Lo so questo è uno spazio virtuale malinconico, triste, pieno di lamentele e di esperienze sfigate.
Il sorriso è sempre poco, l'entusiasmo lascia a desiderare, le motivazioni sempre quelle negative.
Lo so è tutto pesante, monotono, poco simpatico.
Ma io con la vita non ci sono mai andata d'accordo, non ci siamo mai riconosciute una degna dell'altra, la serenità, la superficialità, il divertimento sono solo maschere che ho sempre indossato per non essere disturbata nel mio vivere spesso isolato e in contrasto con il mondo.
Oggi più che mai credo che si nasca sotto una sorta di stella nella quale è probabilmente segnata la vita e dove volente o nolente ci si deve accontentare: ecco perchè i miei occhi continuano a vedere che i più deboli vengono sempre più indeboliti e i più discraziati finiscono per scamparla.
Ho bisogno di lavoro che mi dia sicurezza per me e per certi altri, ma continuano ad arrivare quelli che non servono a me e quelli utili ad altri. Forse non mi applico abbastanza, non lo so, certo che molti con poco sforzo ottengono meglio o quanto me. Quindi sarà scritto così sul mio libro della vita, cazzo posso dire e pensare più. Così come in amore, funzione sempre chi approfitta, chi tradisce, chi sfrutta e in fondo a tutto vi chi ama davvero a se riesce e spuntarla una volta su cento.
Chiudo il post con la solita tristezza e mi dirigo verso il frigorifero. Amen.
1) Ferragosto pare passato, uno strress in meno seppur accumulato solo in ciccia: ho abusato e ora mi fotto da sola volgarmente parlando. Il cibo vince sempre, io perdo regolarmente.
2) Da una buona settimana mi sto riavvicinando alla preghiera, mi aiuta a sopravvivere alle mie delusioni, paure e tristezze. Oggi dopo tanto tempo sono rientrata anche in chiesa: la mia ricerca è infinita.
3) Tra qualche giorno è il mio compleanno e l'idea mi infastidisce: starò con persone certamente ma ne vorrei altre. Ovviamente non si può. Amen.
4) Mi sto aggravando sono finita a twittare sul profilo di Salvini, quando i leghisti mi son sempre stati sullo stomaco.
5) Vorrei provare a sentirmi migliore, ma è impossibile.
Funziona così:
delusione segue abbuffate compulsive a raffiche.
E dunque da balenottera galleggio nell'acqua come nella vita.
Due giorni di esagerazione insomma che non si possono raccontare.
E come da classico ho sensi di colpa allucinanti.
Amen.
*La sera al tramonto o la mattina all'alba, un paio di ore accompagno mia
zia al mare, lei è una suora e deve fare fisioterapia per ginocchio operato per protesi. E in quelle due ore che mi distraggo un po', per poi ritornare violenta ai pensieri spaventosi sulla mia esistenza.
**Non so descrivere quanta paura a volte mi assale e quanto sia pesante combatterla, so solo che, le persone che possono aiutarmi sono sempre lontane, il telefono, la chatt non equivale per nulla alla loro presenza.
Era inevitabile che la lontananza creasse il distacco.
I giorni passano, la mancanza si sente, io sono triste anche per questo.
Devo mettere un punto, dimenticare questi primi otto mesi dell'anno: Tirana e tutto ciò che ne è seguito.
Cambiare in qualunque modo vita, sentimenti, pensieri, luoghi per il mio vissuto già così fragile.
In qualche modo devo dimenticarmi di M., di ciò che provavo e desideravo.
In qualche modo devo iniziare a vivere nonostante il passato, l'amore mai trovato, le paure e le delusioni.
Ah!!! e poi ci vorrebbero nuove persone, di un certo calibro di profondità, intelligenza e passione e che sappiano andare oltre al fatto che guido una schifezza, che non so nuotare e che sono presa a volte da slanci di spiritualità da rispettare.
Agosto è il mio mese, non perchè lo ami, ma perchè sono nata.
E' il mio mese solo per questo, poichè per il resto non lo sopporto.
Troppo caldo, poche vacanze rilassanti per troppa gente in giro, tanti soldi scorrettamente utilizzati: tutto costa il doppio, la sanità poco disponibile, molte rimpatriate con amici e parenti e altro che adesso non mi viene.
Amo l'autunno, le foglie che cadono, il primo freddo, la forza che si riprende il suo vivere: e si il freddo rinvigorisce così si dice. Così come amo la primavera, le prime brezze sulla pelle senza rabbrividire, i colori, la natura che fiorisce.
Ecco io nel profondo sono come l'estate e come l'inverno, sono complessa e sono difficile, tanta ed eccessiva, ma adoro le vie di mezze seppur non mi appartengono come carattere.
Mi fa tanto caldo, il mare è a 15 minuti a causa del traffico, in questo periodo mi piace la mattina presto e la sera quasi all'imbrunire, preferisco, quando le spiagge ancora per lo più sono vuote.
Odio il sole di punta e la gente che si accalca sudaticcia ovunque. Insomma il mio essere solitaria non si smentisce, raggiungendo comunque il suo apice d'inverno dove impacchettata di sciarpe, capelli e capotto cammino malinconica sulla riva.
Io così controcorrente, fatta di amore che non esplode e di rabbia senza controllo che consuma.
Io che non so piu' cosa fare di questa vita che non mi riconosce.
Io che non so più distinguere l'arte della speranza come forza vitale.
Stamattina sono bloccata con la schiena, faccio seriamente fatica a girarmi nel letto e a curvarmi se sono alzata.
Eppure non sto prendendo pesi come mi è stato consigliato,
eppure sto male.
Sono ormai giorni che mi sveglia il mal di pancia, mi alzo vado in bagno e poi pare che vada meglio, ma in verità è solo apparenza.
Il mio corpo continua la sua scalata alla ribellione.
Il mio corpo è oppresso dallo stato in cui lo faccio vivere e ormai urla dal suo silenzio, prima o poi crollerò poichè non sono Ufo Robot con circuiti di 1000 valvole.
Non ci crederete ma sono sul water a scrivere e mi sto contemporaneamente guardando nello specchio che è avanti a me: ho i capelli crespi che non curo da tanto e sono lunghi, e si lunghi e ancora non mi viene voglia di rasarli.
E se non voglio rasarli c'è ancora qualche stimolo di vita in me.
In questa immensa stanza vuota vi è ancora una fiammella di me nonostante le difficoltà, le delusioni e la solitudine.
A volte sto lì, pensierosa, in solitudine, a farmi tante domande.
Si la mia quotidianità per lo più è costellata di un'infinità di perchè, ai quali sporadicamente trovo spiegazione.
E' così, anche se mi dico spesso di non cercare più nessun senso e far fluire il divenire così com'è: cattivo o buono, subirlo o goderlo, ma come sempre, alla fine, riprendo sistematicamente ad affamarmi di significati, per restare ogni volta vuota e digiuna.
La mia vita ha smesso di essere normale all'età di 11 anni quando il destino decise di prendersi mio padre. Da allora ho capito che la normalità non esisteva ed è un optional nella vita delle persone.
