavera.
Buon 1 maggio!!!
Facebook è il mercato, la bancarella, la miscellanea del tutto e del di più,
ci sto solo perchè c'è il mio migliore amico e c'è " lui ". Twitter è lo stressacervelli ci sto da non so quanto tempo, direi boh!
Mi sono impegnata ma giuro che a capirlo ce ne vuole davvero, lo manderò a Fanculo, credo.
Ma cazzo si può mai dire in 140 caratteri....per lo più non twitto mai, ecco!!
Mah!!
Non sono una grande guerriera e la vita è più le volte che mi affonda che altro.
Ho compreso che ormai non posso prendermela con nessuno ma solo con me stessa.
Quando cado mi alzo con molta lentezza barcollando nello spazio e nel tempo in piena solitudine e tristezza.
Magari ci fosse l'amore a sollevarmi.
E invece no, proprio quello lo combatto con ardore per ritrovarmi da spettacolare idiota sempre sola, molto spesso a guardare l'ignoto, senza forza e scoraggiata ancora prima di scendere in campo.
Salute e sentenza
Molti post fa,
vagamente ricordo di averne parlato, accennai alla mia salute, a controlli che non facevo da molto e alla voglia di non volerli fare.
Non so cosa sia accaduto, ma dieci giorni fa mi sono ritrovata a turno prima in radiologia e poi dall'analista contro ogni mio volere.
Sentenza?
Che la mia schiena fosse peggiorata ahimè lo sapevo, certi dolori ne erano testimonianza ma che alcuni esami del sangue fossero alterati non me lo aspettavo. Psicologicamente questo mi ha buttato giù per vari motivi che non sto qui ad elencare per non essere tristemente prolissa ancora una volta.
Occuparmi della mia salute mi pesa questa è la pura verità, e come se volessi che andasse definitivamente tutto a rotoli. Nuove esperienze
Riempire il vuoto con nuove esperienze.
Rifarei di nuovo la valigia, ecco.
Sono pronta di nuovo a tagliare con la mia casa e la mia famiglia, mi sento fuori posto, dove tento di sopravvivere mi sento infinitamente fuori luogo.
La ricerca di cio' che mi manca è diventata assurda privandomi di così tante cose utili e belle, lasciando il posto, alla monotonia di non sentirmi produttiva e alla follia di volermi trovare ovunque che sia sempre NUOVO.
Cos' è che spinge due persone talvolta anche molto diverse tra loro, negli interessi e nella concezione della vita a tentare di diventare un solo essere?
Ad unirsi, a condividersi, addirittura a sposarsi?
E' l'irrefrenabile paura della solitudine?
L'incalzante idea di sistemazione secondo le convenzioni sociali?
O l'inconfutabile inclinazione all'amore profondo e passionale?
Insomma quale verità, quale come e perché si annida veramente negli animi delle persone che decidono di convogliare sullo stesso binario le loro vite?
Con quale grado di giudizio o metro di valutazione si uniscono mi chiedo?
Se mi volto e guardo la società per lo più vedo coppie infelici, incapaci di soffrire insieme, di affrontare la vita comunemente.
Mi vien il sospetto che non vi sia il giusto rispetto per l'altrui persona diversa da se stessi e che non vi sia abbastanza amore così da accettare ciò che ognuno semplicemente E'. Così come mi sovviene il nutrire morbosi pensieri sui cambiamenti caratteriali o sulle debolezze degli animi.
O come stabilire che le tappe del divenire della propria relazione debbano essere per tutti uguali come una norma che se non rispettata crea panico.
O ancora fare della quotidianità un'amministrazione solo economica riflessa in falsi sentimenti amorevoli, nonché sputarsi addosso per limiti tardamente conosciuti.
Potrebbero essere questi i motivi piu' significativi della tristezza, della monotonia e dei mille litigi di molte coppie.
Quante cose osservano i miei occhi su persone vicine e lontane?