Sono stanca è la realtà mi si prospetta di nuovo in salita. Non vi è modo di ribellarsi.
E' così.
Punto.
Silenzio.
Amen.
Nonostante io cerchi distrazione per ricaricare le energie per affrontare la prossima vita in divenire, la malinconia gira a palla.
Vorrei essere nata con il doppio della positività e dell'entusiasmo e con il triplo del coraggio.
La vita andrebbe amata anche quando è dolorosa giacchè la vita sempre è vita pure se nella tempesta.
Qualche anno fa ero più saggia, la spiritualità maggiore mi aiutava a dare un senso a cio' che di oscuro o di non giusto i miei occhi sembravano vedere.
Ora più materialista trovo profonda difficoltà a gestire la sopravvivenza.
Il caldo,
lo stress,
le preghiere che non riesco più a recitare,
il bisogno di sentirmi compresa dalla vita,
il pensiero positivo che vacilla,
la paura che incalza,
la luce che non vedo,
la mia prossima caduta.
Spero che qualcuno si salvi, poichè a me non accadrà.
Io non ho tutta la forza che sembra,
Io non sono come appaio.
Io sono solo un lontanissimo riflesso di quello vorrei essere e non sarò mai.
Il mancato coraggio e la presenza della paura sono distruttivi.
Io sono a metà.
Punto.
Ho appena mangiato un pezzo di tiramisù congelato, tra poco, intiepidita, berrò una tazza di tè deteinato al mirtillo che attualmente è la mia bevanda preferita.
Non ho idea di cosa avverrà nel mio stomaco entro la serata, so solo che il forte stress in cui cerco di sopravvivere è salito di livelli spettacolari.
Soffro più che mai il vivere ancora nella casa materna, il vivere in un posto che deve sempre farmi prendere la macchina e il treno per qualunque cosa che stupidamente o seriamente entra a far parte della mia vita.
La gente di città ama il paesello, io lo odio, Punto, sebbene conosco tante cose che un cittadino classico nemmeno immagina, basti solo accennare agli animali e alla vegetazione.
Negli ultimi due giorni poi, sono accaduti fatti nella mia famiglia che mi hanno e un po' mi stanno preoccupando ancora , forse è un modo per farmi ritornare alla Fede, unico modo per aiutarmi a non retrocedere nel negativo.
Ancora, io amo i miei nipoti, sono la zia perfetta, non perdo mai la pazienza divento uno di loro, ma i genitori non li sopporto proprio. Costoro danno tutto e sempre per scontato aspettandosi ogni volte di più senza farsi un esame di coscienza: tipo?
Ma io farei al figlio di Magnoli@ quello che lei fa per il mio?
Dalla loro risposta che francamente è No anche se loro lo negano, dovrebbero accontentarsi di quello che riesco a fare o di quello che spontaneamente do o voglio dare,
Mi infastidisce questa situazione che tra l'altro rientra in un esempio dei pesi del essere ancora single e disoccupata.
Si perchè essere in tale stato significa anche: cazzo hai da fare? cazzo vieni un po? cazzo ci dai un po' il cambio? e alla fine pure cazzo non capisci ....perchè non sei ancora mamma? e io penso...cazzo vaffanculo quando c'annate? !!!!!
M. mi manca sempre, forse mi sono permessa di andare oltre con lui ed ora non mi parla più. Io invece lo penso. Penso alla sua salute, al suo benessere e al fatto che ha una compagna che mi limita molto nei suoi confronti e mi fa temere di dargli problemi. Forse gli scriverò, ma non so se è cosa buona. Se l'ho imparato a conoscere minimo mi ha già messo nella categoria delle donne che non meritano e lo feriscono, sebbene io abbia reagito a una strana sensazione di non verità da parte sua.
Io avrei voluto parlarne, ma ovviamente no!
Mi conosco, e purtroppo spesso ci vado giù pesante con le parole specialmente quando penso di aver ragione anche se poi mi pento poichè ci sono sempre strade più delicate: ecco gestire la mia impulsività è un altro mio problema.
E ancora mi manca e gli voglio bene. Ma forse la vita vuole che lo dimentichi chi lo sa?
Lui ha un'altra e io mi sento sempre in colpa e fuori luogo nonostante il desiderio forte che mi porta fino a lui, ogni volta.
Giornate così dove lo stress e la confusione abbondano mi consumano e io risveglio il senso di paura.
Non mi sento per nulla positiva, vi invito a non soggiornare in questo spazio virtuale , se non volete leggere sempre le stesse lamentele e mandar perduti i vostri più saggi consigli.
La mia vita fa decisamente cagare, anzi in verità fa fare anche i peti.
Questo posto è un ottimo lassativo.
Amen.
Come fantasma, sospesa in un mondo che fatico sempre a riconoscere mio, non riesco a chiudere gli occhi e vago nella notte senza riuscire a chiudere occhio. Letto e frigorifero, frigorifero e letto.
Penso, mille pensieri si affastellano in questa testa che sta perdendo il senno.
Non accetto il danno che sono e la vita che si origina da tali radici.
Mi sento profondamente inadatta, e non è il mio incubo quanto la mia realtà.
Riprendo a trascinarmi per la delusione che provo per i costanti errori che faccio, non me ne libero ma con arte li moltiplico.
Distruggo qualunque forma di amore, che si azzarda ad attraversare il mio cammino.
Non so amare vivere e gioire
Oggi ho saputo che ritornerò a Roma a settembre per due o forse tre settimane, la prendo per buona questa notizia poichè ho bisogno di soldi.
A settembre infatti - cadesse finalmente sto mondo- farò quel cazzo di tatuaggio che programmo da anni e a ottobre, oltre all'expo volerò in uno studio medico per un nuovo contraccettivo che mi permetterà di evitare che al mondo venga nella sfiga più totale una qualsivoglia creatura. Non sono cosi egoista da far venire in questa palude di terra un anima a morirci e a soffrirci dentro.
Infine il cellulare, ne avrei bisogno di uno nuovo, ma potrà ancora aspettare, terrò l'attuale lumana ancora con me, ma di sicuro e in cambio comprerò una bilancia per pesi massimi.
Infatti se continuo così lieviterò come il pane,
Stamani mi ha chiamato un mio amico, ovvero qualcuno a cui non l'ho data e che spesso forse nella speranza mi chiama per salutarmi e sapere come va. Mi ha sentito giù di morale, ha provato a portarmelo su ma senza risultati, mi ha allora offerto la sua casa in Sardegna, per qualche giorno.
Santo cielo!!!! non posso e non voglio.
Non posso perchè sono impegnata quasi tutto agosto e non voglio perchè mi ricorda le occasioni e le persone che sto lasciando andare via senza riuscire a tenerle a me.
E allora sono di nuovo malinconica.
Passi indietro fatti di tristezza.
A volte penso a quando soggiornavo a Tirana, stavo bene, mi sentivo forte e sopratutto progettavo qualcosa.
Oggi niente, nuvole di pioggia nonostante il sole.
Amen.
Sotto stress, inconsapevole di cio' che faccio con la mia impulsività mi faccio del male, faccio del male.
E' giunto il momento della ritirata,
è giunto il momento della solitudine poichè vi è qualcosa che non va e mi trascina in acque scure. Mi fa paura lo stato in cui vivo, il sembrare di dovermi sempre difendere da tutto e da tutti. Questi sono i momenti in cui prendo e chiudo tutti i social network - e a riccio faccio ritorno nella mia stanza, rannicchiata appena posso sul mio letto con le cuffie all'orecchie a cercare su nel web che tanto odio ultimamente, programmi di meditazione, scuole di pensiero, filosofia, crescita personale e quant'altro mi aiuti a capire cosa c'è che non va, perchè sbaglio, perchè non esprimo amore e invece ferisco le persone - ma questa volta non posso e devo arrangiarmi in qualche modo.
Ricerco me stessa,
ricerco Dio e quella preghiera che manca.
La mia Anima è in sofferenza.
Ho rasentato l'innamoramento, ah!!! ecco volevo dire anche questo, l'ho sfiorato di nuovo.
Ma come ogni volta la tempesta si è scatenata nel mio mare, sono dispersa.
Il mio faro dov'è?
Quando qualche anno fa lasciai l'unico mio vero ex, osservando la sua sofferenza mi dissi che prima o poi avrei pagato con un uguale dolore.
Io forse non ho sofferto come lui, di botto e velocemente, ma sto tutt'ora soffrendo lentamente e minuziosamente per quell'amore che manca proprio dalla mia vita da quel dì che con lui finì.
E penso, penso sempre fino a consumarmi sul perchè è così difficile venire fuori sana e salva da questo mio modo di vivere, di non amare, di amare il complicato, di farmi del male.
Mi trascino nelle situazioni complesse e con le persone difficili, mentre il mio cuore, la mia testa e la mia Anima vorrebbero solo semplicità
Sono salita su una macchina assurda che non si ferma: parto, salgo, scendo, mi fermo riparto, accelero, sgommo, sorpasso. Sono senza fiato giornate piene fatte di caldo, sole e di stanchezza e forse, solo un attimo, per due ore, al fresco della piscina della mia amica. E nonostante cio' in quel poco rilassarmi programmo sempre il resto della giornata che ancora continuerà fino alla sera, tra impegni, calura e quant'altro capiti sul cammino.
Stato di agitazione, difendersi dal resto del mondo che stenta a capirti, a rispettarti, a non stare lì a giudicarti.
Sensazione di stress, bisogno assurdo di un' isola deserta, di amore, di realizzazione.
Ed in questa centrifuga quotidiana in cui mi sono amalgamata per obbligo o per punizione che l'altra notte, inaspettatamente " lui ": e io smetto di dormire, e io ritorno ad essere sua.
Lui che scompare e poi riappare,
lui che mi rinfresca al sol vedere un suo messaggio,
lui che mi fa desiderare l'amore,
lui che mi fa desiderare tutto quello che evito con accuratezza, che reprimo con difficoltà,
lui che mi fa....non so cosa mi fa...ma di sicuro mi fa qualcosa che mi armonizza con il resto del mondo, sebbene ci siamo sempre in mezzo la lontananza, le differenze, le intrusioni, il destino stesso.
Oggi sono gioiosa, mezza stordita dalle sue parole, dalla sua presenza che aleggia nella mia testa oltrepassando ogni resto.
Giusto cielo!!!!!!! Questo lui mi piace, mi piace da sempre, l' ho percepito quando ero in Albania, quando io andavo via e lui ancora restava, quando lo avevo ritrovato e di nuovo lo lasciavo andare.
Sono perennemente stordita e stanca per colpa del caldo e dello stress che non so gestire.
La mia bontà e la mia sensibilità mi portano sempre a prendere impegni che poi si rivelano dannosi per me. E riprendo a mangiare irregolarmente e piango spesso e piu' del solito.
Ho deciso (giusto per tenervi informati) che dopo la nonnetta romana che mi ha fatto star decisamente bene e mi ha riequilibrato, avrei aiutato/assistito una mia zia suora -per niente facile- a riabilitarsi dopo un intervento al ginocchio dello scorso anno e che ancora non ha recuperato. Quindi, sintetizzando, full-immersion nella famiglia di origine con tutte le sue pecche, le sue nevrosi e i loro parlarsi e sparlarsi dietro a raffica, e che , ovviamente, consumano le mie positive energie e i miei buoni propositi per la mia vita già puzzosa di merda che conduco.
Quando la merda in cui vivo emana feti speciali io vi affogo dentro, a volte mi ci rullo come i maiali nel fango, poichè essendo disoccupata e senza impegnative particolari, sono costretta a far qualcosa per non subire critiche di vari genere che convogliano tutte verso la mia povera mamma e il mio presuntuoso fratello.
Insomma mi sento esasperata e non riesco ad uscirne, la mia pigrizia non mi è d' aiuto, anzi, è causa di tante sofferenze poichè non riesco a prendere decisioni veloci, egoistiche e concrete per me stessa e per la mia vita.
Mi abbatto subito, così come vorrei subito esaudito qualche desiderio, e siccome devo sempre lottare tanto mi passa la voglia, mi ammorbo e mi piango addosso. Le cose giungono solo quando ho perso l'entusiasmo e non me le godo più. Colpa dei miei piccoli passi e della paura che ho di non sentirmi all'altezza.
Vorrei essere salvata, ma il bello e che non so farmi aiutare perchè mi sento sempre giudicata. Non è normale eppure così è.
Non ce la farò mai da sola, prendero' tante porte in faccia ancora, mi abbatterò e mi rialzerò sempre più tardi. Invecchierò così, a meno che miracolo non sia.
Mi sento inutile per me stessa sebbene per gli altri no. Vivo quindi la vita altrui e la mia come sempre attende il mio di amore.
Buon fine settimana..........di merda scusate di sole, mare e splendore almeno per voi.
Stamattina mbeh!! ormai ieri mattina mi sono svegliata con una crisi isterica di pianto. La mia testa era affastellata di pensieri e di delusioni: il " lui " amante ha un'altra amante, io lo so, sempre l'ho saputo. Molto probabilmente pero', c'è con lei un feeling maggiore che con me. Si sono convinta di questo da quando ho capito chi è, ovvero la sua assistente, ovvero una che condivide due sue passioni. Passioni che riempiono tutti i momenti liberi dopo il lavoro. Mi sento fuori posto sebbene una parte di me ne è follemente attratta e stimolata.
L'altro " lui " non lo sento da inizio mese, mi manca, mi distraggo pero' alla fine lo penso, ah!!! dimenticavo anche questo ha un'altra o meglio una compagna.Comunque sia ha saputo guadagnarsi la mia attenzione, volendo le mie premure, So pure che aveva problemi di salute da risolvere, e ovviamente non so nulla anche se vorrei essergli accanto, ma comprendo.
La distanza non è mai stata d'aiuto e io la odio profondamente
Distante è anche un lavoro decente che mi permetta di vivere poco poco come vorrei.