Ma che vivere è?
Molte educazioni arretrate e rigide, infinite paure di non appartenere alla massa e altresì tante annoiate menti prive di stimoli e frustrazioni di vita non vissuta e non realizzata, possono trasformare l'amore nella sua piu' alta espressione nel banale, seppur per molti vitale,soddisfacimento di bisogni psicologici e sociali, andando in alcuni casi oltre ogni senso di dignità umano e materiale.
Ipotetiche riflessioni certo, ma almeno non chiamiamolo amore.
Ennesimo battibecco sul lavoro, o meglio, sul lavoro che io non ho e che gli altri come per magia trovano. Io di certe cose sono davvero stanca e nauseata.
O sono un ebete o sono sfigata fin dentro il midollo.
Ricapitolo varie umiliazioni o sfortune o non so cosa siano.
Ho inviato vari c.v. per trovare una " merda di lavoro " qualunque, l'importante che fossi pagata, una di queste cose è stata fare la commessa. Mi viene raccontato che una ragazza sui 25 che io conosco, straniera, senza dubbio molto bella, che sa le lingue compreso il russo molto richiesto e con interessanti precedenti penali e obbligo di firma lavora in una boutique del centro della Capitale. Dunque o sono scema perchè non ho ancora commesso un reato o sono davvero una irrecuperabile cessa*.
Ho inviato un c.v. due anni fa ad un nuovo centro Ikea in apertura con tanto di lettera di presentazione richiesta per specificare che impiego cercavo e quant'altro, mi hanno comunicato che mi facevano sapere: sto ancora aspettando. Mi viene oggi detto da un'amica di mia madre che: sua figlia ha un'amica che si è trasferita a Rimini e l'hanno presa a Ikea. La stessa persona mi ha poi consigliato di andare a Lourdes a farmi benedire. Dunque o Ikea mi prende per i fondelli con i suoi modi di selezionare il personale o le benedizioni a me non funzionano poichè a Lourdes io ci sono stata ben tre volte.
Alcune conoscenti continuano a riferirmi di persone che sono entrate nel giro dell'insegnamento e delle supplenze. Io mi consumo a dire alle stesse che mi ripetono cio', che non ho nessuna abilitazione all'insegnamento e che seppur volessi dovrei riprendere gli studi, che di fatto non mi dispiacerebbe se non ci volessero ulteriori soldi che ovviamente non ho. Dunque o io quando parlo lo faccio con voce da fantasma e non vengo sentita o devo imparare a mandare a Fanculo con piu' incisività.
Mi sono sentita dire che sono vecchia, oltre i 30 per lavorare si è appunto vecchi, ma quando sei nel giro del settore lavorano anche 35enni e 40enni. Dunque non mi spreco proprio qua, dico solo andate a fare in culo tutti.
Mi dicono di sposarmi e farmi campare dal primo stronzo**. Dunque mi pento di non aver contattato un'amica di famiglia, che raccontava di un conoscente svizzero, che cercava donna italiana da sposare per cittadinanza in cambio di ben sedici mila euro. Sarebbe magari potuta essere la grande svolta, eh eh!!
Ho ricordato ad una vicina di casa che potrei fare il mestiere più vecchio del mondo ovvero la prostituta, sebbene farmi pagare non sia per niente la mia capacità più eccellente. La signora mi ha sollecitato che se non mi sbrigo con il fatto che anche loro dovranno rilasciare ricevuta anche in quel settore i guadagni saranno tutti rimessi in discussione. Dunque e finisco questo penoso elenco SONO UNA FOTTUTISSIMA SFIGATA.
E che a nessuno venga in mente di consigliarmi l'acquisto di un gratta e vinci, non continuero' a farmi umiliare da questa vita fatto proprio a cazzi suoi.
* cessa sinonimo di cesso in volgare definizione di bagno.