Ho sbagliato, l'ho capito, ho commesso errori, ma ecchecazzo vita un spiraglio di luce potresti darmelo; a volte anche se non te l'ho fatto presente ho notato che a parecchi altri lo concedi.
Ecco Dio pure tu, non capisco la tua distanza da me. Lo so che pecco a volte anche volontariamente, ma cosa ho che ti infastidisce a tal punto da non farmi andare nulla bene?
Ne amore, ne lavoro, ne fortuna. Ne potremmo discutere?
E poi Tu lo sai che nulla terrei soltanto per me, ti sei scordato che mi hai creato altruista?
Che così come sto non servo a nulla, ma con un piccolo accorgimento potrei servire al mondo?
Mbe!!! è inutile farti notare cose che sai, forse, voglio credere che soltanto non ci capiamo.
Amen.
Vorrei dire anzi scrivere tante cose, Dio solo sa che immenso contenitore è il mio dentro: di bontà, di delusione, di rabbia e quant'altro.
Una parte di me è debilitata dalle spiegazioni che non trova, che non riceve e che non esistono.
Un'altra parte si sta curando con i piccoli passi, le piccole gioie e le piccole speranze.
L'ho già detto il caldo non mi aiuta, il mal di schiena mi rende irascibile, quel che manca mi getta nel panico. Eppure questa vita continua, ovviamente non si ferma. Non può, non è concesso, e io lo so.
La vita è il mistero più grande che si dipana ai nostri occhi, l'amore quello più semplice, quello che va oltre la vita stessa.
I. non c'è più da 5 anni e a me manca.
Sono cambiata così tanto da quando è assente e se ci fosse una radiografia capace di dimostrarlo ve ne darei prova. Sebbene sia venuta una volta (esperienza mistica) a portarmi saggezza e consapevolezza, poichè io la invocai sul suo letto di morte, ancora non riesco a farmi una ragione di tutta la sua vita, del suo dolore, della sua sofferenza di una salute particolare che la privò dell'amore e di molte attenzioni; così come non mi do pace per la mia di vita che non decolla per le sue emozioni contrastanti, e che mi fanno rinnegare l'Anima che sono. Ecco un giorno, quando venne I. mi parlò di come non aveva capito nulla di questa vita e se avesse ben compreso il valore avrebbe vissuto diversamente, giacchè gli occhi della vita che è oltre la vita sono occhi veri, quelli di questa vita sono tutt'altro.
Venne per dirmi che mi era vicino, che chi mi guidava era cosa buona e che il bene è la cosa più forte è unica che ci è permesso conoscere e va oltre la morte stessa.
Mi danno spesso, nel silenzio del mio cuore, perchè non mi sforzo di sviluppare abbastanza quell'intelletto che sia capace di farmi vedere le cose effettive per quelle che sono e non per quelle che appaiono.
Mi manca la mia parte spirituale, quella che mi permetteva di sperare per lei e per me: quella che sto lasciando morire per l'immensa delusione che dentro provo.
Ecco questa è l'unica positività del caldo, mi anestetizza rendendo tutto strano, surreale e così mi addormento senza pensare a nulla che non sia la brezza fresca che accarezza la mia pelle.
Attimi di riflessione: chi siete voi e tutto cio' che mi circonda? ma sopratutto che senso ha per me?
--Nata nel mese per antonomasia del caldo (agosto) e cresciuta ad un quarto d'ora dal mare, dovrei amare l'estate e invece come da conferma del mio essere controcorrente non la sopporto. Sudo ogni secondo anche da ferma, mi sembro una morta ambulante, ho paura del sole come i vampiri e riesco ad uscire solo al calar del sole verso il tramonto.
Ecco mi rotolo nell'appiccicaticcio pensando alla grazia di un'imminente temporale a portar frescura.
Odio non aver un lavoro, l' unico capace di distrarmi da tale angustia da caldo.
--Va Beh!!!
Ora lo scrivo alla luce del sole anzi del calore che Yanis Varoufakis mi prende di brutto, Santiddiooo!!! è sexy da morire e nemmeno a dirlo ha una età che mi fa drizzare i capelli, per cui ci saprei pazzescamente fare e mi fermo qui. Se lo dico alla mia migliore amica, infatti, mi fa subito la domanda di rito sull'età e non posso smentirla e quindi smentirmi....raramente succede e se succede son cazzi. Cazzi come quelli che ancora mi girano per esserci capitata solo una volta a cambiare età degli uomini che frequento e a cui permetto di farmi partire di figa e di testa.
--Sto programmando un'andata al "ghetto" in Capitale a breve e a lungo termine all'Expo e Milano e magari al labirinto di Parma se ben mi ha spiegato la mia amica, ma chissa se andrà in porto tutto. Mi destabilizza non avere nulla sotto i piedi e non sapere mai fino all'ultimo se mi sia concessa o no una cavolo di cosa, di persona, di luogo.
--Ora vado a fare benzina, ma ho caldo, super caldo, caldo senza limiti, caldo assurdo che mi scioglie i neuroni.
Forno, arrosto.
Il caldo partecipa alla mia instabilità. Ecco.
Amen.
Siccome il destino di me e M ci fa sempre quello che cazzo vuole, io lo sfido sfoderando l'arma che non ha confini; il mio immenso cuore. M. entra nel mio cammino cinque anni fa in maniera inattesa, così come dopo poco ne uscirà in un altrettanto inaspettato modo nonchè triste è senza spiegazione, sebbene una forte intesa si era stranamente instaurata tra noi.
In verità io non mi ero mai arresa di ritrovarlo o vederlo comparire sulla mia via di nuovo.
Spesso facevo visita alla sua casa per lo più sempre chiusa e con rari sprazzi di apertura che facevano pensare soltanto, che in una qualche parte del mondo lui sopravvivesse ancora.
A volte lasciavo due parole, a volte semplicemente andavo via.
Ma è in Albania che insospettatamente si ripresenta sulla mia strada.
Il ritrovarsi in un paese straniero nonostante le città diverse in cui vivevamo ha fatto riaccendere la vecchia intesa, andando oltre ogni confidenza, confronto e percezione.
Ma io e M. continuiamo , però, ancora a non essere soli: l'inconfutabile destino, onnipresente, detta ogni volta, sempre, quel suo veto, al di là del nostro volere e del nostro silenzioso cercarsi.
Ecco, quindi, la distanza ad ogni passo, senza mai poter cambiare il verso.
Stessi paesi ieri, stessa città oggi, ugualmente lontananza anche a pochi metri, sinceramente parlando nel senso del concetto.
E questo sfiorarsi e non toccarsi che ha certo un senso, ma che non comprendo e che per questo mi induce a fermarmi e a darla vinta al destino purtroppo in questo istante impossibile da combattere, continuando ad attendere il "solo più in là ".
In piena malinconia dunque, ho deciso che qualunque cosa la vita deciderà, io per M. avrò sempre il mio cuore aperto, giacchè quando ci si scopre a voler bene non si può far altro che volere bene.
Non aspettare a domani se c'è l'oggi.
E invece io da impeccabile pigra ho aspettato per postare la mia torta finalmente uscita indenne da ricette d'abitudine e modificate dalle sottoscritta.
Quando invece oggi ne avevo da postare sulla Grecia e sull'Europa., ma lo fare più in là sempre in giornata.
Comunque:
ieri pomeriggio una sorta di miracolo è finalmente accaduto: si è materializzata la mia torta di mele e sebbene poteva ancor venire meglio e buona e si può mangiare......... ecco le prove!
prima di essere infornata
appena tirata fuori dal forno
dopo due ore il mio primo boccone
Passi da gigante...verso il mondo culinario ahahah!!!!!!!!
* Oggi è stata una giornata di boh!!!
Una giornata che non so definire di nuovo, a parte i piccoli lavori fatti in giardino e in alcuni cassetti del mio armadio, mentre si alternavano assurdi nella testa momenti di vissuti dei due lui.
Un lui adulto e un lui coetaneo entrambi fortemente incollati ai miei sensi.
E pensavo che nessuno dei due fa un passo verso me fosse solo per farmi scegliere chi merita di avere il primo posto ai miei occhi e al mio cuore.
Ah!!! se loro soltanto avessero idea dell'immensità del mio cuore si prenderebbero a pugni ahahah!!!! Ma la stranezza della vita è proprio non sapere, sfiorare, perdere e forse nella fortuna alcune volte riconoscere, trovare.
E Magnoli@ attende,
attende sempre e nel frattempo si autolesiona di pensieri fuori posto, di cibo, e quant'altro distrugga l'armonia dell'Amore e dell'Anima.
**Domani giornata della salute: analisi del sangue e dentista. Ma sopratutto programma per sport e allenamento all'idea del digiuno due volte a settimana per lo Spirito che continua a perdersi.
***Mi chiedo come un'infinità di persone non abbia idea che quello che sta accadendo nel mondo è tutto atto a costituire un ordine mondiale per lo piu' a sfondo americano che si approprierà alla fine addirittura del nostro pensiero. Esattamente come in Europa.
L'austerity sta mettendo a tappeto i paesi piu' deboli secondo me a favore di quelli più ricchi. E si veglia ogni mattina con nuove richieste/minchia sempre più assurde. Presto e dopo i greci, ci toglieranno anche a noi e ad altri tutto a poco a poco, silenziosamente e non ci rimarrà che solo la storia di quello che fummo che mai più saremo.
****Vado in doccia e poi nel mio letto a poetare e a pensare a cio' che resta per viverlo meglio di adesso.
***** Ma vi ho mai detto che mi è stata regalata la tazza del toro invece che della mia Juve. E chi ha commesso tale sacrilegio insisteva che il torello che vi è disegnato sopra rappresentava anche la mia squadra!!!! Avevo i capelli dritti dallo shock!!!!!!
La sto usando, da collezionista non l'ho ancora rotta...ma si sa in cucina succede di tutto e prima o poi ops...potrebbe cadere. ahah!!! Se non fosse per quel toraccio sarebbe carina davvero.
Preghiera:
Prego te Signore delle stagioni,
di non lasciare il freddo nel mio cuore,
e che, se devo raccogliere le secche foglie,
fa che non mi stanchi così tanto
da perdere il profumo fresco dei fiori in primavera.
E quando le piogge tormenteranno il mio raccolto,
fa che io, oh! Signore
non smetta di cercare sempre il sole.
Mi sto arrendendo all'incapacita' avanzata culinaria che ormai mi rappresenta in tutto e per tutto. La seconda torta l'ho bruciata, come sia accaduto non lo so, poichè ho seguito tutti i consigli. Domani provo per l'ultima volta poi FANCULO mondo della cucina: via da me, via lontano.
Il paesello mi sta già stretto, come le mutande di due taglie in meno.
Continua a mancarmi una persona, sembrava così vicina, invece così lontana, forse è destino, karma, vita stronza. Mi manca al di là del rapporto che c'è e che non c'è. Di sicuro un motivo ci sarà per questa situazione per cui non mi è dato sapere. Io credo che nulla accade per caso. Forse è giusta questa distanza.
Mai fare dolci con ricette di persone che lavorano ad occhio, per abitudine.
La mia torta è negativa: una schiappa come la cuoca :P .
Purtroppo ho ricavato i dosaggi da cio' che mancava dalla busta degli ingredienti, poichè come scritto sopra la signora dalla quale ho preso l'idea lavorava per abitudine.
E' andata decisamente male, ora compro un gelato e vado dalla mia amica, poi appena rientro la ripeto...senza aspettare domani.
O recupero piu' i dosaggi giusti subito o non lo faccio piu' perchè mi rompo le balle.
Questa volta persevero. Sfido la pigrizia e la negatività.
Promesso e alla prossima.
Stamattina mi sono improvvisata pasticciera.
Oggi pomeriggio sono ospite da un'amica e volevo portare un dolce.
Ecco scrivo volevo, perchè, non esperta in campo culinario la cannella, ingrediente della torta di mele, mi ha ingannato e stava per bruciarsi tutto.
Ora boh!! non so se portarla in giro questa torta, sbatterla a muro o conservarla qui a casa e mangiarla da sola con tutti i pro e i contro.
E' stata la mia prima volta con un dolce simile, in verità con un dolce. Sono ancora molto limitata, forse dovrei davvero non portarla a nessuno, assaggiarla sentire se almeno a gusto sono riuscita nell'intento e rifarla in secondo momento, migliorata, e solo allora portarla in regalo.
Ci penserò...... nel frattempo eccola.
Come da richiesta ecco la mia camera versione ordinata (ma per poco garantisco!).
Più luce insomma, quello che manca dentro ricreo fuori sperando di esserne contagiata.
Colori, fantasia, quelli della mia anima e del mio cuore, spesso delle mie ispirazioni per affrontare un realtà con cui mi scontro, lotto, cado e mi rialzo.
Ero di vena piccoli particolari del mio nido ..... troppo piccolo per tanta creatività che esplode.
Da dove incomincio....beh!
Boh!!!
Stanca, stressata e con la cioccolata a completare il peccato.
Anzi....si!!!
Incomincio da qui....la mia stanza dopo il rientro da qualunque assenza prolungata o non da casa, dopo tre giori o dopo 3 mesi ogni volta è così e io mi spavento da sola.
Comunque al di là del disordine c'è una cosa assolutamente vergognosa da comunicarvi: in un mese ho sceso solo 2 . 1 kg, ma che pena.
Ma dico? de sto passo 10 kg quando gli scendo: strazio, profondo strazio. Ecco mi sono rattristata di botto, sebbene ieri durante il rientro, nel treno, ricevo una email..... che fa della mia giornata la contentezza in persona.
Che belloo!!!! ce l'ho fatta, riprendo a versaggiare e ad esser pubblicata.
Questa per ora la mia piu' grande felicità, sopratutto quando poi queste cose mi permetto di rinfrescare certi rapporti di amicizia speciali.
Gironzolo in casa......adesso e fino a stasera, sperando di sistemare lo SCHIFO sopra fotografato.
Ecco fatto ......
il mio peccato si è compiuto a metà....
in giro per Roma che è stupenda (appena potete venite a vederla) ho comprato qualcosina, ma non ho mangiato cioccolatini.