** vi comunico che di stronzi in quel senso non me ne sono mai capitati, ma forse a me non nè capiteranno mai, poichè io punto a tutt'altro quando sono in mezzo agli uomini. Forse gli rispetto troppo giacchè finisco per infilare la mano nelle loro mutande e nei loro cuori anzichè nei loro gonfiati portafogli.
Io per " lui " non sono nulla, non conto nulla.
Perchè non ho una posizione, una casa mia, un lavoro, un ruolo sociale come alcune delle sue altre.
Sono sicura di questo, così come sono sicura di essere solo un'opportunità di piacere quando capita.
Potrei magari anche sbagliarmi non ho mica la sfera magica, ma mi frullano in mente le sue poche e mirate domande sulla mia vita, per non star a citare ogni volta come mi tratta.
Non ho mai capito se c'è stato del bene nei suoi atteggiamenti.
Mi domando se io ho sempre confuso ogni cosa poichè recidiva alla bassa autostima.
Vorrei potermi prendere una rivincita, ma non accadra' ovviamente: la vita ha sempre tutt'altro da fare che starmi ad ascoltare.
Assurdi momenti questi: io sospesa tra desiderio e schiaffi di pura illusione.
A volte mi fermo e rifletto.
Cerco di farmi un'idea delle persone che incontro, del perchè si incrociano con me: si io credo che nulla avviene per caso e che tutto sia un perfetto ingranaggio del quale noi siamo parte.
C'è un insegnamento dietro ogni delusione, dietro ogni gioia così come c'è sicuro una porta che si apre quando disperati ne chiudiamo altre. Questo è il risultato di profondi studi e importanti analisi sulla mia vita, fatti nel periodo in cui la mia spiritulità era molto spiccata.
Vi è un senso in tutto benchè non si capisca subito.
Per ognuno vi è un tempo e nell'attesa la vita , sempre lei maestra a modo suo, offre prove: un'infinità di prove.
Stanotte pensavo al motivo per il quale la mia sensibilità, perchè di sensibilità si tratta altrimenti molte cose e persone nella mia vita non ci sarebbero più da un pezzo, mi porta a rispettare così tanto le decisioni e le azioni degli altri anche quando mi arrecano dolore.
Ecco perchè sono incapace di tagliare certi rapporti sia intensi che non seppur mi fanno star male.
Mettere un punto,
voltare pagina,
iniziare un capitolo se è necessario cambiare addirittura libro sono decisioni così difficili per me.
Scrivo tutto questo perchè vorrei imparare.
Imparare ad occuparmi di me,
imparare a non trovarmi in situazioni che mi travolgono e fanno di me il niente,
imparare a non essere così sempre la perdente, con gli uomini, le persone in genere, gli eventi,
e infine imparare che esistono cose, persone e contesti più chiari, più sinceri, in cui la mia stessa espressione di quello che sono ne trarrebbe il giusto suo valore se non addirittura maggiore.
Di routine capita almeno una volta a settimana, nel senso che vado da lei pranziamo qualcosina insieme a casa sua o un panino sugli scogli della spiaggia poco lontana e passiamo il pomeriggio intero a parlare di noi, eventualmente a fare commissioni e spese varie.
La sera quando rientra da lavoro il suo ragazzo ceniamo da lui tutti e tre o tutti e cinque se ci sono altri.
Si credo si vogliamo bene davvero e io sono troppo contenta per lei.
Mi piace vederli insieme, vivere una casa, condividersi, non arrendersi ai problemi quotidiani.
Mi piace che siano miei amici, che lei sia la mia confidente e che lui sia simpatico e mio spezza delusioni e depressione. Insieme mi fanno ridere, rilassare, mi sopportano quando soffro per amore e quando la mia grande famiglia mi opprime.
Li adoro e sono gli unici che attualmente mi dispiacerebbe lasciare se dovessi trovare un luogo al mondo dove realizzarmi e dare senso alla mia vita.