Si ho resistito nonostante quello che hanno visto i miei occhi.....quante bontà oddioooooo!!!!
Poi però mi sono persa per cercar via della Scrofa, mi sono stancata un mondo, ma all'improvviso mi sono ritrovata in un luogo a me familiare, che non sono mai riuscita a ricordare prima di oggi.
Piazza Augusto Imperatore e un locale qui, dove 4 anni fa vi andai a cena con il mio ex.
E mbeh!!io quando stavo con lui sembravo una deficiente perennemente in piena passione. figurati se guardavo dove stavo.
Mi fidavo anche se era un dongiovanni, sapevo che fin quando il mio eros non accennava a vacillare ero in una botte di ferro, mi fidavo anche per altro devo ammetterlo e mi fido tutt'ora e se io volessi riprenderemmo a rullarci nel letto. Pero' non voglio e quindi e amicizia a tutto campo.
Tra poco sistemo le ultime cose e domani dopo le 17 - per causa sciopero - ritorno a paesello.
C'è il concerto della Coca cola qui a Piazza del Popolo e mi disturba.....vado sempre controcorrente lo so ...ma mi disturba. Punto.
Ho comprato due foulard, una collana, qualche prodotto per il corpo, un bracciale fatto al momento da una donna di 46 anni con cui ho parlato un po' e ci siamo raccontate un po' le nostre storie, ma sopratutto ho comprato le cavigliere così di ritorno a sto cazzo de paesello inizio un tipo di camminata stile americano. Forse dimagrisco pure prima chi lo sa.
Poco fa mi è stato prospettato un possibile ritorno in Capitale nel mese di settembre. Vi confido che non so, se sono stata più contenta o più angosciata. Nel primo caso perchè è sempre lavoro, nel secondo caso perchè se tale ritorno avverrebbe vuol dire che io ancora non ho una strada migliore o più regolare in campo lavorativo. La seconda opzione mi da ansia ecco. Prossima settimana postero' un po' di numeri.....dai kg che torturano la mia esistenza, ai curriculum vitae che spedirò a manetta - ho già un elenco da seguire - alle sempre presenti sfighe che non finiscono mai.
Mi manca una persona, ho deciso di non disturbarla poichè ha bisogno di tempo per risolvere alcuni problemi. Forse durante questo tempo che ci siamo solo sentiti l'ho tenuta/o troppo nel cuore sebbene avrei dovuto limitarmi.
Finalmente mi ha risposto il mio ex, dopo un mese in cui cercavo di contattarlo. Sinceramente un po' ero preoccupata - non me lo dice, ma il suo lavoro non è proprio tranquillo -, mi richiamerà mi ha postato. Si lo farà. Mi rasserena l'idea di rapporti sereni dopo una storia, anche dopo un'avventura, ammetto che io sono sempre molto chiara e mi impegno tanto anche per loro per non distruggere il bello che c'è stato.
Ora esco un po', ho due chiese da visitare, due cose da comprare e un cioccolatino da mangiare. Da domani sensi di colpa a valanga OLE'.
E' confermato, venerdì pomeriggio lascerò la Capitale....
diciamo che la cosa mi scoccia,
e non poco.
La prima settimana di luglio arriverà la mia prima nipotina dal Nord a romper le balle insieme alla sua mamma, cugina/sorella .....
alla fine di luglio arriverà la seconda nipotina sempre dal Nord con il suo papà nonchè mio cugino a finir di rompere le balle rimaste.
Insomma fuggire non so,
dove? quando?
I miei piedi sarebbero già pronti purchè esca una via,
Stavolta non ce la faccio giuro...e dire di no è decisamente difficile, non ci riesco quando mi fanno chiamare dai loro pupetti che fan finta di cercarmi chiamandomi zia.
Ho l'ansia.
Spero di riuscire a trovare una soluzione sincera o falsa.
Cinque settimane a Roma, osservazioni da strada, da casa.
Uomini tutti preparati, super fighettini, chissa se in carriera o figli di papà alla ricerca di senso.
Uomini giovani, uomini per i quali non nutro così , a pelle il ben che minimo interesse almeno a prima vista.
Uomini più adulti che attirano l'attenzione mia, che mi portano a ricamare mm.hmmm...mh... per un po', forse poi non più.
Uomini di citta' incapaci di praticità quotidiana, ma solo di lavorare quel che fanno e poi ritornano a casa e non sanno fare altro, spero almeno scopare. Alcuni di loro stra viziati dai genitori fino a 60 anni e che rimangono a guardarmi ad occhi sbarrati.
Uomini di altri luoghi, con altre esperienze di un fascino senza tempo, particolare, uomini tipo questi per me.
Credo sia la vita e le esperienze nonchè i luoghi a migliorare e a far crescere l'essere umano e spirituale.
E poi le donne.......
donne che non sanno far nulla che mettersi a tiro e andare in giro, dedicarsi solo all'esteriorità nonchè a farsi campare o sposarsi.
Donne che sanno farsi valere nel lavoro, ma non altrove che non si un letto o forse nemmeno.
E ancora donne fatte di tutto, dal fascino alla praticità stupende.
Donne zoccole e mistiche.
Coppie che si formano miscelandosi di tutto questo e per lo piu' e per solitudine e per comodità.
Coppie e coppie ancora alterate dal sociale che impone una normalità che poi esplode poichè non esiste.
E infine ci sono le donne come me senza categorie semplicemente particolari che amano Jung al posto di Freud.
Donna con la gonna nell'intimità e donna con le palle nel quotidiano.
Donna che si è imposta di saper fare tutto o quasi, perchè nella vita non si puo' mai sapere, donna che solo nel tardo tempo zoccola appassiona di uomini di senso.
Donna top se non di più delle pulizie e dell'arredamento stravagante, donna parrucchiera, donna dal pollice verde, donna animalista, donna che sa cambiare la ruota se buca la macchina, donna che sa usare, pinze, martello e trapano, donna che conosce la cassetta degli attrezzi.
Brava nel decoupage, brava con i problemi quotidiani pratici improvvisi, che sa smontare un mobile e lo sa rimontare, che si occupa di giardinaggio e che sa rimettere in uso serrature difettose.
Donna esperta in campo medico e psicologia per passione.
Donna con il pisello in senso astratto, donna con la gonna collezionista di calze, scaldamuscoli e cappelli. matite e penne da buona scrittrice, saponette e tazze americane.
Donna che ha imparato a bere il whisky, che non fuma, che non va in discoteca, ma sperimenta il sesso.
Io troppo troppo per un uomo, sebbene abbia limiti in campo della cucina, dell'orientamento quando guida, dello sport e del materialismo e non sa fare le iniezioni e il nodo alla cravatta.
Io troppo, io troppa senza compagno e di soli amanti.
Punto 1 :
tra qualche giorno finisce la mia esperienza romana e ritornerò al paesello e magari farò la calzetta.
Non voglio stare lì in balìa di tutti gli altri che di me alla fine non se ne sono mai fottuti un emerito cazzo, ma che mi chiamano per loro banali comodità.