Io vorrò loro sempre bene, dovunque e ovunque saremo diretti o destinati.
Questa è una di quelle giornate di cui non so la piega che prenderà, cosa ne sarà?
Certo che invece so bene come mi sento.
Per una volta metto il mio ego da parte, facendo pausa sulle mie magagne personali e interiori lasciando il posto sempre ad una delusione, ma di diverso stampo: la mia grande famiglia.
Quando parlo di grande famiglia, intendo un qualcosa ad ampio raggio in cui colloco non solo le persone strette come mamma e fratello ma anche tutti gli zii e i cugini.
Questo è il problema: troppe persone, troppe parole, troppi fraintendimenti, cose dette a metà, verità trasformate del viaggio che fanno da una bocca all'altra, persone che cercano la pace, persone che mettono zizzania, gelosie, appropriazione delle attenzioni.
E per questo che ieri ho tentato di recuperare una situazione ingarbugliata, fatto forse di orgoglio, accuse e quant'altro, anche se non sono proprio sicura di avercela fatta.
Poi nel mentre di questo recupero ne scatta un'altra fatta ancora di immenso dolore, bugie e comprensione semplicemente apparente.
Sono delusa. Forse matura in me una profonda decisione: il distacco forzato dalle proprie radici.
Non mi capacito di come le persone che hanno vissuto immensi dolori come malattia e morte non riescano a redimere il cuore alla compassione e al perdono.
Spesso mettere un grande sasso sul passato, o quanto meno sulle parole che si pronunciamo per rabbia è l'unico modo per continuare a vivere nella luce è nella pace.
E' cosi complesso davvero perdonare? Molte anime sono ancora indecifrabilmente rozze ....purtroppo.
Evidentemente le porte della depressione si stanno aprendo...........
Lo intuisco dalla mia mancanza di stimoli al piacere.
Ecco se penso al sesso ho nausea.
Se un uomo per caso mi corteggiasse o mi facesse delle avances in questo momento, credo che fuggirei lontano mille miglia, facendo scoppiettare le scarpe da ginnastica di scintille di fuoco.
Mi sento uno schifo, sinceramente anche come donna e non solo come persona.
Sarà un periodo?
Forse la fine?
Passerà?
Chi lo sa?
In verità non so piu' un "cazzo" in tutti i sensi di questo termine.
La mancanza di lavoro sta diventando il mio cruccio più grande.
Sono paralizzata incapace di muovermi, mi sembra di essere priva di un'ala, impossibilitata a volare.
Un gabbiano con un'ala vive poco, non vive proprio.
Che sia solo il respiro la constatazione della mia vita è ormai palese, quanto meno per me: gli altri percepiscono poco e io penso spesso che avrei avuto un perfetta carriera di attrice.
Delusa per molti versi, da me stessa e da altri cerco di starmene buona sopportando anche cio' che non mi appartiene.
Sembrerà strano, ma mi piace vedere gente felice nonostante il mio mondo sia grigio, mi piace sapere che qualcuno riesca a salvarsi. Non sono egoista di natura, credo nella benevolenza del Creatore sebbene sia difficile riconoscerla per me.
Oggi sono raffreddata, ho un forte mal di gola, brividi e freddo, ma vorrei sempre vedere il mare.
Forse aver voglia di vedere sempre il mare è sintomo di qualche estraneità al mondo, alla vita stessa,
forse è il sintomo inarrestabile di un'esistenza che si è persa.
Vorrei starmene su di un dondolo in riva al mare, a guardare le onde infrangersi contro gli scogli, a guardare le onde scendere e risalire la battigia.
Ecco vorrei perdermi nel rumore del mare, nelle virate dei gabbiani, nella brezza profumate di sale.
Non riesco a venirne fuori da questo periodo difficile, provo a sorridere, ma è tutto così falso.
Sono malinconica e non riesco più a desiderare nulla, quando fuori c'è il sole, c'è la vita.