Sono disturbata, molto infastidita per questa ennesima ricerca che presto incomincerà.
Punto 2 :
Presto comunicherò la mia effettiva perdita di peso sebbene mi faccia ridere per quanto sia poca.
Ancora non riesco a prendermi cura di me come vorrei, cio' che ho guadagnato è poco e parte di esso è già nelle casse dello stato o ci finirà.
Quanto vorrei amare di piu' questo corpo, contenitore della mia Anima così particolare.
Punto 3 : I miei capelli sono ormai lunghi come non accadeva da anni, questo solo per una passione collegata indirettamente ad un uomo. Dovrei far ritoccare in taglio per dare un senso, ma l'idea di doverlo fare mi annoia, sia per i soldi che non mi va di sprecare adesso, sia per il tempo che dovrò perdere nel negozio per l'attesa.
Punto 4 :
Vorrei poter mangiare una cioccolata calda - non importa che non è di questi tempi- senza sentirmi in colpa.
Vorrei poter comprare qualcosa seppur non essenziale e vitale senza poi sentirmi uno schifo perchè non dovevo.
Vorrei poter scrivere il mio un romanzo sebbene non riesca a rasserenarmi con me stessa.
Vorrei poter andare da un amico che non vedo da alcuni anni.
Vorrei visitare un faro.....
Vorrei .... lasciamo stare.
Amen
Oggi giornata boh!!!
Boh! sta come giornata che inizia in non so che modo e probabilmente procederà nella stessa maniera: nel boh!!! .......anche se ci si puo' aspettere di tutto poichè sian viventi noi sotto un cielo ambiguo e multisfaccettato.
Oltre a queste ipotetiche riflessioni di primo mattino, avanza impercettibile la mia confusione fatta di se, di forse e di perchè.
Vorrei chiarezza, dal mondo e da me stessa.
Vorrei,
non esiste il vorrei, nessun darebbe a me quello che cerco: cazzi miei devo trovarlo, cercarlo, rubarlo e quant'altro solo io.
Non so nè quando e nè perchè ho deciso un bel giorno di giocare a Nikita.
Sapete chi è costei?
Nikita lavorava per i servizi segreti, fu reclutata in carcere e le fu chiesto di compiere missioni anche pericolose in cambio della libertà.
Avrebbe fatto una vita per lo più normale ma allo squillo del telefono " Josephin " ,la parola d'ordine, avrebbe dovuto lasciar tutto e partire sperando di sopravvivere.
Così fu.....lei era brava non aveva pietà e ritornava sempre vincente seppur con qualche frattura. Quest'ultima caratteristica pero' a me non appartiene: io mi lecco sempre le ferite.
Ecco io sono una Nikita del sesso....va diciamo per delicatezza dell'amore.
Sono in missione ovviamente non per me...ma come dice la parola stessa per gli altri.
Conduco una vita pressochè normale più che altro di espedienti per non vagabondare, senza amore in senso generale del concetto e senza soddisfazioni dovuta alla mia testa di cazzo.
Per rendere utile un tale modo di vivere a volte parto per missioni atte a soddisfare e sollevare qualche uomo: ovviamente gratis poichè non sono prostituta, e in cambio di accettazione e spiccioli di piacere.
Ad ogni chiamata di questi uomini che mi travolgono con ragionamenti e parole, io lascio tutto e vado.
Dico chiamata perchè essendo persone già impegnate (come spesso facevo notate in altri post sono sempre seconda e a volte la terza) non chiamo mai io, questo per evitare danni a questi mezzi stupidi a volte che di sicuro si fan beccare dalle compagne (già è accaduto).
Ecco sembra che io sia arrivata quasi ad un bivio, in cui tutto questo un po' mi pesa.
Vorrei che questa cazzo di moneta mostrasse l'altra faccia in cui io sono quella ad esser curata e non io ad esser la curatrice o la dispensatrice di caramelle.
E' scontato che, come da abitudini radicate e da irrimediabile conflitto con l'autostima e l'amore verso se stessi è disperatamente difficile cambiare strada e dire di NO.
Oggi è:
dura,
triste,
malinconicamente inarrestabile.
drasticamente in conflitto con la vita,
con la gioia,
con la speranza.
Oggi sono come il mare d'inverno,
freddo e solitario.
Inavvicinabile.
Lontana.
Sento che è tutto sempre più altalenante,
nelle strade che il cuore imbocca,
nei luoghi in cui la mente si ritrova.
La luce è sempre lontana.
Vorrei che qualcuno mi prendesse e mi accettasse per quello che sono,
ma è impossibile; io sono Assurda, a volte senza freni, sfuggente come il vento.
E nella vita si cerca semplicità e io sono la parte complessa di ogni cosa, sentimento, desiderio.
Sto pensando di rivolgermi ad uno psicoterapeuta.
Eh si!!!!
Ci sto pensando seriamente.
Chi decide gli incontri che facciamo?
Chi stabilisce se è giusto o sbagliato avere un contatto intimo, stretto con persone già impegnate?
Il destino nel primo caso e la morale e la coscienza nel secondo?
Ecco sono in un vortice di conoscenza che manca, di desiderio e di amore che cerco nonostante il rischio di farmi male,
Sono vulnerabile, la vita lo sa..... quel ragazzo lo sa.
Sono un accumulo di errori e di confusione, perchè voglio cose complesse e difficili nonchè proibite.
Perchè la mia mente trova sempre delle scappatoie e la mia coscienza mi tortura per cio' che provo, che oso?
Possibile che il mio senso di ricerca dell'accettazione travolge il senso vero di ricerca dell'amore?
E' in questa ultima fase che si cela l'enigma della mia vita.
Qui c'è da avere timore, se mi innamoro vi prego non consolatemi, ma al contrario ricordatemi sempre dove ho sbagliato, perchè di sicuro sto già sbagliando: lui è findanzato e l'altro è troppo lontano per distrarmi.
=> Ho deciso di partecipare ad un concorso poetico: ho ripreso a verseggiare, non dico di essere ispirata, ma ho ripreso a scrivere.
Sarebbe bello essere pubblicata di nuovo dopo del tempo e in un periodo che non riesco per niente a decifrare. Vedremo.
=> Mi sento in linea con un uomo della mia età, ripeto della mia età!!!!
O.O ne sono scossa, ne sono attratta, siamo affini in un certo qual modo, ma almeno io ho paura.
Lui ha una fidanzata mentre io rischio di farmi prendere troppo e poi restarci male.
Beh!! dovrei esserci abituata, ma lui questa volta è un coetaneo e non uno più grande che gestisco con regole già scritte. Insomma temo le mie stesse emozioni, temo il sesso, temo la vita quando rischia di essere sorprendente.
=>Sono sempre stanca, sto troppo tempo alzata e la notte ho fastidi alla schiena.
Prendersi cura delle persone è decisamente impegnativo sopratutto quando ti pagano per farlo: non puoi mai dire di no anche se hai bisogno di più riposo.
=> Ancora una cosa da non credere, ma ovviamente VERA.