Dentro solo freddo e un turbine di emozioni bloccato nel tempo.
Con quanta debolezza si muove la mia essenza, a volte vorrei sollevarla, dargli energia, sospingerla nell'infinito della creatività e della bellezza.
Mi chiedo per cosa sono nata, cosa devo esperire per compiersi questa mia esistenza?
Mi chiedo chi sono stata nelle precedenti vite, forse ho amato così tanto da dover oggi sperimentarne la privazione? Perchè l'incostanza mi manovra a tal punto da farmi stare sola e non realizzata?
Mi scoppia la testa se penso a tutto questo; di giorno riesco a distrarmi, ma la notte, la notte no e son dolori atroci.
Vivere significa amare tutto, tutti, dolore, gioia e sofferenza.
L'amore è accettazione, è compassione, è sopravvivenza alle umiliazioni, è speranza al male di vivere e io non ce l'ho, non lo trovo, non lo afferro.
In maniera consapevole mi sto autodistruggendo.
L'arma? Il cibo.
Starò male per questo, lo so.
Il recupero sarà drastico.
Ci saranno come sempre enormi privazioni.
Non ci sono punizioni più atroci dell'amore tenuto lontano:
la mia tortura più grande.
Ieri dopo sei mesi ho conosciuto una nuova nipotina che a causa della lontananza geografica ho visto solo per foto.
Niente che dire, con i bambini io ci so fare, forse perchè ho anche studiato, forse perchè ci tengo a trasmettere l'amore ad ogni mio prossimo indipendentemente dall'età, ma che non ha nulla a che vedere con l'essere mamma.
Mia cugina, donna dolce e delicata mi ha guardata e mi ha detto: ..."prendi il primo uomo che trovi, purchè un po' intelligente e fai un figlio". Io non sono riuscita a risponderle. Ognuno conosce i propri polli* o meglio quelli che albergano nel proprio essere.
Io sono nata per fare l'amante e per fare la zia, ma non credo che molti riuscirebbero a capire.
Il primo ruolo spiega tutto ovvero qualunque incompatibilità con l'amore per se stessa e l'amore verso la famiglia, chi si ama puo' tutto, chi elemosina per essere accettata è una fallita, il secondo giustifica l'istinto materno.
In poche parole si chiude il labirinto.
* conoscere i polli del proprio pollaio è inteso come il conoscere cio' che gli appartiene, che conosce di se stesso e della propria vita.
La mia autostima affoga ancora una volta nei confronti e io Magnoli@ sono stanca. Stanca di vedere me e un'altra in ogni situazione della mia vita: dalla scuola, agli amici, dal lavoro, all'amore.
Paragoni che vanno, paragoni che vengono e sebbene abbia studiato, ricercato filosofie, letto e stra-letto tutto su tale argomento ancora spesso ne vengo coinvolta: mi torturo.
Io ho fatto tanti errori, me ne sto assumendo tutte le responsabilità del caso, mi privo di passioni e di una vita che vorrei e che non vuole accostarsi a me: però basta siamo diversi e unici tutti.
Continua...
Continua il periodo aggrovigliato fatto di desideri impossibili, di voglie restate sole voglie, di bassi senza mai alti.
Ho le idee più chiare su alcune situazioni da risolvere, ma ho pensieri confusi sugli uomini che si affastellano nella mia mente.
Uomini che mi deludono, che non si fidano che non mi stimano, ma che fanno l'amore sesso con me.
Uomini che hanno altre donne,
uomini che condividono vita, passioni e giornate con tutte tranne che con me.
Che scena è?
Cosa c'è che non va?
Io sono distrutta.
Cura di me
Devo prendermi cura di me, dedicarmi alla mia salute, fisicamente sono uno straccio, tante cose da sistemare. Psicologicamente demotivata con l'unico desiderio di star sola, lontana, senza veleni per il cuore, senza dolore per l'anima.