Lui.....
il figlio 63enne, fissato e fobico della nonnetta di cui mi prendo cura e con il quale condivido la maggior parte delle giornata e della casa ne ha detta una che per poco non gli ridevo in faccia per ore. Sintetizzando: ha scambiato il dondolio dell'acqua nella bottiglia dovuta ai normali movimenti dei commensali, per la vibrazione dei condizionatori del piano terra dei negozi.
A suo dire, quindi, i climatizzatori dei negozi sottostanti sono trivelle che fanno vibrare addirittura il terzo piano di un antico palazzo.
Anche la sorella l'ha guardato stranamente.
Io intanto ancora rido.
=> Mi dicono che mi vedono più sgonfia, Staro' mica dimagrendo davvero? Semmai fosse io sarei felicissima come una pasqua. Olè, Olè!!!!
p.s. ma perchè si dice felice come una pasqua? mah!!!
*pensiero
Oggi giornata libera.
Oggi giornata promettente.
Sebbene una mia amica è venuta meno al nostro incontro nella Capitale, decido di inventarmi una auto-ospitalità presso un'altra amica dove mi sarei rilassata e pranzato a scrocco.
Per andare dalla mia amica di riserva prendo il trenino urbano a pochi passi da dove dimoro ormai da un paio di settimane. Salgo in anticipo di dieci minuti e vedo accomodarsi poco distante da me una bimba dolcissima, un po' sporca e con una bottiglia di the tra le mani, accanto a lei una vecchia brutta, spaventosa, sdentata, mal vestita e scollacciata e tette mezze da fuori. Non so se erano da definire rom o cos'altro, so solo che ho sperato profondamene nel mio cuore che quella bambina fosse al sicuro, amata e senza pensieri.
Ho parlato di speranza poichè l'immagine che si presentava nel mio cuore e nella mia mente era tutt'altro,
Un pensiero orrendo, sopratutto quando ho notata che accanto alla vecchia albergava una busta piena di lattine di birra chiuse e aperte, tra cui una bevuta al momento.
La vecchia ha fatto una chiamata e spesso guardava la bimba.
Un brivido ha percorso la mia schiena.....
" Dio proteggi quella tenera creatura,
fa che non venda la sua purezza per pochi soldi ogni volta".
*assurdità
Pazzofissatostronzo che ci rinchiudi in casa a me e alla tua mamma a fare la sauna, ma un altro cazzo da fare non ce l'hai? Dico solo qui perchè a lui davvero non potrei.
Il figlio della vecchietta con mille fisse, dai ladri, alle serrature delle finestre che se le usi si bloccano a finire ai colpi di freddo ci lasci in pace? Dico ancora.
Questo uomo è assurdo mi fa ridere ma quando ci si mette scassa potentemente i coglioncini, facendomeli ovviamente prima spuntare tra la gambe.
Ecchecazzo!!!!!!!!!!!!!
Ho ancora caldo, mi fa sudare da fermo, cose che non si possono raccontare per quanto assurde e non credibili, ma giuro che son VERE.
Voglio dormire!
Ecchecazzo ma le discoteche sono tutte vicino al mio palazzo.
Ma é pieno centro questo però.
E poi dico, ve se stanno a magna e voi pensate a ballare!
Questa é la seconda sera consecutiva, Ecchecazzo! Se continuo così esco davvero fuori orbita.
Drogati de merda, mbriaconi puzzolenti: io voglio dormire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono sveglia dalle 6:00.
Inizio a farmi rullare dalla nonnetta alle 7:30.
Alle 15:00 sono stanchissima e ho la giornata libera.
Ecchecazzo però!!!!
ho solo voglia di dormire, ma un po' d'aria mi ci vuole proprio.
Odio le giornate come queste, le odio con tutta la forza che ho.
Stamattina è una di quelle giornate iniziate nella noia: riflessioni, osservazioni impastate con la noia, ricamate dalla noia, impregnate di noia, mentre tutto il resto è vita.
Il vai e vieni dai mobili della cucina per mangiucchiare senza riserva il di tutto e il di più è il mio maggior impegno in questa prima alta mattinata.
Era da molto che non mi accadeva.
Le frecce tricolori sono già passate due volte sulla mia testa e su quelle dei gabbiani che di solito mi fanno compagnia in pieno centro qui a Roma.
Un rombo assordante, che infastidisce per il rumore ma anche per il senso: ma che cazzo de festa è? della repubblica? ma siamo sicuri?
Oggi per esempio i politici saranno oltre 1100 a mangiare a crepapelle un pranzo che ci faranno pagare a noi miseri contribuenti. E si noi mica siamo cittadini, avete diritti voi tutti, noi tutti? Noi siamo soltanto come scrivevo poc'anzi contribuenti che mettiamo soldi nelle casse dello stato per far divertire loro, i zozzoni politici che non hanno denari nemmeno per pagarsi un pranzo a sacco. Che schifo!!
Ma che vadano a morir ammazzati come se dice qua a Roma, tanto noi se potemo dichiarar già morti tutti per come stringiamo la cinta.
Potevo andare a vedere la parata militare, ma ho evitato per tener sano il mio stomaco. Non sopporto le prese per il culo dei nostri politici che a tutto staranno a pensare tranne ai poveri caduti in guerra.
Provo di disgusto ecco. Punto.
panico
Attacchi di ansia improvvisa a solo sentir di una difficoltà mia e dei mie cari.
Sensazione di impotenza, di paura.
Ritorno di esperienze passate negative che tali fanno divenire anche quelle dell'oggi.
Cerco luce, positività per me, per tutti, per voi,
per un mondo alla deriva,
per un futuro in cui non credo più, ma a cui voglio donare comunque sole.
Lavoro su me stessa,
ringrazio Dio per la sua presenza nonostante la mia Fede vacilli ogni volta nel panico e non.
autostima
Lo so che in amore e con il sesso opposto non è mai semplice e che tutto si puo' complicare come un battito d'ali.
Ecco per me è così.
Ogni volta che penso a lui di ogni tanto, a lui scomparso che è ricomparso, ma credo che sia scomparso di nuovo, mi sento piccola, non abbastanza bella, non abbastanza capace, inadatta, affogata nel suo mare di difetti.
Svaniscono così pensieri, storie che si cercano, desideri che aleggiano nel cuore, nella mente e nell'anima.
E allora resto li, nel mio angolo, ferma a combattere la mente, con una autostima che mi ha sempre uccisa e che conserva le sue poche energie per tentare di godere di quegli attimi che cerca di strappare all'amore che sfiora, all'amore passeggero, all'amore che sfugge.
Profondamente amo gli uomini anche per poco, anche per quanto basta,anche per quanto e quando è giusto: ogni momento vissuto con loro è un momento che io vivo, spero e mi dispero, ma che mi accarezza nonostante la paura.
A cui sono in qualche strano modo pure grata nonostante le lacrime di un piacere che si maschera. vorrei
Vorrei, ma non posso.
I miei limiti sono per me distruttivi.
Cerco di imparare, tento di superarli, mi impongo di andarvi oltre.
Non funziona, non a caso sono sempre qua: in quel dannato punto di non ritorno della mia vita che non so gestire.